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DjRudy

Prezzi prodotti agricoli e strategie di mercato

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Solo lo stato lo puo' fare ma non c'e' la volonta'

Nella testa dei dirigenti regionali, e quindi quelli nazionali, in agricoltura ci deve essere spazio solo per grandi gruppi alimentari industriali o cooperatvi in grado di approcciare il mercato estero

 

Non c'e' alcun interesse per i singoli produttori.. Zero proprio

 

I singoli produttori devono cominciare a cooperare, altrimenti da soli non si va da nessuna parte.

 

si ma vedi che sbagliate a buttare il latte nel fosso perchè loro se ne fregano di ste cose.. mentre se il pecorino iniziate a produrlo voi togliendo a loro del mercato, allora le cose potrebbero cambiare ma ormai a voi importerebbe relativamente perchè vendereste già personalmente con ben altri guadagni.. purtroppo per vivere bisogna iniziare a trasformare e vendere direttamente, per fortuna qui diversa gente lo ha capito! soprattutto chi ha aperto una macelleria in azienda

io ho iniziato l'anno scorso ma è solo un piccolo passo, spero che mi diano i finanziamenti per comprare un mulino e iniziare a produrre le farineO0

la cosa più difficile è trovare i clienti, appunto perchè come diceva argilloso se non c'è scritto un nome famoso sul pacchetto non ti comprano la pasta:nutkick:

 

Invece fanno bene a buttare il latte, e sarei disposto anche io, è un gesto simbolico per dire:

"Io allevatore non guadagno niente, però nemmeno tu che lo trasformi"

Lo comprano da fuori è vero, ma non pensiamo che il latte arriva qui gratis, meno di 0,60€ neanche il latte dalla Romania. Nel continente il prezzo è da 0,68 a 0,75 prezzo base più la qualità, che sarebbe la somma tra grasso e proteine. Fare la trasformazione in azienda?

In zona c'è un caseificio aziendale ogni due km eppure consegnano il latte all'industria perché non c'è vendita durante tutto l'anno e sono anche aziende che producono poco.

Per le aziende grandi che ormai sono la maggioranza è impensabile di fare trasformazione singolarmente, io sarei disposto invece a mettermi insieme a 10/15 aziende e creare una cooperativa, non è una cosa facile però nemmeno impossibile.

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Da me gli allevatori sono quasi peggio di noi agricoltori. Troppedivisioni e retaggi di dissidi passati. Qualcuno riesce anche ad associarsi ma dirigere allevamento e caseificio contemporaneamente è un lavoraccio. si corre il rischio di gestire male entrambe le cose . L'ideale sarebbe trovare tutte le risorse umane necessarie all'impresa all'interno dei nuclei familiari che la compongono perchè uno esterno o costa troppo o alla fine non dirige bene il caseificio ( inclusa commercializzazione ovviamente ) e il progetto si sfalda.

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Personalmente sono contrario a qualsiasi trasformazione in azienda: in un tempo in cui ogni professione sta diventando sempre più specialistica io mi devo intendere di coltivazione, di farine, di formaggi, di pasta, di pane, biscotti, macellazione, marketing perché sta roba la devo vendere....

 

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Personalmente sono contrario a qualsiasi trasformazione in azienda: in un tempo in cui ogni professione sta diventando sempre più specialistica io mi devo intendere di coltivazione, di farine, di formaggi, di pasta, di pane, biscotti, macellazione, marketing perché sta roba la devo vendere....

 

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Infatti per quello dicevo che si devono trovare le figure professionali scegliendole però tra le famiglie dei singoli soci. Però era un esempio legato all'allevamento. Alla fine tra figli fratelli o nipoti non si trova proprio nessuno che abbia tempo e voglia di iniziare a lavorare in qualcosa che può essere gestito tutto dall'interno? A meno che non si viva in una zona fortunata in cui tutti hanno un lavoro remunerato che gli piace. Da me c'è una realtà simile che però purtroppo ha proprio questo problema però se funzionasse sarebbe una bella cosa. Anche alcuni agricoltoi si sono presi o si dovrebbero prendere una macina per vendere semole e farine anche in piccole quantità.

