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lambo2000

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  1. ciao, nhpower, proprio ieri mattina parlavo con l'autista del latte dei tunnel. lui si è già fatto fare il preventivo per la rimessa dei suoi cammion. la cifra è intorno ai 13000euro. ti dico che lui ( per come gli hanno prospestato la cosa ) è entusiasta. il suo entusiasmo mi ha contagiato al punto tale di farmi fare anchio unpreventivo. quindi ne deduco che ero io un pò fuori dal mondo:nutkick: ( vista la mia ignoranza in materia ). le normative vigenti nel territorio locale consentono : - nessun progetto, - nessuna concessione edilizia, - esente tasse ( imu ). che vuoi di più dalla vita ? :clapclap:
  2. no, alfieri, sono costretto a dissentire categoricamente da ciò che dici. infatti qua non si tratta di abitudini, ma di pratiche colturali legate al clima e all'ambinte. se con la questione della seminatrice ho ascoltato e mi sono raveduto. con la questione dell'inerbimento del filare mi trovi preparato abbastanza dal dissentire . uno per l'esperienza che ho maturato e due per le riunioni fatte e rifate in cantina con esperti di diversa preparazione e diversa qualifica. infatti ciò che praticate voi in continente ( l'inerbimento ), non può essere applicato in sardegna. infatti i caldi affosi estivi pregidicherebbero in modo sensibile le vigne se presente l'inerbimento. infatti la terra a bisogno di essere mossa per arieggiare la crosta superficiale e facilitare il più possibile il calo della temperatura del suolo. cosa che non si potrebbe fare con l'inerbimento che farebbe ristagnare il calore attorno alle radici ( in modo particolare alle barbatelle ). come vedi non si tratta di cattive abitudini, ma di diverse pratiche colturali.
  3. ciao cbo, sono contento della domanda che mi hai posto. la risposta è di 12 - 15 - 18 tonnelate a ha, tutto dipende dall'annata e dalla vigna. comunque considerando un vigneto che si trova in piena ettà produtiva in una condizione agronomica normale le rese sono queste. sto parlando del carignano, un vitigno che ha una produzione costante nel tempo, a differenza di altri vitigni, come la monica che è sogeta a cali di produzione, spesse volte inspiegabili. scusmi tanto cbo ma io penso che la durata di vita di un vigneto dipenda molto dalla forma di allevamento. inoltre è risaputo dagli esperti ( enon sono io a dirlo ) che il piede franco è la forma più longeva fra tutti i vitigni. se qualche agronomo è in ascolto pensa non possa fare altro che confermare.
  4. salve ragazzi, ho letto l'argomento sui nuovi impianti dei vigneti, e ho fatto le mie considerazioni in base alle mie esperienze. devo dire che le pratiche qua da noi ( almeno nella mia zona ) sono totalmente diverse. a partire dalla scelta della pianta. infatti noi per un nuovo impianto abbiamo scelto il tralcio più vigoroso della stessa specie varietale da piantare ( carignano ), senza spendere un'euro ne per le barbatelle ne per inestare. la tecnica è la più antica, ma la più reditizia, cioè il piede franco. vi assicuro che le piante crescono vigorose quanto se non più di quelle a barbatella inestata. con una differenza sostanziale, e cioè che il vigneto a molta più vita di quello con le barbatelle. pensate che qui si annoverano vigneti che hanno 60, 70 e anche 80 anni. sono il fiore all'occhiello delle nostre cantine. naturalmente con un'ettà così non si può pretendere grandi produzioni, ma il vino che ne scaturisce non ha eguali. se i tralci hanno radicato bene, già dal primo hanno si vedono i frutti ( naturalmente si tratta di piccoli grappoli ) quelli che da noi vengono ghiamati " camparini ". naturalmente tutto questo discorso è legato al problema della filossera. che in certi terreni ( come tutti voi sapete ?????????), non ti permete il piede franco. per quanto riguarda lo scasso, diciamo che + o - sie eseguono sempre tali tecniche. per la messa a dimora dei tralci, noi ricorrimo sempre al palanchino a maniglia. non so spero di aver dato un piccolo contributo a riguardo, anche se sono uscito un pò fuori dal coro.
  5. scusate se mi intrometo nella discussione per il diserbo dei vigneti e frutteti., ma vorrei dare un piccolo contributo a riguardo. dopo la potatura ho interpellato l'agronomo della cantina dove siamo soci per sapere se ero ancora in tempo per effettuare il diserbo interfilare con il diserbante ( datato nei primi di marzo ), la risposta è stata un " no " categorico. pena il rischio di bruciare i germogli, che a suo dire, anche se non sono visibili, sono già in fase di risveglio. così ho dovuto ripiegare con il diserbo meccanico. prima operazione passaggio con l'estirpatore a 7 ancore. le zappe dell'estirpatore per intenderci sono quelle ad ali di rondine. poi seconda operazione al pentavomere ho tolto l'assolcatore e girato gli altri quattro vomeri per lo scalzo, al telaio ho applicato due scalzatori a vomero con tastatore a molla. vedendo i vostri video non riesco a capire perchè lavorate solo l'interfilare ? e il resto del filare che fine fa ???????????? . comunque dopo lo scalzo si esegue la concimazione a sotofondo, dopo di che c'è il rincalzo con i vomeri nuovamenti invertiti, senza, naturalmente gli scalzatori, ma con l'agiunta dell'assolcatore.
