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  1. SAME LASER³ 140-160 - DEUTZ FAHR AGROTRAC 140-160 - LAMBORGHINI R5 EVO 140-160 Di seguito caratteristiche tecniche della versione Same, ma sappiamo tutti che tra una versione e l'altra cambiano solo i colori dei cofani. MOTORE I nuovi Laser³ 140 e 160 sono equipaggiati con motori da 6 cilindri, 6.000 di cilindrata entrambi equipaggiati con turbocompressore con intercooler e dotati di gestione completamente elettronica dell’alimentazione. Tutti i motori SDF serie 1000 si caratterizzano per l’innovativo sistema a pompe singole per ogni cilindro, inoltre sono stati dotati di tecnologia HRT (Hydraulic Roller Tappets), ovvero un sistema di punterie idrauliche per poter gestire al meglio l’anticipo dell’iniezione di carburante nella camera di combustione (tramite un elettrovalvola che gestisce elettro-idraulicamente l’anticipo dell’iniezione). Il sistema HRT permette, ad esempio all’accensione con olio motore freddo, di alzare leggermente il pompante per una iniezione anticipata. Tutto ciò permette di eliminare la fumosità bianca prodotta dai motori all’accensione in qualsiasi condizione climatica ottimizzandone il rendimento del propulsore sin dall’inizio della giornata di lavoro. CABINA E COMANDI Sul lato destro della macchina si trovano le leve di azionamento della trasmissione, acceleratore manuale con pulsante settaggio regime motore, velocità, gamme ed inversore meccanico; i comandi del sollevatore meccanico e dell’innesto della PTO, i distributori idraulici (4 o 6 prese idrauliche) ed il pedale del bloccaggio meccanico del differenziale. Alla sinistra dell’operatore sono posizionate la leva di inserimento/disinserimento delle quattro ruote motrici ed il freno di stazionamento/emergenza. Il cruscotto è composto da una strumentazione analogica che fornisce all’operatore le informazioni utili durante l’impiego del prodotto, quali: temperatura liquido, giri motore, livello carburante, spie luminose (pressione olio, indicatore direzione, accumulatore, ecc). Completano la zona cruscotto, il devio luci, il pulsante di preriscaldo per gli avviamenti a freddo, il serbatoio livello olio impianto frenante e la chiave di accensione/spegnimento della trattrice ed il gruppo pedali di tipo sospeso. Inoltre, le versioni cabina, sono state dotate di tettuccio ad alta visibilità in grado di ampliare ulteriormente il campo visivo per l’operatore; completano l’allestimento, il nuovo sottotetto in cui trovano posto i comandi dell’impianto di ventilazione interna, i comandi dell’aria condizionata (dove richiesto), l’alloggiamento per l’autoradio, luce di cortesia, orologio digitale e gli alloggiamenti per gli altoparlanti. Oltre a tutte le innovazioni sopra elencate, per quanto riguarda la sicurezza ed il comfort dell’utilizzatore, la versione piattaforma è stata dotata del nuovo arco di sicurezza a due montanti fissi al quale è possibile abbinare un utile tettuccio parasole. TRASMISSIONI La serie Laser³ offre due tipologie di trasmissioni: 24 velocità in marcia avanti e 16 velocità in retromarcia (velocità minima 0,68 km/h con pneumatici 18.4 R38) o 16 + 12 con super riduttore (velocità minima 0,43 km/h con pneumatici 18.4 R38) tutte e due equipaggiate con inversore meccanico a manicotto e velocità massima di 40 km/h. Tabella velocità Tutte le trasmissioni della gamma Laser sono dotate di frizioni in materiale cera metallico con azionamento idrostatico autoregolante a basso carico di innesto. Per quanto riguarda la presa di forza, i modelli Laser³ sono disponibili due velocità, ovvero 540 g/min e 1000 g/min con frizione di innesto/disinnesto indipendente a bagno d’olio. Sul modello Laser³ 160 sono disponibili a richiesta i semi assi posteriori allargabili. IMPIANTO IDRAULICO Gli impianti idraulici della nuova gamma Laser³ Euro III A, come da tradizione SDF, sono dotati di una pompa a centro aperto da 68 l/min. Una ulteriore pompa a centro aperto è dedicata esclusivamente per l’impianto del servo sterzo. Completano l’allestimento idraulico il doppio martinetto idraulico per il servo sterzo, 4 o 6 prese idrauliche posteriori, martinetti idraulici ausiliari per incrementare la capacità di sollevamento massima (fino a 7000 kg) e la frenatura rimorchio idraulica. Inoltre tutti i modelli della nuova gamma Laser³ sono dotati di impianto di frenatura integrale sulle quattro ruote con dischi a bagno d’olio. SCHEDA TECNICA
