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lambo2000

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  1. secondo me il fatto di non interrare la paglia, porta solo a una forte infestazione di erbace , credo che da uno a dieci l'aporto di azoto dato da foragi lasciati sul terreno è 1 o al massimo 2. e poi chi è che va a seminare 20, 30, 50 ha di leguminose, dove poi l'hanno dopo ci semi su il grano ? :AAAAH: il fatto di usare gli aratri nella coltivazione di grano e cereali in genere è dimostrato dalle rese, c'è poco da dire. il grano ha bisogno del suo concime a sotofondo e poi a copertura, così come indicano le buone pratiche colturali. ciao
  2. oramai in tv ci sono canali dedicati ai programmi più svariati, dai canali dedicati ai motori, a quelli di cucina, quelli dedicati alla pesca, alla caccia, ecc, ecc, però sulla passione che abbiamo noi di questo sito neanche l'ombra. mi sono sempre chiesto che sarebbe veramente entusiasmante far nascere un canale dedicato al mondo dei mezzi agricoli. si qualche canale ogni tanto dedica un pò di spazio a degli eventi particolari, ma niente di più. sarebbe una cosa unica in italia ? se qualcuno è a conoscenza di simili iniziative si facia avanti.
  3. ragazzi, io voglio parlarvi della nostra realtà, dove in termini di redito l'apparire conta molto poco, per non dire niente. le aziende zootecniche badano più al concreto, dove fare latte è quello che conta. poi se vogliamo parlare dell'immagine che si da all'esterno, be .............allora è tutto un altro discorso. un azienda viene giudicata anche per i suoi mezzi, i suoi trattori, per le sue stalle, per le sue mungitrici, per i suoi capannoni, ecc, ecc., ma questo non ha nulla a che vedere con la produzione ? oppure tutte queste cose sono il riflesso del benessere che atraversa l'azienda ? o ancora siamo noi che non ci acorgiamo che il nostro modo di essere si riflete su ciò che faciamo in azienda. sembra strano ma il nostro tram tram quotidiano in azienda, lascia un segno che viene recepito e osservato dalla gente che ci circonda.
  4. per quanto riguarda il grano, sono convinto ( dati alla mano ), che il miglior grano si ha solo con le arature. poi sinceramente non credo che influisca molto la cosidetta foraggera miglioratrice. qualche hanno passato, in azienda si aravano dai 20 ai 30 ha, oggi non è più conveniente ( capirai ci devono pagare ancora quello del 2005 ). il grano non lo puoi rintegrare in azienda al contarrio dell' orzo e dell'avena. con l'aratura la piantina ha una buona riserva di umidità nel periodo di acestimento ( aprile - maggio ), eviti il ritorno delle erbe infestanti, e la piantina assorbe meglio gli elementi nutritivi che il suolo gli ofre. quindi a mio modesto parere è da evitare il ripper e atrezzi similari, ma solo dei buoni aratri. ciao. certo dopo tutto questo suonare di trombe e trombete anche la seminatrice fa la sua parte ( cosa che io non ho ancora potuto verificare.................................., ma si verdà ) . ciao
  5. ciao dj, inanzituto grazie per le tue risposte esaustive : - gli ettari da seminare tra erbai, cereali sono circa 100 - la tipologia del terreno e un misto di argila e pietrisco - il badget, be qui tochiamo il tasto dolente, :AAAAH: se riuscisi a cavarmela con 2 - 3000 euro sarei super contento:clapclap: - i trattori presenti in azienda come sai sono il new holland 80 - 66 e il lambo formula 135. ciao e di nuovo grazie
  6. ho provato a documentarmi un pò, visitando alcuni siti a riguardo. quindi passo la parola agli esperti delle seminatrici chiedendo alcune cose : 1 che diferenza c'è tra le seminatrici convenzionali , in lina e direta ? 2 l'erpice posteriore è indispensabile ? 3 a cosa serve il rompitracia ? 4 il segna file è indispensabile ( idraulico o mec. ) ? 5 i prezzi di quelle usate vanno da 1500 - 2000 Euro ( tipo marzia ), sino ai 6000- 8000 ( tipo gaspardo 400 ). 6 qual'è il metro di valutazione per aquistare una seminatrice usata ? questo è solo l'nizio di tutto quello che vorrei sapere sulle seminatrici. scusate l'ignoranza ( in materia ).
