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  1. Visto che si pubblicizza molto l'agricoltura conservativa apro questo argomento per parlare di come la si può mettere in pratica. A me interessa in modo particolare la minima lavorazione,in quanto nella mia zona sta prendendo lentamente piede. Quali sono i presupposti per attuarla in terreni dove è sempre stata praticata l'aratura? E'necessaria un'analisi del terreno per trovare quale sia la tecnica che più si addice? Nei primi anni è consigliabile eseguire una ripuntatura profonda per rompere la suola che l'aratro ha creato nel tempo? Sì può spargere liquame o letame sul campo dove si interverrà con un attrezzo per minima lavorazione? Ci sono accorgimenti da adottare a seconda della coltura che si vorrà seminare? Nella mia zona una grossa azienda ha iniziato a praticarla:effettuano una prima passata con un coltivatore portato munito di ancore,una fila di dischi e rullo a gabbia e poi preparano il terreno per la semina con un coltivatore a dischi semiportato.
  2. Ormai la minima lavorazione si sta diffondendo sempre di più in tutte le parti d'Italia, uno degli attrezzi che maggiormente interpreta i bisogni della moderna agricoltura in termini di minima lavorazione è sicuramente il coltivatore combinato Grubber, tipologia di coltivatore polivente che si adatta a vari tipi di lavoro con profodità variabili da 10 a 30 cm circa. Per Grubber si intende un coltivatore con 2 o 3 file di ancore, con elevata luce da terra (70-80 cm), spesso dotate di vomeri ad alette per incrementare la capacità di taglio del terreno, seguite da un rango di dischi posti inclinati uno rispetto all'altro di circa 45 ° per chiudere i solchi lasciati dalle ancore, e infine un rullo posteriore pareggiatore che può essere di varia tipologia in base al terreno che viene lavorato: paker, spuntoni, gabbia, ecc. Nella nostra azienda abbiamo il Vulcano della ditta Rossetto. Nella versione da 3,80 metri: 9 ancore con molle, 10 dischi, rullo gabbia, chiudibile idraulicamente a 2,5 metri, peso circa 24 q.li, Vengono prodotte anche le versioni a 7 ancore da 3 metri, da 11 ancore da 4,70 metri, e anche da 13 ancore 5,60 metri. Lo scorso anno su terreno tendenzialmente sabbioso e asciutto, (coltura precedente grano) abbiamo dato una passata leggera a 10-11 km/h e seminato la colza: nata perfettamente. E' un attrezzo multifunzione lo usiamo: - interramento stoppie del grano, - dopo girasoli o colza per la minima lavorazione per la semina del grano (prima della semina passaggio di vibrocoltivatore o erpice rotante a seconda della tessitura e umidità del terreno) - minima lavorazione per la semina della colza (se il terreno viene subito fine semina diretta senza ripasso di vibrocoltivatore), - per i girasoli dopo grano: aratro talpa ad agosto, vulcano a settembre-ottobre, e a marzo prima di seminare passata di vibrocoltivatore, - dopo l'aratura estiva, per dare il primo livellamento ed eliminare le infestanti nate. Direi che nella nostra azienda ha praticamente sostituito l'erpice a dischi verso il quale ha vari vantaggi: -migliore distruzione delle infestanti: infatti le alette delle ancore tagliano tutta la superficie del terreno (e quindi tutte le radici delle infestanti) con una miglior efficiacia rispetto all'erpice a dischi a V o a X che sia, questo sempre se l'erba non è molto alta, perchè chiaramente se vi è un tappeto di erba alta un metro, come qualsiasi estirpatore l'ingofamento è assicurato. Per maggior capacità di espulsione dell'erba sono molto importanti le ancore con le molle, che con il loro movimento permettono di ridurre i problemi di ingolfamento. Con il vulcano su un terreno con un tappeto di giavone alto circa 20 cm l'ho passato senza problemi, e dopo 3 giorni di sole l'erba era tutta secca. -migliore livellamento del terreno: i solchi aperti dalle ancore, vengono chiusi dai dischi e tutto spianato dal rullo, quindi la parte cruciale dell'attrezzo è il gruppo rullo-dischi che se ben regolato fa un'ottimo lavoro. In particolare il Vulcano di Rossetto ha sia la regolazione della profondità sia la regolazione dell'inclinazione dei dischi indipendenti dal rulli (pochi sono i Grubber in commercio anche di ditte produttrici più blasonate che hanno