Jump to content

alefriuli

Members
  • Content Count

    1469
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    10

alefriuli last won the day on September 9

alefriuli had the most liked content!

Community Reputation

388 Excellent

About alefriuli

  • Rank
    Utente Tractorum.it

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

  1. In Italia lavoriamo tutti con la medesima legislazione, nemmeno io sono contro lo zucchero, anzi. È che, quando ai convegni dei veri viticoltori, non certo quelli come me, senti i gli Jedi della viticoltura sminuire la plebe di pianura, a leggere certe cose ti vengono in mente divinità e animali della fattoria. Detto questo, ripeto, evviva lo zucchero (quando si potrà usare).
  2. Per un friulano di pianura, o, cosiddetto dai competenti in materia, industriale dell'uva (in friuli i viticoltori sono da Buttrio verso la Slovenia, tutto il resto sono penosi opportunisti), leggere certe cose lascia un po' sbigottito. Sua maestà il Terrano? Gli avengers della viticoltura in tuta e ciabatte in fila alla cassa del supermercato con i carrelli pieni di zucchero? Ma se i più migliori buttano lo zucchero, saranno davvero i più migliori assai? E se riempissimo l'Adriatico di umiltà e andassimo tutti a farci un bagnetto?
  3. Non è che non taglia, è che devi andar piano perché dopo poco, prende gioco e le due barre non corrono più perfettamente a filo ma si aprono quel pelo che basta per non tagliare più bene. Io l'ho preso 7 anni fa, i prezzi non sono comparabili. Ti dico la mia? Imeca, tutta la vita. Sarà che la fanno a 20km da casa mia, ma telai del genere non ne vedi più (infatti pesa). Motori idraulici di qualità, profilo delle lame migliore e molti meno giochi. L'ho provata. Dove con Pellenc andavo a 4,5 con quella facevo 5,5 tranquillo, anche 6. Poco fumo, ad esempio il joystick è orribile, una scatola elettrica di 30 anni fa. Però sulla mia prepotatrice non mi piaceva la disposizione di un comando. L'ho aperto e l'ho cambiato come piaceva a me. E non ha nulla da invidiare al joystick Pellenc, anzi. Tasti e leve grandi e robusti. Tanto arrosto: col ferro di Imeca fai 2 Pellenc. Ammetto, però, di avere una passione per il marchio, quindi fai la tara..😁
  4. Con Pellenc hai per quello che spendi, forse meno. Io ho la doppia e non sono entusiasta. Le lame non tagliano bene perché sono fatte male, per quello tocca rallentare. La tengo perché cambiarla non mi conviene, piuttosto mi faccio aiutare dal terzista. Di certo, tornassi indietro, non la ricomprerei, soprattutto per quel che dice Johndin. Durando così tanto, non val la pena lesinare quei 500/1000 euro.
  5. Questo è quello che c'è scritto nel sacco del boro che uso io. Però lo ripeto: se è il clone fattene una ragione e fai le analisi del terreno, ancor meglio le fogliari e il top assoluto è l'analisi del picciolo.
  6. Ehmmm...non per fare il rompipalle di professione (seppur diventerei ricco se mi pagassero..), ma se è una caratteristica del clone, l'unica soluzione è l'estirpo, l'innesto o la convivenza. Ma secondo te cos'è che manca al grappolo? Porta pochi acini? O cadono? È corto il rachide? Ci son pochi grappoli perché le gemme son cieche? O le gemme fanno pochi germogli? Dare consigli on line è la peggior cosa, a volte fai solo confusione. Chiama un tecnico in campagna (non quello del boro...🙊😂) e vedi con lui. Chiamane anche un altro per sicurezza.. Alla fine, prima di farti pippe con boro, zinco e menate varie, fai come dice CBO. Fatti dire clone e portainnesto e una bella analisi del terreno con un campionamento ben fatto (se non sai, informati, il modo con cui raccogli il campione da analizzare è fondamentale). Non ti offendere, nemmeno io saprei fare un campionamento senza rileggermi la procedura. È che spesso si danno per scontato cose che sembrano banali ma non lo sono per nulla.
