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gallogeorge

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    artigiano fabbro

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  1. Noi abbiamo una vecchia Ferri a mazze (indistruttibile) che non ha alcun sistema a ruota libera, io non mi son mai accorto che in rilascio spinga o stressi il trattore, abbiamo anche una Berti Tfby provvista di scatto libero al rinvio angolare ma vedo che quando sollevo e stacco pto le continua a frullare d'inerzia per un certo tempo ,mentre quando stacco con la Ferri gira cmq per pochi secondi.
  2. il problema del doppio effetto lo puoi risolvere mandando un tubo in scarico e l'altro a un pistoncino con ritorno a molla. cosa più complicata credo sia gestire la forza frenante in base al carico da non bloccare in caso di mezzo carico. ipotizzando utilizzo di un pistoncino con camicia da 3 cm interna si avranno circa 7 cm2 di superficie da moltiplicare per i 170 kgcm2 di taratura per quasi tutti i trattori per una spinta complessiva di 1200kg. una forza spropositata rispetto al principio della leva uno a cinque circa del comando manuale, pertanto sarebbe il caso di mettere un riduttore di pressione regolabile appena fuori da innesto rapido trattore provvisto di manettino per regolare in base a carico, questo aggeggio ha un tubo da mandare a ritorno in cassa. per la velocità intervento esiston dei regolatori di flusso unidirezionali, nel senso che strozzano(mediante una rotella) in un senso ma fan passare libero quando flusso inverte rotta .
  3. 😂 stà a vedere che ve lo trovate a conferire in caviro
  4. mi dà lo stesso problema il sollevo del landini 6500 e nel mio caso credo sia la pompa ad avere problema, escludo tenute cilindro o del distributore che ne regola flusso al cilindro stesso,in quanto a motore spento e con attrezzo attaccato sollevatore scende nella norma(pian pianino),mentre per sollevare carichi importanti occorre accelerare parecchio. riguardo la pompa sospetto che aspiri aria causa paraolio alberino usurato(mi è già capitato con una pompa olio applicata alla presa di forza).
  5. in verità lo volevo portato per comodità ed eventuale utilizzo sul gommato, come sforzo ne farebbe poco in quanto andrebbe utilizzato una volta all'anno per mantenere arieggiato smosso il centro dei filari piantumati ...terreno già smosso in profondità mediante ripper e mantenuto vangato/fresato. per sollevarlo sufficientemente pensavo che a retrarre il terzo punto idraulico forse si riesce a non farlo toccare terra . oddio potrei anche andarci di gommato tanto le tracce le dissoderebbe,ma mi piaceva idea di entrare solo col cingolo...... almeno fino a quando non si farà prato .
  6. scusate se domanda è per tanti banale ma per portattrezzi si intende carrello per farli lavorare al traino? perchè mi è capitato un ripuntatore portato a buon prezzo e volevo attaccarlo al 6500 c e mi sorgon dubbi che alle stegole non sia un bel lavoro. confermate? ps le frizioni del 6830 sono a secco come nei 6500
  7. ...i kwH eran diffusi quando in emilia si facevan ancora grossi quantitativi di mele(ottime fino a febbraio...poi ciao arrivederci al prossimo anno), gli impianti eran perlopiù su franco con altezze ragguardevoli (anche oltre 8 metri) e con i convenzionali oltre che ad aver difficoltà ad arrivare sopra andavan via tonnellate di acqua con tanti rifornimenti e tempi morti, cosi col concentrato e la potenza dell'aria il trattare diveniva meno scomodo ed efficace. con i rinnovi a pereto o mele estive i sesti son virati verso media alta densità abbassando drasticamente chiome contenendole entro i 4 metri e e anche meno per il fusetto e i frutti si son avvicinati alla sorgente del vento, da cui con tutto il volume sparato dai nebulizzatori il rischio di sbattere i frutti a terra è cresciuto drasticamente da sconsigliarne utilizzo. è rimasto un amico con kwh portato che lo usa tuttora su ciliegio a vaso e spalliera su altezze fino a 5 metri,ma lui ha anche un fondo lontano da casa dove non riesce a rifornire acqua e con un convenzionale anche da 1500 gli toccherebbe rientrare per rifornire, pertanto visto che ciliegie non cascan come mele , continua con quel "coso" lungo come una corriera e orrendo alla vista.
  8. Sinceramente nei tuoi panni non mi sentirei di mettere una croce su una azienda che comunque ha fatto fronte senza se e ma al problema incontrato. da fabbro di mestiere posso dire che una serie di timoni può aver avuto inconvenienti per i più disparati motivi, ivi incluso materiali con altre caratteristiche forniti ad azienda per quelli abituali.... nel caso operatore li salda con un filo e metodo idoneo al materiale che è convinto di avere sulla dima.....a vista sembra perfetta, ma incompatibilità risulta dopo svariate ore di uso gravoso. Poi vi è il fattore umano.....metti che quel giorno l'operaio era in litigio con moglie compagna o chi più ne ha ne metta.... che sul lavoro le cappelle si fermano solo a sera e vai poi a fare i raggi x se vuoi scoprire magagne.....ma non son mica razzi spaziali. venendo agli altri marchi io guarderei a assistenza post vendita, se in azienda non disponi di un rimpiazzo non puoi permetterti giorni di fermo ......ticchiolatura ahimè non và mai in ferie.
