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  1. Discussione dedicata al solo frumento TENERO. Tecniche, scelte varietali, pratiche agronomiche ecc Onde evitare un po' della confusione che si era creata nella discussione unica precedente, sarebbe opportuno che si indichi sempre almeno la zona di riferimento, onde evitare i soliti dubbi su rese e quant'altro. Indicate ogni aggiornamento utile e/o correzione, da inserire in prima pagina. Si ricorda come ci siano anche altre discussioni comuni al f.duro ed al f.tenero per argomenti più specifici: - http://www.tractorum.it/forum/coltivazioni-erbacee-f21/malattie-fogliari-sul-grano-e-fungicidi-esperienze-costi-consigli-1968/ - http://www.tractorum.it/forum/coltivazioni-erbacee-f21/prezzi-prodotti-agricoli-112/ - http://www.tractorum.it/forum/coltivazioni-erbacee-f21/uso-dell-n-tester-esempio-pratico-di-utilizzo-su-frumento-2061/ - http://www.tractorum.it/forum/coltivazioni-erbacee-f21/prezzi-concimi-urea-46-a-1293/ - http://www.tractorum.it/forum/coltivazioni-erbacee-f21/limportanza-della-concimazione-usi-costi-modalita-1110/ - http://www.tractorum.it/forum/coltivazioni-erbacee-f21/interazione-concime-terreno-606/ Aprendo questa discussione, vado ad inserire un "riassunto" di quanto detto nella discussione precedente, che rimane comunque un'ottimo riferimento. Inoltre oltre alle discussioni sopra elencate, utilizzate sempre il tasto cerca sia nel forum intero, che nelle singole discussioni. Confronti vari Interessante confronto. Ed ennesima conferma di come le "regole" e le indicazioni vadano sempre riparametrate in funzione dei singoli casi. Ad esempio quest'anno ben pochi, causa elevato prezzo, han provveduto a concimazioni in presemina. Si è detto in questa sede ed altrove, di come spesso i terreni siano iperdotati di fosforo e che fino alle prime fasi di sviluppo post-inverno il frumento consumi un'ammontare di unità di N prossimo a 30 ecc...Pertanto in molti alla fine si sono convinti a non concimare, con la coscienza a posto. Pure in questo caso mi scuso per la qualità delle immagini, ma penso che anche un profano possa notare un'enorme differenza. Abbiamo a confronto 2 cambi adiacenti pertanto: - stessa tessitura - stesso clima - stesse precipitazioni - stessa coltura precedente (sorgo) - stessa data di semina - stessa varietà di frumento Differisce solo nell'applicazione di 18-46 in presemina. Mi pare evidente il contrasto. Altrettanto facile è l'interpretazione del dato: i residui interrati durante la semina hanno consumato azoto per decomporsi. Questa è la famosa "fame d'azoto" accentuata da abbondanti lisciaviazioni dovute alle copiose precipitazioni. Ora è ovvio che le precipitazioni non erano prevedibili, ma sapere di operare su un substrato che avrà asporti in azoto non solo da parte della coltura, ma anche dalla decomposizione dei residui, questo era possibile. Considerando anche le eventuali norme nitrati, l'impossibilità a breve di entrare in campo, penso sia ipotizzabile che eventuali ritardi nel fornire azoto a queste colture, potranno in alcuni casi avere incidenza sull'accestimento e di conseguenza sulle rese. Ecco l'aggiornamento di alcuni campi mostrati in precedenza. Qualche personale semi-conclusione. - Questo sotto è il sodo indicato nel post precedente nelle ultime foto, dalla 10° in poi. Aprite la foto a tutto schermo, è un po' grande, ci metterà un po'. Colore decente, indice di uno stato nutrizionale buono, in seguito delle ultime concimazioni. L'accestimento c'è stato e paragonabile ad un campo normale. Quello che appare più evidente è come la coltura sia rada. Evidentemente la quantità di seme impiegata avrebbe dovuto essere leggermente maggiore. La forte incidenza di semi non germinati e di piante morte successivamente porta ora ad avere una densità di culmi per ha decisamente basso. Lo stato di stress che in cui sicuramente versavano le piante nei mesi di gennaio-febbraio, quasi certamente ha compromesso in parte lo sviluppo della spiga. Ne riparliamo più