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CultivarSé

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About CultivarSé

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    Utente Tractorum.it

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  • Paese o zona di provenienza
    Piemonte/Lombardia

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  • Interessi
    Pochi, maledetti, verdi ma molto buoni. senza grilli o artropodi per la testa.

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  • Occupazione
    Non disprezzero l'agricoltura perchè anch'Essa è creata dall'Altissimo e mi adeguo... faccio massa.

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  1. L'uso e le autorizazioni sono tante va anche su altri legumi, su riso CL, per cui richiesta e costi di etichetta lievitano. La soia c'è seminata poi quanta arrivi a trebbia non lo sa nessuno.
  2. Sivanto è più mobile e specifico per rincoti succhiatori, Epik più generello tanto poi col secco, caldo e nada fioriture neppure questione api è da prendere in carico. Apine se va avanti così bisogna sfamarle come le vacche ma chi vuole difenderle non lo sa, crede di essere ai tempi del Medioevo quando era la natura, con le piccole ere glaciali a guidare il pascolo. Oggi purtroppo lo guidano i .... P..... che non sanno nulla di api e pascolo perchè guidano con la testa all'indietro. Alveari in vigna non li vedo più perchè al 90% o li distruggono i vandali o li fottono, li ruban
  3. Al contrario dall' l'Epik ma non il Sivanto che è troppo sistemico può andare fino a giugno. Tieni d'occhio le cocciniglie flocculose che siano italiane o giapponesi, lo P. fici è vettore di Accartocciamento. Eik para anche dalle cimici, la puntura di marmorizzata non è buona cosa, ripara dalla Popillia, ripara max evita il danno e rallenta gli attacchi ma sempre in miscela ed acidificando, dagli le alghe brune, alcuni prodotti non sono per niente male. Le tignole, questo è l'errore perchè ad oggi sono ben tre e non c'è più la divisione delle zone. Tre per trappola senza fioriture distrae
  4. Tecnicamente vengo dall'Inferno ossia l'OltrePo che non è Piemonte ma la Lombardia dei negazionisti. Negazionisti perchè in Vento si erano svegliati da decenni e hanno tentato di arginare il problema non di negarlo. Fosse solo Fd o Ln che ripeto LN è tipico dove più gira lo Hyalestes obsoleto e solo a cercarlo lo si trova. Epik e sistemiconi ha senso darlo per coprire anche altri insetti finchè la pianat tira bene ma poi darei altro, le finanze sono le finanze ma olio di neem o azadiractina in ambiente fortemente acido cavolo se aiutano. Il vettore è americano quindi se ne fotte degli inv
  5. Aggredisci in collina mi raccomando. con tutto quello che hai mai mollare, oidissimo e grigissima da umidità non scherzano e tignole affamatissime e .... c'è molto altro anche lì . Da fans del pinot grigio direi di passare ad altre soluzioni più selvicolturali. Comunque annata grassa da disastro, poca brigata vita beata anche per il grigio.....
  6. Luci nella notte, Ufo, Adf, forse no .... però va bene cos' casomai ci sono i contadini dell'Est.
  7. Riso bio è un disastro da me, soia bio male ma non malissimo perchè si tenta la via della falsa semina ma stanno abbandonando il bio qua, preferiscono chiudere le aziende piuttosto che fare bio.
  8. Le nappole c'è solo bentazone e harmony a dose piena con tanto pre emergenza. Abutilon nanizza ma resta li. se la cimi essendo parente del cotone è come cimare una siepe poi fiorisce e triplica il seme. Il cencio va diserbato da giovane poi se scappa ma scappa ga agosto p fine luglio ormai è andato ma di danno essendo alto ed eretto non ne fa, più pericoloso è il farinello perchè fa marcire la soia. Su giavoni bianchi in risaia non c'è nulla, tolto il facet, ammazzata la vacca, del resto sui giavoni ibridi non funzionava neanche lui. Alternativa il Laudis e il trattamento tardivo con Clic