queste regolazioni), queste ultime molto importanti per avere una maggiore polivalenza dell'attrezzo. Interramento stoppie: Raffinamento del terreno a settembre: Lavorazione preparazione terreno per colza: Per quanto riguarda la potenza richiesta un 4 metri si tira bene anche con un 180-200 cv, per un 300 cv come il TG sarebbe stato meglio il 5 metri, ma abbiamo preso il 4 perchè così lo possiamo attaccare anche ai trattori più piccoli che abbiamo in azienda quando il grosso è occupato in altri lavori. Un 3 metri con 130-140 cv si tira senza problemi. Video del Vulcano impegnato in vari lavori: interramento stoppie grano, lavoro su stoppie di mais, ripasso su terreno arato: Video del Grubber Goizin: Video del Grubber Amazone Pegasus: AMAZONE Info-Portal Video Pegasus I grubber sono prodotti da molte altre ditte produttrici e ogni ditta propone le proprie soluzioni rispetto alla tipologia di ancore (con o senza molla), rulli, ecc. Amazone: AMAZONE - Pegasus Poettinger che produce anche le versioni a 3 file e addirittura le versioni trainate: PÖTTINGER Tecnologia per l´agricoltura - Prodotti - Coltivatori con vomeri ad alette Quivogne: Quivogne : materiel agricole Mainardi: Mainardi Macchine Agricole Ma-Ag: ma/ag - Macchine Agricole Lemken:LEMKEN - Der Spezialist für den professionellen Pflanzenbau:*Products*-*Stubble process. Kuhn: KUHN.it - Attrezzature a denti Gaspardo: MASCHIO Group
  3. Da oltre un anno il Veneto ha attivato 2 misure del PSR per offrire contributi ad ettaro aggiuntivi agli agricoltori che effettuano semina su sodo continuativa oppure che seminano colture intercalari (cover crop). In particolare ha disposto con la Misura 214i del Psr un incentivo di 400 €/ha per gli agricoltori che seminano su sodo e di 245 €/ha per chi effettua la copertura vegetale continuativa del terreno. Di seguito riporto cosa prevedono le due misure del PSR del Veneto. REGIONE VENETO MISURA 214/I - «AZIONE 1» ADOZIONE DI TECNICHE DI AGRICOLTURA CONSERVATIVA Descrizione: Questa Azione intende valorizzare il ruolo delle lavorazioni del terreno, poiché rappresentano uno strumento indubbiamente in grado di inluenzare la sostenibilità dei sistemi colturali, data la loro notevole incidenza sulla conservazione della fertilità agronomica del suolo e sulla produttività delle colture. La semina su sodo, in particolare, si caratterizza per una minima richiesta energetica e, se ben efettuata, per l’assenza sostanziale di compattamenti, con la conseguente possibilità di controllo dei fenomeni erosivi, di incremento della sostanza organica del suolo e di riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera e di gas serra. Beneficiari: Agricoltori, così come deiniti dal regolamento Entità del premio annuale: 400 €/ha/anno Ambito territoriale ed operativo: SAU seminativa della Regione del Veneto di pianura e collina. IMPEGNI MISURA L’agricoltore deve: 1. Adottare le tecniche di agricoltura conservativa (Agricoltura blu), su una supericie pari ad almeno il 25% della supericie seminativa aziendale. La supericie minima ad impegno è comunque pari ad 1 ha; 2. Applicare un modello di successione colturale rispettoso dei criteri dell’Agricoltura blu, che preveda l’alternanza di cereali autunno-vernini o colza/altre crucifere, mais e soia. È vietata la presenza sulla medesima supericie del mais, in qualità di coltura principale, per due anni consecutivi; 3. Rispettare il divieto di inversione degli strati del profilo attivo del terreno; 4. Adottare in via esclusiva la semina su sodo (sod seeding); 5. Trinciare i residui colturali della coltura seminativa principale del mais; 6. Mantenere in loco tutti i residui colturali e le stoppie delle colture seminative principali (mais, soia, frumento, colza, ...) secondo la tecnica del mulching; 7. Assicurare la copertura continuativa del terreno durante tutto l’arco dell’anno, attraverso la semina di erbai primaverili-estivi o cover crops autunno-vernine; 8. Somministrare in dosi frazionate e localizzate azoto e fosforo, durante la stagione vegetativa; 9. Frazionare e localizzare gli interventi di controllo delle infestanti sulla coltura seminativa principale; 10. Efettuare l’analisi chimico-fiisica dei terreni, al fine di stabilire il loro grado di attitudine