avanti. - Questo sotto è un frumento su minima lavorazione con combinata. Coltura precedente mais. Situazione simile a quella descritta sopra. Accestimento inferiore o assente. Ma soprattutto a differenza del campo precedente i culmi prodotti in seguito all'accestimento sono generalmente più piccoli. Porteranno a spighe più piccole e con tutta probabilità saranno fenologicamente, anche alla raccolta, meno mature. Notare anche le strisciate gialle in mezzo al campo e la generale disformità. - Questo sotto è frumento in ottime condizioni. Notare il colore, l'altezza, la densità. Bello anche quello a fila binata, anche se un giorno qualcuno mi spiegherà quali vantaggi porti questo sesto... - Qua sotto invece l'aggiornamento delle prime immagini precedenti. Ovvero il confronto tra concimazione in presemina e no. Le foto non rendono, ma ad occhio la situazione sembra si sia molto uniformata. Ultimo verdetto la raccolta. Interessanti informazioni per i cerealicoltori professionisti. Come riconoscere la spiga a 1 cm Efficienza Azotata Tasso assorbimento azoto nel ciclo colturale INTERVENTI FITOSANITARI Il diserbo pre-emergenza e il post-precoce FRUMENTO DISERBO POST EMERGENZA PRIMAVERILE FRUMENTO Malattie fogliari sul grano e fungicidi , esperienze ,costi, consigli! La concimazione fogliare
  2. Discussione dedicata al solo frumento DURO. Tecniche, scelte varietali, pratiche agronomiche ecc Onde evitare un po' della confusione che si era creata nella discussione unica precedente, sarebbe opportuno che si indichi sempre almeno la zona di riferimento, onde evitare i soliti dubbi su rese e quant'altro. Indicate ogni aggiornamento utile e/o correzione, da inserire in prima pagina. Si ricorda come ci siano anche altre discussioni comuni al f.duro ed al f.tenero per argomenti più specifici: - http://www.tractorum.it/forum/coltivazioni-erbacee-f21/malattie-fogliari-sul-grano-e-fungicidi-esperienze-costi-consigli-1968/ - http://www.tractorum.it/forum/coltivazioni-erbacee-f21/prezzi-prodotti-agricoli-112/ - http://www.tractorum.it/forum/coltivazioni-erbacee-f21/uso-dell-n-tester-esempio-pratico-di-utilizzo-su-frumento-2061/ - http://www.tractorum.it/forum/coltivazioni-erbacee-f21/prezzi-concimi-urea-46-a-1293/ - http://www.tractorum.it/forum/coltivazioni-erbacee-f21/limportanza-della-concimazione-usi-costi-modalita-1110/ - http://www.tractorum.it/forum/coltivazioni-erbacee-f21/interazione-concime-terreno-606/ Aprendo questa discussione, vado ad inserire un "riassunto" di quanto detto nella discussione precedente, che rimane comunque un'ottimo riferimento. Inoltre oltre alle discussioni sopra elencate, utilizzate sempre il tasto cerca sia nel forum intero, che nelle singole discussioni. Tecnica di Dj Rudy - Toscana Nella nostra azienda coltiviamo solo il duro per cui scrivo la tecnica colturale che effettuiamo. Sul ringrano effettuiamo sempre l'aratura a 30 cm, abbiamo provato varie tecniche alternative (ripuntatura, erpice a dischi, grubber ecc) ma sul ringrano solo l'aratura permette di ridurre l'incidenza delle malattie soprattutto mal del piede e fusariosi. Mentre dopo colza e girasole effettuiamo semina su sodo, oppure se al momento della raccolta la mietitrebbia ha lasciato tracce profonde causa eccessiva umidità del terreno effettuiamo una ripuntatura a 35-40 cm con ripper super crakker. Nel caso dei terreni lavorati (siano essi arati o rippati) successivamente ma in maniera anticipata effettuaiamo il passaggio con erpice rotante verso metà settembre per livellare il terreno e fare un falsa semina, poi prima di seminare roundup, concimazione di fondo (2-2,5 q.li/ha di 18-46 o misto organico 10-25), combinata Amazone da 3 metri. Quantità di seme all'inizio (fine ottobre) circa 220 kg/ha, poi da metà novembre in poi oltre 250 kg/ha. Nella semina su sodo invece 2 kg di gliphosate 15 giorni prima della semina, e poi semina su sodo con Semeato TNDG300E da 3 metri, seminatrice dotata di tramoggia per concimi microgranulati per cui aggiungiamo 20-30 kg/ha di