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Inviato

Buongiorno. Sono nuovo del forum

Qualcuno saprebbe darmi qualche indicazione per problemi su alcune piante di vite?allego le foto con gli acigni essiccati e foglie/tralci con colorazioni strane.ha iiniziato a darmi problemi a meta luglio.Ho gia applicato prodotti contro la peronospora e iodio.

 

Grazie in anticipo

Davide

 

 

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Inviato
guarda a occhio sembra botrite quanta acqua hanno preso le piante ultimamente ?? hai trattato ?

 

Ho trattato contro peronospora e oidio.

Hanno preso molta acqua a maggio ma giugno e luglio non molta.

Le piante sono di nebbiolo

 

Grazie

  • 4 settimane dopo...
Inviato

Ho iniziato a trattare con zolfo in polvere ramato da agosto (chiaramente era tardi), perlomeno la situazione non è peggiorata anche se l'uva fatica a maturare.

Potrebbe essere mal d'esca dall'ultima foto che allego della sezione di un tralcio?[ATTACH=CONFIG]14855[/ATTACH]

  • 3 settimane dopo...
Inviato

spero di non sbagliare nel mettere il nome di prodotti, ma volevo chiedere se è possibile miscelare il flint con il cupravit, un antioidico con un fungicida contro la peronospora.grazie

Inviato

questa discussione capita a proposito....quest anno è capitata una cosa che non ho mai visto, una mia vigna insieme a tutte quelle che ha a fianco, ha perso tutte le foglie in una settimana....i gambetti delle foglie sono diventati neri e son cadute sembra una gallina vecchia.....cosa può essere ?????? l' uva è in condizioni perfette e in grande quantità....

  • 1 mese dopo...
Inviato (modificato)

voi usate miscelare rameici con zolfo o fate trattamenti separati. vi chiedo questo perché ho letto su un etichetta che certi rameici non devono essere miscelati con polisolfuri, ma non con monosolfuri come lo zolfo.grazie

Modificato da paolosame
Inviato

Anche a me sembra peronospora, in quanto al mal dell'esca si riconosce dalle foglie secche in più parti.

 

Devi fare attenzione ai trattamenti ed affidarti a dei bravi venditori, esperti nel loro mestiere, i problemi di incompatibilità dei prodotti si verificano quando prendi dei prodotti senza consiglio dei venditori, ad esempio quando hai delle rimanenze a casa di un prodotto preso da altro fornitore.

 

Per il vigneto pelato ma carico d'uva, secondo me è lo stress vegetativo dovuto ai sbalzi climatici soprattutto se la pianta è carica di frutti è vulnerabile.

  • 5 mesi dopo...
Inviato

ok metto foto

cmq mi son un po informato...mi han detto che nel riminese c'è un insetto che fa strage e trattano con clorpirifos....

20140405139668297639939.jpg

Inviato
qualcuno di voi mi sa dire qualcosa per quanto riguarda alcune gemme "svuotate" da una qualche bestia? avete problemi del genere?

ciao, è la Nottua della vite, anche se ne esistono di più specie. In certe annate può fare dei disastri, anche quest'anno si è vista, solitamente sverna sottoterra nei pressi delle viti ed è molto stanziale, sulle quali sale all'imbrunire e scende prima dell'alba. Ogni nottua mediamente divora 2-3 gemme per notte, per questo motivo sono molto pericolose. Solitamente si tratta nella fase di gemma cotonosa, ma non è facile colpirle, per rendere il trattamento più efficace andrebbe eseguito con la lancia a mano bagnando ogni singola pianta fino al terreno. inoltre è molto efficace la lavorazione interfila, per esempio con i dischi scalzatori, in questo modo si espongono gli insetti ai rigori invernali e solitamente muoiono. Io l'ho fatto qualche anno fa perché ho avuto dei seri problemi, ovvero trebbiano romagnolo potato con quattro sarmenti mi sono ritrovato con una produzione/pianta di 4-5 grappoli. Per qualche anno sono andato bene, poi è ricomparsa quest'anno, (ne ho viste alcune che salivano sul tronco verso le 5 di sera) ho trattato con Lorsban (si può usare anche il Decis) per ora è andata bene, ho avuto un leggero danno solamente in alcuni filari vicino al bosco, ma niente di grave. Oramai il pericolo è passato, i germogli sono già lunghi 5-6cm e la nottua non fa più danni.

Inviato

i danni sono gia fatti! senti ma sei di brisighella? io ho un terreno davanti al capannone dei Dalmonte...tu di dove sei+precisamente?

Inviato
i danni sono gia fatti! senti ma sei di brisighella? io ho un terreno davanti al capannone dei Dalmonte...tu di dove sei+precisamente?

Ciao, sono di Brisighella però ho il terreno nella vallata della Sintria, in pratica è la strada che da Via Calbane va a Zattaglia, dopo i due tornanti c'è il mio podere (Le Lame) si chiama come la strada. Complimenti la tua è una bella zona, è tuo il vigneto a monte della strada?

Inviato

SI quello nuovo parallelo alla strada. Fatto a monocortina nuovo nuovo...Capito dove stai!beh piacere!

Inviato
SI quello nuovo parallelo alla strada. Fatto a monocortina nuovo nuovo...Capito dove stai!beh piacere!

piacere mio, se passi vieni a trovarmi!

  • 3 mesi dopo...
Inviato

Ad un annetto di distanza sembrano ricomparire gli stessi problemi nonostante abbia trattato con prodotti liquidi anti oidio e zolfo ramato in polvere (prima e dopo la fioritura).

