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alEX 235

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About alEX 235

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    Utente Tractorum.it
  • Birthday 12/07/1972

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  • Paese o zona di provenienza
    Polpenazze

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  • Interessi
    Viaggiare, mangiare bene, BERE bene

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  • Occupazione
    scavi, agricolo come secondo lavoro
  1. Grazie per la tua risposta sincera green, sinceramente avendo avuto "l'idea" illuminante solo negli ultimi mesi ed avendo la coltura già in atto del frumento si pensava di fare appunto la seconda coltura, ma dal prossimo anno faremmo solo mais per ripagare il tutto. Comunque sarebbe ugualmente un aumento della reddittività annua del terreno in oggetto, si sa che con l'agricoltura si rischia sempre.
  2. Salve a tutti, anche io sto guardando come alcuni di voi per fare un impianto di irrigazione per mais a manichette, premetto che il pozzo sul quale devo lavorare ha una portata massima di 1000 l/minuto, quindi devo regolarmi su pompe che lavorano in questo range di consumi. la valutazione viene fatta se dividere il terreno di 8,5 ettari in 4 o in 6 zone, il problema sta nel rendere una spesa sostenibile il tutto, dalla pompa alle manichette stese ogni anno. Dai preventivi che ho in mano la spesa iniziale,varia dai 3.000€/ha ai 3.300/ha, naturalmente da tali prezzi non sono inclusi costi interramento tubi di mandata (me lo farei da solo in quanto il mio lavoro principale è fare scavi),colonna pozzo presente da 30 anni con colonna da 350 in ferro, gru per la messa in opera del pozzo (pompa nuova e colonna portante flangiata diam. da 110 a 140) ed allacciamento enel e manodopera varia. Sorprendentemente da quanto letto nei vari post precedenti (ringrazio pasquale JD per aver postato un pò di dritte sui materiali) le manichette della JDW mi risultano le più care (T-Tape diam. 22 passo 30), Netafim Streamline diam. 16 passo 40 contabilizzate in 2 preventivi da 2 diversi fornitori si appaiano ad un 13% in meno, ma forse sarà proprio per il diametro differente e il passo differente. Chiedo a pasquale JD se cortesemente può indicarmi quale manichetta è più indicata per il mais, il terreno in questione è del tipo moooolto drenante, presenza massiccia di ghiaia a 50 cm di profondità e la terra, rossiccia, ha una forte presenza di pietre. I miei dubbi principali sono: se semino durante una crisi idrica (quest'anno lo farei come seconda cultura il mais, dopo il frumento da raccogliere + o meno a fine giugno, semina di un 105 gg. ai primi di luglio, presumibilmente già in siccità...) riesco con la sola manichetta a far nascere il mais? Compensare con il rotolone non potrei in quanto non ne possiedo uno e non intendo proprio acquistarlo, al di là del fatto dei costi di rotolone e pompa per il rilancio c'è anche il tempo per spostarlo che non ho, quindi il mio panico starebbe nel fatto di doverlo far nascere in tali condizioni, alcuni mi hanno proposto di seminare le file più ravvicinate ( a 45 cm quelle 2 limitrofe alla manichetta se non ricordo male, ma numero di file e manichette non variano a fine campo...). Consigliabile spendere tali soldi per fare sempre un mais a 105 gg (come seconda cultura) ed avere una resa inferiore oppure optare per fare una sola coltura annua e per un mais a ciclo più lungo per ottenere una maggiore resa? Intendiamo prevedere pure la fertirrigazione e le idrovalvole per rendere l'impianto automatico, in modo di poter fare nell'arco delle 12 ore 2 zone, 6 ore per zona, nel caso delle 6 zone andrei ad irrigare 6 notti a settimana (12 ore a zona settimanali), calcoli giusti? La cosa che mi fa strano è che chi mi propone le 4 zone prevede le stesse ore di irrigazione settimanali con una manichetta da 16 e 40 di passo e prevede una pompa più grande , ma la pressione massima è sempre di 1 atmosfera da avere nelle manichette, quindi non capisco perchè spendere tanti soldi in pompa se sarebbe superflua, se non capisco male un tubo del 22 con passo 30 dovrebbe consumare più acqua di un 16 con passo 40, o sbaglio? Spero di essere stato chiaro nell'espormi, ringrazio fin da ora chiunque intenda aiutarmi.