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La protesta continua ....Inviato dal mio FIG-LX1 utilizzando Tapatalk

 

Almeno qui non hanno fatto niente di illegale. Quello che c'era nel giornale lunedì era un agguato ero e proprio.

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Almeno qui non hanno fatto niente di illegale. Quello che c'era nel giornale lunedì era un agguato ero e proprio.
Purtroppo anche questo è illegale, il camion stava passando di rientro alla cooperativa.. Così come quello della tre a di arborea

 

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Purtroppo anche questo è illegale, il camion stava passando di rientro alla cooperativa.. Così come quello della tre a di arborea

 

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Ah. Non so se questo è il modo giusto. Se poi ti scoprono oltre al danno la beffa che li devi risarcire

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La situazione degenera.. Altre tre cisterne svuotate

 

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La situazione degenera.. Altre tre cisterne svuotate

 

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Situazione prezzi (forse) sottovalutata in precedenza che ora si sta un pò complicando e che secondo me ha bisogno di un tavolo serio di contrattazione.

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Situazione prezzi (forse) sottovalutata in precedenza che ora si sta un pò complicando e che secondo me ha bisogno di un tavolo serio di contrattazione.

 

Non so che dire. Il punto è che se c'è un eccesso di produzione si può fare qualcosa ma se il prezzo del latte è quello ed il prezzo del formaggio è sproporzionato e quello della vendita al dettaglio lo è ancora di più vuol dire che qualcuno si prende una fetta di guadagno che non deve. Non vorrei che accada qualcosa di troppo grave perchè poi ci sii ritrova contro anche le forze dell'ordine

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Non so che dire. Il punto è che se c'è un eccesso di produzione si può fare qualcosa ma se il prezzo del latte è quello ed il prezzo del formaggio è sproporzionato e quello della vendita al dettaglio lo è ancora di più vuol dire che qualcuno si prende una fetta di guadagno che non deve. Non vorrei che accada qualcosa di troppo grave perchè poi ci sii ritrova contro anche le forze dell'ordine
È un problema che in qualche modo si deve affrontare, secondo me la politica, i sindacati, gli industriali e anche l'agro alimentare devono cercare di arrivare ad un accordo che permetta a tutti di avere un giusto riconoscimento del loro lavoro

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È un problema che in qualche modo si deve affrontare, secondo me la politica, i sindacati, gli industriali e anche l'agro alimentare devono cercare di arrivare ad un accordo che permetta a tutti di avere un giusto riconoscimento del loro lavoro

 

Non ci si arriverà mai con le buone. Si viene da 30 anni in cui chi ci governa in nome del liberalismo ha fatto scempio della nostra produzione. Pensa un pò a manifattura tessile, industria del mobile e produzione agricola, casearia e di carni. Sostituisci con cineserie zara zalando e compagnia bella, ikea e poi tutto quello che vediamo nei supermercati. Ieri a citta mercato polli di allevati a terra con etichetta azienda sarda : pollo nato in sardegna ( vorrei capire la parola nato applicata ad un pollo ) , cresciuto in slovenia e macellato in sardegna. Date un senso a questa cosa qua. Prezzo finale 5,99 €/kg mi sembra

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Non ci si arriverà mai con le buone. Si viene da 30 anni in cui chi ci governa in nome del liberalismo ha fatto scempio della nostra produzione. Pensa un pò a manifattura tessile, industria del mobile e produzione agricola, casearia e di carni. Sostituisci con cineserie zara zalando e compagnia bella, ikea e poi tutto quello che vediamo nei supermercati. Ieri a citta mercato polli di allevati a terra con etichetta azienda sarda : pollo nato in sardegna ( vorrei capire la parola nato applicata ad un pollo ) , cresciuto in slovenia e macellato in sardegna. Date un senso a questa cosa qua. Prezzo finale 5,99 €/kg mi sembra
Forse si sta iniziando ad arrivare al confine dove non è più possibile fare avenzare chi è più forte e retrocedere chi non riesce più a stare in piedi. Credo ci voglia un po' più di attenzione a non superare certi limiti se si vuole continuare a convivere in una democrazia che serva a equilibrare le classi sociali. Speriamo si riesca a non perdere di vista un punto così importante.

