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gallogeorge

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  1. niente ....quella notte che ha tenuto impegnato Tiziano da noi ha fatto -5 sia al suolo che soprachioma, tirava vento gelido e a nulla è servito antibrina sottochioma tenuto in funzione dal vicino(occorreva il soprachioma trentino). il primo fiore di alcune varietà che avevano aperto è andato completamente, compromesso al 50 quello a mezza via dal sbocciare,salvo ciò che era a sola rottura gemma. martedi danno nuova irruzione e non la vediamo bene. purtroppo per un verso o nell'altro son 3 anni consecutivi che prendiam sotto,se passiamo sto cappero di corona virus occorrerà investire in impianto soprachioma. per il resto in bocca al lupo a voi tutti
  2. Mi unisco a chi consiglia Same per le doti di tiratore(trazione),almeno se riferito a serie ad aria fino metà anni 80. Macchine strutturate e per questo assai diffuse in ambienti montani. Al tempo le stesse macchine uscivano in allestimento export (piattaforma di guida) e special (con tunnel cambio fra le gambe),più bassi e tarchiati. Per pendenze notevoli starei su serie special o similari ,baricentro basso aiuta a contrastare ribaltamento. In casa fiat guarderei a leggendario 640 dt....con 7 8000 euro porti in capanno un assegno circolare
  3. Rispolvero discussione per unirmi a ultima domanda posta sopra. Abbiamo altri mezzi con lo stesso sistema ma nessuno presenta tale anomalia . Ad esempio se si tiene la leva di sforzo controllato medio alta con la sola leva di posizione non si abbassa più di tanto. Viceversa se la si porta in basso(quella di sforzo) tirando su quella della posizione non si alza sollevatore. Non mi ci raccapezzo😏
  4. infatti come da copione primo fiore sbocciato e a quest'ora stiano a 0° …….all'alba andremo a -3 -4 e vai di danno garantito.🤬
  5. Ne abbiamo uno autocostruito 30 anni fa con funzione di spaccare ciocche ("zeppe") di mele pere ciliegio su franco,per cui molto voluminose e resistenti. il pistone ha diametro interno 10 cm e lavora con pressione di 175 kg cm2 per una forza complessiva di T 13,7. posso dire che non lo abbiamo mai visto arrestare la corsa nemmeno al tranciare di traverso fibre radici annesse alla ceppa di diametro notevole, per cui se devi spaccare del tondello per il verso delle fibre……... di 10 ton te ne rimagono mezze anche se i pezzi son lunghi 70 cm. il nostro lavora su una trave HEB d 200 MM. la quale benché robusta, a contrasto le forze travsversali date da sinuosità fibre delle ceppe…...qualche volta è capitato di vederla torcere per poi tornare in dima una volta vinto lo sforzo. quello che fa tanto è costruire cassetto scorrevole senza lesinare sia di materiale che dimensioni…..più è guidato meno usura e sforza. buon lavoro
  6. Oggi smontato tutto fin nei minimi dettagli e confermo qualità costruttiva di alto livello, da tener presente che riguardo obiettività,fino al 2001 avrei fatto 16 anni di montaggio meccanico su impianti editoria, per cui qualche struttura complessa mi passò per le mani. fatto lista particolari da sostituire e telefonato in Collari: che dire…...gentili e con un magazzino ricambi assortito fino a macchine prodotte negli 60. n teoria domani dovrei andare a ritire pezzi. quasi quasi la si fa sabbiare e riverniciare a polvere nel colore originale
  7. Catena e pignoni son perfetti (evidente sostituzione da poche ore)ma c'è un "però"..... quando ho tolto carter laterale son usciti diversi litri di olio quando a vedere dove si trova tappo di livello al massimo ci starebbero un paio di litri, il mistero infittisce quando reclino diversamente la fresa(col muletto) e comincia a fluire olio dal retro pignone superiore come a svuotare il tubone che porta alla scatola del rinvio presa di forza. la cosa mi fa strano perché vien giù di una portata come se non vi fosse paraolio a dividere scatola rinvio da alloggiamento catena. per cui sono a chiedervi se è normale e se come sospetto non lo è ….dove sarebbe collocato il paraolio(dietro pignone superiore o a ridosso scatola presa di forza)?
  8. Spolvero la discussione per alcuni quesiti riguardo una vecchia fresa acquistata in questi giorni (a scatola chiusa)che intendo ricondizionare e tenerla. si tratta di una Collari da 220 di lavoro strutturalmente molto robusta. Una volta scaricata dal camioncino la si è attaccata al trattore e messa in movimento dava dei rumoracci sinistri da rinvio angolare una volta rimossa la scatola posteriore il motivo si è subito palesato chiaro…….era impostata in modalità quarta marcia e tanto deve aver lavorato da uncinare i denti a quel modo. fortuna che era presente altra coppia di ingranaggi nuova per ottenere 2a e 3a marcia, così dopo averli posizionati alla prova dinamica tutto dilava silenzioso come deve essere. a questo punto rimane da ispezionare pignoni e catena laterale per cui si và a rimuovere coperchio laterale
  9. zio bono 1200 neuri per un 3 vie doppio effetto non proporzionale sembra un furto in gioielleria. io di un doppio come sopra ho speso 260 euro completo di bobine da 24 V(messo in un carro raccolta elettrificato), ok che era made in Romania e la manodopera costa meno …..ma poffare! 🥶
  10. forse è il caso di far revisionare iniettori e iniezione,(previa prova compressione). noi anni fa avevamo il 60 sempre architettura 4 cil a V che aveva stesso problema, risolto con le revisioni di cui sopra.
  11. per montare i solenoidi o elettrovalvole(sono i medesimi) occorre sostituire le spine a cassetto con quelle idonee ad ospitare i solenoidi"on off". il problema è risalire a costruttore distributore e chiedere se per quel modello esistono spine e solenoidi compatibili. magari una capatina in Osma potrebbe dar modo di risalire a marchio distributore oleodin.
  12. che bella che è !😋 noi si è appena preso un cingolo, si è vero che a comodità non è paragonabile a gommati che abbiamo sia rispetto al nuovo che ai vecchi, ma passare nel frutteto neo impiantato su terreno lavorato e non vedere compattamento….. ha il suo bel "perché" (se rapportato a modesto investimento)
  13. il problema è che poi i vecchi hanno i figli che se ne occupano e si ritrovano il virus servito da chi gli vuol bene. io ne ho 2 uno di 88 e l'altra di 84 e sono in pena per loro che pur a posto di testa non si rendon conto del pericolo
  14. Versione definitiva. Calamite da 25 kg di cui una a contatto e l'altra con un mm. Di luce in modo da Non faticare a staccarla. Molla precaricata di conseguenza, Leva comando morbida e costante su tutta la corsa,credo grazie a notevole lunghezza spirale nel mio Piccolo mi ritengo soddisfatto
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