  2. Deutz Fahr ha svelato le sue novità...la principale è sicuramente il TTV 7. La serie comprende 3 modelli ttv 7.210 (224 cv), ttv 7.230 (243 cv) e ttv 7.250 (263 cv). La macchina è ovviamente equipaggiata con motore deutz 6.1 litri con SCR per il rispetto della normativa tierIIIb e sarà dotata di nuova cabina con comandi completamente nuovi. Altra novità è quella della possibilità di raggiungere ove permesso i 60 km/H. Nota dolente: 710/70 38 per una macchina da oltre 260 cv. TTV 7.250 Qui di seguito ci sono numerose informazioni sul sito Italiano: http://www.deutz-fahr.com/ITALY/it-IT/pressdetailit.html?idInfo=638
  3. Argomento dedicato a questo trattore specifico a mio parere molto interessante, che al contrario dei fratelli minori (150 e 170) ha una struttura più grossa, un peso maggiore, ma soprattutto non monta il cambio ZF eccom, ma monta il cambio ZF S-Matic che da anni è montato sul Case CVX e omologhi, e da un anno circa anche sul Claas Axion C-Matic. Macchina che come peso e potenza si inserisce nella gamma dei 200 cv in competizione con T7050 Autocommand, John Deere 7530 Premium Autopower, Axion 840 C-Matic, ecc Principali caratteristiche tecniche MOTORE Il motore è il Deutz 6057 cc 24 valvole, erg esterno, praticamente lo stesso del Fendt 820, ma in più offre un boost di 20 cv per il trasporto e i lavori alla PTO. La caratteristica peculiare del sistema Deutz Common Rail (DCR) è rappresentata dalle due pompe di iniezione immerse che alimentano il rail: questa soluzione presenta il vantaggio di avere, rispetto ai sistemi tradizionali common rail, la lubrificazione delle pompe tramite olio del motore e non tramite gasolio, per cui una maggiore sicurezza ed affidabilità perché la lubrificazione è svincolata dalla qualità del carburante. Inoltre queste pompe sono dotate di un sistema di regolazione della portata che permette di evitare il ricircolo del gasolio al serbatoio con minori perdite di carico e minor riscaldamento del carburante. Il sistema di ricircolo dei gas di scarico permette di ridurre pesantemente gli ossidi di Azoto (NOx) che rappresentano uno dei maggiori inquinanti derivanti dalla combustione. Attraverso una valvola a farfalla regolata dalla centralina del motore parte dei gas di scarico vengono re-imessi nel condotto di aspirazione e miscelati all’aria in entrata nel cilindro; un particolare molto importante è rappresentato dal fatto che il sistema di ricircolo ha un proprio radiatore che raffredda i gas di scarico di ritorno nell’aspirazione per non compromettere l’efficienza della combustione e per non incrementare i consumi. Il sottocofano presenta una nuova disposizione e apertura del gruppo radiante che garantisce facilità di manutenzione. Per completare la sezione riguardante il motore, è disponibile un serbatoio gasolio da 305 litri + uno addizionale da 130 litri per una capacità totale di 435 litri TRASMISSIONE Il cambio delle 4 gamme di lavoro avviene sottocarico e tramite innesti frontali. La centralina elettronica che gestisce il funzionamento della trasmissione è integrata nel modulo. Questo aiuta un layout del trattore molto ordinato evitando cavi e cablaggi che complicherebbero il “layout” della trasmissione. Dalle quattro gamme si ottengono 4 “range di velocità” utilizzate in base all‘impiego necessario. L‘unità idrostatica modificherà la velocità in modo continuo all‘interno di ogni gamma di lavoro. La combinazione dei quattro gruppi epicicloidali e dell‘unità idrostatica permette una variazione continua della velocità da 0 a 40 km/h (a 1500 giri/min). La trasmissione di offre tre diverse strategie di guida selezionabili a seconda della tipologia di lavoro da effettuare. La selezione delle strategie è effettuata con la semplice pressione di un tasto. Modalità Automatica Per varie tipologie di lavorazioni in campo (aratura o erpicatura, ad esempio). Agendo sull’acceleratore si arriva rapidamente alla velocità di avanzamento precedentemente impostata. A questo punto, il sistema elettronico mantiene