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  1. Le cover crop sono cosa diversa dalle colture da sovescio, e per fare chiarezza ho scritto questo articolo: Gestione innovativa delle Cover Crop. Esperienze? commenti? PS nel portale c'è un problema con l'anteprima dei video di youtube che verrà risolto al più presto. File descrittivo delle cover crop più importanti: http://cloud.tapatalk.com/s/5c195fe159d09/Cover-crops-organic-agriculture_ita_web.pdf
  2. Apro questa discussione per parlare di un tipo di erba che si usa molto nel centro della Sicilia ed è laveccia una tipica pianta da erbaio molto appetita dal bestiame, e’ adatta all’impiego come essenza da sovescio per la sua attivita’ azoto fissatrice ed ha un’ottima capacita’ di soffocamento delle malerbe, ma e’ molto sensibile ai ristagni d’acqua. Pur adattandosi a tutti gli ambienti, essa prospera meglio in quelli non eccessivamente umidi e freddi, preferendo i climi temperato-caldi. La veccia e’ una pianta rustica che raramente viene attaccata da crittogame anche se fra i possibili patogeni dannosi, ricordiamo il mal bianco, la peronospora e la ruggine. Essa e’ un’ottima essenza da foraggio, e’ ricca di proteine (18% sulla sostanza secca), e’ di grande digeribilita’ ed e’ ben appetita dal bestiame, purche’ venga utilizzata ad inizio fioritura. La veccia e’ una foraggera che solitamente entra in miscugli oligofiti con altre essenze che fungono da tutore. Si consiglia la semina meccanica che garantisce un interramento regolare per evitare danni provocati dai volatili. Un miscuglio classico e’ quello avena-veccia-pisello, erbaio tipico per il foraggiamento verde, e il cui equilibrio fra le essenze, dipende dall’ambiente pedo-climatico e dal rapporto di semina dei componenti cha varia in percentuale, con una dose di semina complessiva consigliata di 120-160 kg/ha. La veccia puo’ essere mischiata anche all’avena e al favino. La dose di semina consigliata per eventuali semine in purezza e’ di 100-150 kg/ha. Dall’erbaio di veccia si possono ricavare 40-50 q.li/ha di sostanza secca in caso di coltura monofita, 40-70 q.li/ha in caso di consociazione. La veccia e’ una pianta miglioratrice in virtu’ del suo apparato radicale fittonante e ricco di tubercoli. Nell’avvicendamento delle colture principali per esempio grano-mais o grano-sorgo, si inserisce la vecciacome coltura da erbaio. La veccia dimostra di trarre molto vantaggio da una accurata preparazione del terreno infatti, un buon livellamento evita possibili ristagni d’acqua che sono dannosi per questa leguminosa, e un buon affinamento superficiale favorisce l’interramento del seme. La veccia puo’ essere seminata in autunno nelle regioni a clima mite, oppure in primavera nelle zone piu’ settentrionali dove le basse temperature non compromettono la sopravvivenza. In merito alla concimazione, considerando la capacita’ azoto-fissatrice della pianta, si consiglia l’apporto di poco fosforo e potassio nell’ordine di 80-120 kg/ha di p2o5 e di 40-80 kg/ha di k2o, da somministrare nella fase di impianto della coltura. A voi la parola....
  3. Il Ministero delle politiche agricole ha informato che il CTA (Comitato tecnico permanente degli Assessori regionali all’agricoltura) nell’ultima seduta del 9 febbraio scorso ha approvato una proposta di modifica dell’art. 10 del DM 29 luglio 2009, che reca le disposizioni nazionali di applicazione dell’art. 68 dell’ultima riforma PAC denominata health check ed in vigore dalle semine dell’'autunno scorso. Le modifiche (vedere il testo allegato) alle disposizioni già note, che si sarebbero rese necessarie per superare le osservazioni critiche della Commissione UE, sono le seguenti: - la riduzione della rotazione da triennale a biennale (un anno cereali autunno-vernini, l’'altro anno una coltura miglioratrice); - la soppressione dell’obbligo di utilizzare seme certificato per il grano duro; - la modifica dell’elenco delle colture ammesse, dell’allegato 6. Tra i cereali, vengono di fatto esclusi il mais ed il sorgo; (praticamente la biennale mais-sorgo non è contemplata per avere il premio dell'articolo 68). tra le colture miglioratrici, accanto alle precedenti colture oleaginose e proteiche, vengono inserite anche cicerchia, lenticchia, cece, veccia, sulla, la barbabietola ed il maggese vestito. Il provvedimento dovrà essere ratificato nei prossimi giorni dalla Conferenza Stato-Regioni. ECCO il testo del decreto completo. D.M. 29 LUGLIO 2009 - TESTO DELL’ARTICOLATO RELATIVO ALLA MODIFICA DELL’ART. 10 CON PARERE FAVOREVOLE, NELLA SEDUTA DEL 9 FEBBRAIO 2010, DEL COMITATO TECNICO PERMANENTE DI COORDINAMENTO IN MATERIA DI AGRICOLTURA. Art. 1 1. L’articolo 10 del D.M. 29 luglio 2009 recante “ Disposizioni per l’attuazione dell’articolo 68 del regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio del 19 gennaio 2009” è sostituito dal seguente: “ Art. 10 1. Una somma di 99.000.000 euro è destinata a pagamenti annuali supplementari, nel rispetto dei requisiti e delle condizioni di cui all’articolo 39, paragrafo 3) del regolamento (CE) n. 1698/2005, in favore degli agricoltori che attuano tecniche di avvicendamento biennali delle colture. 2. I pagamenti di cui al precedente comma 1 vengono erogati agli agricoltori nelle regioni elencate di cui all’allegato 5, a condizione che il ciclo di rotazione preveda la coltivazione, nella medesima superficie, per un anno di cereali autunno-vernini e per un anno di colture miglioratrici, come elencate nell’allegato 6. 3. L’importo massimo unitario dei pagamenti di cui al comma 1 è fissato a 100 euro per ettaro, fatta salva ogni eventuale modifica di cui al successivo comma 4. 4. La misura di sostegno prevista nel presente articolo è soggetta a specifica approvazione da parte della Commissione UE, come statuito dall’articolo 68, paragrafo 2), lettera a) (ii), del regolamento (CE) n. 73/2009.” Art.2 1. L’allegato 6 del D.M. 29 luglio 2009 recante “ Disposizioni per l’attuazione dell’articolo 68 del regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio del 19 gennaio 2009” è sostituito dal seguente: “ Allegato n. 6 Cereali autunno-vernini: Frumento duro, Frumento tenero, Orzo, Avena, Segale, Triticale, Farro. Miglioratrici: Pisello, fava, favino, favetta, lupino, cicerchia, lenticchia, cece, veccia, sulla. Foraggere avvicendate ed erbai, con presenza di essenze di leguminose. Altre colture: Soia, colza, ravizzone, girasole, barbabietola. Maggese vestito ” Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Per altre informazioni: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali | Settori Agroalimentari
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