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  1. Dati tecnici Fiat 220 C : Motore Fiat 614 - alesaggio per corsa 85 x 100 mm 2 cilindri - clindrata totale 1135 cc - potenza massima 22 CV a 2300 giri/minuto raffreddamento ad acqua. Frizione a pedale ( monodisco a secco ) - cambio 6 AV + 2 RM ( può darsi che sia lo stesso montato sulla serie Nastro Oro ? ) Cingolatura composta da 30 suole ciascuna,dalle dimensioni di 17 x 12 cm Peso massimo rimorchiabile : 2500 kg Peso complessivo comprendente il conducente ( 70 kg ) : 1225 kg senza soprasuole,1275 kg con soprasuole. Presa di forza a 585 giri/minuto Serbatoio combustibile : 25 l Lunghezza massima : 2120 mm Del 255 C invece non possiedo nè foto nè informazioni tecniche. Chi conosce questi trattori,chi li ha usati ? A vederlo così il 220 C sembra quasi un giocattolo ;ha avuto impieghi specifici proprio per le sue dimensioni ridotte ? Un saluto
  2. Il 1968 è l'anno del debutto sul mercato di quella che, con buona probabilità, sarà la serie FIAT Trattori più famosa a livello mondiale, e con la quale sono stati raggiunti numeri produttivi fino ad allora sconosciuti ad un Costruttore italiano. Stiamo parlando della serie di trattori che Fiat ha battezzato con il nome NASTRO D'ORO. Basti pensare che la stessa Fiat, dopo il lancio e il successivo consolidamento della serie NASTRO ORO, produrrà oltre 85.000 trattori, complessivamente negli stabilimenti italiani e esteri, nel corso dell'anno 1973, quando nel 1968 ne produsse circa 53.000. Come detto, il 1968 è l'anno del lancio sul mercato. Fiat fino ad allora, proponeva per i trattori gommati la (anch'essa celebre) serie "DIAMANTE". Macchine oneste e solide, e che hanno fatto certamente "epoca". Ma che non erano più all'altezza delle esigenze di quegli anni. I "concorrenti" italiani, infatti, vivevano anni di particolare "fervore", con modelli e gamme nuovi e soluzioni decisamente all'avanguardia (per l'epoca). Basti, a titolo di esempio, menzionare la Same con il suo Centauro, macchina capace di introdurre da sola parecchie novità per l'epoca, e per la quale Fiat non aveva un concorrente "diretto". Sulle altissime (per l'epoca) potenze poi, Fiat proponeva ai suoi clienti ancora il celebre e lodato Fiat 80R, un mostro "tira-aratri" che però difettava di un ormai vetusta tecnologia (il progetto era degli anni 50) e deficitava di soluzioni e accessori che oramai venivano considerati assolutamente d'obbligo (vedasi, per esempio sollevatore e doppia trazione, mai forniti di serie da Fiat. Nel caso del primo la Federconsorzi ricorreva alla Erpoz in "aftermarket", nel caso della DT, vi sono notizie di alcuni esemplari 80R modificati da Selene). LA prima serie di NASTRO ORO arriverà, come detto, nel mercato agli inizi del 1968. La vetrina internazionale nella quale esibire i nuovi gioielli per l'agricoltura sarà la 70esima edizione della Fiera di Verona. All'epoca ancora una delle fiere di settore più importanti d'Europa. Nello stesso periodo, Fiat Trattori fu co-protagonista di un importante iniziativa a Roma: la consegna di 10 esemplari (sia cingoli sia ruote) della nuovissima Nastro ORO ad altrettanti giovani agricoltori, con la partecipazione e il contributo dell'allora Ministro dell'Agricoltura. Con l'occasione Fiat presentò le macchine anche a circa 1500 agricoltori arrivati a Roma (presso il palazzo dei congressi dell'Eur) per assistere all'evento. I modelli inizialmente proposti, erano 8 in totale: 4 a ruote e 4 a cingoli. Con 23 versioni speciali (compatto, montagna etc) Fig 1 immagine del debutto della serie Nastro Oro (cortesia Junker) IN QUESTO ARGOMENTO, CI OCCUPEREMO DELLA STORIA E DELLE