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miro filippucci

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  1. Era opinione diffusa ( penso anche supportata da qualche legge fisico-meccanica che mi sfugge visto l' esiguo numero di giri delle ruote delle macchine in questione) che la filettatura contraria al senso di marcia piu' usuale inibisse gli allentamenti dei bulloni nel caso di ruote trainate , é probabile che per ruote motrici il ragionamento sia stato inverso quindi ecco spiegato perchè in FIAT abbiano usato questa disposizione a croce delle filettature. CIAO
  2. Infatti secondo me decenni fa si progettava un sollevatore in modo da raggiungere il massimo rendimento puramente meccanico (altezza attacchi , distanza dagli assali , distanza fori terzo punto) e asservendo questa buona base di partenza con un buona idraulica. Non credo che gli Americani abbiano fatto a meno fino a poco tempo fa delle DT solo perchè hanno terre sciolte e in piano o perchè sono conservatori, ma perchè hanno macchine che trasferiscono peso sul dietro senza ledere troppo la direzionalità del mezzo. Non ricordo se in questo o in un altro forum c' era un utente che in un suo messaggio diceva che vedeva trattori 2rm arare senza apparente affanno mentre se toglieva la dt al suo era un pianto. Certo se poi si deve lavorare in salita si è costretti a caricare l' anteriore e l' assale motrice dice la sua .
  3. E' chiaro Apozzo che nessuno di noi due riuscirà a convincere l' altro comunque grazie per le occasioni di discussione e ricorda che se si abbassassero le quotazioni dei testacalda sarei il primo a felicitarmene poichè non dovendoci speculare penserei più seriamente ad un' altro acquisto. Comunque credo di aver mosso qualcosa nel tuo subconscio perchè quando accenni al sollecito avviamento del 35-40 parli di mezzo giro del volano. CIAO
  4. Io infatti non ho detto che il testacalda è l'espressione massima del trattore in Italia ma che è leggenda. L' espressione leggenda vivente è una frase che lascia il tempo che trova: come puo essere leggenda ciò che puoi vedere al lavoro tutt' ora constatandone pregi e difetti ? Leggenda è storia confusa distorta o arricchita dall' alone del tempo ,dai passa parola e dai ricordi sbiaditi. Se poi per dare valore ad un trattore d' epoca ci basiamo sui contenuti tecnici e sui pezzi prodotti per un talebano del trattore d' epoca come me è questo che non sta nè in cielo nè in terra . CIAO
  5. Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace. Ripeto non sono un collezionista ho un solo pezzo, e mi piace guidare ciò che batte sbuffa e fa baccano e aggiungo io che imbratta e impolvera. Quindi ho deciso di spendere qualche soldino su ciò che mi piace invece che dallo psicologo per capire da dove viene e rimuovere quest' istinti autolesionistici del portafogli e della persona, optando per il piccolo L poichè un Super o un Velite non erano alla mia portata . L' L25 a poco più di duemila euro ;abilità del compratore ,fortuna o bisogno di chi vendeva ma è quel "decentemente conservato" che mi preoccupa. Chiudo citando la frase finale di una prefazione ad un volume di Dozza dove elencando gli ultimi modelli di testacalda prodotti dice "la storia finisce comincia la leggenda",ecco un Mogul un TItan un Fordson un Farmall un 700 un Porsche un Om o tanti altri saranno innovativi per il loro tempo, rari ma a mio avviso per la realtà italiana non saranno mai leggendari.
  6. Il Gabriele cavalca l' aratro e salta di corpo in corpo come l' eroe dei western che dalla diligenza fuori controllo va a recuperare le briglie della prima coppia del tiro a sei. Deve però ricordarsi che alla guida di un quadrivomere è vietato parlare al cellulare. Non passo giornate sul trattore ma mi sembra che la terra la giri eccome e dal fondo non per effetto dello schiaffo della striscia superiore. Una domanda per Gabriele:ho notato che in molti aratri l' angolo trasversale all' avanzamento del vomere è meno accentuato rispetto al passato , ciò non contrasta con la ricerca della minore resistenza all' avanzamento stesso ? CIAO
  7. A noi umbri per favore non toccateci i Nardi- Sogema. Certo bisogna ammettere che non anno beneficiato di evoluzioni sostansiose credo perchè seduti sugli allori di vendite sicure a clienti fedeli ,squadra che vince non si cambia. Poi sono arrivati gli squadroni del nord Moro, ERMO , Lemken più innovativi e adatti ai mezzi moderni che hanno conquistato l' agricoltore medio piccolo passato dal musone a passo lungo all' aziendale dal cofano spiovente. Comunque un bel qudrivomere Nardi attaccato al trattorone giusto fa ancora la sua porca figura.