  7. hai, iai, dj, con questo video ti sei proprio messo in un pasticio, verrai tempestato di domande:2funny: come le mie per es. 1 logicamente è la prima domenda che mi viene in mente di farti, e quella seminatrice che hai deto che costa 6000 + iva ?:cheazz: 2 a cosa serve quella ruota groossa in ferro che sta davanti alla seminatrice ? 3 la regolazione del seme come viene fata ? 4 occorre che la seminatrice semini su un letto ben lavorato o no ? 5 devo ripassare con qualche atrezzo ( per es. il rullo ) ? 6 quali sono le parti piuù usuranti e quanto costano le parti di ricambio ? scusami se ti ho tempestato di domande, :AAAAH:ma credo che a questo punto della discussione sia giusto. ciaoO0
  8. per gianlu 81, dimenticavo di dirti che l'amico A..... A......della famosa conce L...... mi aveva oferto una seminatrice per 1000 o 2000 euro ( non ricordo di preciso ), non mi sono nemeno sofermato a chiedergli spiegazioni tecniche, e sono andato dritto sul vulcano maxi. al mese si settembre avevano tre seminatrici parchegiate sempre pe i soliti motivi che sia tu che gli altri utenti hanno sotolineato. quasi quasi lo chiamo all'amico A..... , ma ormai sono quasi a meta dell'azienda lavorata, non so forse se ne riparlerà per l'hanno prossimo. ciao
  9. gianlugi sono convinto di quello che dici anche senza le foto, :clapclap:ma mi sembra anche abastanza scontato visto la grandezza del seme del " trifoglio" alessandrino . pensa che quando si semina a spaglio con l'imbuto si mischia adiritura con la sabia, proprio per la grandezza minuta del seme che è simile ai granelini della sabia di mare. quindi sicuramente la seminatrice è quella più indicata, almeno per chi se la può permetere. ciao:n2mu:
  10. ciao sten, se conosci bene la sardegna, saprai anche che il primo atrezzo che si compra in una azienda zootecnica è l'aratro ( bivomero ) e lo spandiconcime ( imbuto come sotolineava gianlu81). sicuramente non è la seminatrice, troppo cara rispetto allo spandi. cosa vuoi i baget delle nostre aziende è ridoto all'osso :AAAAH:( le cause sono da tralasciare ma visto che conosci la sardegna ti sarai fatto sicuramente un idea anche tu ) ed ecco che si ripiega sull'atrezzo più povero, più facile, più veloce e meno ingombrante. a forza di usarlo si imparano strategie e manovre per ottenere i risultati migliori. certo se è possibile si dovrebbe avere in azienda sia un bel spandiconcime amazone o bogballe o kunn o che so io, con tanto di bilancia eletronica e chissa quale altra diavoleria, sia una bella seminatrice ( di cui non ho esperienza e non posso menzionare marche ) per le colture tipo grano erba medica, avena e simili. ma purtroppo si deve fare una scelta ( almeno qua ). ed ecco che si fa di necesità virtù. spero di essere stato chiaro questa volta. e comunque il discorso degli erbai merita un discorso aparte, tu stesso hai deto che fai delle modifiche alla seminatrice, che simula lo spaglio dello spandi. ma se io devo fare erbai e simulare lo spaglio dello spandi con la seminatrice, se permeti lo facio direttamente con lo spandi, non credi ?????????????? poi diverso è il discorso dei cereali che sicuramente meritano di essere fatti con la seminatrice, sono convinto che un buon agronomo avalerebe la mia ipotesi.
  11. be che dire franco, io ho provato più volte a far capire sia a dj che a ftmike che la situazione di chi ha bestiame e quindi deve fare erbai è diversa di chi deve fare solo foraggi e cereali. poi siamo noi i turrati:asd: .