  6. devo dire che questi tunnel mi hanno impressionato favorevolmente. però ci sono tanti ma e tanti se. :leggi:apparte la questione della resistenza al vento ( ho visto che sono collaudati per raffiche di circa 120 km/h ). però il primo quesito che metto è: resitono alle spinte accidentali delle presse ? ancora, resistono alle possibili sollecitazioni dei mezzi meccanici come benne con forche ecc. o sono sogette a falle ? comunque a scanso di equivoci vi faccio vedere tramite la foto cosa ho in mente
  7. ragazzi, vi confesso la mia totale ignoranza in materia :cheazz: . non ho mai sentito parlare di questi tunnel. di che materiale sono fatti ? chi li costruisce ? se qualcuno potesse postare delle foto . grazie ancora
  8. ciao a tutti, non ho trovato nulla a riguardo dei fienili. almeno credo. comunque se qualcuno potesse darmi una mano, ne sarei grato. allora a me interessa costruire un fienile per circa 500 rotopresse. ho visto che va per la maggiore il prefabricato in cemento armato. qua da noi però si costruisce con la carpenteria. travi e pillastri in aciaio, bulloni e tramezzi perimetrali in blochetti. mi sembra molto più sbrigativo; chissà forse più economico il prefabricato in cemento. aspetto foto e consigli. grazie.
  9. pardon, mi corrego, il sito dove si trovano tutte le parti di ricambio dei trattori agricoli, si chiama trattore.com ( consorzio ricambi per l'agricoltura ). ci sono le tavole con le parti di ricambio con i loro codici. tutti i pezzi del trattore sono presenti ( dal motore, alla carrozzeria. all'impianto elettrico, al sollevatore ). affianco del codice è presente il prezzo. se la cosa è affidabile mi sembra molto conveniente. spero che qualcuno sia a conoscenza della cosa.
  10. scuaste ragazzi, se cambio completamente argomento, ma vorrei informavi su una quaestione che avevo segnalato qualche settimana fa. riguardava la storia dei pistoncini della botola del tetto del formula. si parlava di andare in un qualsiasi autoricambi per non pagare i 35 + 35 euro ( la coppia ). bene ho dato un occhiata ai pistoncini. non si possono prendere in un qualsiasi autoricambi , perchè sono particolari, in quanto hanno un perno nella parte inferiore ( quella dove agancia la botola ), che li rende unici. come si fa a comprare un semplice pistoncino all'autoricami?????????????. comunque ho trovato un sito Trattori.com ( consorzio ricambi trattori ) che li fa a 35 euro la coppia. siete a conoscenza di questi sito internazionale ?????????? io è da un pò che guardavo e giravo in questo sito, così che oggi ho provato a fare il loging. be.............. mi chiedono di inserire l'email e verrò contato in seguito da parte del loro staff. che mi consigliate ?????????
  11. ciao, gianluigi, mi piacerebe tanto, però bisogna conciliare l'impegno con l'azienda, ma...................vedrò se riesco. aproposito di manifastazioni, sai per caso le date della fiera di arborea ? quest'anno non me la voglio perdere. l'anno scorso mi è sfugita. ma perchè è così poco publicizata ? arbore rappresenta il fiore all'occhielo dell'agricoltura sarda:fiufiu:. so che gliallevamenti di bovini di arborea fanno barba e capelli a quelli del piemonte e del veneto. i tori miglioratori sono tra i migliori d'italia. pecato che poca gente ( in continente lo sa ). senti ho visto che stai cercando un ripper, io vorrei vendere quello dell'80. se ti interessa famelo sapere, così ti facio vedere la mia azienda.
  12. no, martin le ancore drite erano dei primi modelli, definiti ripuntatori, tipo quelli montati dai grossi cingolati tipo d7 e d9. i ripuntatori ad ancore dritte richiedono più potenza, quella potenza che è tipica dei grossi cingolati, ma per i trattori gommati è un altra cosa. così si è proveduto a variare l'inclinazione delle ancore, dando all'atrezzo una penetrazione progressiva:clapclap:. non è un caso che le marche più famose costruiscono i loro ripper con le ancore inclinate , cioè a penetrazione progressiva. ciao :n2mu:
  13. si,si iso, la mia non era tanto una batuta, ma la pura e vera realtà. :AAAAH: purtropo abitare in un isola come la bella sardegna ha i suoi pro e i suoi contro. perchè non ci oragniziamo ( i sardi ) ? , da terrescolu a bacuabis forza parisi.
