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Agripower

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  1. Per la pulizia interna dell'atomizzatore (pompa, cisterna, circuiti ecc...) usate qualche prodotto? Se si risciacquate dopo con acqua pulita ho basta il lavaggio con il prodotto? Lasciano residui?
  2. Scusate, non ho vigneti ma leggo che fate miscele con 4-5 prodotti a me è sempre stato insegnato di non fare miscele con più di tre principi attivi.
  3. Per ora si, uso la vecchia attrezzatura con aratrino e disco folle per rincalzare.
  4. Io in questo periodo mi sono fatto fare due preventivi per uno scalzatore rincalzatore con disco motorizzato per scalzare e folle per rincalzare senza impianto indipendente, ma con su il radiatore e joistick siamo su 8500 a me non sembra poco.
  5. Si l'allegagione è stata pessima, i William era carichi di fiori, ma hanno fatto una forte cascola, io Abate non ne ho ma il mio vicino ne ha molti ma è quasi completamente scarico
  6. Anche da noi le pere quest'anno non ci sono, o almeno molto poche.
  7. Io ho un appezzamento di pere William vicino alla fascia boschiva del fiume, quindi un area dalla grande biodiversità ricca di vegetazione , ma nonostante tutto i danni da cimici sono stati abbastanza ingenti, per cui tutto serve per quello che può, l'unica soluzione è che i predatori di questo schifo d'insetti si sviluppino in modo significativo.
  8. Approfitto della vostra esperienza, mi dareste un Infarinata su questo argomento? Se volessi partire con un nuovo impianto come mi dovrei muovere?
  9. Per trasporti, prodotti fitosanitari e quello che concerne la produzione non ci sono problemi, per il fatto che non ci siano vigneti è il fatto che nessuno ci ha mai provato essendo una zona molto vocata per la frutta, negli anni passati ha dato le sue soddisfazioni e quindi nessuno ha cercato alternative, ma negli ultimi anni il settore è in crisi come penso ovunque, ed allora qualcosa bisogna inventarsi per esempio in zone pedecollinare tanti hanno iniziato i piccoli frutti, qualcuno uva da tavola MS molto molto pochi, chi i nashi, chi il nergi, insomma per fare reddito qualcosa va fatto, ovviamente la mia era un idea buttata lì, se decidessi sul serio (non si sa mai) prenderei tutte le cautele di informazione ed economiche, dato la vostra esperienza volevo immagazzinare qualche informazione in più, per il fatto di farsi qualche domanda come mai non ci siano vigneti è la stessa cosa quando 80 anni fa si iniziavano a vedere i primissi impianti di frutteti nel mio areale, mio nonno è stato tra i primi non primissi ma diciamo tra i primi 15, poi la frutticoltura si è estesa negli anni.
  10. Non c è niente di ufficiale, pensavo al momento che dovrò estirpare frutteti se mi conveniva provare magari un pezzo di vigneto, sono in prv di Cuneo zona vocata per frutteti, vigneti manco l'ombra a parte qualche pezzetto sulle colline del saluzzese, oppure albese ma sono a 40/50km da lì quindi completamente fuori zona, ah adesso mi viene in mente, qualcuno al posto Dell'actinidia ha messo uva da tavola piena, ma saranno 50 ha in tutto su tutta la provincia, l'idea del vigneto era per eliminare la manodopera il più possibile e maccanizzare come fanno in certe posti del Veneto.
  11. Secondo voi avrebbe senso impiantare un vigneto in pianura? Senza doc docg igp ecc ecc, perché in questo periodo mi balzano idee strane in testa.
  12. OhiNDovresti valutare il massimo assorbimento di potenza dell'attrezzo più gravoso che hai da tirare, e da lì partire, sono d'accordo anche io che la potenza necessaria nei frutteti non sia molto elevata (forse tranne con le vendemmiatrici, ma non ho esperienza di vigneti, avendo solo frutteti) secondo me pe la superficie che hai 70/75 hp ne hai da vendere, per il discorso dell'isodiametrico se intendi anche reversibile in molti lavori è molto comoda la guida retroversa oppure se hai necessità di macchina bassa, ma per esempio se dei fare anche trasporti è meglio un tradizionale ed anche su questo fatto dei trasporti dipende dai rimorchi se trasporti 100/120 qli è un conto mentre 40/50 un altro, per i trattamenti se non hai atomizzatori da 30/40 hl o ventole particolari anche 65 cv sono sufficienti.
  13. io ho il trx 9900, ho perso una coppiglia che bloccava il perno del braccio allungabile e una alla barra passante da destra a sinistra che tiene insieme i due bracci inferiori risolto con un bullone e dato autobloccante, l'altra l'ho sostituita, nei frutteti ci sono molti sarmenti e qualche volta capita che uno ne sfili una, questo ovviamente l'ho riscontrato su tutti i modelli da new holland al claas in questi ultimi due si toglieva sempre la coppiglia del braccio idraulico risolto con bullone e dadi autobloccanti, sul carraro ho i bracci regolabili.