  8. Auguri Apozzo , allora credo che l ' OM sarà ancora trascurato fino allo smaltimento della sbornia da luna di miele e al successivo ritorno a valori normali degli ormoni. CIAO
  9. Sarà che con i miei due ferracci ci faccio l' amore , ma non fate prima a metterli in moto ogni tanto, oltre all' impianto d' iniezione anche fasce e paraoli vi ringrazieranno . CIAO
  10. Salve a tutti , dovendo settare al meglio un controllo dello sforzo autocostruito ,qualcuno di voi utenti del DELFINO sa quanta escursione massima in compressione può avere la molla di contrasto del rilevamento ? Grazie CIAO
  11. Grazie per la conferma ggb58, sono quel poveraccio costretto ad arare col SIRENETTA 2rm e sforzo controllato autocostruito non ricordi ? Già l' avevo allargato una ventina di centimetri un paio di anni fa ed ero riuscito ad arare senza usare il bloccaggio ma la terra era in temprissima ,quindi non sapendo se effettivamente era più vantaggioso e dovendo anche usare un' estirpatore e una seminatrice mignon l' ho riportato alla carreggiata originale . l' aratro aveva il tallone laterale abbastanza lungo ma di soli 5cm di altezza , ora l' ho alzato fino a 20 cm quindi farà più attrito ma dovrebbe filare dritto e non impensierire più di tanto il rilevamento dello sforzo ai bracci inferiori. Se tanto mi da tanto con la terra come si presenta ad oggi ci dovrebbero essere i presupposti per provare per bene il tutto. CIAO
  12. Si si il video del tipo che ara il terriccio per rinvaso acidofile lo so a memoria, volevo solo sapere se i blandi vantaggi di un trattore allargato e quindi meno inclinato vengono annullati dal fatto che il monovomere lavora più decentrato .
  13. Arando con monovomere conviene allargare la carreggiata del trattore per aumentare la stabilità e la trazione della ruota fuori solco a scapito però della linea di tiro ? CIAO
  14. Cosa è che anima ognuno di noi se non la passione . Posseggo un solo pezzo quindi non sono un collezionista ( che termine freddo mi evoca raccolte di francobolli catalogati con rigore ) ma sono appassionato di testacalda e anche se di poco interesse storico ho trovato e preso un piccolo L. Rifiutandomi per motivi di sicurezza di farlo sfilare per le vie del paese ad una sagra un mio amico mi chiese : "allora che ci fai ?" Gli ho risposto lo guardo e sono contento. Ci aro la mia poca terra e vedere da dove escono i cavalli ovvero i volani che ti girano sotto i piedi o immaginarmi il pistone che avanza e arretra è per me una soddisfazione che un pioneristico quattro cilindri non riuscirebbe a darmi con tutte quelle valvole, punterie ,quello comprime, quello scarica,troppo difficile da immaginare e poi sei costretto a prendere potenza da un' anonimo albero scanalato. Insomma rispenderei con piacere i soldi che ci ho speso. Poi apozzo non vorrai farci credere che ad una sfilata vai al minimo per non impressionare la gente, inoltre ti assicuro che quando il trattore alza il muso non è per niente simpatico è roba da professionisti delle "pinne". CIAO
  15. Ciao tommy , il tuo ha la candela o la candeletta? Il mio proprio tutto a posto non lo è perchè aveva la candela con la ceramica rovinata quindi ho sostituito la parte interna con una candela a due punte di una vecchia ASTRA, inoltre avendo rifatto l' impianto con dinamo e batteria a 12v per il vibratore e la bobina concepiti a 6v non credo sia il massimo anche se dopo una decina di minuti di alimentazione non si sono bruciati. La vite con i manici per svitarla anche a mano l' ho svitata e da quello che si vede tra le incrostazioni (che non ho pulito per non rompere l' incantesimo della tenuta) sembra proprio una valvola . CIAO
  16. Certo perlopiù erano stoppie di cereali autunno vernini ma nonostante tutti gli ausili di oggi si vedono in giro certi lavori. Una tiratina d' orecchie anche ai trebbiatori che a volte lasciano stoppie ignobili. CIAO
  17. Qualcuno di voi ha mai tentato l' avviamento a benzina e candela d' accensione con vibratore ? Alla quarta pompata di iniezione il mio L25 ha fatto un solo scoppio poi non ho insistito perchè molti dicono che in caso di accensione con troppa benzina nella calotta ceda la testata.Oltre al tappo fusibile sulla testa c'è quella vite a forma di galletto che sembra una "valvola di massima" , serve ad evitare dannose sovrappressioni come nel caso di scoppi troppo "ricchi" ?