  3. Ciao Tony, apprendo ora (sono mesi che latito del forum...)quanto ti è accaduto e sono molto dispiaciuto, spero che a quest'ora tu sia a buon punto con la riparazione, certo che i problemi non finiscono mai, tienici aggiornati anche col discorso assicurativo se coprono tutto il danno o fanno come il più delle volte. Auguri ancora
  4. come non commuoversi di fronte a quello che hai appena scritto, in questo momento sto seguendo il susseguirsi di notizie del'ultima scossa avvenuta da poche ore, speriamo non ci siano altri morti o feriti... ve lo auguro vivamente. Per l'amico luchino preciso che l'azienda della sua foto è quella dei F.lli Lodi di Mirabello (FE) in cui praticamente è andato distrutto tutto il parco mezzi, e dalla quale è andata in onda la puntata del 31/05/12 di "Piazza Pulita" su La 7,ecco il link di una parte del collegamento Una delle tante aziende piegate...
  5. Per onor di cronaca il comune non ha negato nulla, voleva i moduli colorati del colore dei tetti, che non era una bella notizia ma si poteva vedere di fare qualcosa, almeno una parte, ma la soprintendenza ha bloccato tutto. @ Pastore se mi mandi la mail ti faccio vedere l'incompetenza di certe persone...
  6. il mio problema invece lo risolvo alla svelta, avevamo in progetto 4 impianti su 3 tetti differenti, in tutti e 2 i comuni c'era la soprintendenza ed in uno ci ha negato tutto ( i maggiori, da 220, 56 e 10 in ssp, gli altri tutti in vendita) il 4° impianto ce l'ha autorizzato con pannelli colorati, costo mediamente superiore del70-80% rispetto agli altri, potevamo scegliere l'integrato innovativo (visto che ci obbligano ad essere complanari alle tegole, alla nostra richiesta di spiegazioni intendono non più alti delle medesime) solo che non esiste attualmente l'innovativo integrato colorato e non vogliono la cornice di diverso colore, quindi rinunciamo a priori alla continuazione dell'avventura, con non pochi soldi di progetti buttati al vento.
  7. Tante cose vanno storte in Italia, io contratti non ne ho mai visti così come i certificati verdi non ne ho mai visti, quindi non ho nulla che può confermare quanto ho detto, ne ho sempre sentito parlare, magari sarà una leggenda metropolitana, ma parlando con un tecnico del mio fornitore di energia mi confermò che le centrali idroelettriche in certi periodi dell'anno venivano messe in stand-by in quanto dalla francia arrivava quest'energia a basso costo (sopratutto la notte per via di un consumo limitato da parte di aziende ed utenze domestiche), tanto è vero che le acciaierie e comunque quelle aziende che non conoscono soste aumentavano i consumi notturni grazie a questa diminuzione di costo, in sostanza sosteneva che le centrali nucleari hanno un regime di funzinamento, sotto una certa soglia non possono scendere altrimenti si arriverebbe allo spegnimento totale del "nocciolo" e rifarlo partire costa una fortuna, allora queste centrali trovandosi ad avere una produzione continua di energia e ritrovandosi ad avere poca richiesta sono costrette a svenderla e noi italiani prontamente l'abbiamo acquistata in quanto produttori di energia insufficiente per il nostro fabbisogno interno, il discorso sui certificati verdi se non ricordo male dovevamo acquistare tale energia per far vedere che cominciavamo pure noi a rispettare i parametri del protocollo di kioto nel quale dovremmo essere obbligati a fare almeno il 20% di energia verde entro il 2020, dico dovremmo perchè che ci ha governato finora non ha fatto bene i conti, perchè come calano del 20% gli incentivi calano del 20 anche i pannelli, quindi se nel 2010 invece di dare 40 cent/€ al kw prodotto a chi installava MW a terra (incentivo + vendita + - 0,4/€ per kw prodotto) ne davano la metà starebbero ancora lavorando tutti gli installatori a ritmi più lenti e non saremmo qui a discutere se è giusta o meno come risorsa, il sole c'è e per me è giusto che sia sfruttato, nei campi per produrre alimenti e sui tetti per sopperire ai nostri fabbisogni quotidiani. La più grande ingiustizia, come ho già detto tempo fa in un altro post, è che la maggior parte dei proprietari di grossi impianti a terra (dai 5 mw in su per la maggior parte delle volte) sono delle multinazionali che sono venute ad installare in Italia per grazia ricevuta, e i soldi delle rinnovabili se ne vanno all'estero, questa è stata la più grande pagliacciata. Ora a noi, ( parlo nel mio caso) dopo che hai visto impianti fatti su tutto ti senti dire dalla soprintendenza di turno che non sono in linea con l'ambiente che li circonda (notare bene, su tetto di allevamento polli e magazzino agricolo sul quale gia grava un 3 kwp...), dulcis in fondo in 300 mt di strada adiacente all'allevamento ho 2 cave di sabbia e un impianto di recupero rifiuti tossico-industriali pericolosi, altezza media dei fabbricati mt 18 su 25.000 mq di copertura e 15.000 a cielo aperto. Magari sarò di parte e nel FV ci credevo, ma cosa c'è di giusto in Italia?