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Forse si sta iniziando ad arrivare al confine dove non è più possibile fare avenzare chi è più forte e retrocedere chi non riesce più a stare in piedi. Credo ci voglia un po' più di attenzione a non superare certi limiti se si vuole continuare a convivere in una democrazia che serva a equilibrare le classi sociali. Speriamo si riesca a non perdere di vista un punto così importante.

 

Quello che dici può essere reale solo se si riesce a scoperchiare la pentola e a guardare cosa c'è veramente dentro. Il centro della questione è questo non tanto i 10 cent o i 2-3 euro per il grano in più. Come funzionavano veramente le cose non lo sapeva nessuno ma prima campavamo noi dignitosamente e loro comunque guadagnavano ora invece il miraggio dei milioni di euro ha spostato quegli equilibri e se non riusciamo più a campare vogliamo sapere e dobbiamo sapere cosa sta veramente succedendo. Altrimenti finisce a schifo sul serio. Gli allevatori sono già alla disperazione e noi comunque siamo già a livello preoccupazione elevata.

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Io sono sempre dell'idea che la globalizzazione nata sotto la stella del riequilibrio dei paesi poveri ha invece creato uno squilibrio fra imprenditoria piccola/media e grossa, le multinazionali hanno il potere di spostare le industrie e la produzione dove più gli conviene e tutto il resto si trova a lottare nel proprio territorio con questa concorrenza secondo me "sleale". Sleale perchè riescono a produrre nei paesi dove la manodopera costa meno, la tassazione e più bassa (e alcune volte hanno anche il potere di contrattarla) e poi vendere a prezzi più competitivi dove i piccoli imprenditori hanno costi nettamente più alti. Questo in linea generale....ma pian pianino credo stia coinvolgendo quasi tutti i settori e nel frattempo tante lotte interne e situazioni che si complicano in tante parti del mondo. . Quale sia il futuro, non è facile capire.... o forse sono pessimista io e non riesco a cogliere il vero significato e a capire ii vantaggi della globalizzazione

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Io sono sempre dell'idea che la globalizzazione nata sotto la stella del riequilibrio dei paesi poveri ha invece creato uno squilibrio fra imprenditoria piccola/media e grossa, le multinazionali hanno il potere di spostare le industrie e la produzione dove più gli conviene e tutto il resto si trova a lottare nel proprio territorio con questa concorrenza secondo me "sleale". Sleale perchè riescono a produrre nei paesi dove la manodopera costa meno, la tassazione e più bassa (e alcune volte hanno anche il potere di contrattarla) e poi vendere a prezzi più competitivi dove i piccoli imprenditori hanno costi nettamente più alti. Questo in linea generale....ma pian pianino credo stia coinvolgendo quasi tutti i settori e nel frattempo tante lotte interne e situazioni che si complicano in tante parti del mondo. . Quale sia il futuro, non è facile capire.... o forse sono pessimista io e non riesco a cogliere il vero significato e a capire ii vantaggi della globalizzazione

 

Ma non mi dire? Pensa un pò qua in europa. All'inizio eravamo in 12 con regimi fiscali quasi uguali o comunque abbastanza simili. Poi si è lasciato ampio margine agli stati membri di contrattare direttamente con le multinazionali le tassazini da applicare ai loro profitti in europa e dopo questo si è allargata la comunità europea ai paesi dell'est consentendo così alle varie industrie piùo meno grosse di andare a produrre dove costa meno e contemporaneamente di andare a vendere dove rende di più. Non è che bissogna essere dei geni per capire che è costruire una comunità europea con queste basi è una grandissima minchiata. Poi ovviamente nasceranno movimenti nazionalisti perchè finchè ce ne è per tutti è un conto ma quando alla fine chi produce non riesce neanche a chiudere il ciclo produttivo in pari mentre chi trasforma e vende fa i soldi veri , la situazione collassa.

