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luigite

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  1. Si i ruscellamenti su terreni declivi calanchivi sono terribili! I cereali a semina autunnale li puoi fare senza arare infatti sono in rotazione dopo i legumi e quindi ad esempio dopo il cece con un passaggio subito dopo la trebbiatura e poi uno o altri per controllare le rinascite si arriva all'epoca di seminare il cereale. Mantenendo un po' di residuo in superficie l'effetto erosivo è minore. Pisello è pisello proteico a semina autunnale? Attrezzi specifici dipende da quale cingolato, su alcuni potendo usare carrelli portattrezzi con ruote in gomma è possibile avere una vastissima gamma di attrezzature dal decompattatore ai combinati specifici per minima lavorazione su altri la scelta è meno ampia esempio dissodatori leggeri portati, tiller e coltivatori portati, etc
  2. Le strade sono due o semina primaverile anticipata (anche primi di marzo) ossia quando nella tua località si raggiunge la temperatura di germinazione del saraceno o semina in fine estate (fine agosto- settembre) con raccolta in pieno autunno. In questo caso penso che le piogge nelle tue zone non sono sufficienti per l'emergenza quindi c'è bisogno di irrigare. Purtroppo con le alte temperature i fiori abortiscono, quindi è inutile averlo in piena vegetazione in estate come nelle Alpi o nel Nord Europa perciò bisogna provare ad adattarlo diversamente.
  3. Quella rotazione ti impone un controllo tempestivo delle infestanti con lavorazioni minime e a volte ripetute. Il primo passo sicuramente è quello di prevedere la gestione delle stoppie (tempestiva in modo che il terreno si trovi ancora in tempera) con attrezzi specifici ma che sono già collaudati nei terreni argillosi. Inoltre devi prevedere un aratura superficiale almeno ogni 3-4 anni prima della coltura più esigente della rotazione. Il sovescio si può fare in asciutto prima delle colture a semina primaverile, quindi semina fine estate-inizio autunno e interramento primaverile precoce prima delle semine.
  4. Allora quelli che lavorano a minore profondità: Siderman trimovere (AML 3V) progettato per lavorare a 35 cm. Angeloni abbinabili con il carrello Shark: - serie ip, il tip 35 corpo 7c profondità di lavoro: 30-38 cm (c'è un video nel canale Angeloni Agricoltura). - serie f, atf 30 profondità di lavoro 30 cm e infine serie l, il tfl 20 profondità di lavoro: 28-35 cm. Questo in teoria, c'è da vedere in pratica se lavorando poi a profondità minori esempio 20-25cm il lavoro viene accettabile.
  5. Il problema è che passando il chisel dopo la semina a spaglio non sai a che profondità mandi il seme. Meglio passare il chisel prima della semina e poi interrare il seme con qualcosa che lavora più superficiale.
  6. Le carote hanno un germinazione più lenta rispetto ad altre orticole (es. crucifere). Quando tempo tra la semina e l'emergenza ci si può aspettare? Sono carote non ibride a impollinazione libera, giusto?
  7. Il grano saraceno risente molto della siccità e delle alte temperature fornendo una fioritura scarsa in quelle condizioni, altrimenti ha una fioritura vistosa e scalare. Per la facelia la fioritura doveva almeno durare 1 mese, quindi il problema sta, come dici tu, nella poca massa vegetale prodotta e quindi relativa poca fioritura. Nei prossimi anni si può provare a seminare prima e sperare in un andamento climatico migliore. Per i sovesci sicuramente si può fare una successione di sovescio ossia sovescio a semina autunnale - trinciatura/interramento - semina sovescio estivo (anticipare prima il sovescio per fare una semina primaverile non ha senso, infatti vai a interrare poca massa e ti perdi la gran parte delle fioriture) . Il problema per i sovesci estivi è il trovare/studiare un miscuglio con una percentuale di specie nettarifere. Arrivando a maggio come tempistica utile per la semina del successivo sovescio per la facelia è un po troppo tardi mentre per la lupinella avrai fioritura solo l'anno successivo. Girasole nella zona viene coltivato con successo? potrebbe essere una coltura da rinnovo da mettere dopo il primo sovescio. Altrimenti o grano saraceno in purezza (sempre dipendendo dalle pioggie la sua riuscita) o miscuglio da sovescio estivo più da incremento sostanza organica che per le api. Altra alternativa è riposo del terreno per un po di mesi dopo la raccolta del cereale o legume e poi inserimento di sovesci/erbai a semina primaverile in modo da avere belle fioriture un po' più posticipate rispetto alle semine autunnali e poi un buon intervallo di tempo con il terreno libero per fare lavorazione ed eventuali false semine per il cereale autunno-vernino in successione. Per i miscugli proprio grazie alla biodinamica si è incentivato lo studio e la commercializzazione di miscele di quel tipo.
