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EnricoTr

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    Utente Tractorum.it

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  1. Provo a risponderti: 1) a me sembra che facciano lo stesso anche con le sementi non ogm quindi il problema non si pone 2) come sopra anche le sementi non ogm sono frutto del lavoro di scienziati che non lavorano a gratis quindi ancora una volta il problema non è discriminante. 3) il punto non è ciò in cui crediamo noi ma ciò che sono i fatti... ( Quando tutti credevano in zeus, zeus non esisteva esattamente come non esiste oggi) Se tutti gli studi sia privati che pubblici dicono che gli ogm sono sicuri non dobbiamo fare altro che accertarci che gli studi siano fatti come si deve( a questo servono gli studi finanziati dal governo) e poi accettarne il verdetto. Ad ogni modo a mio avviso ciò che veramente conta non è essere a favore o contro,( che spesso dipende ai giorni nostri a quali fake news decidiamo di credere) bensì la libertà di scelta. La gente deve poter scegliere cosa mangiare, ogm o non ogm, si deve quindi pretendere che in etichetta venga specificato se un alimento contiene ogm anche solo in tracce specificando anche se sono stati impiegati per ingrassare gli animali. Attualmente la gente che è contro gli ogm non vogliono che io li coltivi, però poi a loro insaputa li comprano finanziando un agricoltura estera con la quale io non sono in grado di competere per via delle maggiori spese e minori rese che l'agricoltura ogm free mi impone. E allo stesso tempo si dovrà lasciare libertà agli agricoltori italiani di seminare ciò che vogliono, perché ricordiamolo, gli agricoltori indiani non sono obbligati a seminare OGM mentre gli agricoltori italiani sono obbligati a non seminare OGM.
  2. Non credo sia un discorso di saturazione, gli atomizzatori a recupero non recuperano la miscela che cade dalle foglie per gocciolamento ( se avvenisse questo allora si sta bagnando troppo la vegetazione) credo invece ( dico credo perché io non ho un atomizzatore a recupero) che venga recuperata la miscela che fisicamente non va a bersaglio e che quindi non attaccandosi alla vegetazione viene recuperata dalle schermature della macchina... Per quanto concerne il discorso volume ( e quindi concentrazione della miscela) li entra in gioco la grandezza delle gocce... Il nostro scopo è ( facciamo il caso di prodotti di contatto) quello di applicare sulla foglia uno strato di fitofarmaco, è chiaro che impiegando gocce grandi c'è bisogno di più acqua rispetto all'utilizzo di gocce piccole per coprire la stessa superfice. Parlando invece di quantità di fitofarmaco da distribuire ad ettaro, seguendo lo stesso concetto di prima ,la si deve mettere in relazione con la superfice di vegetazione che dobbiamo coprire che ,come già detto nei commenti precedenti, è tutt'altro che facile da determinare, Ma se ammettiamo anche di riuscirci, ci mancherebbe un tassello fondamentale del puzzle ché è la quantità di fitofarmaco da distribuire per unità di superficie. in etichetta scrivono X kg su 100 litri di acqua e tanti saluti... Bisognerebbe invece sapere con che criterio è stata determinata la dose efficace per un determinato fitofarmaco ( in relazione alla superfice da coprire e anche alla modalità di distribuzione della miscela, perché è chiaro che se gli studi di efficacia del fitofarmaco sono stati fatti con un atomizzatore che butta fuori bersaglio il 60% del prodotto....
  3. EnricoTr

    Mais

    E secondo voi quanto tempo deve trascorrere dal diserbo alla sarchiatura per evitare che quest'ultima vada a diminuire l'effetto del diserbo? Mi spiego meglio, spesso con la sarchiatura non si riesce ad estirpare le infestanti dalla radice, si riesce solamente a strappare la parte verde fuori terra ( questo succede ad esempio con la sorghetta da rizoma) quindi mi chiedo, per essere sicuro che l'infestante abbia già traslocato il diserbante dalla parte aerea della pianta alle radici devo aspettare un evidente deperimento dell'infestante stessa o posso anticipare i tempi?
  4. EnricoTr

    Mais

    Buongiorno ragazzi, a me è scappata della sorghetta nel mais e vorrei entrare con un postemergenza, che prodotto mi consigliate?
  5. Se non erro l'assicurazione sul gelo entra in copertura 12 giorni dopo la stipula del contratto...
  6. Anche io ho letto quell'articolo, se non sbaglio è uno studio fatto dal centro di sperimentazione di laimburg, sono indeciso se prendere gli ugelli CVI, o degli ugelli a cono o a doppio ventaglio, sempre a induzione d'aria, quancuno che condivida la sua esperienza?
  7. Certo che sono un magna gatti[emoji38] cmq ho un doppio capovolto e Il secondo ferro è altino...
  8. Io il 22 ho fatto una copertura con metiram , zolfo e fosfiti, ieri son caduti 60mm non violentemente ma in tutta la giornata. che faccio? Domani entro nuovamente a ripristinare la copertura o aspetto che passi la Perturbazione? Mettono pioggia anche venerdì e domenica....Ho il terreno in collina ed entrare mi è assai complicato dopo tutta questa pioggia.. nella foto metto le previsioni dei prossimi giorni
  9. Nei primi trattamenti, come vi regolate con la quantità d'acqua e la concentrazione di prodotto da distribuire?
  10. Purtroppo non penso che basti un morto per cambiare ideologia, so che le nutrie hanno causato già diversi morti per ribaltamento del trattore dovuti alle "caverne" che riescono a scavare negli argini...questi animali sono un problema serio del quale solo noi agricoltori ce ne rendiamo conto....
  11. Ho 5 marcie, capito grazie
  12. E per le nutrie come ci si deve comportare? Io ho danni sia agli argini che al raccolto... E sono stanco di dovermeli subire tutti io..
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