  14. vorrei agiungere e al tempo stesso dare un piccolo consiglio ( nella mia ignoranza ) di non vendere mai simili macchine, poichè rapresentano la storia dell'azienda e darle via significa lasciare andare via un pezzo di vita delle nostre aziende. mi capita spesso di visitare altre aziende di amici o conoscenti e altretanto spesso vedo quei vecchi bolidi ( come l'om 615 ) che ancora fanno il loro onesto lavoro e devo dire che provo tanta nostalgia nel rivedere quei trattori, e pensare tutto il lavoro che i nostri genitori o nostri nonni hanno fatto sopra quelle vecchie macchine. i raconti che si legano a tali macchine rasentano quasi i poemi greci, dove legenda e storia si fondono assieme per dare vita a un sogno che si fa realtà nei racconti dei nostri vecchi
  15. vorrei segnalare a dino che io avevo lo stesso problema dell'acqua nelle valvole dell'om 615. comunque per farla breve poichè io non ci capisco molto dell'intervento che hai fatto tu nel 650, ho preferito vendere l'om 615 per la stupida cifra di 500 euro. si trattava di un mezzo parchegiato in azienda a quando a destra a quando a sinistra, sino a quando mi sono stancato di tirarlo come un peso morto in tutti glia angoli dell'azienda ho deciso di disfarmi dell'incomodo. devo dire in tutta franchezza che ha contribuito e non poco, il fatto che sono stato ragirato ignorantemente da certe persone, che mi hanno fatto credere che il trattore era irrecuperabile. così ( come ho già detto prima), stupidamente l' ho dato via. oggi mi pento amaramente di quell'errore e vorrei tanto tornare indietro di 6 anni e mandare a quel paese quella persona che mi ha fatto credere che il trattore era irrecuperabile. pensate che aveva tutte e quattro le ruote nuove di zeca e il telaio restaurato da un artigiano locale. ti devo dire caro dino che ti invidio e.......................... viva tractorum che se fossi stato registrato prima no avrei fatto un tale sbaglio. a dimenticavo l'acqua è entrata dal tubo di scapamento.
  16. sig, e doppio sig. beati voi, è da una vita che ci vorrei andare, ma tra il dire e il fare c'è sempre di mezzo il mare:nonno:
  17. vorrei fare un appello a tutti gli amici del sito, in particolare a quelli della mia regione, vorrei conoscere le date della prossima fiera agricola di arborea 2012, l'hanno scorso lo persa perchè no sapevo le date. se qualcuno conosce o venisse a conoscenza di tali date è pregato gentilmente di farmelo sapere, grazie
  18. il ripper nella fotoè un ripper faza tale e quale al ripper che ho io della faima, cambia solo il colore che è verde, ma pe ril resto tutta la struttura è uguale.
  19. grazie dj, appena ho un pò di tempo ti farò vedere le foto del ripper faima, ho a disposizione tutte e cinuqe le zapete nuove, che non ho mai usato, visto e considerato che da quando è entrato il ripper gaspardo attila uso solo quello. il peso penso............... :cheazz: si agiri intorno ai 500 - 600 kg. la struttura del ripper è quella della seconda generazione, :leggi:cioè con le ancore inclinate progressivamente, non quelle dritte dei primi messi in commercio.
  20. avrei bisogno di un parere circa il valore di un vecchio ripper faima, che vorrei mettere in vendita. si tratta di un cinque ancore per trattori da 80 - 100 cv, degli anni 90. secondo voi cosa potrei chiedere ? grazie
  21. vi ringrazio per i consigli, :clapclap:appena vado a vederla faccio le foto. ciao e di nuovo grazieeeeeeee :n2mu:
  22. allora ragazzi, il prezzo richiesto della semminatrice è di 1800 euro trattabili. il padrone mi ha assicurato che è perfeta. scusami dj , ma di gaspardo m300 ne esistono diversi modelli ? perchè su agriaffaires si vedono le m300 gaspardo, e so dall'amico dellla conce sdf che sono + che ottime. spero vivamente che si tratti di quel modello. ciao e grazie
  23. chiedo un urgente consiglio agli amici del sito, in particola a djrudy. ho trovato una semminatrice a un prezzo straodinario, si tratta di una gaspardo m300. sicome la semminatrice non lo vista ancora (dovrei vederla in settimana ), non vorrei illudermi, ma ho chiamato il proprietario e mi sono fatto descrivere la macchina : 23 falcioni, una pedana zincata posteriore, erpice, circa 4 Q di seme, ruote strette; e la macchina è + o - del 90. non so dj se si tratta di quella gaspardo che ho visto su agriaffaires. il propr. mi ha detto che che è ottima. cosa devo guardare quando andrò a visionarla ???????????????????????? vi ringrazio in anticipo.
  24. si, si è una buonissima idea nico, ma solo caffè espresso, poi anche un fornetto, che dici nico ?????????????? :barbecue:
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