  7. Detto che sono d'accordo con Cbo, nel senso che, ad una domanda del genere, si può rispondere solo con analisi del terreno incrociate col portainnesto, tagliare il cotico può essere una buona soluzione, al di là del drenaggio, anche per tagliare le radici, che male non fa mai, anzi. Come lo si fa nei frutteti vale anche in vigneto. Occhio ad eccedere con l'azoto, è un attimo trovarsi con un vasto assortimento di malattie e tralci immaturi.
  8. Cosa usi come acidi fulvici? Io conosco il Fulvumin della Biolchim.
  9. Io invece dal prossimo anno eliminero' biostimolanti e alghe varie, lascerò solo qualche multiminerale fogliare. Di biostimolanti ne salvo solo uno, l'Expando della GreenHass, ma anche lì non vedo miracoli.. Piuttosto quest'anno faccio una prova con gli acidi fulvici e una seconda con mostruose iniezioni di ferro per singola pianta (30gr/pianta in due colpi, autunno e ripresa vegetativa) per vedere di saltar fuori dalla clorosi. Vedremo quale prova funziona meglio, ho degli appezzamenti devastati.
  10. Ah, ecco. Poi sono io che sperpero in urea e acido borico... 6q.li x 75 euro/q.le..a me pare una tuona, soprattutto visti gli apporti. Magari la s.o. fa la differenza nel prezzo e per qualcuno è fondamentale.
  11. Di 6q.li che dai, almeno 2 sono in eccesso. La pianta adesso non assorbe tutta quella roba. O frazioni o fai in primavera. Frazionare è sempre meglio, se possibile.
  12. Non lo sapevo, bella dritta! E sicuramente costeranno poco e ho anche una mezza idea di chi li vende, se tanto mi dà tanto..!😂🙊
  13. Io lo compro su internet, cerca "acido borico". Per le dosi, fatti consigliare dal tecnico di fiducia, io vado ad 1kg/ha + 1 in pre fioritura con l'etanolammina, ma credo vi siano poche differenze con l'acido. Tra l'altro, in autunno li dai da soli, belli tranquilli, con la pianta serena. In tarda primavera li dai mescolati ai fitofarmaci con la pianta in bomba. Non credo sia la stessa cosa, ma questa è una mia impressione.
  14. Cultivar, al di là del pompare, è un dato di fatto che, fatto 100 l'apporto che decidi di dare (tanto o poco dipende dai tuoi obiettivi), frazionarlo in almeno (almeno) 2 interventi è meglio. Dei due, uno è quello autunnale, l'altro ad inizio primavera. Io non faccio organico ma ho tutto inerbito e macino i tralci di potatura. Con di più, non posso, causa sassi, interrare il letame che resterebbe sopra la fila con annessi problemi di infestanti. Detto ciò, fatto 100 il boro che decido di dare, lo smezzo tra autunno e pre fioritura. Voglio dire: non è un discorso di costi ma di epoche di concimazione. Ovviamente, frazionando, hai in più il costo del lavoro. Poi può essere che in taluni areali davvero non serva concimare se non a bassissime dosi che rendono assurdo fare più passaggi. Da me, dove non pianti nemmeno la forca a tre punte dai sassi che ci sono, una gestione simile non è sostenibile.
  15. Si, tra l'altro non è che si discuisisce di costosi complessi a lenta cessione! Si parla di urea e acido borico. Dopodiché le concimazioni si possono far sempre meglio e sempre più mirate, ma venire a spicciolare sulla concimazione autunnale non mi par proprio il caso. Salto più volentieri un apporto primaverile se vedo che è già sufficiente, ma all'autunnale non rinuncio.
×
×
  • Create New...