Umostart. Concimazioni azotate: con una coltura seminata a fine ottobre-inizio novembre, che sia nata bene, normalmente effettuiamo 3 passaggi: prima nitratura (nitrato ammonico 27 o 32 %) 1,8 q.le/ha fine gennaio, seconda nitratura 2 q.le/ha dopo un mese, e a metà-fine marzo 1,5-2 q.li di urea. Diserbi: beh qui ognuno deve scegliere in base alla propria flora infestante, comunque facciamo un unico trattamento per mono e dicotiledoni unendo solforinuree e gramidici, e con il diserbo uniamo anche il primo trattamento fungicida. Secondo trattamento fungicida alla spigatura con prodotti contro il fusarium, ruggine ecc. Quest'anno semineremo le seguenti varietà: Levante, Latinur, Saragolla, Iride e Avispa. Tecnica de Il Conte - Sicilia In azienda seminiamo soltano il grano duro. La Sicilia purtroppo o per fortuna ha dei climi molto diversi da zona a zona , quindi non si può fare uno standard per non ritrovarsi in situazioni disastrose. Dove seminiamo il grano duro (varieta simeto, prima usavo anche arcangelo,duilo,iride,quadrato)effettuiamo sempre l'aratura a circa 40 cm di profondità. Di solito usiamo i coltivatori con sistema non stop, che ci permettono di spianare bene i terreni, data la pressione dei bracci regolabile (piu o meno flessione dei bracci). Se rimangono delle zolle usiamo anche l'erpice a dischi e poi ripassiamo il coltivatore o vibro prima di seminare. Avendo molti terreni in azienda di color nero, se piove troppo, proprio come sta facendo ogni giorno tutt'ora, la semina su terreni quindi argillosi, da vari problemi di affosamento. Si parte sempre dal principio che meno si pesta per seminare, piu il grano nasce bene, meglio si raccoglierà. Concimazioni Di solito da sempre abbiamo usato il 18-46 in presemina in dosi 200 kg/ha,ma quest'anno mi sa che non lo si usa, dati i prezzi a dir poco esagerati (chi parla di 80 chi di 100 euro quintale). Dopo la semina , dipende sempre dalle pioggie,perchè nella mia azienda principale piove sempre tanto, usiamo urea 46% o nitrato 34% , la dose varia anche dallo stato del grano duro, dai terreni, dalle zone, ma diciamo che la media è di 150 kg ettaro per nitrato o poco meno in caso di urea 46%. Dati i vari consigli del signor puntoluce e djrudy , l'anno scorso ho effettuato un altra concimazione con ottimi risultati, dividendo i terreni e vedendo che con altri 100-150 kg ettaro di nitrato 34% il grano fa molta piu produzione e di bruciarlo o allettarlo nessun problema. Funcigida L'ho usato lo sphere della bayer, son del parere che, molte volte l'annata fa piu di mille prodotti, però se usati in tempo, con le dosi esatte e con criterio, vale proprio la pena usarli, assieme al diserbante, soprattuto nei ringrani dove il mal del piede, fa danni seri. Diserbanti Come diserbante post uso sopratutto l'atlantis della bayer e altri con soluzione 2,4d (che ha 20 anni che la vogliono togliere ma sempre la si vende) con ottimi risultati. Son riuscito con varie prove ad avere qualche campione con proteine 14,2. il speso specifico del grano è di solito sempre superiore a 80. Rese? Beh, le rese son diverse e variano da zone in zona, son riuscito a fare in 3 ettari 195 quintali , ma son riuscito in altre zone anche a farne 30 . Piccola analisi di Dj Rudy Fino a qualche anno fa, a causa dei soliti "sentito dire", pensavo davvero che in Sicilia per via sia del clima torrido e siccitoso, sia del terreno non proprio fertile, fosse stato difficile passare i 30 q.li/ha di grano duro. Ma ho cambiato idea dopo aver conosciuto Matteo e aver dato qualche consiglio su concimazione e fungicidi (non solo io ma anche Puntoluce e Jd Fan), (per il diserbo sapeva già tutto), le produzioni sono state molto di più dei soliti 20-30 q.li/ha che si sente dire in Sicilia, diciamo una media di circa 50q.li/ha con punte di oltre 60 q.li nei terreni più fertili, certo non sono le punte (oltre 80 q.li/ha) che si possono raggiungere in altre aree d'Italia (pianura fertile Pisana, pianure di Arezzo, Ravennate, alcune aree del Bolognese ecc), ma certamente