  14. I club sono la morte della Frutticoltura (intesi come conferimenti obbligati), con i club si diventa succubi degli stessi, non si ha più la libertà di vendita ma si è obbligati a consegnare il prodotto nel bene e nel male, piano piano si vogliono eliminare i prodotti liberi raccontando le favolette, il consumatore mangia ciò che noi produciamo, nel senso che se facessimo tutti mele solo blu o mangiano quelle o stanno senza, i magazzini ovviamente spingono per i club così sanno di avere una fornitura certa, mettiamo il caso che esistano solo più club vincolati chi vieterebbe loro di ritirare il prodotto a 2 cent al kilo? tanto non si avranno altre alternative ne di varietà libere né di commercializzazione libera. Il giorno che non esisteranno più varietà libere sarà l'ultimo mio giorno da frutticoltore. Pareri miei personali. Porto l'esempio di un mio collega con l'ambrosia stufo di prendere ceffonate in faccia dal magazzino (varietà sotto club) e disponendo di un certa forza economica ha estirpato un bellissimo frutteto di 6 anni di circa 8 ettari (una parte dei suoi impianti) bandendo per sempre i club, secondo me sono lame a doppio taglio.
  15. Se intendi le granny smith, il mercato negli anni ha subito un forte arresto, le produzioni di granny erano rivolte specialmente per i mercati nord europei, ma con l'avvento del kiwi si è vista diminuire la richiesta, ora le produzioni sono per lo più derivate da piante utilizzate come impollinatori nelle altre varietà di mele, i nuovi impianti di sole granny sono molto molto rari almeno nella mia zona la situazione su questa varietà è così.
  16. Dalle mie parti ci sono 3 magazzini (privati) e una cooperativa che lo fallo impallidire, hanno lo spostamento dei bins robotizzato senza l'uso di mulettisti umani, per la qualità delle mele viste non è nulla di eccezionale, normalità sulle linee di lavorazione.
  17. Nella mia zona i meleti negli ultimi 10 anni si sono sviluppati moltissimo, sia per il fatto che molti hanno estirpato i kiwi per le varie problematiche di batteriosi e moria e per l'andamento dei prezzi delle pesche (altra coltura molto ridimensionata), penso che la produzione di mele di questo passo non porterà ad una coltura molto redditizia, basti pensare che verso i primi anni 90 il sorplus di mele era talmente alto che venivano attuate politiche di contribuzione per gli espianti, dal punto di vista varietale specialmente per il gruppo gala la vita media (commercialmente parlando) è di circa 8 anni dopo di che la varietà è già troppo obsoleta vuoi per mille motivi tra cui la spinta di tutto l'indotto di produzione genetica e varietale che ovviamente tira per il suo mulino assieme alla formazione di club a vendita o distribuzione controllata o obbligata, nel giro di pochi anni tutti i paesi est europei tra cui sopratutto la Polonia entreranno a pieno potenziale ne vedremo delle belle, da sottolineare il fatto che appunto la Polonia esportava moltissimo in Russia e dopo l'embargo riversa la produzione in Europa e sui mercati più occidentali e arabi (anche se la qualità è inferiore a quella italiana), l'unica speranza è che essendo quest'ultima poco vocata climaticamente parlando abbia qualche problema, oltretutto la Russia ha iniziato ad impiantare grossi ettaraggi per l'autoproduzione per ovviare ai problemi d'importazione, dal mio punto di vista la mela sta subendo un processo speculativo alla radice questa volta, nonostante sia uno dei frutti più consumati al mondo con la conservazione più lunga se si continuasse di questo passo non prevedo un futuro roseo (spero di sbagliarmi), al momento è necessario riuscire ad inserire la propria produzione in consorzi di nicchia come i vari igp ecc... Per avere un prodotto differibile dal prodotto comune. Dal punto di vista della coltivazione è sempre stata una coltura molto dispendiosa vuoi per i trattamenti vuoi per i diradamenti, la cimice è un flagello per tutto, anche qui ci sono varietà più appetibili e da mia esperienza una tra le peggiori è la granny smith o varietà a buccia verde ed assolutamente non con le reti anti insetto si avrà la soluzione al problema, dal punto di vista del sapore la regina è la Golden ma commercialmente parlando non è più molto apprezzata (a parte il settore industriale) secondo me proprio dal fatto che è una varietà vecchia e senza vincoli, con impianti che possono durare diversi anni e non arricchisce costititori o altri.
  18. circa 550 +iva, la motosega mi serve adesso per fare le punte sui pali di castagno con diametro da 15 a 25 cm di diametro e poi mi servirà per tagliare le piante da frutto a fine carriera.
  19. La mia alpina 45 cc (non ricordo la sigla) del 1996 mi ha abbandonato e l'officina a cui mi appoggio per la riparazione e manutenzione delle forbici pneumatiche da potatura vende husqvarna ed echo così mi ha proposto la 353, ne deduco quindi che è un ottimo prodotto, grazie.
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