Jump to content

lambo2000

Members
  • Content Count

    483
  • Joined

  • Last visited

Everything posted by lambo2000

  1. si , anche da noi ( per chi se lo può permettere ) si stanno diffondendo i telescopici ( manitoo, jcb, new holland, merlo ), ma i prezzi sono proibitivi. inevece la pala gommata se il motore va bene e le pombe idrauliche sono a posto, te la cavi con qualche migliaia di euro. si il gancio traino non credo si possa omologare per il trasporto di rimorchi, ma per me che ho l'azienda accorpata va bene uguale. il lavoro dedicato a un mezzo del genere nelle aziende agricole, non sta a me scoprirlo : dalla pulizia delle stalle ( ti fa un super lavoro in pochissimo tempo ), al ripristino di strade aziendali, movimentazione dei foraggi ( con le oportune forche ), e con la benna maggiorata anche la movimentazione dei cereali ( da non dimenticare che a mezzi simili li puoi montare le benne di oltre 3 m3 , cosa che nei trattori non puoi fare ). ciao e alla prossima.
  2. aspetta ducati, fermo un attimo, non si tratta di terna, ma di semplice pala gommata, la sua affidabilità ( tipo bennati ), non si discute, la pala mi vine offerta da un amico, quindi non dico che vado sul sicuro, ma quasi ( l'ho anche già provata ed è un gioiellino ), per quanto riguarda la polivalenza. be non vedo il problema, dietro ha il suo bel gancio ( assai robusto ) per rimorchiare tutti i rimorchi che vuoi. in più hai un mezzo che può soportare carichi e soprattutto spinte ben più superiori di un trattore con il caricatore. il trattore con il caricatore ha solo il vantaggio di poterlo usare nelle lavorazioni agricole ( vantaggio non indifferente ). secondo me la pala gommata va meglio nelle aziende agricole rispetto a un trattore con caricatore, naturalmente deve avere dimensioni contenute per potersi muovere agevolmente all'interno delle stalle e dei capannoni. quella che ho provato io è snodata e ha un joistic praticissimo per la benna. ciao
  3. allora ragazzi, rispondo subito a conte, le bombole di azoto, per autolivellare la benna me l'ha già proposto il mio rap. di fiduccia sdf , che come ho già detto mi fatto 10.000 euro, non so da voi ma a me mi sembra una cifra esagerata, ho persino pensato a una palla gommata tipo " bennati " o " benfra ". me ne hanno offerta una a 6000 euro. il proprietario che è un carissimo amico e fa movimento terra, mi ha detto che per quello che devo fare io è una signorina tutto fare. , ha un ' unica leva a joistc , ha delle dimensioni non esagerate e tira che è una meraviglia, in più si può applicare le forche per le rotopresse. insomma con una macchina del genere ha ancora senso parlare di caricatori frontali da applicare ai trattori aziendali, che da quello che mi dicono, andranno sicuramente incontro ad usure all'avantreno esagerate ??????????????
  4. sciao a tutti, ho leto l'argomento dei caricatori frontali e vorrei riportare la mia piccola esperienza. premetto che sono dubbioso se acquistare un caricatore ( nuovo o usato ), o cercare un vecchio trattore già munito di caricatore. già, ho pensato all'acquisto del trattore usato proprio per i prezzi stratoferici dei caricatori. caricatore sigma 4 autolivellante, con bombole di azoto, benna terra, benna letame, totale ivato 10.000 euro. a quel prezzo ho visto che si comprano dei trattori già co caricatore. ho visto anche i caricatori usati, ma più persone me l'hanno sconsigliato, in quanto è sempre vaida l'equazione " a ciascun trattore il suo caricatore ", non so se è vero, per questo chiedo a voi. ho visto i prezzi di quelli usati, me la caverei con 3000 euro. il caricatore lo vorrei montare sull' 80 - 66
  5. non riesco a connetermi nel portale da quando è stato modificato, ma nel forum si, perchè ? :cheazz: chiedo gentilmente aiuto. inoltre visto alcuni piccoli problemi che riguardano l'annonimato vorrei cambiare con un pseudo omonimo, come si può fare ? :AAAAH: pensate che l'amico della conce sdf ha letto tutti i miei post, e poi mi ha detto che è pronto a darmi lui tutte le risposte che riguardano i macchinari sdf (compreso il tanto citato e cirticato laser 3 ).