costante la velocità di avanzamento, variando automaticamente il regime del motore in funzione del carico. Modalità P.T.O. Azionando la P.T.O., si attiva in automatico la modalità in cui il regime P.T.O./motore è impostato con l’acceleratore manuale. Indipendentemente dalla velocità di avanzamento, che può essere variata in continuo dall’operatore mediante il pedale dell’acceleratore, il regime della P.T.O. resta costante per tutto il tempo della lavorazione in corso. Modalità Manuale Quando il regime motore è costante, è la modalità di più frequente utilizzo. Agendo sul pedale dell’acceleratore (per variare il regime motore) e sul bracciolo multifunzione (per variare la velocità di avanzamento) si ottiene una serie infinita di rapporti. Tenendo premuto il joystick, la variazione di velocità è continua; agendo invece per brevi impulsi, la velocità varia con intervalli di 0,1 km/h per velocità di avanzamento fino a 15 km/h, e di 1 km/h per velocità superiori. SOLLEVATORE E IDRAULICA L’impianto idraulico a circuito chiuso Load Sensing avrà una portata di 160 litri/min che gestisce fino a 7 distributori elettroidraulici. Il sollevatore, ha una capacità di sollevamento di 10.000 Kg. CABINA E COMANDI Il bracciolo multifunzione comanda con due pulsanti elettroidraulici i primi due 2 distributori, una leva a croce proporzionale comanda il terzo e quarto distributore; 3 nuovi potenziometri (posizionati sulla nuova consolle destra) vanno a comandare i distributori aggiuntivi: -Un 5° distributore elettroidraulico posteriore -Il sollevatore anteriore che non sarà più una deviazione dai distributori posteriori ma un vero distributore indipendente. -2 vie elettroidrauliche proporzionali indipendenti montate anteriormente (con sollevatore anteriore) Sempre presenti ovviamente i regolatori di flusso e i temporizzatori con i comandi sotto il bracciolo multifunzione. i-MONITOR Su questa nuova consolle destra sarà integrato il nuovo i-monitor: interfaccia multimediale che gestisce le principali funzioni del trattore e da un responso immediato all’utente. Questo integra le seguenti funzioni: main menù per il controllo di tutte le funzioni macchina; (sollevatore, PTO, distributori, motore e trasmissione ASM e sospensioni cabina); performance monitor (calcola il consumo, la produttività e le aree lavorate); monitor ISO bus per l’utilizzo di attrezzature compatibili; lettore mp3 e vivavoce bluethooth. SOSPENSIONI CABINA SEMIATTIVE Visto i miglioramenti alla parte esterna e interna della cabina, non poteva mancare una miglioria anche nella parte sottostante. Il trattore può essere infatti equipaggiato con sospensioni cabina semiattive. Utilizzando sospensioni di tipo semi-attivo, in cui è possibile modulare il coefficiente di smorzamento in tempo reale in funzione delle condizioni operative, si riesce a trovare un compromesso ideale in qualsiasi condizione. Questa tecnologia sfrutta le proprietà di un fluido magneto-reologico costituito da un olio di base contenente particelle polarizzabili (sfere di ferro con diametro nell’ordine dei micrometri) sospese nel fluido. Le caratteristiche di viscosità del fluido possono essere modificate in modo controllato attraverso l’applicazione di un campo magnetico generato da una bobina presente all’interno del cilindro dell’ammortizzatore. La viscosità del fluido può essere variata in maniera continua, modulando semplicemente la tensione sulla bobina e con tempi di risposta molto rapidi (inferiori a 2 ms). I principali vantaggi che si possono ottenere da questa tecnologia rispetto ad alter tecnologie semi-attive (ad esempio quella elettro-idraulica) sono: • Riduzione tempi di risposta; • Assenza di parti meccaniche in movimento. Il driver può selezionare il livello di smorzamento cabina per mezzo di un pulsante basculante posto nella console comandi a bordo cabina. Video TTV 630
  4. Ho voluto aprire questo argomento appositamente con il titolo SDF in modo da poter discutere di trattori Deutz Fahr, Lamborghini, Same, Hurlimann. Nella mia zona girano parecchi Deutz Fahr e il contoterzista che nella campagna mais mi fa lavorare ha solo Deutz. Quest'anno ho lavorato per il 90% con M650.... Sono a vostra disposizione per domande.....