produzioni più che dignitose viste le condizioni climatiche non proprio adeguate a un'elevata produttività dei cereali autunno-vernini. A questo punto mi chiedo se le scarse produzioni Siciliane siano da imputare al clima o anche e soprattutto a una tecnica colturale ipersemplificata: (ringrani senza aratura, bruciatura stoppie con relativa perdita di sostanza organica, concimazioni limitate, niente fungicidi, niente graminicidi, semina di max 2-3 varietà e sempre le stesse e rigorosamente non conciate.... ecc). Matteo invece con un po' di innovazione è riuscito ad incrementare la propria PLV aziendale (e anche il reddito che è la cosa più importante); introducendo, rispetto allo standard Siciliano, tecniche che sono utilizzate da decenni in altri areali Cerealicoli Italiani: Aratura nei ringrani e non passaggio di coltivatore a 15 cm sulle stoppie e poi di nuovo grano. Utilizzo di seme conciato e non recuperato dalla produzione dell'anno prima. Introduzione di nuove varietà (Iride, ed altre) senza fossilizzarsi sul pur buon Simeto. Concimazioni maggiori ma frazionate in 3 passaggi per ridurre le perdite per dilavamento, e il pericolo di "bruciare" il grano; (un conto è dare 3 q.li di urea una volta sola, uno conto è distribuirli in 3 volte intervallando con il nitrato ammonico magari iniziando già da gennaio). Al momento del diserbo insieme al graminicida e dicotiledonicida aggiunta anche del fungicida. Probabilmente fra qualche tempo con un trattore equipaggiato con gomme strette e una bella botte con barra da 15 metri inizierà a fare anche un trattamento alla spigatura contro fusarium, le altre malattie della spiga e per tenere la foglia a bandiera sana (ricordo buona parte del peso e della % di proteine della cariosside e di conseguenza della produttività della coltura deriva dalla capacità fotosintetizzante e quindi dalla sanità della foglia a bandiera), con tutto questo è riuscito ad ottenere ottime produzioni nonostante abbia sempre "sentito dire" che Enna è una delle province più povere d'Italia..... Forse se anche gli altri agricoltori Siciliani adottassero tecniche meno "sparagnine" sicuramente le produzioni sarebbero maggiori, e molto probabilmente anche il portafoglio sarebbe un po' più pieno.... Purtroppo con i Cereali non si può avere un prezzo di vendita garantito... ma l'agricoltore è prima di tutto un imprenditore, se un agricoltore non è anche un buon imprenditore (che significa essere in grado di: prevedere rischi, fare giusti calcoli, capire quali sono le innovazioni che possono portare reddito e capirlo prima degli altri.... ecc) è bene che cambi lavoro.... oppure continuerà per tutta la vita ad essere un agricoltore di serie B. Infine sono dell'idea che se uno decide di coltivare in convenzionale allora è giusto sfruttare e ottimizzare tutta la tecnologia e le tecniche ad oggi a disposizione per massimizzare le produzioni indipendentemente dal prezzo di vendita,pensate a 2 anni fa quando il grano è schizzato ad oltre 40 € chi fa ha fatto lo "sparagnino"..... nei pochi anni grassi che capitano in agricoltura rosica ancora di più perchè si dirà sempre: "porco cane se avessi buttato più concime o avessi fatto il fungicida", negli anni che il grano costa 15 € beh non è certo il q.le di urea in più oppure i 20-30 € di fungicida ad ettaro spesi che ti cambiano la vita, inoltre qualche quintale in più te lo fanno sempre fare e il costo del quintale in più di urea, del seme conciato, e del fungicida vengono ampliamente coperti dalla maggiore produzione anche con il grano a 15 €/q.le. Se invece non voglio distribuire fungicidi, diserbi, pochissimo concime ecc... allora tanto vale fare una buona rotazione e prendere i contributi del biologico (fino a quando ci saranno...), altrimenti non capisco proprio che senso abbia stare nel convezionale ed avere un grano con una colorazione che va dal giallo (ex trattori Renault) al verdino (Claas) tanto per rimanere in famiglia.... Interessanti informazioni per i cerealicoltori professionisti. Come riconoscere la spiga a 1 cm Efficienza Azotata Tasso assorbimento azoto nel ciclo colturale -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- [ATTACH=CONFIG]24084[/ATTACH][ATTACH]24084[/ATTACH] Ecco le varietà 2014 in prova nei vari areali. INTERVENTI FITOSANITARI Il diserbo pre-emergenza e il post-precoce FRUMENTO DISERBO POST EMERGENZA PRIMAVERILE FRUMENTO Malattie fogliari sul grano e fungicidi , esperienze ,costi, consigli! La concimazione fogliare Dato che si parla di peso di mille semi e di semi al m2 ecco una tabella utile per tali calcoli.