all’attivazione delle tecniche di non lavorazione e di monitorarne successivamente in corso di impegno i parametri, riportandoli nell’apposito registro; 11. Redigere il Registro degli interventi colturali che, per quanto riguarda ciascuna annualità dell’impegno quinquennale, include: i risultati delle analisi chimiche del terreno, sulle superfici aziendali sottoposte ad impegno; - la coltura seminativa principale, gli erbai primaverili/ estivi o le colture di copertura (cover crops) adottate negli appezzamenti ad impegno; - le date di semina, di fertilizzazione e dei trattamenti con agrofarmaci e di devitalizzazione delle cover crops; - va autorizzato il ricorso a decompattatori e ripuntatori in casi eccezionali. LIMITI E CONDIZIONI 1. Con riferimento alle particelle catastali ad impegno, il pagamento agroambientale è riconosciuto esclusivamente alle aziende che introducono per la prima volta le tecniche di Agricoltura Conservativa (AGRICOLTURA BLU) su tale supericie seminativa aziendale; 2. Rispetto di tutti gli Atti e Standard di Condizionalità; 3. È vietato l’utilizzo di fanghi di depurazione, di altri fanghi e residui non tossici e nocivi; 4. Sono vietate l’aratura e le lavorazioni per la preparazione del letto di semina (erpicatura, estirpatura,...); 5. Sono vietate la fertilizzazione, il diserbo, l’utilizzo di agrofarmaci e l’asportazione delle colture di copertura (cover crops); 6. Non possono accedere alla presente azione: superici investite a colture orticole; superici investite da colture loro-vivaistiche; supericie investite a fruttiferi; giardini o orti familiari; superici disattivate; superici investite con impianti arborei-arbustivi; superici boscate; superici non seminative; superici investite a prato permanente, pascolo, prato pascolo ed erba medica; 7. Al fine di devitalizzare la cover crop invernale, sono ammessi esclusivamente principi attivi disseccanti totali (es. Gliphosate, Glufosinate Ammonio e Glifosate Trimesio), in quantoe non lisciviabili (si legano ai colloidi del suolo pochi minuti dopo la loro applicazione) e sono degradabili per via microbica e aerobica con la formazione di acqua, azoto, fosforo e anidride carbonica. MISURA 214/I - «AZIONE 2» COPERTURA CONTINUATIVA DEL SUOLO Descrizione: Gli impegni che vengono attivati attraverso questa Azione riguardano la promozione di successioni colturali volte a favorire la diminuzione del trend della concentrazione di nitrati rilevati nelle acque supericiali e di falda, monitorati sul territorio della Regione del Veneto. Vengono pertanto promosse pratiche agronomiche su superici seminative volte a garantire la presenza di una copertura vegetale per gran parte dell’anno solare, limitando, in tal modo, il fenomeno di lisciviazione dell’azoto e del fosforo oggetto di mineralizzazione da parte della sostanza organica del terreno. Beneiciari: Agricoltori, così come deiniti dal regolamento Entità del premio annuale: 245 €/ha/anno. Ambito territoriale ed operativo: SAU seminativa della Regione del Veneto di pianura e collina. IMPEGNI MISURA L’agricoltore deve: 1. Adottare le tecniche colturali previste dalla presente Azione 2 su una supericie pari ad almeno il 25% della supericie seminativa aziendale. La supericie minima ad impegno è comunque pari ad un ettaro. 2. Applicare successioni colturali che prevedano l’alternanza di cereali autunno-vernini o colza/ altre crucifere o altre colture erbacee autunno vernine, mais, soia, barbabietola. È vietata la presenza sulla medesima supericie del mais, in qualità di coltura principale, per due anni consecutivi. 3. Adottare come colture principali mais o sorgo, soia, cereali autunno-vernini, colza/altre crucifere o altre colture erbacee autunno vernine, barbabietola da zucchero o da foraggio. 