Da circa una settimana hanno iniziato a comparire segni sulle foglie e anche su vari grappoli

Riallego qualche foto.

Secondo voi potrebbe tornare utile la poltiglia bordolese? Potrebbe esere peronospora mentre io sono fissato sullo oidio?

Vitigno nebbiolo 4o anno, 800 metri s.l.m. provincia Lecco

Grazie[ATTACH=CONFIG]21185[/ATTACH][ATTACH=CONFIG]21186[/ATTACH][ATTACH=CONFIG]21187[/ATTACH][ATTACH=CONFIG]21188[/ATTACH][ATTACH=CONFIG]21189[/ATTACH]

Inviato
Ad un annetto di distanza sembrano ricomparire gli stessi problemi nonostante abbia trattato con prodotti liquidi anti oidio e zolfo ramato in polvere (prima e dopo la fioritura).

Da circa una settimana hanno iniziato a comparire segni sulle foglie e anche su vari grappoli

Riallego qualche foto.

Secondo voi potrebbe tornare utile la poltiglia bordolese? Potrebbe esere peronospora mentre io sono fissato sullo oidio?

Vitigno nebbiolo 4o anno, 800 metri s.l.m. provincia Lecco

Grazie[ATTACH=CONFIG]21185[/ATTACH][ATTACH=CONFIG]21186[/ATTACH][ATTACH=CONFIG]21187[/ATTACH][ATTACH=CONFIG]21188[/ATTACH][ATTACH=CONFIG]21189[/ATTACH]

 

E' oidio e particolarmente resistente, prova ad usar AQ10(cbc-Bioguard) a base di Apellomces quisqualis e ripetilo anche dopo la vendemmia.

Casomai visto che sei in zona alta prova col polisolfuro di Calcio ne basta poco 2l su 98 di acqua ma aspetta 10gg prima di usarlo se hai dato il rame, combatte bene tutte e due ed è antiresistenza.

Inviato

Può anche essere la Zigenia, un altro lepidottero con ali nere e striscia rossa, comunque meglio del Laser (o similari)-spinosad e il nomolt o un Neem non ce né.

Inviato

Ciao, io con infezioni di oidio già in atto non ho trovato niente di meglio dello zolfo in polvere, 25kg/ha ripetuto due volte a distanza di 7-9 gg. Nel mio caso hanno bloccato la malattia all'istante e salvato quasi tutto il raccolto. Comunque se non fai presto ti rimane solo la buccia, spero che dei grappoli come nella foto tu ne abbia pochi.

  • 2 settimane dopo...
Inviato

Dalle mie parfi qui nel trevigiano, quest'anno non ci si salva più dall'acqua e umidità. Qui più o meno dappertutto forte presenza di peronospora soprattutto larvata. Risultato quello che si aveva risparmiato prima nei trattamenti lo si fa ora nella speranza di limitare i danni. Ma è vero che una volta inviato gli acini non sono più suscettibili alla malattia?

Inviato

Si è vero, ma anche prima dell'invaiatura quasi tutte le varietà non sono più sensibili alla Peronospora. Al limite la forma larvata può infettare il rachide, in tal caso vedrai degli acini avvizziti sul grappolo sano, ma raramente fa danni economicamente rilevanti, ma quest'anno farà scuola. In questo periodo, se non si alzano le temperature oltre i 30° è facile che si infettino gli ultimi 30-40 cm dei tralci, in quanto formati da foglie giovani molto sensibili alla malattia. Qui da me sta accadendo, ma si può risolvere con una cimatura. del resto anche qui piove in continuazione, Sabato pomeriggio, nei miei due poderi, in uno 22mm in circa mezz'ora, e nell'altro stimati da 80 a 100 mm, non so bene perché il pluviometro non l'ha tenuta. Con temperatura ideale per peronospora e oidio di 16°-25° è difficile difendersi.

Inviato
Si è vero, ma anche prima dell'invaiatura quasi tutte le varietà non sono più sensibili alla Peronospora. Al limite la forma larvata può infettare il rachide, in tal caso vedrai degli acini avvizziti sul grappolo sano, ma raramente fa danni economicamente rilevanti, ma quest'anno farà scuola. In questo periodo, se non si alzano le temperature oltre i 30° è facile che si infettino gli ultimi 30-40 cm dei tralci, in quanto formati da foglie giovani molto sensibili alla malattia. Qui da me sta accadendo, ma si può risolvere con una cimatura. del resto anche qui piove in continuazione, Sabato pomeriggio, nei miei due poderi, in uno 22mm in circa mezz'ora, e nell'altro stimati da 80 a 100 mm, non so bene perché il pluviometro non l'ha tenuta. Con temperatura ideale per peronospora e oidio di 16°-25° è difficile difendersi.

 

 

Il problema è che cimando molto si compromette la maturazione dell'uva, cimando poco non vedo il reale beneficio, in quanto facendo micro cimature non si risolve di molto il passaggio d'aria all'interno del filare. Questa è una mia idea. Negli ultimi 3 anni ho fatto una cimatura al massimo entro il 20 di giugno e poi basta fino a pochi giorni prima della vendemmia. Risultato? Quasi un grado e mezzo in più rispetto a quando cimavo anche durante l'estate. Ma quest'anno, il tempo mi sta mettendo in crisi sul da farsi.. Non so se rischiare a tenere botta trattando e non cimando o ahimè tagliare e via

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