  3. Malattie fogliari sul grano che fare , quando , perchè? Anche se poco conosciute , le malattie fogliari che colpiscono il grano son diverse. La maggior parte degli agenti fondamentali sono dei funghi microscopici quindi organismi che non essendo "autonomi" (non sono capaci di sintetizzare le sostanze da soli per vivere e per riprodursi) si appoggiano ad una pianta ospite(penetrando nelle sue cellule) , in questo caso il grano. I sintomi della malattia son ben visibili (provocate dalle alterazioni ) anche se in certi casi ad occhio non è facile capire di quale malattia fogliare si tratti . Queste alterazioni provocano in sè un danno nella produzione(ingiallimenti, crescita stentata, scarsa fotosintetizzazione ma anche la morte della stessa pianta) ma pure far decadere la qualità del prodotto(il grano in questo caso) , come modifiche al colore delle cariossidi(famosi punti neri,quindi volpatura) in certi casi queste alterazioni possono pure produrre micotossine(DON=deossinivalenolo) tossiche per l uomo e non solo. Solitamente queste malattie si verificano in condizioni particolari , anche perchè ci vogliono molti "patogeni" per "infettare" tante piante , ma anche il clima aiuta i loro attacchi. Di solito in terreni naturali tutto ciò non si verifica poichè si ha uno spazio per vivere insieme senza interferenze. Infatti con l aumento delle rese , delle monocolture, hanno ridotto la rusticità dei terreni naturali e hanno fatto si che i parassiti hanno preso il sopravvento. Infatti molte volte il segreto e le buone norme agrarie dicono di: Evitare le semine troppo fitte(aumentà l umidità relativa, diminuisce la circolazione del aria, aumenta la temperatura ) concimazioni equilibrate. Però anche cercando di far tutto per il meglio alcune malattie fogliari si manifestano ugualmente e creano danni seri sulle produzioni e bisogna quindi fare i trattamenti per prevenire o curare . Le piu conosciute sono: Septoria ,septoria tritici(aree di tessuto secco, colore grigiasto al bruno col contorno giallastro , sulle foglie e sui culmi .E' favorita da un clima umido e piovoso e diventano visibili anche dei puntini neri. Data purtroppo la visibilità della malattia un pò ambigua , molte volte piu che la vista ci vorrebbe un analisi approfondita(microscopio etc etc). Oidio (o mal bianco ,blumeria graminis ) ricopre le foglie di una muffa biancastra . essa colpisce anche molto presto , quindi ai primi stadi sulle foglie piu basse, per poi con l avanzare della stagione arrivare fino alla spiga , sottraendo fotosintesi alle piante con il risultato che potrete immaginare (nei casi gravi di attacchi alla spiga provoca la morte della pianta) . Ruggine, malattia molto conosciuta , (nera, bruna , gialla) .la gialla è quella che di solito avviene per prima, con delle pustole piccole allungate (sul giallastro) e di solito colpisce le foglie . la ruggine nera invece colpisce assai piu tardi (maturazione) che attacca le guaine fogliari e il culmo con delle pustole ben visibili allungate , causa gravi attachi tardivi poichè la fotosintetizzazione diminuisce e aumenta il consumo idrico poichè dalle lacerazioni del epidermide si ha un evaporazione. in pratica arriva a causare la morte delle piante. la ruggine bruna crea delle foglie delle pustole di colore scuro-rossastro rotonde di pochi millimetri e in maniera poco regolare. (anche essa colpisce le piante piu tardivamente della ruggine gialla e causa drastiche riduzioni