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Io sono sempre dell'idea che la globalizzazione nata sotto la stella del riequilibrio dei paesi poveri ha invece creato uno squilibrio fra imprenditoria piccola/media e grossa, le multinazionali hanno il potere di spostare le industrie e la produzione dove più gli conviene e tutto il resto si trova a lottare nel proprio territorio con questa concorrenza secondo me "sleale". Sleale perchè riescono a produrre nei paesi dove la manodopera costa meno, la tassazione e più bassa (e alcune volte hanno anche il potere di contrattarla) e poi vendere a prezzi più competitivi dove i piccoli imprenditori hanno costi nettamente più alti. Questo in linea generale....ma pian pianino credo stia coinvolgendo quasi tutti i settori e nel frattempo tante lotte interne e situazioni che si complicano in tante parti del mondo. . Quale sia il futuro, non è facile capire.... o forse sono pessimista io e non riesco a cogliere il vero significato e a capire ii vantaggi della globalizzazione

 

Ma non mi dire? Pensa un pò qua in europa. All'inizio eravamo in 12 con regimi fiscali quasi uguali o comunque abbastanza simili. Poi si è lasciato ampio margine agli stati membri di contrattare direttamente con le multinazionali le tassazini da applicare ai loro profitti in europa e dopo questo si è allargata la comunità europea ai paesi dell'est consentendo così alle varie industrie piùo meno grosse di andare a produrre dove costa meno e contemporaneamente di andare a vendere dove rende di più. Non è che bissogna essere dei geni per capire che è costruire una comunità europea con queste basi è una grandissima minchiata. Poi ovviamente nasceranno movimenti nazionalisti perchè finchè ce ne è per tutti è un conto ma quando alla fine chi produce non riesce neanche a chiudere il ciclo produttivo in pari mentre chi trasforma e vende fa i soldi veri , la situazione collassa.

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Bisogna far cadere in miseria l'Europa, poi in miseria forse il cttadino si sveglia e capisce cosa sia importante per campare...

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Bisogna far cadere in miseria l'Europa, poi in miseria forse il cttadino si sveglia e capisce cosa sia importante per campare...

 

Quello che costa meno...

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Se vanno avanti di questo passo I nostri governanti ci mandano in miseria a tutti ed allora mi sà che ne vedremo delle belle , che Dio ci salvi

 

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Se vanno avanti di questo passo I nostri governanti ci mandano in miseria a tutti ed allora mi sà che ne vedremo delle belle , che Dio ci salvi

ma Dio dovrà salvare chi non è capace a coltivare alcunchè, se sei coltivatore non mi preoccuperei...sono altri lavoratori che devono preoccuparsi...

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ma Dio dovrà salvare chi non è capace a coltivare alcunchè, se sei coltivatore non mi preoccuperei...sono altri lavoratori che devono preoccuparsi...
Bravo , noi nel bene o nel male andiamo sempre avanti

 

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Uhm....malattia nazionale allora.... tanto abbiamo di che mangiare..... e tutta la baracca che si ha in piedi...?se e solo per mangiare non serviva metterla in piedi....... e non fantastichiamo con Dio.....questa è la realtà...... benvenuti se non ve n eravati accorti....

Modificato da carvigna

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Oltre alla globalizzazione, ricordiamo il lavoro dei braccianti, le cooperative...è lo schifo che vedo ogni giorno. Quanta sovrapproduzione in meno ci sarebbe? È diventato inimmaginabile quanto meglio sarebbe

Modificato da daniel5720

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