  9. per 2 giorni a -3 Ferrovia da noi ha preso sotto pesantemente e la cosa singolare è che era appena a rottura gemma(tipo le foto di Raffa),mentre lapins e altre che erano in pieno fiore presentano una carica media e buona per lapins. non credo sia stato il rame, più facile il freddo,in particolare nelle parti basse provato ad aprire qualche fiore per vedere se fruttino era scuro o nero?
  10. il rischio c'è ,tuttavia se nel medio periodo(prossimo inverno) si bissa con carico da 90 quelle strutture saran benedette
  11. mia moglie lavora in un reparto Covid e mi diceva che purtroppo all'inizio si è seguita la linea cinese imperniata su apparato polmonare e molti son finiti ad intasare le terapie intensive a giocarsela al rosso e al nero. è passato un pò di acqua sotto i ponti e qualche migliaio di decessi che esiti autopsie cominciavano a fornire indicazioni diverse.....primo apparato colpito risultava cardiocircolatorio e solo per conseguenza il respiratorio. somministrando cortisonici abbinati ad eparina(quella che si prende in caso di immobilità contro embolie) hanno evitato a molti il finire in terapia intensiva,il progressivo svuotamento delle stesse pur in presenza di elevati contagi è li a testimoniare, tanto che al povero Bertolaso qualcuno ha mosso critiche riguardo a mega terapia intensiva ricavata in fretta e furia alla ex fiera di Milano nella quale sono fluiti solo una decina di pazienti. lui onestamente ha risposto fammi indovino che ti faccio ricco evidenziando che comunque in futuro in caso di emergenze può tornare utile(come dargli torto?).
  12. per forza la vedi lavorare bene ....son grullo ma un minimo sindacale di "fiuto" penso di averlo..... in foto non affonda perchè vi avevo già posto rimedio facendola appoggiare/sostenere dal sollevatore. quà nel forum ho chiesto se lavorare in tal modo aveva un senso e se la "resa" fosse in media per non far figure barbine in caso di lavoretti nei campi dei vicini, le risposte me le avete date complete e dettagliate, il resto è disquisire del sesso degli angeli in quanto ognuno conosce i suoi terreni e le propie macchine..... per dire quà con 100 hp si ci tira un trimovere e ne avanza....dall'altro lato del paese con tutto altro tipo di impasto il bivomere ci va quasi stretto. ps. la mia a differenza della tua non ha che una piccola slitta a protezione del carter catena e praticamente nulla dal lato opposto e sul lavorato (terra sabbiosa) se non la tengo su di sollevatore ahimè si pianta giù. se non fosse che i terreni sono livellati e comunque il cingolo sul prelavorato viaggia bello a piombo, la considerazione di Tiziano sul beccheggio(in particolare se muso abbassa) credo abbia una sua rilevanza .
  13. A parte la roba esotica.....quali trattori di produzione attuale (oltre al fendt di superbilly dispongono di sollevatori che volendo spingono giù le stegole? Chiedo per aggiornarmi
  14. Non sapevo del fendt....noi siamo preistorici per cui solo semplice effetto pure sul cervo più recente (2012). Al consorzio mi è capitato di osservare gli enormi cilindri sollevatore delle serie jd 8 e hanno solo gli ingressi olio in pressione sotto e sopra 2 tubicini a scopo sfiato e recupero trafilaggi interni da cui altro non posson essere che a semplice effetto. Gli attrezzi che richiedono sforzo controllato sono tutti di tipo "ingordo",ovvero tirandoli tendono ad autopiantarsi nella terra.....sforzo controllato in base a taratura impostata solleva quel pochino l'attrezzo per poi liberarlo(non forzarlo)ed egli riprende terra e torna sotto fino a che causa eccessivo sforzo viene richiamato su dal sistema sforzo controllato. Le frese esistono da sempre e tali son rimaste e stanno giù in lavoro in base al peso(come le vangatrici) e non necessitano di sforzo controllato in quanto col loro moto spingono il trattore in particolare su sodo o terreno duro.noi abbiamo terreno molle dato da frequenti lavorazioni e come già precisato il peso (6 qli) la fa affondare ben oltre il livello del rullo zappette fino a far cumulare terra sotto i bracci sollevatore. Da qui esigenza di dargli un punto di appoggio oltre il quale non scendere (mediante regolazione leva posizione) .PS scusate il doppio post
  15. Non sapevo del fendt....noi siamo preistorici per cui solo semplice effetto pure sul cervo più recente (2012). Al consorzio mi è capitato di osservare gli enormi cilindri sollevatore delle serie 8 e hanno solo gli ingressi olio in pressione sotto e sopra 2 tubicini a scopo sfiato e recupero trafilaggi interni. Gli attrezzi che richiedono sforzo controllato sono tutti di tipo "ingordo",ovvero tirandoli tendono ad autopiantarsi nella terra.....sforzo controllato in base a taratura impostata solleva quel pochino l'attrezzo per poi liberarlo(non forzarlo)ed egli riprende terra e torna sotto fino a che causa eccessivo sforzo viene richiamato su dal sistema sforzo controllato Le frese esistono da sempre e tali son rimaste e stanno giù in lavoro in base al peso(come le vangatrici) e non necessitano di sforzo controllato in quanto col loro moto spingono il trattore in particolare su sodo o terreno duro.noi abbiamo terreno molle dato da frequenti lavorazioni e come già precisato il peso (6 qli) la fa affondare ben oltre il livello del rullo zappette fino a far cumulare terra sotto i bracci sollevatore. Da qui esigenza di dargli un punto di appoggio oltre il quale non scendere (mediante regolazione leva posizione)
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