  12. fatmaike, non ci sono problemi, anche a me piace confrontarmi, dove poi ci si può anche migliorare. vorrei però farti capire che le condizioni agrarie delle vostre regioni sono totalmente diverse dalla nostra regione. :AAAAH:ti facio solo un piccolo esempio, quanti sfalci di foraggi fate ? so bene che ne fate almeno tre, qua da noi tutto il foraggio per l'inverno è caricato in un unico sfalcio ( a meno che non hai dei terreni irrigui ). già questo ti permette di capire che le condizioni sono totalmente diverse. inoltre considera le diverse condizioni climatiche. qua abbiamo conosciuto stagioni dove l'acqua bagna i terreni solo per due o tre mesi l'anno. l'anno scorso siamo entrati in un progetto per un latte particolare ( non sto qua a dilungarmi ), dove eravamo seguiti da uno staf di tecnici tra cui spiccava la figura di un professore dell'università agraria di pisa, infatti il progetto era seguito dall'università di sassari e dall'università di pisa. si è discusso proprio delle tecniche colturali e delle semenze ( adate + o - a fare u determinato latte. lui stesso mi ha detto che la situazione agricola della sardegna è totalmente diversa dalle regioni del nord. se non si vede con i propri occhi e si prova con le proprie mani non si può capire. con ciò non voglio dire che non si possa migliorare, anzi, si deve e si può migliorare. siamo tutti noi aperti in tale senso.
  13. franco per me hai centrato in pieno il problema:clapclap:. si tratta veramente di esperienza nell'uso dello spandiconcime, ma anche nell'interramento del seme. la semina con lo spandiconcime è adata ad agricoltori veramente esperti. con questo non voglio dire che perchè uso lo spandiconcime io sia esperto ( anzi .......... ), ma ho visto erbai fatti con lo spandiconcime e campi di avena e orzo fiti molto più della semina con la semiantrice. comunque anche l'interramento ha la sua fondamentale importanza. basta un erpice con i denti consumati, un rompizola aperto troppo per comprometere tutto il lavoro. :n2mu:
  14. allora, fatmike, vorrei chiarire che noi grano non ne seminiamo più da un pezzo, perchè è pagato poco e non serve a niente per il bestiame ( scarsa digeribilità ). si preferisce l'avena, l'orzo e il triticale ( ibrido). sono tre cereali che posssono essere reintegrati in azienda, tutti e tre rappresentano un alternativa ai mangimi peletati nel periodo estivo. Per quanto riguarda gli erbai si rintegra l'avena ( pianta rustica e resistente ), mixato con il loieto. Per i foraggi, vecia - avena, avena - loieto. il tutto può essere arrichito dalle leguminose per soperire allo sfrutamento da parte dell'avena e del loito ( piante depauperanti del suolo ). sinceramente fatmike non credo che qua si sprechino soldi, tutto viene pesato e dato il giusto valore alle cose. gli aiuti comunitari gli percepiamo come voi ma in maniera quasi dimezata rispetto alle vostre regioni. infatti la coldiretti ha calcolato che ciscun agricoltore sardo percepisce per le quote pac la somma di 180 E a ha, mentre un agricoltore per es. lombardo percepisce la somma di quasi 600 E a ha per l'esatezza 560 E. se usiamo lo spandiconcime "sbagliando" non lo faciamo certo perchè ci vogliamo butare i soldi, che ti assicuro forse hanno un valore un pò più alto delle regioni del nord. anche per noi fallire nei raccolti significa non pagare le rate per i angimi o per un acquisto di un macchinario agricolo, ma come ti ho spiegato il tutto è legato all'andamento del bestiame. forse però stiamo andando un tantino fuori tema che ne dici ? ciao