  5. A mio parere una macchina davvero interessante, presentata da oltre un anno e mezzo (Hannover 2007) ma ancora incredibilmente assente persino dal sito ufficiale Deutz! Ma almeno è ordinabile sta macchina? E' un nuovo segmento di macchina leggera con trasmissione a variazione continua, diciamo simile come ingombri e dimensioni ai nuovi Fendt serie 200, ma sicuramente a un prezzo molto più concorrenziale. Comunque per chi non ha molta dimestichezza con le sigle Deutz se non sbaglio non è altro che un Explorer 3 110 con trasmissione a variazione continua. In alcuni siti viene chiamato Agroplus TTV 430, in altri Agrofarm TTV 430. A rigor di logica essendo derivato dagli Agrofarm (Explorer 3 Verdi) dovrebbe chiamarsi Agrofarm TTV 430. Ecco qualche foto trovata in rete. Picture Deutz-Fahr Agroplus TTV 430 #186470 Picture Deutz-Fahr Agroplus TTV 430 #85098 Comandi: Immagine Deutz-Fahr Agroplus TTV 430 #84909 Ecco invece un riassunto della news scritta a fine novembre 2007 sul sito Deutz. Presentato all’edizione 2007 di Agritechnica ad Hannover, il nuovo Agroplus 430 TTV adotta, infatti, una trasmissione del tutto rivoluzionaria, studiata dal Gruppo Same Deutz-Fahr specificatamente per le macchine di questa fascia di potenza. La grande semplicità costruttiva che caratterizza la trasmissione continua adottata dall’Agroplus 430 TTV ha permesso di introdurre anche nel settore dei trattori leggeri e polivalenti da campo aperto tutti i vantaggi in termini di rendimento ed ergonomia propri delle trasmissioni a variazione continua dei trattori di alta potenza . L’elevata efficienza della trasmissione, grazie al rivoluzionario sistema cinematico, è paragonabile a quella di una trasmissione meccanica, così come la capacità di raggiungere in tempi molto rapidi la velocità di 40 km/h, mantenendo un regime di giri di soli 1800 giri al minuto, riducendo drasticamente i consumi di carburante. La regolazione della velocità del trattore avviene con l’ uso di un apposito joystick, con possibilità di potersi fermare senza utilizzare i pedali dei freni. L’Agroplus 430 TTV è equipaggiato di motore Deutz a 4 cilindri, 4038 cc turbo intercooler da 109 cv di potenza massima. L’ angolo di sterzo di 55° garantisce la massima manovrabilità in tutti i tipi di lavorazioni in campo aperto, mentre la trasmissione a variazione continua permette di regolare in modo millimetrico la velocità nei lavori di precisione e nelle manovre. Poiché la velocità della PTO è indipendente dalla velocità del trattore, l’Agroplus 430 TTV permette di stabilire puntualmente la velocità di avanzamento rimanendo costante la potenza erogata alla PTO e i giri/minuto del motore. Questo risulta essere particolarmente importante ad esempio nelle lavorazioni di diserbo selettivo. La trasmissione dell’Agroplus 430 TTV è equipaggiata, inoltre, di un freno di servizio/stazionamento denominato Power-Brake. Tale sistema permette, ad esempio, di sbloccare idraulicamente i freni di servizio/stazionamento all’accensione del trattore, garantendo maggiori performance rispetto ad un classico freno a mano, offrendo al tempo stesso una maggiore ergonomia e il rispetto della futura normativa CEE 5099/rev.15 (N109CEMA) in termini di sicurezza. La dotazione di serie del nuovo trattore DEUTZ-FAHR è completata da un ricco allestimento che rende questo modello il compagno di lavoro ideale in tutte le situazioni: Pto a tre velocità (540/750/1000 rpm o 540/1000/Syncro rpm), bloccaggio