nella produzione del grano) . Oltre queste (diciamo le piu importanti) , abbiamo pure il cosidetto e conosciutissimo Mal del Piede(fusarium spp) , sindrome causata da dei funghi che infettano radici e la parte bassa del culmo delle piante. Di solito son visibili degli imbrunimenti nei nodi anche con piccole piante. Lo sviluppo delle piante colpite (non è detto che muoiano subito) è molto a rilento, con pochi culmi secondari. Nelle piante colpite con l avanzare della stagione ,ammesso che esse son arrivate a esplellere la spiga , possiamo vedere il fenomeno della spiga bianca(vuota e problemi con micotossine) . Il mal del piede(fusarium culmorum di solito ma c'e' ne sono altri tipi di funhi responsabili) è una malattia dei terreni lavorati male, delle monocolture, di terreni pesanti , insomma di tutte le condizioni che aggravano le piante e che quindi saranno le piu colpite. Su terreni colpiti infatti si consiglia di fare delle rotazioni , di arare , di bruciare le stoppie(speriamo non mi linciano) , di evitare ristagni idrici, lavorazioni con terreni molli, poichè i funghi si conservano nel suolo e causano danni gravissimi(perdite produzioni fino al 70% ). Ci son molte altre malattie , che magari altri conoscono o che in qualche zona si diffondano particolarmente. Questo argomento è stato creato in modo da capire o consigliare al meglio , prodotti , tecniche e tutto quello che può servire in quanto alle malattie fogliari. Parlando dei funcigidi specifici per il grano oggi esistono vari quelli che conosco personalmente sono: Amistar (strobilurina 250grammi litro)contro ruggine, septoria,oidio. Amistar xtra (strobilurina 200grammi litro, ciproconazolo 80 grammi litro) ruggine gialla,bruna,oidio, septoria foglie e spiga. Sphere (strobilurina (187,50 grammi litro,ciproconazolo 80 grammi litro) Strobilurina , col suo effetto rinverdente , che da un indice di fotosintetizzazione maggior sul non trattato è consigliata con associazioni al diserbo post emergenza sul grano. Per la spigatura di solito si usano: Tiptor (ciproconazolo22 grammi litro, procloraz 170 grammi litro) fusariosi, oidio,ruggine,septoria. Folicur se (tebuconazolo 43,10 grami litro) septoria,ruggine,oidio fusariosi. Anche se molti aggiungono anche dopo prodotti associati al diserbo con questi per avere anche un green effect piu a lungo possibile(stile inglese). Fermo tralasciando le marche , io son di parte peggio dei trattori(bayer tutta la vita) , oggi diciamo che per un ettaro di trattamento funcigida associandolo al passagio del diserbo si spendono circa 27 euro (0.5 litro di sphere o quel che si voglia) . Ma questa spesa è ripagata? beh un mio parere è quello che prevenire è già una grande cosa e se l' azoto è usato in maniera considerevole, gran parte andrebbe perso in malattie fogliari , tutto ciò però non mi fa capire il motivo del costo eccessivo (1 litro circa 55 euro) . Personalmente avendolo usato associato al diserbo noto che le piante si presentano piu verdi(tipo vernicetta del carrozziere) da quando è stato fatto il trattamento fino alla foglia a bandiera che fotosintetizzerà di piu ovviamente (da qui indice di produzione superiore) e le foglie non presentano nessun tipo di problema . Sicuramente il tutto ha una durata è se mettiamo in conto che 30 -40 giorni al massimo è la loro carenza , si potrebbe ricadere in altri danni che fanno optare per il trattamento alla spigatura(calcolando una % di infezione rispetto al calpestio ed al costo del trattamento) o no. Ora passo la parola a chi sicuramente ha piu esperienza di me e che possa servire tutto ciò a scambiare dei consigli utili e perchè no , esperienze ,prezzi . Link e riferimenti utili. In constante aggiornamento. Guida Bayer, di parte, ma ben fatta Principi attivi e modalità d'intervento Oidio e metodi previsionali Frumento ed oidio - Ermes agricoltura Interessante tabella per scegliere i vari fungicidi (ed eventuali miscele) presa dal catalogo Apsovsementi 2016. Tabella dell'efficacia dei FUNGICIDI per trattamento in