EVOLUZIONI DEI MODELLI A RUOTE, RIMANDANDO LA TRATTAZIONE DEI MODELLI A CINGOLI IN UN ALTRO ARGOMENTO A LORO DEDICATO, ECCOLO http://www.tractorum.it/forum/storia-macchine-agricole-f28/cingolati-nastro-oro-731/ Ecco, dunque, i modelli gommati presentati: fiat 250 fiat 450 fiat 550 OM 650 Le principali caratteristiche che costituivano novità erano l'adozione di motori FIAT-IVECO ad iniezione diretta, tranne per il modello 650 che montava motore di derivazione OM (difatti era venduto con tale marchio), una nuova linea con un posto di guida rispondente agli standard di confort (per l'epoca), possibilità di caratterizzare le macchine con vari accessori e versioni speciali. Finalmente anche Fiat decide di spingere "energicamente" sulla DOPPIA TRAZIONE, peraltro all'epoca proprio il 550 fu il precursore in questo senso. Le trasmissioni comunque rimanevano del tipo classico, con cambio a due gamme, riduttori posteriori di tipo a chitarra, doppia frizione con comando a pedale (tranne 250). Fig 2 spaccato di un trattore Fiat modello 450 Sempre nel 1968, a maggio, FIAT partecipa ai CAMPIONATI MONDIALI DI MOTOARATURA che si tenevano in Rhodesia (attuale Zimbabwe), con 4 trattori gommati. A vincere sarà un olandese proprio a "cavallo" di un nuovissimo e fiammante Fiat 550. Certamente questa fu una vetrina di "pregio" per la nuova fiammante serie Fiat. Di sicuro, comunque, gli stabilimenti di Modena non si adagiarono sugli allori. Mentre i dirigenti Fiat e la rete di vendita della Federconsorzi presentavano al pubblico i menzionati modelli, ingegneri e maestranze erano al lavoro su altri modelli, alcuni molto ambiziosi. fig 3 modello 450 su pista presso lo stabilimento Fiat Trattori di Modena, filoguidato per testarne la resistenza con dure prove di affaticamento meccanico fig 4 uno scorcio della linea di produzione della serie Nastro Oro fig 5 veduta dell'organizzazione assistenziale, con officina e meccanici al lavoro sui mezzi Nastro Oro
  3. Salve a tutti, volevo sapete se è normale che dentro agli scarichi delle frizioni di sterzo vi sia dell olio. I tappi sono mancanti e all'interno è presente sporco impastato con olio. Sul pavimento sottostante non si notano chiazze.
  4. Salve a tutti, volevo sapete se è normale che dentro agli scarichi delle frizioni di sterzo vi sia dell olio. I tappi sono mancanti e all'interno è presente sporco impastato con olio. Sul pavimento sottostante non si notano chiazze.
  5. posseggo un trattore fiat 605 C Super Montagna (605CSM) e posseggo i vari manuali, ma purtroppo è andata persa la tavola della manutenzione generale, che doveva essere inclusa nel manuale Uso e Manutenzione. Qualcuno di voi che ne possiede una copia potrebbe gentilmente farmi ottenere una scannerizzazione o una foto? Spero possiate essermi di aiuto, grazie in anticipo
  6. posseggo un trattore fiat 605 C Super Montagna (605CSM) e posseggo i vari manuali, ma purtroppo è andata persa la tavola della manutenzione generale, che doveva essere inclusa nel manuale Uso e Manutenzione. Qualcuno di voi che ne possiede una copia potrebbe gentilmente farmi ottenere una scannerizzazione o una foto? Spero possiate essermi di aiuto, grazie in anticipo:)