dei differenziali ad azionamento elettroidraulico, impianto idraulico a centro aperto con pompa da 60 litri/min e sollevatore con capacità di sollevamento di 3600 kg. L’Agroplus 430 TTV risulta pertanto un trattore estremamente versatile e produttivo, in grado di effettuare al meglio tutte le lavorazioni ed offrendo al tempo stesso il massimo comfort nel trasporto e nei servizi aziendali, grazie alla nuova trasmissione, che introduce nella gamma Agroplus un nuovo concetto di semplicità di guida, di efficienza e di benessere dell’operatore. Che ne pensate di questa macchina?
  6. La celebre serie Agrotron di Deutz viene presentata alla rete di vendita il 23 agosto 1995 a Colonia. Lo stesso 1995 è l'anno dell'acquisizione ufficiale della Deutz-Fahr da parte di SAME-LAMBORGHINI-HURLIMANN. Peraltro proprio a tal riguardo, sembra che gli Agrotron abbiano potuto essere messi in produzione proprio con i capitali messi a disposizione dalla Same; il progetto infatti era del tutto pronto ma mancavano i fondi per far partire la produzione (notizie apprese in via del tutto ufficiosa). Fin dalle sue prime comparse nelle riviste e alle fiere (certamente in Italia la prima vetrina importante fu l'Eima del 1995), queste nuovissime macchine destarono gran interesse e curiosità, soprattutto per la loro linea estetica del tutto nuova e molto innovativa. Molti giornalisti iniziarono a definirlo "il siluro", proprio grazie alla sua forma slanciata e priva di qualunque spigolo. Questa serie di macchine sarà anche la prima della nuova era "post Same", difatti nello stesso periodo in cui gli Agrotron facevano le loro prime apparizioni Same, per cio' che concerne il mercato italiano, stipulava un accordo con la IML, precedente importatore italiano per le macchine Deutz-Fahr, rilevandone peraltro anche parte del personale che fino ad allora aveva seguito vendite ed assistenza in Italia dei trattori e macchine Deutz-Fahr. Certamente come detto, la cosa che colpiva di piu era proprio l'impatto estetico: cofano molto rastremato e appuntito im prossimità del muso, per dare la massima visibilità all'anteriore (esperimenti in questo senso ce ne sono stati molti prima dell'agrotron, anche in casa Deutz, ma certamente a questa serie di macchine si deve la produzione in larga scala dei cofani a massima visibilità), cabina dai sottili montanti, con tetto in vetro, posto di guida molto alto, parafanghi tondeggianti e perfettamente avvolgenti alle ruote. Sempre per avere il maggior campo visivo possibile. Poi vi erano particolari estetici, forse fine a sè stessi, ma che comunque erano peculirità esclusiva degli Agrotron: fanali posteriori non integrati sui parafanghi ma su particolari supporti, fari di lavoro dalla forma particolare, tetto cabina assolutamente piatto e privo di qualunque "spessore", presa aria motore sistemata sul montante cabina etc etc. La cabina costituiva certamente uno dei punti saldi della nuova gamma: ampio spazio a disposizione di conducente e passeggero. Quest'ultimo aveva a disposizione un seggiolino perfettamente integrato. Gli interni erano accoglienti e con uno stile assolutamente inconfondibile, con colori vivaci sui comandi e forme dei comandi stessi certamente senza precedenti. Equipaggiamento di tutto rispetto per l'epoca: cambio ZF (a tal proposito, va detto che le trasmissioni erano due: versione 7100 a tre rapporti sotto carico fino ai 95cv, versione 7200 a quattro rapporti per i restanti modelli),prese di