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alefriuli

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  1. Mah..io son srmpre più convinto che un gran bello spacco sopra l'innesto sia la cosa più semplice, veloce economica ed efficace, soprattutto in allevamenti col cordone. Su quelli a testa (doppia, di salice, di cosa volete voi..), ci vuole che la pianta sia bella grossa, altrimenti funziona poco. Un lavoro come quello in foto é roba che, obiettivamente, non ha alcuna ragione economica. Forse ha una valenza tecnica e forse val la pena cercar di preservare viti molto vecchie, ma la cosa finisce li. Quest'anno provo a far qualcosina col concime a base di boro, argento e rame iniettato nel tronco. Tanto per dire di aver provato. Ne parlano in modo miracoloso..speriamo.
  2. Io ho risolto adattando le vecchie campane dei camion degli anni 60/70. Hanno un perno che permette un'ampia oscillazione in su e in giù.
  3. alefriuli

    Acquisto diritti impianto

    Il vigneto piantato con le autorizzazioni deve certamente durare almeno 5 anni e deve certamente esser piantato dal titolare delle autorizzazioni. Una volta piantato, deve obbligatoriamente esser condotto dallo stesso che ha piantato? Di questo non ne sono assolutamente certo e di sicuro non é chiarito nel passo del decreto citato sopra. Sia chiaro: "piantare un vigneto" significa solo piantare le barbatelle. Tutto il resto lo può fare chiunque altro. Per dire quante cose si possono fare..
  4. alefriuli

    Acquisto diritti impianto

    Riporto per chiarezza. Ti riferisci al punto b ?? In effetti rileggendo potrebbe essere come dici... Qua si parla di mantenere il vigneto per almeno 5 anni, ma non é indicato CHI lo deve condurre in questi 5 anni. Non so, poi, se questa indicazione sia in un altro passo del decreto.
  5. alefriuli

    Acquisto diritti impianto

    Se non sbaglio, per svincolarti devi pagare tutti i canoni previsti anticipatamente. Ma non ci metto la mano sul fuoco.
  6. Funzionare funziona, secondo me. Sennò, per poco che costi, non lo farei. Dopodiché ognuno fa la sua analisi costi/benefici. Io, a dosi di etichetta, su varietà poco sensibili, non so se lo farei. Però é una valutazione enormemente spannometrica.
  7. Prove ne trovi. I miracoli non li fa (ma la mia zona é particolare: ho provato tante cose miracolose che han fatto flop..) e, soprattutto , è esclusivamente preventivo. Io lo faccio dalla prima potatura e devo dire che mi trovo. Tieni presente che ho il recupero, quindi ho costi nettamente inferiori. Vado 400gr/ha di depositato in campo, per capirci..anche meno.
  8. Dopo l'ingrossamento delle gemme inizia il pianto, cioè la fuoriuscita di acqua dai tagli di potatura. É la fase appena precedente alla schiusa delle gemme. Il "pianto" serve al tricoderma per trovare un ambiente adatto al suo sviluppo. Comunque, ripeto, in etichetta c'è ben scritto tutto, segui quella e farai il lavoro al meglio.
  9. Vanno dati durante la fase del pianto, perlomeno il Remedier. Il Patriot mi pare uguale. Leggi bene l'etichetta, scrivono anche come preparare la miscela.
  10. Nulla di peggio che voler risparmiare. Spendi per i filtri e poi per il resto, soprattutto se l'acqua in entrata è sporca. Non c'è gocciolatore che possa ovviare all'acqua sporca. Se per caso ti si intasano i gocciolatori, ti sei mangiato tutto il risparmio e, se va male, la vendemmia.
  11. Non mi piace perché bagna peggio (la goccia, cadendo, si spezza ed hai più evaporazione), hai più lavoro per installarla e, soprattutto, non vedo vantaggi rispetto all'interrata o a quella poggiata a terra se non per questioni di lavorazioni della fila (questione fondamentale, assieme al tipo di radice della coltura, per motivare le scelte).
  12. La radice della vigna che io sappia, non occlude il tubo. Diverso é per gli alberi da frutto. Per il resto non c'è modo che il gocciolatore si occluda, hanno l'anti-sifone. Io ce l'ho dal 2015, nessun problema. Non ho mai saputo di problemi se non causati da turni di bagnatura troppo lunghi. Personalmente, ad oggi, non tornerei indietro. Prima l'avevo appoggiata a terra, ma io non lavoro il sottofila. Se non si lavora il sottofila e si ha paura di interrarla, la si poggia a terra. Metterla sospesa a me non piace, se devo dirla tutta.
  13. Perché non interrate l'ala? Risolvereste parecchi problemi, l'unico limite é la lavorazione in profondità del sottofila, ma su terreni che non sgrondano, si può metterla anche a 25 cm. sotto terra e almeno pari distanza dalla pianta se non di più. In zona, la maggior parte degli impianti sono interrati.
  14. Aggiorno le impressioni sulla stralciatrice Ilmer: é stata provata in un altro impianti con risultati modesti. Questo per dire che, in generale, sono macchine poco adattabili a diverse tipologie d'impianto e/o che necessitano di accortezze nel fare l'impianto. In generale: molto meglio avere i fili in inox e ben tesi (io li ho legati fissi sulle testate per esempio). Altra cosa: la testa della vigna é bene che sia sopra al primo filo. Detto questo, oggi avevo un andanatore a disposizione, quindi nelle file già stralciate dalla macchina ho impiegato 5 ore/ha per terminare il lavoro. Poi sono passato con l'andanatore a 3km/h per completare il lavoro, che é venuto davvero bene. Il prossimo inverno riproverò la macchina su più impianti, tutto sommato non è male a mio parere.
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