  8. Ti credo bene, io che abito a 100-150 km dall'epicentro son stato svegliato e per fortuna nessun danno e niente black-out elettrico, non oso immaginare cosa significhi esserci in mezzo. Ora come se non bastasse ci si mette anche il tempo avverso a rendere tutto più difficile, spero che ne veniate fuori alla svelta da queste situazione, naturalmente un pensiero a chi non ce l'ha fatta, nell'esercizio del suo lavoro a quell'ora ancora più encomiabile.
  9. si va verso un discorso più lungo dell'immaginazione, la corrente la prendiamo ancora dagli altri stati, la francia per l'esattezza, la notte per la precisione, visto che i pannelli FV non producono senza sole e le centrali nucleari non sono modulabili come quelle idroelettriche per fare un esempio, quelle nucleari devono funzionare a regime costante e quindi anche la notte producono, e pur di non lasciarla andare persa ce la vendono a prezzi stracciati,i pannelli li paghi tu con con la bolletta ma li paga anche chi li ha installati con la propria bolletta, se non consumi elettricità non paghi neanche un pannello, quindi se uno riesce a risparmiare energia fa un bene a sé stesso e al suo portafoglio e non paga per le rinnovabili.
  10. di sabato la vedo dura, una domenica magari...vedrei di esserci pure io
  11. Occhio che avere un elettricista in casa non basta, deve essere accreditato per l'installazione di un impianto FV... e se lo fosse sapresti già certe cose, vero che se ne trovi uno accreditato e ti firma l'impianto sei a cavallo, al contrario non accedi neanche alla domanda di incentivo, non solo agli incentivi...
  12. Perchè non puoi mandare il contoterzista a fare un trasporto se dimostrato che è annesso all'agricoltura ghiaiarti il cortile, anche farti lo scavo della cascina è annesso all'agricoltura allora, visto che lo si fa per l'azienda agricola, peccato che sarebbe più un lavoro edile, e mi scontro parecchie volte su questi temi con persone che fanno quello che ho detto prima... e perchè no? lascia stare i numeri ufficiali, i camion percorrono solo le strade, i trattori percorrono anche le strade, i miei in misura del 10% della loro vita lavorativa, il 90 lo passano nei campi, vedo difficile che ci siano numeri ufficiali di incidenti nel campo causati da trattori ci sono anche quelli che fanno i 60 purtroppo, vedi JCB ed altri, in italia sono fuorilegge ma io ne incontro nelle statali in barba a tutte le regole. Il discorso peso/potenza tra trattore agricolo e autocarro che trainano i rispettivi rimorchi è ben differente, difficile trovare un autocarro sotto i 400 cv che traina un rimorchio al giorno d'oggi, ma anche difficile trovarlo con peso inferiore ai 100 q.li, e poi buona norma mai viaggiare ad autocarro vuoto e rimorchio pieno (proibito dal codice stradale) quindi la differenza del peso tra autocarro e rimorchio è sempre bassa,visto che un autocarro due assi va a 180 q.li e il rimorchio a tre assi va a 260 q.li, per un totale di 440 q.li. Difficile trovare un trattore agricolo da 400 cv in generale e difficile che abbia un peso tale da arrivare a 180... non stiamo facendo una lotta di classe, si discute, concorderai con me però che nei corti raggi in certi casi si subisca una concorrenza sleale, visto la miriade di leggi e leggine a cui sono sottoposti chi guida camion... ben maggiori rispetto alle macchine agricole, sia chiaro solo ed esclusivamente a quelle, avere un'azienda agricola è tutt'altro che semplice... Fine OT
  13. Io con la mia Damax normalissima da frumento ho seminato 20 ettari con un consumo medio di 15 kg /ettaro, aperte tutte le file, rocchetto piccolo e velocità di rotazione del distributore al minimo, siamo alla seconda semina e sinceramente ci siamo trovati con i parametri indicati da subito. Ora volevo porre una domanda a qualche persona più esperta, in settimana ci hanno fatto un'offerta pari a 44,00€ al q.le, se chiudiamo subito, o per lo meno entro fine aprile. Qualcuno ha prezzi aggiornati o sa dove si possono trovare su internet? Sono in linea col mercato, c'è un seminato considerevole da far pensare a una forte produzione oppure c'è stato poco interesse per seminarla? Nelle mie zone si può dire che siamo tra i pochi che hanno seminato tale coltura, anche nel raggio di molti km non ne vedo molta, quindi mi fa ben sperare per un aumento dei prezzi...