forza a vari regimi, idraulica adeguata, due diverse tipologie di assale anteriore (con anche blocco totale), gestione ASM di trazione e bloccaggi, smorzamento vibrazioni sollevatore posteriore, sollevatore anteriore e presa di forza in opzional, generose gommature eccetera eccetera. LA PRIMA GAMMA AGROTRON era cosi composta: 4.70 4.80 4.85 4.95 questi i modelli a 4 cilindri, i 6 cilindri invece: 6.05 6.15 6.30 6.45 La numerazione dei modelli era chiaramente ispirata ai precedenti Agrostar. La prima cifra indicava il numero dei cilindri motore, le cifre dopo il punto indicavano il livello di potenza (nei 6 cilindri va ovviamente aggiunto un 1 davanti). Sostanzialmente, la gamma spaziava dai 70cv fino ai 150 del modello di punta. Rimanevano a listino comunque anche i modelli precedenti Deutz, nell'alto di gamma rimanevano gli Agrostar fino ai 190cv. Eccovi un immagine del primo modello con numerazione 6.15: Nel 1997 la gamma Agrotron viene rivista ed aggiornata con nuova nomenclatura; spariscono le vecchie diciture riportanti il numero di cilindri e compaiono le diciture che indicano esclusivamente il livello di potenza: Abbiamo così i modelli: 80 85 90 100 105 a 4 cilindri, i 6 invece: 106 (che non fu commercializzato in Italia) 110 120 135 150 I motori impiegati, naturalmente Deutz raffreddati a liquido, erano sostanzialmente 3: BF4M1012 di 3192 cm3 4 utilizzato sulle versioni 4 cilindri; BF6M1012 4788 cm3 utilizzato suelle versioni 6 cilindri di gamma bassa; BF6M1013 7146 cm3 utilizzato sulle versioni 6 cilindri gamma alta. Questi motori erano gli stessi impiegati fin dal 1995. Sempre nel 1997 vengono messi in commercio i nuovi modelli di gamma alta. Gli Agrostar verranno finalmente sostituiti dai modelli AGROTRON 160 175 190. Per questi la base meccanica rimaneva quella dei gia citati Agrostar, con il cambio di derivazione Same Titan (la collaborazione Same-Deutz ha infatti radici più lontane del 1995). Ecco una immagine presa dal depliant: Ed ecco i dati salienti: Verso le altissime potenze, invece, compaiono gli Agrotron 230 e 260. Il motore è sempre il Deutz 7.1 cm3, mentre la trasmissione è la classica ZF che con riduttore arriva a 40 rapporti sia in avanti sia in retro; come detto tale trasmissione equipaggerà praticamente tutti gli Agrotron ad eccezione dei 160-175-200 che sono dotati della trasmissione di derivazione Same Titan con 27 rapporti avanti e in retro, suddivisi in 3 gamme con 9 marce p.shift. La trasmissione ZF invece è dotata di 4 marce in power shift. I modelli 230 e 260 avranno ricca dotazione, nel 1998 erano già dotati di serie di cabina sospesa e convertitore di coppia a monte del cambio. L'immagine sopra è tratta da uno dei primissimi depliant. Le caratteristiche che accomunavano tutti i vari modelli, comunque, come detto all'inizio erano lo stile estetico e la ricerca della miglior visibilità possibile, coadiuvata dalla possibilità di avere un sollevatore anteriore perfettamente integrato nella struttura del trattore stesso. Nell'immagine sotto si possono con una certa evidenza carpire queste caratteristiche: In verità i due modelli di altissima potenza (230-260) non godevano di una visibilità all'anteriore al pari dei fratelli minori, per via dell'ingombrante cofano motore (molto largo). Comunque tale "carenza" era in parte mitigata dal posto di guida altissimo (i 230-260 al tetto erano alti piu di 3.2 metri!) Sempre a riguardo delle trasmissioni, va fatta un ulteriore precisazione