  18. Fino a 25 anni fa da noi nessuno conosceva l' esistenza dell' avanvomere eppure di stoppie che facevano capolino dalla maggese ce ne erano molto poche . Merito dei trattoristi , del caro vecchio DUPAO presente in ogni azienda, o dei 35 cm che mediamente si facevano ?
  19. Per me ogni testacalda dall' HL12 al 35/8 evoca sempre qualcosa di "ancestrale" . Certo poi quando alle manifestazioni trovi il tipo che davanti al suo serie L incanta gli avventori dicendo che è un modello del '34 !
  20. Caro luca80r-argo ti sei impelagato in una discussione molto controversa. Molto spesso chi come noi è amante o possiede o acquista un testacalda post anni trenta viene visto come un bontempone come già ebbi a dire sempre in questa discussione. Purtroppo non è colpa mia se 30 o 40 anni fa non ho recuperato pezzi rari dal rottamaio o dall' agricoltore che se ne disfaceva pagandoli a peso di ferraccio poichè anagraficamente ne ero impossibilitato. Dalle mie parti a causa di una mezzadria che a durato in alcuni casi fino agli anni 80 la meccanizzazione agricola è arrivata piuttosto tardi e con mezzi al terzo ciclo di vita . Ma a chiunque a vissuto quegli anni se gli chiedi quale trattore ricorda con più affetto indovina cosa ti risponde? E nella maggior parte dei casi ci aggiunge "non si fermavano mai". Non sono ne un collezionista ne un' esperto ma un' amatore oltre che dei mezzi anche delle storie che si portano dietro e dei ricordi che evocano. E ritieniti fortunato pensando a chi come me non ha mai avuto modo di sentire il battito dell' ARGO. CIAO
  21. Ciao a tutti Vedendo un leggero trafilamento d' olio dal cappellotto di gomma che protegge le uniche regolazioni esterne della pompa iniezione del mio Sirenetta dopo averlo tolto ho trovato lento il controdado che serra quel cilindretto filettato che si avvita nel corpo sterno della pompa e che contiene esso stesso un' altro registro con testa a cacciavite piano. Temo che con le vibrazioni possa essersi spostato anche se il motore sembra comportarsi come sempre. Volevo chiedervi che cosa registrano questo cilindretto e la vite che contiene che è priva di qualsiasi blocco e si gira tranquillamente con le dita, e se tra controdado e corpo pompa è interposto un anello di rame che io non ho ma che viene riportato nelle tavole di un noto sito di ricambi. GRAZIE
  22. Come detto da Purin anche nei testi di meccanica agraria si parla di compromesso tra interramento dell' attrezzo e carico sulle ruote motrici, testi che spesso risalgono all'era dei monotrazione abbinati a monovomere, macchine e attrezzature che sono state vere e proprie "navi scuola " per generazioni di trattoristi che a mio avviso oggi si ritrovano con i sensi un po' assopiti dai plurivomeri che per lunghezze e pesi riescono ad attutire gli effetti di scelte infelici. C' è anche un' altra variabile secondo me ovvero la lunghezza dei bracci inferiori o stegoli che per ovvie ragioni come il maggior peso degli attrezzi portati di oggi ( reversibili plurivomeri ,combinate, spandiconcime) nei trattori moderni sembrano dei moncherini. Vi ricordate quei bei trattoroni di una volta come i SAME e i FORD che avevano i bracci fulcrati anteriormente al ponte posteriore o gli OM che con il sollevatore tutto alzato avevano le rotule alla stessa altezza del sedile? A mio avviso si potrebbero usare attrezzi con attacchi più bassi per caricare più il trattore senza intaccarne la penetrazione essendo i bracci meno inclinati. CIAO
  23. Qualcuno di voi ha mai visto l' accensione di un bicilindrico John Deere ? Dai filmati l' operatore dopo aver armeggiato ai lati dei cilindri con dei probabili decompressori si mette a girare il volano piccolo a dall' inerzia apparentemente irrisoria e il motore sembra riuscire ad avviarsi con i decompressori aperti , è una mia impressione o accade realmente così ?
  24. Un Commissario tecnico dell' ASI mi disse che i cerchioni vanno bene arancio ma la scritta verticale è gialla.
  25. Sono cose sentite dire si ,ma dai diretti interessati, e ti dico anche che alcuni derubati un po' più "teste calde" hanno anche organizzato una sortita al campo nomadi sospettato sperando di spaventare qualcuno ma i nostri amici manolesta consapevoli dei loro diritti e delle tutele di cui godono non si sono scomposti più di tanto. Certo la maggior parte degli occupanti il campo sarà gente perbene ma in queste comunità permeabilizzate al mondo sterno e al difuori di ogni controllo i farabutti si sentono intoccabili.
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