  8. Per le fioriture puoi provare grano saraceno sia con semina anticipata in primavera (più proabilità di riuscita grazie alle piogge che ci sono in quel periodo) sia in semina dopo il cereale in estate (nasce con la prima pioggia). Per le infestanti bisogna ampliare la rotazione, rinunciando alla medica ci sono o erbai a semina autunnale da trinciare o sovesciare in tarda primavera (meglio miscugli con più componenti rispetto a solo cereale e leguminosa, esempio miscele con molte specie per riequilibrare i terreni e avere fioriture scalari es. trifogli annuali, crucifere, etc) o miscugli per protezione del suolo-set aside che sono a base di graminacee foraggere e quindi possono essere mantenuti con periodiche trinciature ( si possono mantenere anche per più di 1 anno, migliorano la struttura del terreno e annullano la lisciviazione degli elementi nutritivi grazie alla copertura permamente. Dall'altro lato non danno fioriture abbondanti se non quelle di alcune spontanee che vi possono nascere in mezzo). Come prati alternativi alla medica ci sono la lupinella e la sulla da mantenere almeno due anni se fai la semina primaverile. Con semina autunnale con sulla puoi avere una vistosa fioritura anche la primavera dopo. Altro itinerario è lasciare a riposo il terreno per uno o più anni e gestirlo con la trinciatura.
  9. Si quei temporali sono stati qualcosa di incredibile! Quindi non hai eccesso di azoto al primo anno dopo medica sul grano antico. Invece su terreni un pò più fertili anche in zone collinari il primo anno dopo medica c'è un eccesso di azoto che fa sviluppare troppo il grano antico. In questi contesti si semina prima un grano moderno a taglia bassa e poi si ristoppia con il grano antico. Va da se però che qualitativamente è migliore il grano antico tuo dopo medica che quello degli altri dopo uno o anche più ristoppi consecutivi. Perciò si dice che i grani antici andrebbero seminati in aree "vocate" ossia in terreni marginali. Mentre le zone più fertili sono più adatte a grani moderni o al limite bisognerebbe fare un miglioramento genetico specifico (in defintiva anche prima i grani antichi venivano coltivati in pianura ma sono stati i primi a scomparire mentre si sono salvati sono quelli delle zone montane dove gli agricoltori non vedevano una differenza di resa significativa con gli altri). Dopo il grano prima di rimpiantare il prato di medica, fai legumonose da granella?
  10. Il costruttore ammette solo il rocchetto a 7 denti per 3/8 1.6mm. (I cambiamenti in questa classe di motoseghe non danno grandi vantaggi, cosa diversa invece sulle 40cc e sulle 50cc vedi kit tuning per 261). Che catena di serie ti hanno dato?
  11. Da quello che ho capito tu vuoi cercare di fare asciugare un po' il terreno passandoci il ripper in modo da farlo stare un pò e poi potergli dare una bella passata di rotante e avere un letto di semina "normale". Infatti con quei terreni pesanti con i dischi si rischia di fare un sogliaccia se il terreno non è proprio asciutto. L'unica cosa è valutare quanto le radici della cover crop e le gelate hanno strutturato il terreno, se hanno fatto qualcosa se asciuga un bel pò si può pensare a qualcosa di alternativo altrimenti se hanno fatto poco meglio ripper+rotante e si va sul sicuro senza rischiare.
  12. Il Rieti dopo la rottura del medicaio come viene? Hai quanta percentuale di allettato?
  13. Infatti le variabili da considerare solo molte. - precoci/tardivi. i grani antici sono in genere tardivi, poi ci sono quelli "storici" celebri quelli di Strampelli in cui cominciò a lavorare con la precocità (es. Mentana). I grani teneri odierni francesi molto produttivi sono tardivi. Quindi in definitiva la scelta precoce o tardivo dipende dalle condizioni in cui uno si trova. - altezza/paglia. I grani a taglia alta producono più del doppio di paglia dei moderni. Questo "surplus" di paglia può essere valorizzato economicamente nel contesto in cui si opera? E quindi un altro criterio di scelta. - Malattie. Oltre la diversa resistenza degli "antichi" anche il fatto che si trova solo seme aziendale o risemine di altri e quindi condizioni sanitarie del seme a "fortuna". Quindi unica soluzione per una filera seria = seme certificato (che per i grani antichi siamo agli albori).
  14. Una cosa interessante è vedere poi se fanno periodicamente interventi di arieggiamento più profondi o sei in quei terreni non sono neanche necessari e quindi si può continuare solo con il vertical tillage. Inoltre questa tecnica è molto efficace come gestione dei residui colturali, incrementando la decomposizione, il rimescolamento negli strati molto superficiali e quindi anche la qualità del successivo letto di semina. Il tutto va a favorire la creazione di una struttura più stabile nei primi centimetri del suolo anche grazie alla diminuzione della mineralizzazione della sostanza organica e all'incremento della formazione di humus. In definitiva il mio dubbio rimane la qualità, in termini di struttura, del terreno non lavorato sottostante a quello gestito a "vertical tillage" in certe tipologie di terreno (in questo rientra a pieno il discorso iniziato sulla discussione tessitura sopracitata es. tipologie di argille etc.)
  15. Molto interessante. Il concetto si basa su come la tessitura va influenzare la struttura del terreno, e quindi migliorando le tecniche di preparazione del letto di semina si può avere un miglior risultato tecnico risparmiando gasolio. Penso che il fatto di non "tirarla" presto ma di lasciare gli "zolloni" per mesi e mesi sia da collocare agli inizi dello sviluppo della meccanizzazione agricola in Italia quando cominciarono a diventare ordinarie le lavorazioni profonde del terreno e non le si sapeva gestirle.
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