spigatura FUNGICIDI HORTA Leggetevi questa bella prova sui fungicidi alla spigatura e quanto riescono a ridurre il DON. [ATTACH]29820[/ATTACH] FENOMENO DELLE TACCHE GIALLE tacche gialle: • Spiccata differenza varietale • Le varietà più sensibili amplificano notevolmente i sintomi se trattate con fungicidi triazoli • Correlazione tra irraggiamento solare, escursioni termiche (>15°C) e stress idrico • Correlazione con l’alternarsi di periodi caldi a freddi con abbondanti rugiade • Piante in attiva crescita e con scarsità di azoto tendono a manifestare maggiormente il fenomeno NONOSTANTE I SINTOMI SIANO MOLTO EVIDENTI, LE TACCHE FISIOLOGICHE NON CONDIZIONANO LA RESA PRODUTTIVA Septoria vs Tacche fisiologiche Tacche fisiologiche da fungicidi Non siete in grado di riconoscere le tacche fisiologiche dalle malattie? Soluzione semplice e veloce: camera umida Prendete 2-3 foglie del grano, le mettete in una bottiglia con un pochina di acqua all'interno, la chiudete e la mettete fuori, dopo 24-48 ore se le macchie si sono allargate è malattia, se sono rimaste uguali sono tacche gialle. Studiatevi bene questa tabella per la scelta dei fungicidi sia quelli per il T1 che per quelli del T2. Una volta studiata questa tabella troverete tutte le risposte alle vostre domande sulla scelta dei principi attivi. Fasi fenologiche dei cereali e malattie chiave
  4. 3d dedicato a due colture che insieme occupano più di 2 milioni di ettari in Italia. Nella nostra azienda coltiviamo solo il duro per cui scrivo la tecnica colturale che effettuiamo. Sul ringrano effettuiamo sempre l'aratura a 30 cm, abbiamo provato varie tecniche alternative (ripuntatura, erpice a dischi, grubber ecc) ma sul ringrano solo l'aratura permette di ridurre l'incidenza delle malattie soprattutto mal del piede e fusariosi. Mentre dopo colza e girasole effettuiamo semina su sodo, oppure se al momento della raccolta la mietitrebbia ha lasciato tracce profonde causa eccessiva umidità del terreno effettuiamo una ripuntatura a 35-40 cm con ripper super crakker. Nel caso dei terreni lavorati (siano essi arati o rippati) successivamente ma in maniera anticipata effettuaiamo il passaggio con erpice rotante verso metà settembre per livellare il terreno e fare un falsa semina, poi prima di seminare roundup, concimazione di fondo (2-2,5 q.li/ha di 18-46 o misto organico 10-25), poi vibrocoltivatore e semina con seminatrice Pneumatica Accord DL da 4,5 metri. Quantità di seme all'inizio (fine ottobre) circa 220 kg/ha, poi da metà novembre in poi oltre 250 kg/ha. Nella semina su sodo invece 2 kg di gliphosate 15 giorni prima della semina, e poi semina su sodo con John Deere 750 da 3 metri, seminatrice dotata di tramoggia per il concime e quindi ditribuiamo alla semina 1,5 q.li di perfosfato triplo (0-46-0). Concimazioni azotate: con una coltura seminata a fine ottobre-inizio novembre, che sia nata bene, normalmente effettuiamo 3 passaggi: prima nitratura (nitrato ammonico 27 o 32 %) 1 q.le/ha fine gennaio, seconda nitratura 1 q.le/ha dopo un mese, e a metà-fine marzo 1,5-2 q.li di urea. Diserbi: beh qui ognuno deve scegliere in base alla propria flora infestante, comunque facciamo un unico trattamento per mono e dicotiledoni unendo solforinuree e gramidici, e con il diserbo uniamo anche il primo trattamento fungicida. Secondo trattamento fungicida alla spigatura con prodotti contro il fusarium, ruggine ecc. Quest'anno semineremo le seguenti varietà: Levante, Latinur, Saragolla, Iride e Avispa. Schede delle infestanti del grano: Campania: (html) http://www.sito.regione.campania.it/...infestanti.htm Bayer Sicilia: (pdf) MB 0,45 http://crop.bayercropscience.it/User...ni_sicilia.pdf Documento più completo, infestanti, malattie, parassiti, prodotti bayer (pdf) MB 2,2 http://fitogest.imagelinenetwork.com...egia_Grano.pdf Istituto ISI Duca degli Abruzzi (pdf) MB 2,6 http://www.ducabruzzi.it/materialidi...20frumento.pdf Ringrazio HP90 per la segnalazione delle schede.
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