  9. Perchè vivi altrove non segui il flow dell'onda del prosecco o il mare magno dei vinelli. Del resto dove dominano i pastai c'è più caos. Più manette e meno incappucciati.... non che nel vino non ci siano ma chi si è spinto oltre .... gestiva le banche di debito. Il filo si segue è tutta questione di seguire le orme di chi usava le Geox per distendere il filo, la scarpa e il modello ti dice chi la calza.
  10. Do ragione ad entrambi ma si parla di integrazione delle tecniche. Anche gli incolti se due o tre volte l'anno decespugli e trituri vedi che la cosa cambia. Lo stesso vale per il nosco, se posizionato male viene giù, ci sono terre e terre o meglio suoli pedon che reggono il bosco e altri no. Val Tidone e Arda c'è da cagarsi addosso appunto per i reticoli idrici, colatori, scoline e fiumi, Arda su tutti e torrenti. Io ero sullo Staffora e so bene.
  11. Ci sono acido acetico e poi bisogna vedere come va a finire la questione dell'acido pelargonico, certamente non sono completamente sistemici ma un aiuto lo danno. Poi chiaro, a furia di ripetere le tecniche le erbe si adattano oppure si selezionano quindi la conservativa come l'aratro seleziona alcuni tipi e fa sparire o ridurre altri. In bio poi c'è tutto il resto di tecniche da usare e comunque il girasole ha sempre il limite del diserbo in post. Ha la fortuna di essere sarchiabile ma non essere un fusto elastico però essere transitabile anche se alto, cosa che il mais ha più difficoltà per
  12. Non per essere polemico ma come arano e dove arano? Non giriamoci in torno, in certe zone serve il controllo dellle frane e dell'erosione, in questi casi la conservativa ha senso come ha senso l'aratura periodica ma più che altro .... della copertura invernale che sia cover, sovescio o prato. Come giustamente si diceva dipende dalle zone, questo è un esempio e credo fra i più significativi per chi le vive le colline che sia poi OltrepPo o colline piacentine non ha importanza essendo quella la zona geografica. Bio non vuol dire, in Usa ci sono sistemi per far convivere entrambi, prima è la
  13. In alcune zone del piacentino l'aratro se possono la evitano ma perchè storicamente si trattavano come argille ma argille non sono, sono maledettamente limose, limo giallo pesante e un pò di argiĺa ma maledettissimamente plastiche. Mi ricordo decenni fa un autunno secchissimi xhe era impossibile tirare i limi fini. Su questi terreni è parecchio pesante coltivare. Da me c'è una zona così, non drenano meppure a ripparle con le tslpe della metropolitana.... va da se che in pianura sono destinati a riso, neppure il pomodoro li vuole, terreni limosi chiari e freddi. Dipende tantissimo dalle zone ma
  14. Non è stato sguaiato ma pudico ma l'orgoglio contadino c'è insomma in tutti noi, nel poco e nel tanto sia da borghese sia da piccolo proprietario come da nobile. Ogniuno poi ha la sua scala grossi terreni grossi problemi ma quelli in agricoltura non mancano a nessuno poi certo sono più bravi col valore di trasformazione e riescono a chiudere tutta la filiera e..... a valorizzare ogni singolo prodotto, non solo vino ma tutto, dalle vinacce alle bucce ai semi. Zone come il piacentino riescono a cavare euri dalle bucce, non esiste solo la grappa ormai il concetto di Vinicoltura più che
  15. E' una dinastia anzi la dinastia ma non è quella dei soliti centri calzaturieri, lo ha detto ben inteso, è un imperetto fondato e corazzato di Goretex ma nulla di Marchigiano è assai Veneto trevigiano. I trainer pubblicitari mostrano tutto quello che non si vede della vigna, la cantina, se vuoi lavorare con le meccaniche devi avere tutto il sistema che supporta, non gli imbuti. Il Capitalismo pseudo industriale italiano, ricordo, è partito sempre e comunque dalla terra poi spesso venderla per infine tornarci..... una su tutti.... l'innominabile dinastia degli Agnelli, tanta terra e p
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