  7. Sul finire degli anni ’40 l’esercito Italiano necessitava di un mezzo atto a sostituire le jeep Willis, le desuete Fiat 508 CM e 2800 M, ed emise un capitolato tecnico che i nuovi mezzi avrebbero dovuto soddisfare. L’Alfa Romeo rispose con la “Matta” e la Fiat con un veicolo a 4 ruote motrici che già aveva in gestazione e che corrispondeva quasi esattamente alle richieste dell’esercito. Si trattava del progetto *1101* e doveva assumere il nome ufficiale di Alpina, tuttavia, poiché quello era un periodo di pesanti agitazioni politiche, la direzione temeva che gli operai (della Fiat) potessero opporsi allo sviluppo e costruzione di un veicolo militare, perciò il tutto venne camuffato dando la sembianza di un veicolo destinato al settore civile dell’agricoltura; da qui il nome di Campagnola e il congiunto travestimento da trattrice con relativa divulgazione pubblicitaria. Per quanto sorridere possa fare tale scelta non dobbiamo dimenticare che pure Land Rover, Unimog, Willis Farmer Jeep (con tanto di sollevatore idraulico!!!) e consorelle varie, vennero destinate a simili usi con tanto di test dinamometrico all’ università del Nebraska a fare da sigillo di garanzia. Meccanicamente la Campagnola si distingueva dalle altre fuoristrada coeve per l’adozione delle sospensioni anteriori indipendenti, con elementi elastici rinchiusi in bagno d’olio fungenti da ammortizzatori; questo particolare avantreno, tecnicamente raffinato, necessitò di intensi collaudi che vennero effettuati sulle sabbie del Po descrivendo un “8” a tutto sterzo (turni di 2 ore per i collaudatori) fino a che si riscontravano difetti o rotture per fatica del complesso sospensione-sterzo-trasmissione del veicolo. Quando fu presentata alla Fiera del Levante del 1951 (Bari) era equipaggiata con motore a benzina di 1901cc da 53 cv derivato dalla vettura berlina Fiat 1900 (*) ma depotenziato e reso adatto all’uso più gravoso a cui era destinato; successivamente, nel 1953, venne reso disponibile il motore diesel tipo *305* sempre di 1901 cc (parente assai stretto del benzina, da cui deriva) erogante 40 cv a 3200 giri min.; si trattava del famoso motore montato sulla trattrice “vera” Fiat 25, sull’auto Fiat 1400D, sull’autocarro Fiat 615n, sulla mietitrebbia Laverda M60 e in altre applicazioni. La trasmissione si avvaleva di un cambio a 4 marce più retro e di un riduttore ripartitore che consentiva il raddoppio dei rapporti e l’innesto della trazione anteriore; l’uscita di un albero dalla scatola del cambio forniva il moto ad una scatola posteriore dotata del consueto codolo ASAE 1’ e 3/8 a 6 scanalature, oppure ad un rinvio a squadra portante la puleggia motrice come in voga allora. Le velocità di queste “uscite” erano 4, tante quante le marce, poichè la presa di moto era effettuata all’uscita del cambio ed erano usufruibili anche a veicolo fermo previa messa in folle del riduttore; da segnalare che con l’uso della pdp o puleggia era assolutamente vietato avventurarsi oltre i 2600 giri min del motore con le prime tre velocità, mentre con la quarta si doveva rimanere al di sotto dei 2200, come tassativamente obbligati dal libretto uso & manutenzione. Altre caratteristiche salienti della meccanica erano il blocco manuale del differenziale posteriore e il radiatore olio motore termostatizzato. Nel 1955 il motore diesel venne potenziato di 3 cv e nel 1960 arrivò la versione migliorata del motore chiamata * 305 D * sviluppante 47 cv DIN a 3800 giri min. (51 SAE) . Nel 1968 nuovo motore diesel a 5 supporti chiamato * 237 A * di 1895 cc ma di potenza invariata; quello a benzina rimase sempre lo stesso salvo lievi modifiche di dettaglio; agli inizi degli anni ’70 venne annunciato un nuovo motore a benzina, il *237* di 2125 cc (derivato dal diesel omonimo) e montato sull’autocarro Fiat 616 ma non venne mai effettivamente montato. La Campagnola rimase in produzione fino al 1974, quando venne sostituita dalla Nuova Campagnola (tipo 1107 A) con motore benzina di derivazione Fiat 132, scocca portante e 4 ruote indipendenti. (*) Fiat 1900, prima auto dotata di cambio a 5 marce unito al giunto idraulico ed equipaggiata di rilevatore ad orologeria meccanica della velocità media e tempi di percorrenza, chiamato “Tachimedion” Dati, testi e immagini ricavate da: > > >