  15. ciao fatmike, a quale domande vuoi che risponda ?, non ho capito bene quali sono i tuoi dubi. :cheazz: 1 - per quanto riguarda il tempo da utilizare nella semina, mi sembra che sia chiaro che l'esecuzione con lo spandiconcime sia molto più veloce, se poi vuoi sapere cosa ne faciamo del tempo risparmiato, be questo dipende dall'indirizzo agronomico dell'azienda. non so tu cosa fai quando non sei sul trattore, ma qua da noi prima si fanno le arature e melgio e. devi sapere che spesse volte, per non dire sempre, le arature coincidono con i parti delle pecore. tutto ruota in funzione di questo. tutta la vita aziendale è in funzione del bestiame. avere poi dei buoni erbai durante le filiature rappresenta il massimo per le aziende zootecniche ad indirizzo ovino. se poi l'autuno è avaro di piogge, :ave:be........................allora devi rincorrere il tempo, e si fa a gara per finire il prima possibile, per dare il tempo ai futuri erbai di crescere prima possibile. anche i cereali che in teoria si potrebbero fare con meno ansia, sono soggetti a tale regola, in quanto anche questi in teoria possono essere pascolati prima che le piantine acestiscano. stiamo parlando quindi entro e non oltre febbraio. vedi fatmike, anche se quella determinata area umida del terreno dove sono passato di prepotenza per interrare il seme viene non troopo perfeta, a me va bene lo stesso, perchè ciò che conta è terminare e dedicarsi alle operazioni all'interno dell'azienda:fiufiu:. il mancato acrescimento o adiritura il niente, rappresenta il fallimento stagionale per l'azienda. gli erbai da pascolo rappresentano la riuscita o il fallimento della satgione agraria. spero di averti chiarito le idee fatmike. so che è dificile entrare in quest'otica per voi, ma qua è così:n2mu:. naturalmente almeno per quello che miriguarda la nostra azienda non ha solo il bestiame, ma cisono anche le vigne da seguire, e gli uliveti. come vedi il tempo è veramente prezioso. ciao:clapclap:
  16. quindi rudy, mi stai dicendo che se aro con il ripper attila, posso andare direttamente con la seminatrice a seminare, e poi ho finito ? , se è così sono pienamente daccordo con te, ma quanto costa questa benedeta seminatrice ? Per fatmike non è san giuseppe che ci viene a dare una mano ma sant'isidoro ( patrono degli agricoltori ). ciao
  17. come ho già scritto io per interrare il sem uso una combinata erpice dentato + rullo liscio, larghi ambe due 3 m . così otengo un risparmio di tempo e di carburante. appena posso inserisco le foto della mia combinata nell'album. all'erpice ( gherardi serie pesante ) ho aportato due sostanziali modifiche, la prima modifica è l'apertura idraulica ( troppo pesante e pericoloso nel richiuderlo a mano ), all'estremità del telaio ho fatto saldare una campana di traino del vecchio 780, in questo modo il rullo che viene dietro a traino non snerva il telaio dell'erpice, poichè rimane sempre in parallelo il timone del rullo. per quanto riguarda l'interramento su terra umida è presto detto : conoscenza del terreno dove si lavora ( spesso l'argila con unio scheletro ghiaiso ti permete tale operazione ), e destrezza con il trattore. vorrei però fare un pò di conti, allora: 1 - aratura con ripper gaspardo attila con doppio rullo dentato, su una superficie di 10 ha, ore 4 2 - semina con spandiconcime gaspardo vulcano maxi ( 800 lt ), ore 1,5 3 - interramento seme con combinata erpice gherardi 3 m + rullo liscio 3 m moi (azienda presente nel nostro territorio ), ore 3,5 totale ore lavorate su una superficie di 10 ha = 9 ore. vorrei quindi conoscere le ore di lavorazione con la seminatrice.
