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Alberth71

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  1. Si, ho visto alcuni video di attrezzi della Metal co, specifici per fagioli e/o biologico. Di diserbare non se ne parla per me, ma neanche per te che dici di fare o voler fare biologico, e restano i problemi e dubbi che ho esposto prima: lavorazioni in più, gira/volta, rischi umidità e perdita semi... Vedremo come va questo autunno
  2. Presa di forza e trattore con guida retroversa. Se ritrovo le foto le metto. Ci sono stati problemi però nel taglio come ho detto per la presenza di erba verde che imbrogliava la lama. Inoltre devi sperare che non piova o sia molto umido in quei 3/4 giorni... devi voltarli almeno una volta... insomma la tecnica di raccolta perfetta è difficile da scegliere. Certo, in condizioni ideali il meglio è scollettare/tagliare/andanare e battere con macchine tipo Colombo. Io provo ancora con la Arbos a giri ribassati ma sarebbe meglio riuscire a sostituire il cocleone che porta al secondo pulitore con un elevatore a tazze o palette.
  3. Io ho visto in funzione la lama, taglia e andana. I problemi sono soprattutto in bio dove un po’ di erbe c’è per forza, e a volte la lama si imbroglia, e poi il verde rischia di fermentare. Bisogna voltarli almeno una volta... non parliamo se poi piove. Hai indicazioni di modelli e prezzi per le trebbie fisse? Lavorano bene come trattamento del prodotto?
  4. Ciao, il tuo è un problema di molti. Io ho una Arbos 125 col kit modifica a catene e ingranaggi che riduce i giri del battitore a 270/280, mentre il minimo col variatore è di circa 500 giri. Il risultato è decente ma di rotti ne fa un po’ per via di tutto il sistema di scarico a coclee. Qualcuno esclude il secondo pulitore per mandare i fagioli nello scarico laterale, riempiendo i sacchi, invece che nel cassone, ma questo può funzionare per piccolissime estensioni, non se hai ettari di fagioli da trebbiare. Oltretutto così facendo restano anche più sporchi, che già se fai bio e riduci i giri del battitore a 280 avrai un po’ di problemi. Ci sono mietitrebbie vecchie che invece delle coclee hanno degli elevatori quindi rompono meno, o trebbiatrici apposite da tirare col trattore, le Colombo soprattutto, che fanno un ottimo lavoro. Per quelle però devi preparare il raccolto tagliando/scollettando i fagioli e mettendoli in andana, pronti per il pick-up. Poi c’è il discorso essiccazione, trasporto, pulizia... tieni conto che ogni movimento/passaggio/lavorazione rischi di aggiungere danni e rotture. Il mio discorso vale però soprattutto per borlotti e cannellini, molto delicati, se hai fagioli più piccoli e resistenti è tutto un po’ più facile.
  5. Ad Arbos ho scritto compilando il form dal loro sito ma ad oggi non ho ricevuto risposta. Nè la riceverò mai direi. Ho trovato un manuale della 125, non “Jaguar” che è simile ma non uguale, ma a qualcosa serve. Campagna Pisello Proteico 2018 finita, considerazioni: La Arbos è una gran macchina, con qualche difetto che non ho ancora capito se sia eliminabile o no. Il primo, sicuramente eliminabile ma devo capire ancora come, è che nonostante ci sia la regolazione dei giri del battitore, con la configurazione a cinghie che ho io il numero dei giri non scende sotto i 500 circa. Mi hanno detto che c’era un kit che aggiungeva una marcia con cui scendere a 250 ma non ho idea se sia vero e come si possa fare la modifica, se si trovano i pezzi. La soluzione più fattibile sembra cambiare le pulegge che azionano il battitore con ruote dentate e catena, che permetta di girare a metà giri rispetto alle cinghie di gomma. L’altro problema che ho riscontrato è che coi piselli secchi le coclee di scarico fanno fatica a lavorare e tendono a far slittare le cinghie di azionamento, che sono ben tirate. Ho risolto per ora riempiendo uno solo dei due cassoni per non caricare troppo sforzo sulle stesse coclee riempiendole completamente. Ho notato che il problema era minore, quasi nulla, nei primi campi tagliati che avevano umidità superiore. Arbos a parte è un problema che riscontra qualcun’altro che trebbia piselli? Sono pesantissimi e duri come sassolini! Per il resto trovo sia un gioiello: pulizia del prodotto eccezionale, consumi ridotti/buoni (18/20 litri ettaro), buona trazione anche su terreno umido grazie alla gommatura da palude e il motore che spinge bene.