inerente l'inversore: Fin dall'inizio, ossia dal 1995, gli Agrotron non erano equipaggiati con il classico inversore elettroidraulico sottocarico tipico dei giorni nostri, ma avevano una levetta chiamata "di preselezione" al volante. Tale levetta permetteva di impostare la retromarcia finchè il trattore avanzava, poi il trattorista doveva premere del tutto il pedale frizione per dare il consenso all'inversione di marcia. E viceversa, naturalmente. Tale sistema era in tutto e per tutto uguale a quello utilizzato da Fendt sui vari Farmer e Favorit degli anni 90. Il vero inversore elettroidraulico sottocarico arriverà nel 97 con i big 160-260 (anche se nel caso dei 160-175-190 a loro volta non era un inversore a pacchi di frizione ma un semplice inversore sincronizzato con innesto elettroidraulico). I modelli dal 150 in giù verranno aggiornati con le evoluzioni a seguire, nel 1998 infatti in questa categoria è ancora presente il "preselettore". Assale anteriore sospeso: lo scrivente non ha notizie di ponti sospesi applicati sulla prima serie (4.70 - 6.45) di Agrotron per ciò che concerne il mercato italiano. All'estero invece era gia disponibile con sospensione, in particolar modo nei paesi in cui erano previsti i 50km/h. Tale accessorio è comunque presente sin da subito per il nostro mercato sulle serie grandi 160-260 e sulla serie fino a 150 cv con nuova numerazione (1997). Come già detto, i modelli 230-260 avranno tale assale sospeso abbinato anche alla cabina sospesa pneumaticamente. Nel 1999, anche la serie 80-150 riceverà le sospensioni alla cabina e l'inversore elettroidraulico al volante.
  7. Same Deutz-Fahr ha recentemente presentato ai concessionari il suo 4 cilindri con cambio a variazione continua serie Agrotron. I tre nuovi modelli Agrotron 410, 420 e 430 TTV vanno a colmare le lacune esistenti nei modelli TTV 110-160 cv. Il nuovo 400-Agrotron TTV è basato sul modello convenzionale Agrotron. Come tutti i trattori a trasmissione variabile Deutz-Fahr è possibile utilizzare il nuovo 400-Agrotron TTV con tre modalità di guida (auto, presa di forza e modalità manuale). Inoltre, è possibile regolare il tasso di reazione della trasmissione ed essere adattata individualmente ad ogni applicazione. Costruito in Germania questo trattore è equipaggiato con il cambio ZF modello (Eccom 1.3) e un motore raffreddato ad acqua a 4 cilindri common-rail della Deutz. La ventola viscosa è controllata elettronicamente e si attiva solo quando è necessario. Presenti due circuiti idraulici separati, uno per la trasmissione e uno per il sistema idraulico. Inoltre, il nuovo TTV 400 presenta quattro velocità della PTO 540, 540E, 1000 e 1000E. La macchina presenta la cabina S-Class, e il nuovo i-monitor come moderno terminale operatore . La macchina pesa circa 6 tonnelate. Foto: Fonte: Landwirt.com
  8. Bene facciamo un bel sondaggio pre stabilire quale è il marchio peferito dai tractorumisti per quanto riguarda i trattori. Badate bene che dovete solo votare il marchio, il primo che dice perchè cancello subito se no viene fuori un putiferio se ognuno interviene. Grazie a buon intenditor...... Il sondaggio non ha scadenza e la preferenza non si può cambiare. Volevo dire che il sondaggio è pubblico, quindi basta che ognuno di vi faccia clic su uno dei numeri qualsiasi e si rende conto chi a votato cosa (e chi di dovere prenderà le opportune misure.....) per trasparenza.
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