  14. Un'azienda paga a seconda degli operatori che ha, se una ne ha 20 spende anche di più, se una ne ha 2 spende molto meno, l'anno scorso quello per le macchine operatrici (escavatori) spesi 180 a persona, se ne iscrivevi più di 5 in un colpo scendeva a 150, le cifre dovrebbero comunque essere contenute se ci si organizza bene, tipo un'azienda ci mette il mezzo e fa fare il corso agli operatori suoi risparmia qualcosa, naturalmente bisogna vedere che si prenderà la briga di fare i corsi Ci sono 24 mesi di tempo per mettersi in regola, per chi ha avuto esperienza di lavoro di almeno 2 anni dovrà comunque fare un corso ridotto di aggiornamento, i tuoi 3 anni sono validi se nei 3 anni hai avuto un incarico documentato come trattorista o similare Hai fatto bene ad usare il condizionale, a sbagliare così se è un organizzatore c'è da stare freschi, i corsi hanno validità di 5 anni e poi devi fare un aggiornamento, non è solo per i dipendenti ma per chi usa trattori, dal principale al dipendente, indifferentemente dall'incarico svolto, pure per i braccianti occasionali se utilizzano un trattore. Continuando con il discorso iniziato prima sul prezzo dei corsi, il mio consulente della sicurezza che è anche colui che dovrebbe tenere i corsi per l'associazione di categoria della mia zona, si sta muovendo in maniera di concentrare più persone possibili per corso e reclutare una macchina a disposizione del corso a titolo gratuito, o meglio che sia messa a disposizione dei partecipanti al fine di abbattere i costi. Inserisco il link già postato all'inizio della discussione dove all'allegato VIII si trova il testo riferito alle macchine agricole. Mi sorprende vedere che non parlano di mietitrebbie e trince...http://www.eurogruamici.it/sites/default/files/prodotto/allegato/schema_accordo_art.73_c.5_Dlgs_81.08.pdf Dipende, se tu vuoi puoi fare anche il corso di formatore, dura più tempo e alla fine puoi ottenere la qualifica di formatore
  15. scusa, se non capisco male tu vorresti che i rimorchi agricoli avessero le stesse portate degli industriali? Se ho capito bene, aggiungo un piccolo commento che mi viene dal cuore, "Ci mancherebbe altro" ed il perchè lo dico in alcuni punti: 1 perchè non pagano nessun bollo, 2 perchè non sono soggetti a revisione annuale, 3assicurare un autocarro costa dieci volte tanto un trattore solo se si ha il conto proprio, per chi fa il contoterzi (strisce bianche anche il doppio rispetto al conto proprio che ha le striscie rosse) già col mio autocarro devo subire la concorrenza sleale a livello locale da parte di chi col trattore trasporta inerti il sabato e la domenica alla metà di me grazie a costi dimezzati,ci mancherebbe che diano anche le stesse portate agli uni come gli altri. Già che ci siamo diano la possiblità ai trattori di fare autostrade e viaggiare a 80 su queste e 70 nelle extraurbane, poi via tutti di JCB... Se non si è capito non sono molto favorevole all'idea di Paolocappo, il mondo agricolo rispetto all'artigiano e industriale deve essere avvantaggiato, non voglio dire il contrario, provando a confrontarmi in entrambe i settori lo capisco bene, ma non facciamo che alcuni aiuti si trasformino in un boomerang verso altri settori già gravemente in crisi, mantenere un autocarro con rimorchio efficiente per la circolazione tra bolli, revisioni e tasse varie può arrivare anche a sfiorare i 10.000€. Fine OT
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