  6. Ci avevo pensato ma poi ho rinunciato pensando alla chiusura, riapertura, nuova gestione... proverò oggi, hai ragione, non si sa mai.
  7. Ciao, io ho recuperato da poco una Arbos 125 Giaguaro idrostatica del 1981. Ci stiamo facendo un po' di restauro, ma è in buone condizioni generali e non vedo l'ora di usarla per trebbiare. Qualcuno mi può dare una mano per recuperare il libretto uso e manutenzione e magari il manuale dei ricambi? Appena la metto in campo tra 2/3 settimane, se tutto va bene, linko un filmato
  8. Risposte? Qualcuno ha preso l'M5111? Che dite di sollevamento e coppia massima? Due note dolenti secondo molti. Tra poco si potrà montare il sollevamento elettronico con comandi anche esterni, il che dovrebbe migliorare la situazione.
  9. Bel lavoro, quasi quasi ci penso anch'io per il mio 715, anche se lo uso davvero poco. Gran trattore, silenzioso e potente, semplicissimo nella meccanica, ormai è storico.
  10. Cosa pensate di New Holland T5 utiliy 115 e Kubota M5111, sempre 115? In generale, qualcuno li ha, li conosce?
  11. Ho visto di tutto, ma finora i prezzi sono troppo alti. C'è un sarchio stupendo che arriva a eliminare le erbe fino a 1 cm dalle piante, usando una guida basata su sistema telecamera+software+traslatore idraulico, ma costa davvero tanto, almeno per me. Per l'anno prossimo voglio cercare come ti ho detto prima una macchina più artigianale con la guida anche idraulica di correzione, o meccanica, ma a prezzi più umani. Anche usata ovviamente, a trovarla. Con la classica sarchiatrice per quanto si sia precisi non avrai mai la precisione di una sarchiatrice con operatore posteriore. Guadagnare circa 15 cm per fila vuol dire tanto.
  12. Eh va bè... quel video è stato fatto il 10 luglio, quindi a 25 giorni dalla semina ed è il campo più pulito. Dopo sono emerse le infestanti più profonde come germinazione, nella fila. Ora in alcuni pezzi i fagioli sono infestati da erba, soprattutto il maledetto cyperus, e un po' di cencio (abutilon) che mondiamo a mano. Qualche giavone, che di solito si contiene benino con lo strigliatore. In media però sono contento del risultato del diserbo meccanico, anche se voglio migliorare a livello di sarchiatura. Vorrei una sarchiatrice più moderna o comunque con la correzione manuale (operatore seduto sul seggiolino con volante), ma i prezzi sono alti.
  13. In che senso sulla luna? Dici troppo distanti? Bè... se riuscissi a postare le foto di qualche giorno fa in verità vedresti che in molti casi hanno chiuso la fila benissimo. Le foto le ho tutte sul cellulare ed è un po' un casino metterle qua, ma vedo se riesco prossimamente. Stavo pensando di girare le macchine da mais/fagiolo a 60 come distanza tra le file, ma aspetto di vedere il risultato finale di questo anno di prova.
  14. Ho usato la mia Gaspardo 510 coi dischi appositi da fagiolo. Qualcuno usa i dischi da soia ma ho preferito prendere quelli appositi.
  15. Distanze di semina? 75 e 5,5 circa. Niente diserbanti, non posso e non voglio usarli. La campagna del video mi è riuscita di tenerla molto pulita con false semine, strigliatura presemina e pre-emergenza e sarchiature post emergenza. Altre campagne sono più sporche ma amen... Certo, sono tentato di fare un test con una mietitrebbia usuale per vedere direttamente il risultato, anche perché è molto più veloce ed economica del sistema scollettamento + trebbia apposita.
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