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blu1

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  1. Un saluto a tutti. Faccio una domanda, forse stupida, ma non mi ero mai posto il problema, e leggendo qualcosa sulle keyline in permacoltura, mi è venuto un dubbio, in che verso ripuntare sulle pendenze leggere? Io su forti pendenze ripunto dritto per dritto nel verso della pendenza, ma su quelle leggere può avere senso ripuntare di traverso? (agronomicamente parlando)
  2. Infatti, di sicuro andrò anche in base alla disponibilità di seme aziendale e alle quotazioni dei semi "accessori", di veccia ne ho anche troppa spontanea.. Il libro di Paolo Pistis è un breve manuale di agricoltura biodinamica e si intitola "La fertilità della terra per il benessere dell'uomo". Per chi fa biologico consiglio anche "Agricoltura organica e rigenerativa" di Matteo Mancini (DEAFAL), ottimi spunti.
  3. Grazie per gli spunti, scusa se rispondo solo ora ma non trovavo il libro a cui facevo riferimento. Inserisco alcune immagini con miscugli per sovesci.
  4. Ciao Luigite, grazie per la risposta dettagliata. Ho provato diversi anni il grano saraceno, ottima cultura in bio, ma per le api non ho vista gran differenza di produzione, al momento stanno (speriamo) raddrizzando l'annata grazie ai medicai in fiore. La mia intenzione era rivolta al sovescio, cercherò di provvedere per il miscuglio allora, avevo trovato delle tabelle di composizioni studiate in un libro di agricoltura biodinamica, le vado a ripescare e le pubblico.
  5. Un saluto a tutti. Ho raccolto la segale, varietà dukato conciata cerall, prima esperienza, aldilà della resa (comunque discreta, ancora da pesare precisamente ma credo di essere sui 18/20 q/ha) precessione lenticchia rossa, entroterra maceratese, terreno franco/argilloso con porzioni molto povere con pietra affiorante, mi ha colpito la capacità di soffocamento delle infestanti, appezzamento che non si ara da almeno 7/8 anni, con rotazioni cereali/legumi, quindi zozzerie in abbondanza, alla raccolta unica infestante presente è stata la veccia, sopravvissuta avvinghiata alla stelo della segale. Riproverò sicuramente la cultura, magari in consociazione a leguminosa per sovescio. Volevo chiedervi: in alternativa al medicaio che mi terrebbe fermo per almeno tre anni, se seminassi verso metà/fine settembre miscuglio segale/leguminosa, tempo permettendo trincia/morgano verso metà maggio e semina di facelia o lupinella (ho api), potrebbe essere una scorciatoia per trovarmi l'appezzamento ripulito da infestanti? PS l'anno scorso avevo azzardato semina di facelia subito dopo trebbiatura del grano, esperimento fallito, ha preso un paio di misere pioggette che devono aver fatto gonfiare il seme poi morto per mancanza d'acqua, neanche una pianta germinata. Riseminata quest'anno a fine aprile per avere fioritura a luglio deve aver sofferto per freddo iniziale e alte temperature poi, massa vegetale scarsa, fioritura discreta ma durata appena 15 giorni, presa comunque d'assalto dalle api, estensione appezzamento circa 8000metri, nonostante tutto stanno facendo fatica a riempire i melari, ma sentiti alcuni colleghi è situazione generalizzata.
  6. Quest'anno ho preso solo la segale conciata cerall, rebelde al consorzio era disponibile solo non trattato, l'ho seminato l'anno scorso conciato cerall e a vista direi che è andato bene, anche il farro si trova conciato. Io direi che se si ha possibilità di scelta è sempre meglio orientarsi sulla concia. Per assurdo, ma neanche tanto, ho avuto qualche spiga malata sul farro,(seme autoprodotto) l'anno scorso, che notoriamente dovrebbe essere meno suscettibile.
  7. Si trova seme di cereali conciati con cerall, io ho preso grano tenero e segale e mi sono trovato bene, nessun segno di malattie fungine, cosa che a volte in passato è capitato con seme autoprodotto.
  8. Un saluto a tutti, vorrei prendere una lancia da attaccare all' atomizzatore per irrorare ulivi, qualcuno ne ha da consigliare una in particolare?
  9. Bel lavoro, complimenti; se invece di rotante subito gli si facesse prendere qualche pioggia e si aspettasse di affinarla poco prima della semina è sbagliata? Così se hai ripartenza di infestanti fai un unico passaggio
  10. Si, anch'io pagato stessa cifra, però la liquidazione è andata male, poi l'anno scorso non mi hanno fatto tare, quest'anno seme raccolto quasi più bello ma calo del 25% e ribasso della quotazione, e non mi pare che come medie di produzioni siamo andati diversamente. Mah
  11. Grazie a tutti, infatti dai 105€ dell' anno scorso (in bio) quest' anno mi hanno liquidato a 75€ piu' iva, bel ribasso.
  12. Un saluto a tutti, sapete la quotazione del trifoglio alessandrino conferito quest' ultima stagione?
  13. Non fa una piega, se non si dovesse portare a casa la pagnotta e avessi un appezzamento così (a perdere) lo dividerei e proverei varie tipologie di "trattamento", poi si sa che il meteo la fa da padrone
  14. CultivarsSè, seguo sempre con interesse i tuoi commenti, ma stavolta appoggio Dj, i terreni argillosi dell'entroterra marchigiano sono una brutta bestia da lavorare in primavera Sono ignorante, ma io trincerei e farei un passaggio di ripper per sfruttare l'effetto spugna da qui in avanti e poi a fine febbraio/marzo un giro di rotante, con il solo morgano sarebbe più limitato
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