  8. e' un po che non scrivo sul forum specialmente nella sezione " Vintage":asd: comunque ho preso qualche giorno fa questa Fiat 211r del 1962 per rimettermela a puntino e per far compagnia al Ford 5000; ho gia provveduto a smontare cabina Russian Style e falciatrice ventrale Laverda che non verranno rimontate; inoltre gia smontato pompa di iniezione e iniettori perche un pompante è probabilmente inchiodato, una candela non è funzionante e quindi vanno sostituite entrambe, la pompa del sollevatore ha la membrana rotta e si mischia olio motore con l'olio idraulico (anche se lo stesso però non va bene), filtro dell'olio motore a centrifuga, pompa dell'acqua con premistop rotti. Dovrò provvdere inoltre alla sostituzione dei paraoli dei pistoni del sollevatore e i paraoli dei riduttori posteriori. Tengo a precisare che questa Piccola è ferma da circa 20 anni:AAAAH::AAAAH::AAAAH::AAAAH::AAAAH: , il motore comunque gira e se non fosse per l'iniezione un pò affannata, sarebbe anche partito...speriamo bene. se qualcuno gentilmente mi ricordasse i RAL dell'arancio e del nocciola del carro mi farebbe un piacere. per quanto riguarda i pezzi sono in cerca del logo anteriore sul cofano e dei faretti posteriori (anche se potrei recuperare quelli presenti). a livello di gommatura ho gia ordinato delle 5.00-15 anteriori e al posteriore avrei intensione di mettere delle 320/85r24 sperando che montino sui cerchi originali. Eccovi qualche foto....
  9. Salve a tutti, io possiedo un Fiat 70-66 DTF, come potete vedere nella foto presa da internet [ATTACH]32261[/ATTACH] Un amico di mio padre, in merito al psr, ha fatto valutare il suo Landini Advantage 85 GE, e la valutazione combacia con quella del mio Fiat, allora ci è stato proposto di prenderci il suo Landini e dare in permuta il nostro fiat. [ATTACH]32262[/ATTACH] Cosa ne pensate voi dei Landini Advantage ? A me sembra un buon mezzo, inoltre vi indicherò cosa ha più del mio fiat per farvi capire meglio il mio punto di vista: Tutti e 2 i trattori hanno un motore 4 cil aspirato, quindi non turbo. Il Landini monta un motore Perkins, meno rumoroso del trattore Fiat, inoltre, ha l' inversore, mentre sul Fiat ho la classica retromarcia. Una cosa che secondo me è molto importante è l' altezza dei trattori; nella mia zona si pratica maggiormente la viticoltura e olivicoltura, infatti il Fiat essendo più alto non è molto adatto a passare sotto i tendoni. Quest' ultimo monta delle gomme posteriori 14-9-24 e anteriori 7.50-18, abbiamo chiesto informazioni per delle gomme più basse e ci hanno detto che è obbligatorio il cambio di cerchi e flange, il prezzo per delle gomme radiali da 20 posteriori e radiali 16 anteriori + cerchi è di 2300 €. Abbiamo pensato che non valesse la pena spendere così tanti soldi per un trattore di 30 anni fa... poi ci è stata proposta questa occasione, dove il Landini monta delle 24 radiali posteriori e 16 radiali anteriori... Il Landini Advantage, ha una frenatura con tutte e quattro le ruote, inoltre può raggiungere la velocità di 40 km/h. Il sollevatore posteriore è dotato di agganci rapidi, l' asta posteriore destra è idraulica... Il vantaggio del Fiat è il pulsante sulla destra per mantenere la regolazione del sollevatore, dove si alza e si abbassa con un click... l' unica "pecca" del Landini, è che essendo un 85 cv consuma di più :asd: Per me è un affare, siccome prendo un mezzo più recente, con più optional, pagando solo il passaggio... voi cosa ne pensate ? :cheazz: Questi sono video presi da internet per farvi vedere meglio i trattori di cui parlo: https://www.youtube.com/watch?v=3ekyrKnj1oE [video=youtube;nZ_ZTp-1fXQ]