  6. allora ragazzi, vi indico il mio piano di difesa ( anzi da combatimento ), 1° - avrei dovuto iniziare con antracol ( che mi difende dall'escarioosi e dalla peronospora, dando anche un aporto di zinco ). con questo prodoto si fano 1 o 2 trattamenti 2° - a seguire r6 albis quando i germogli hanno circa 15 cm, tra fine aprile e i primi di maggio con r6 è importantissimo l'assorbimento del prodotto 3° il trevi ( r6 erresi ) dai grappoli visivi sino all'allegagione:leggi: 4° in simultanea con i prodotti citati il prosper che va messo a metta botte, poi il secondo prodotto aseguire 5° - da non dimenticare la cociniglia che tratto col moventotra giugno e luglio. spero di avervi elencato con precisione i trattamenti che faccio io . ciao a tutti
  7. okO0, ducati, stai parlando di roto a cinghie con camera variabile, ma le rollant sono a rulli a camera fissa. sono più che robuste, ma quella è la balla, niente di più, con quella a cinghie puoi variare, hai più scelta a secondo del foraggio, ma con quella a rulli no. quindi ne deduco che quel prezzo ( claas rollant 260 ) è cara. :leggi:t
  8. allora bandulleri, anch'io sono andato un pò in giro e la roto che avevo in previsione di comprare lo visionata proprio ieri. in termini di robustezza nulla da dire, ma il prezzo :AAAAH: 24000 euro ivata. sto parlando della claas rollant 260. la 340 viene due,tre mila euro in meno., ma sinceramente è un bidone. le variant intorno ai 27000 - 29000. prezzi veramente proibitivi, da paura . considerando che le rollant sono a rulli, quindi senza camera variabile. mi sembrano veramente care. voi che mi dite delle altre marche ? vorrei vedere a questo punto le feraboli. non è che perchè le claas sono tedesche te le fanno pagare più delle altre ? sinceramente sono rimasto moltooooooooooooooooooo deluso. gianluigi se ci sei dimmi cosa ne pensi di questi prezzi fatti da chi sappiamo noi.
  9. si, san64, si tratta del concorde combi della siapa, che abbiamo usato la scorsa stagione con scarso risultati :AAAAH:. infatti si tratta di un rimasuglio della scorsa stagione. ecco perchè aspetto il prosper bella bayer . gli altri vigneti che non presentano infezioni sono monica di sardegna, barberone e trebiano toscano , con esposizione identica ma con terreno diverso. ciao e grazie dell'interessamento :n2mu:
  10. giustissimo, ho trovato il concorde della siapa, che è un antiodio. però ho solo due buste idrosolubili. spero che basti per fare un ha di vigneto. stranamente gli altri vigneti non presentano infezioni.
  11. ragazzi ho bisogno di consigli urgentissimi contro l'oidiio. anche quest'anno si ripresenta già nei primi germogli " bandiera " . so che questa infingarda malattia alla pari della peronospora te la trascini sino alla vendemmia. non ho ancora iniziato i trattamenti, perchè il prosper non è ancora reperibile nei consorzi. vorrei sapere se è possibile superare la dose di 1,5 ml a ha ? se aimè ho già compromesso la vendemmia. se è possibile sperare in un recupero del vigneto. si tratta di un vigneto carignano del sulcis d.o.c. .che gli vado adire in cantina ? anche quest'hanno ho fatto cileca ? S.O.S.
  12. prima di tutto vi ringrazio per avermi dato dei sugerimenti preziosi, in secondo luogo, riguardo all'esperienza sulle rotopresse, penso che sia fondamentale. mi riferisco alla marcia migliore da mettere, alla regolazione ottimale della camera, ecc, ecc . non temere toso, volontà ce ne da vendere, quello che manca è l'esperienza e l'argeant:2funny: :n2mu:.
  13. allora ragazzi, vediamo di ricapitolare la situazione, e di fare un pò di chiarezza. punto 1° - le roto a cinghie si prestano per foraggi diversi, in situazioni diverse punto 2° - al variare delle esigenze posso modificare sia pressione della camera, sia la dimensione della pressa punto 3° e qua nessuno la deto, le roto a cinghie sono sogette a roture delle cinghie, in caso di presenza di pietre punto 4° le roto a cinghie sono meno affidabili di quelle a rulli, o per lo meno devi essere un esperto di rotopresse perchè la fienagione vada a buon fine senza rotture. ora, consideriamo due cose fondamentali : chi deve usare la rotopressa ?, uno che conosce le rotopresse, e che magari si è fatto le ossa su una roto sgangherata di seconda mano e poi è passato a una roto con tanto di optional come la feraboli extremme o le ultime delle krone vario pack, o ancora le new holland br 7000 ? oppure di tratta di un neofita come il sottoscritto che gli occorre una rotopressa che faccia il suo lavoro senza pretendere molto ? e che non saprebbe dove mettere le mani se qualcosa si inceppa ? a voi esperti di rotopresse ( che magari le utilizate da quando siete stati in fasce ) le risposte .