4. Seminare cereali autunno vernini, colza o altre crucifere o altre colture erbacee autunno vernine almeno 2 anni nei 5 di impegno; 5. Seminare cover crops autunno vernine (costituite in prevalenza da specie erbacee graminacee) almeno 3 volte nei 5 anni di impegno, in successione a mais, sorgo, soia, barbabietola, qualora tali superici non vengano direttamente riutilizzate per la semina autunnale di frumento, altri cereali autunno-vernini, colza rafano, ravizzone/altre crucifere, o altre colture erbacee autunno invernali. LIMITI E CONDIZIONI 1. È vietato l’utilizzo di fanghi di depurazione, di altri fanghi e residui non tossici e nocivi; 2. Rispetto di tutti gli Atti e Standard di Condizionalità; 3. Possono accedere alla presente Azione solamente le superici seminative in rotazione; 4. Sono vietate la fertilizzazione organica e chimica, il diserbo, l’utilizzo di agro farmaci e l’asportazione delle colture di copertura (cover crops); 5. Divieto di semina del mais come coltura principale per due anni consecutivi. 6. Non utilizzare sulle cover crops alcun tipo di fertilizzante, né eluenti zootecnici, né concimi di sintesi chimica, né presidi itosanitari o diserbanti. 7. Sovesciare le cover crops esclusivamente prima della semina della coltura principale successiva; 8. Seminare erbai primaverili-estivi almeno 2 anni sui 5 di impegno, in successione a cereali autunno vernini, colza ravizzone/altre crucifere o altre colture erbacee autunno invernali, al fine di assicurare la copertura continuativa della supericie arativa durante il periodo di intesa mineralizzazione della sostanza organica. 9. Redigere il registro degli interventi colturali. Dopo un anno di applicazione, sono oltre 150 le aziende in Veneto che hanno scelto di attivare queste misure per una superficie totale superiore ai 5000 ettari. REGIONE LOMBARDIA Per questo anche la Lombardia ha intenzione di attivare degli incentivi simili. Ecco la prima bozza di proposta. Anche per la misura M della Lombardia sono previsti due interventi distinti: 1. Intervento 1 - Introduzione dell'agricoltura BLU o semina diretta su sodo (SD) 2. Intervento 2 - Minima lavorazione (ML) Anche in questo caso è previsto un impegno quinquennale ed i contributi minimi per unità di superficie ammontano a 208 €/ha per la semina su sodo e 190 €/ha per la minima lavorazione. L'azione prevede però anche due possibili impegni accessori, rappresentati dalla realizzazione di una cover crops autunno-vernina e dalla iniezione diretta degli effluenti di allevamento, che potranno essere sottoscritti separatamente o in forma congiunta dal beneficiario. L'assunzione degli impegni accessori comporterà un'integrazione del premio base, con la possibilità di raggiungere dei contributi massimi - nel caso della sottoscrizione di entrambi gli impegni - di 360 €/ha per l'intervento 1 e di 342 €/ha per l'intervento 2. Riguardo alla minima lavorazione, la Regione Lombardia sta lavorando ad un prontuario riguardante le macchine compatibili con tale tecnica agronomica e che dovranno necessariamente essere utilizzate per accedere ai contributi. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------- NEWS 2016 PSR Toscana: da 220 a 830 euro a ettaro per i comportamenti virtuosi in campo Approvato il PSR Emilia-Romagna. Ecco la misura M10 dedicata alla sostenibilità
  4. Parliamo di arieggiatori, attrezzatura che sta pian piano prendendo piede anche in Italia soprattutto tra gli agricoltori che da anni attuano agricoltura conservativa su terreni argillosi. Infatti tale attrezzatura permette la fessurazione e l'arieggiamento del terreno senza però creare ne zollosità ne inversione degli strati. Qui da me ci sono 3 grossi agricoltori che ce l'hanno, e lo usano su terreno argilloso in particolare subito dopo la raccolta del grano passano con questo a circa 50 cm di profondità, poi quando nasce l'erba una passata di grubber (di solito a fine settembre-inizio ottobre), mentre d'inverno tengono pulito il terreno con un passaggio di gliphosate; infine in primavera seminano i girasoli con un semplice passaggio di vibroltivatore per interrare in concime distribuito prima di seminare. Ecco alcuni costruttori: Quivogne Kongskilde Jympa Per chi fosse interessato a tale attrezzatura consiglio di acquistarlo con il rullo posteriore il quale ha la funzione principale di regolazione della profondità e di aiuto al sollevatore del trattore. Normalmente ci sono 3 tipi di rullo: gabbia, ondulato (singolo o doppio) oppure parker; personalmente mi piace il doppio ondulato che permette un'ottima azione disgregante nei confronti delle piccole zolle che si possono formare oltre a un'azione di parziale rottura dei residui colturali.
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