  10. Ciao Ragazzi sono appena iscritto al forum e questo è il primo argomento che inserisco. possiedo un fiat 450 DT/6 sprovvisto di sollevatore. tempo fa ho deciso di montarne uno siccome ho trovato un demolitore che lo aveva. il sollevatore che ho montato sul mio 450 era di un 550 ma mi ha detto il rottamaio che come agganci sono uguali. e cosi è stato e quindi ho montato tutto sollevatore,pompa,bracci del 550,solamente i tubi ho dovuto cambiarli perchè chiaramente erano piu lunghi. il problema è: il sollevatore fino a mezza altezza solleva 8 quintali senza problemi(con zavorre davanti) anche con trattore al minimo,oltre la mezza altezza,solo quando sollevo fa un forte rumore come se grattasse e devo accellerare altrimenti si spegne il trattore,questo rumore poi sparisce e ritorna solo quando voglio sollevare ancora,ma sempre da metà altezza in su.in basso lavora bene. il rumore è talmente forte che ho paura di rompere qualcosa quindi lo carico meno oppure scielgo di andare con la benna a mezza altezza. funziona invece regolarmente a vuoto o con poco peso. potete perfavore aiutarmi??? ho pagato 800 euro il sollevatore e per me questo trattore ha un valore affettivo che farei di tutto per meterlo aposto!!! vi ringrazio anticipatamente
  11. Salve a tutti, recentemente ho restaurato e messo in moto il mio vecchio Fiat 25r, che è stato fermo per più di 10 anni. Una volta messo in moto, senza smontare niente, continua a fare una fumata bianca, non dovuta ad una perdita di olio. Da cosa potrebbe dipendere? Ringrazio in anticipo
  12. Il sollevatore del mio Fiat 55 66 rimane alzato. Le valvole sono tutte pulite, ho cambiato l'olio e il filtro dell'olio l'ho pulito. Gli ingranaggi sono tutti nuovi e quando io tolgo la pressione di abbassa ma appena lo riaccendo si rialza da cosa può dipendere? Vi prego non so piu a cosa pensare...
  13. Il sollevatore del mio Fiat 55 66 rimane alzato. Le valvole sono tutte pulite, ho cambiato l'olio e il filtro dell'olio l'ho pulito. Gli ingranaggi sono tutti nuovi e quando io tolgo la pressione di abbassa ma appena lo riaccendo si rialza da cosa può dipendere? Vi prego non so piu a cosa pensare...
  14. Ciao a tutti, mi sono registrato da pochi giorni. Leggevo un articolo sul restauro di un 312c fiat e mi sono detto perchè non iscriversi! E' un forum davvero interessante. Ho anche io un 312c, lo usiamo abitualmente in campagna, per l'orto e gestione dell'uliveto. Una decina d'anni fa lo abbiamo un po' risistemato e tutt'ora lo utilizziamo con soddisfazione. b.
  15. Buongiorno a tutti, sono nuovo del forum. Posseggo un fiat 415 N del '66. Su questo era installato un muletto 'falconero' e per installarlo erano stati smontati i bracci del sollevatore. Ora lo stò vendendo, ma dopo 43 anni non ricordo più che fine hanno fatto i bracci. Vorrei sapere se è facile reperirli e quanto costano ad occhio e croce. Grazie a tutti
  16. Bene facciamo un bel sondaggio pre stabilire quale è il marchio peferito dai tractorumisti per quanto riguarda i trattori. Badate bene che dovete solo votare il marchio, il primo che dice perchè cancello subito se no viene fuori un putiferio se ognuno interviene. Grazie a buon intenditor...... Il sondaggio non ha scadenza e la preferenza non si può cambiare. Volevo dire che il sondaggio è pubblico, quindi basta che ognuno di vi faccia clic su uno dei numeri qualsiasi e si rende conto chi a votato cosa (e chi di dovere prenderà le opportune misure.....) per trasparenza.
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