  14. ok franco, però quello che voglio sapere, è se è vero che le roto a cinghie sono migliori di quelle ha rulli. l'amico della conce mi ha detto che la claas rolant 260 è affidabile proprio perchè ha i rulli, mentre l'amico che ha la feraboli sprint mi ha detto l'esatto oposto. non ci sto capire un gran che. illuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuminatemi grazie
  15. salve a tutti gli amici del sito. ho bisogno di un consiglio a riguardo di rotopresse. sto pensando di acquistarne una nuova, in quanto non credo che l'usato su questi atrezzi sia sicuro. sono in contato con l'amico della conce sdf, lui mi ha proposto la claas rolant 260. da quello che ho visto sul sito dell claas, si tratta di una rotopressa a rulli. un amico mi ha sconsigliato la roto a rulli, perchè secondo lui, le presse non escono pressate uguali dall'inizio sino alla chiusura. premeto che non capisco un gra che sulle rotopresse, e per questo che chiedo aiuto agli amici del sito. sino ad oggi mi sono sempre servito dai contoterzisti. l' amico che mi ha consigliato la roto a cinghie mi ha detto che la migliore è la feraboli sprint o extreme. voi che mi dite . ciao e graziew in anticipo.
  16. scusami alfieri ( l'ignoranza ), a cosa ti riferisci quando dici di prendere una lampadina per controllare l'assorbimento e staccare le valvoline una per volta ??????????????,non ci sto a acapire più niente.:AAAAH:
  17. agrofarm, se fosse per me lo porterei volentieri, ma dopo che mi hanno sostituito l'alternatore + la cinghia gratuittamente, sicuuuuuuuuuuuramente mi fanno pagare con in + gli interessi dell'alternatore. :fiufiu:no, vorrei provare a vedere se risolvo da solo, con piccoli accorgimenti, come il controllo dei vari cavi e lo stacco del morsetto ( negativo ? ), non so se serve, però quando ho ritirato il formula dal conce , dopo che hanno sostituito l'alternatore, ho notato che il tergicristallo anteriore non funzionava,:AAAAH: ho così sostituito il fusibile, con quello del tergicristallo posteriore ( al momento non ne avevo altri ), lasciando senza fusibile quello posteriore. che dite, potrebbe essere lui il colpevole ????????????????.:cheazz:
  18. ciao a tutti gli amici di tractorum, e buona pasqua. vi mando questo messaggio perchè sono nuovamente incasinato con il mio formula 135. sempre lo stesso problema della batteria. ho sostituito nuovamente la batteria orig sdf con una nuova ( di concorrenza 165 euro ), ma dopo che sono trascorsi circa 20 gg di nuovo lo stesso problema, batteria scarica. ricordate che la conce sdf mi ha sostituito l'alternatore senza spendere nulla ? . non so più cosa fare, sto acatastando batterie nel capannone. stavo pensando di montare uno stacca batterie, perchè mi sembra evidente che c'è dispersione di corrente. a meno che non sia il motorino di avviamento che stenta, scaricando così la batteria. vorrei fare una prova però, cioè staccare il morsetto del positivo, dopo che ho ricaricato la batteria per l'enesima volta, e vedere se a distanza di gg, il formula parte. spero veramente che non sia il motorino perchè sicuramente mi partono quelle 500 - 600 euro. per silverone, ma ti sei comprato un trattore ? mi è sembrato di capire così nelle discussioni, se è così hai già messo le foto ?. un saluto a tutti.