  18. vorrei aggiungere, visto che lo uso i presunti vantaggi dello spandiconcimè : 1 - velocità di esecuzione ( per quadri di 7 - 10 ha, impiego circa un ora, un ora e mezza ) 2 - risparmio di carburante, il consumo è quasi nullo ( la macchina gira a basso regime e alla pto posso sare la economy ) 3 - possibilità di seminare anche su terreni umidi ( spesso e volentieri in autuno si formano nei campi delle zone più umide, dove solitamente si riesce con lo spandi a passare quasi impunemente )
  19. ciao a tutti, e un grazie a djRudy per aver messo l'argomento dello spandiconcime in evidenza. bene, poichè io personalmente uso solo ed esclusivamente lo spandiconcime per seminare, ma con questo non voglio dire che sono un accerrimo difensore dello spandiconcime, anzi come ho scritto nell'altro post dell'erpice a dischi, sono alla ricerca di tecniche alternative. per gianlu81, non credo che si tratti di essere turrati se i nostri compaesani usano solo lo spandi, forse si tratta solo di soldini e di poca conoscenza in tecniche alternative ( come me per esempio ). a questo punto sono curioso, però di conoscere i costi di queste seminatrici. ginalu, non so se hai letto quello che ho scritto a riguardo delle strisce che si formano dopo la semina con lo spandiconcime, cosa ne pensi ?, ciao
  20. la stragrande maggioranza degli erbai viene seminato con lo spandiconcime, ma a secondo del tipo di terreno anche avena e orzo. nella mia zona ( dove si riscontra la più alta densità di capi ovini di tutta la sardegna, abbiamo aziende che vanno da un minimo di 400 - 500 capi fino a 1000 2000 capi ), nessuno uso la semminatroce, troppo lenta e soggetta a rotture su terreni dove è sempre presente il pietrisco più o meno grande. qua si aspettano sempre le prime pioge per iniziare le arature, dificilmente si ara in asciuta. pena il logorio di macchine e atrezzi. l'anno scorso quando mi è stato consegnato quadrivomere overum + il formula, al collaudo su terra asciuta abbiamo piegato il secondo piede. il vicino che ha un keverneland, sempre quadrivomere, quando lo usa in asciuta accopiato a un 180 serie 90, fa sempre danni grossi. per tutti questi mottivi è impossibile usare la semminatrice. per quanto detto da gianlu81 che l'erbaio diventa a strisce, ma anche i cereali, sono pienamente daccordo con te, ma ciò è dovuto, secondo il mio modesto parere, non allo spandiconcime, ma all'aratura con ripper o estirpatore, che lasciano le strisce, il seme non fa altro che nello spargimento, allinearsi secondo le strisce lasciate dallo strirpatore o dal ripper. mi dispiace se siamo fuori argomento fatmike, ma chiedo allo staff di dare alla discussione il giusto collocamento. anche perchè spero che l'argomento oltre che ame interessi anche altri utenti. ciao
  21. salve a tutti, vorrei aprire questa discussione sperando che sia nel posto giusto. vorrei conoscere le tecniche " varie " per interrare il seme. naturalmente so che esistono varie atrezzature a secondo del seme e del terreno. però quale secondo voi a secondo di quello che si semina è l'atrezzo giusto ? io personalmente uso una comb inata erpice dentato idraulico con rullo liscio, però alcune volte uso anche l'erpice a dischi. bene .......................... quali secondo voi è più indicato, e ancora esistono altre tecniche a parte le seminatrici di precisione ( cosa del tutto inutile per fare erbai ).
  22. grazie gianluigi di aver risposto, ma a quanto le fai le gomme ?
  23. sono pienamente daccordo con te jhondin, :fiufiu:per quanto mi riguarda il mio formula 135 è dotato di un cambio multispeed che voi tutti conoscete, in particolare silverone, visto che ha la stessa macchina di colore rosso, inoltre silverone ha anche le stesse misure di gomme. quindi tutto alla luce del sole con i suoi 40 km orari . poi se l'amico li fa o no 45, 50 sinceramente non mi interessa, anche perchè a cosa serve avere un trattore da competizione tipo puling ???????????. :cheazz: per continuare la discussione vorrei far notare che con il ripper atacato saltellava di meno rispetto al viaggio a ritroso senza il ripper. ero convito di poter andare a tavoleta senza nessun atrezzo alle spalle, ma mi sono dovuto ricrede, sembrava veramente un cavallo imbizarrito
  24. si, ducati tb , penso che il primo rimedio da fare sia la pressione delle gomme, sono sicuro che ne guadagna anche nel grip. spero che però non ci siano delle contro indicazioni. le gomme sono nuove di zeca, hanno alle spalle una mezza stagione. ciao e grazie.
  25. per silverone e gianlu81, questi giorni ho avuto modo di provare il formula su una strada a 4 corsie ( dovevo spostare i trattori nell'altra azienda per le consuete arature ), ho notato che il formula rspetto all' 80 saltella quando supera i 30 - 35 km orari, naturalmente l'80 non ragiunge tale velocità, al massimo fa 26 - 28. mi chiedo se è dovuto alla gommatura ( 480/70 r 28 , 420/70 r 38 ), una cattiva ripartizione dei pesi, o i taccheti delle gomme ancora troopo nuove, o ancora, c'è qualcosa che non va nell'asse anteriore ? naturalmente la discussione è aperta a tutti. ciao
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