  19. grazie ragazzi per le vostre rispste, allora, questa mattina homisurato la barra di accopiamento del futuro trivomero. purtroppo la piega che ha è troppo. così com'è prenderebbe più terra l'ultimo piede rispetto agli altri due. sto pensando seriamente di rinunciare. considerando che mi manca anche l'altra barra + varie parti compresi i bulloni + varie modifiche per riuscire ad aganciarlo alla barra del 32, non so penso di lasciar perdere. inoltre probabilmente hai ragione tu gianluigi, un trivomero 32 forse è troppo per l'80 - 66 che già è legerina da se. ciao e di nuovo grazie
  20. ragazzi ho bisogno di un aiuto a riguardo di un bivomero sogemma che vorrei trasformare in trivomere. vi spiego la situazione. in azienda abbiamo due bivomeri 32 identici. qundi vorrei togliere il piede di uno per inestarlo all'altro per farlo a trivomere. proprio questi giorni un amico mi ha regalato la barra per accopiare il terzo piede. mi manca l'altra barra, per intenderci quella più piccola. ho fatto vedere tutta la cosa a un altro amico che si intende parecchio di queste cose e mi ha deto che la barra lunga che mi hanno regalato non va bene perchè è di un 38, quindi lo spazio che lascerebbe il terzo piede sarebbe maggiore di quello lasciato tra il primo e il secondo. voi che mi dite devo rinunciare ? o posso fare delle modifiche alla barra che mi hanno regalato? un altra cos a non meno importante i trivomero naturalmente è per l'80 - 66. ciao
  21. e come li fai calandrare i ferri ?????????????????. :cheazz: e che tipo di nylon ci metti ??????????:cheazz: ma......................mi sembrano cose fatte un pò alla carlona:AAAAH:. metti una bella raffica di maestrale e..........................vola via tutto nylon e ferrri, con il rischio di storpiare persone o animali. certo se la cos aè sicura, perchè no, ma l'arte del sapersi arrangiare deve essere collayuadata. scusami non voglio polemizare :n2mu:
  22. ciao nh 72 - 85, devo dire che hai proprio un bell'atrezzo. sarebbe interessante vedere un video. però quanto sei largo tra i filari in vigna ? io ho i filari a 2 m x 80. però la forma di allevamento è ad alberello, tu ho visto che sei a spalliera. a 4 - 5 fili ? quanto sei da pianta a pianta ? un diffeto però devo dirtelo. praticamente nello stesso filare passi due volte, ............giusto ? io con gli scalzatori ci passo solo una volta nello stesso filare. certo il lavoro fatto dalla tua macchima è ottimo, però i costi di esercizio mi sambrano alti. corregimi se sbaglio.
  23. ciao alfieri, lungi anche da me da fare polemiche, ma un sano e costrutivo scambio di idee, SI. :n2mu: detto ciò, mi sembra abbastanza evidente che i tecnici che hanno fatto la loro esposizione sul problema , hanno parlato per la realtà che vi riguarda più da vicino. sicuramente non gli è venuto neanche per l'anticamera del cervello considerare la situazione agro - ambientale della sardegna.:AAAAH: secondo me bisogna pensare che alcune parti del territorio non fanno tutto il territorio. :fiufiu:quindi la tua realtà a le sue peculiarità agronomicche ed eambientali, così come la mia ha le sue. detto ciò non credo che le pratiche colturali fatte qua possano prendere piede da te. di certo però queste pratiche esercitate da noi non hanno bisogmo di essere sperimentate., visto e considerato che vengono eseguite da parecchi decenni.
  24. ciao cbo, questa volta a non spiegarsi bene sono stato io, :cheazz: la media di produzione che ti ho mostrato non è rifferita alle vigne di 60 - 80 anni, ma alle vigne che si trovano in piena produzione, cioè dai 7 ai 12 - 15 anni, ettà questa, dove le produzioni si stabilizano, sino ad arrivare al calo fisiologico della pianta, dai 20 - 25 anni infatti si può osservare una costante in calo di produzione, non sensibile ma lento e irreversibile. nelle vigne con un ettà di 70 - 80 anni puoi osservare in alcune piante la necrosi della pianta ( cioè la morte ), dovuta a diverse cause che non sto quà ad elencare, per ovviare alla amancanza delle piante nei filari si applica il cosidetto interramento dei tralci madre, che andranno a formare la nuova pianta, sostituendo così la pianta morta. per quanto riguarda la longevità, il primo fattore è sicuramente la forma di allevamento ( nel nostro caso " l'alberello " ), infatti l'alberello è la forma di allevamento più longevo, in quanto non sfruta la pianta. il discorso però va legato con tipi di potattura coscenziosa e dal suo apparato radicale ( in questo caso piede franco ). per i trattamenti ti interessa quelli anti - parassitari o quelli diserbanti ?. per quelli anti parassitatri la media varia molto dalla stagione ( a seconda se è una st. piovosa o sicitosa ). proprio martedì 20 abbiamo un incontro in cantina con i tecnici della bayer italia. se vuoi ti posso mandare le fotocopie che ci devono dare.
×
×
  • Create New...