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2 ore fa, MartinVasquez ha scritto:

L’ho fatto per 4 anni e per due con forte pressione dell’insetto ho avuto problemi.

Ci sono troppe variabili in essere ed un conto è fare campi prova con tutto fatto per bene ed un conto è la realtà.

Nella realtà ho visto:

-uova non conservate bene come da prassi (vuoi per colpa del rivenditore o di chi lo andava a distribuire col drone)

-voli dei droni troppo approssimativi perché casomai in una giornata dovevano fare centinaia di ettari per poi il giorno dopo andare in altre regioni

-tempismo non sempre giusto nell’applicazione perché ogni campo può avere la Piralide a diversi stadi 

 

Da voi è già dai tempi di Celli che Univ. di Bologna li sperimentava, altro che esperienza, usavano già i deltaplani. Anche in Francia ma si vede la differenza di umidità e temperature.

Io personalmente sono per il buon monitoraggio e l'integrazione delle tecniche non tanto per la prevalenza di usa sull'altra, solo che se la piralide supera la seconda età larvale il Tricogramma non la fa e l'insetticida fa poco di più se è un buon insetticida. Siamo tutti o quasi concordi che i piretroidi fanno solo da abbattente e poi a parte danni, non fanno troppo.

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Nessuno dice che i prezzi sian bassi, ma se il mais vale tot, io a meno del listino non venderei. È un anno favorevole per i cerealicoltori e non vedo il male di vendere a prezzi alti /giusti per mig

Oggi ho visto 2 aziende in cui stavano seminando mais,credo che la siccità molti L abbiano nella testa…sono senza parole, tra elementi così e agriinfluencer che invece di far capire i problemi legati

Sarchiato ieri e oggi mais 7107, 7084 e 6808 dopo aver dato 330kg/ha di urea domenica  7107 7084 6808  

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Ricordiamoci che parlando di Piralide parliamo di un lepidottero buon volatore che ha 400 specie minime di piante ospiti non solo il mais e di molta gente che a trattare non vuole sentir parlare per cui anche la pressione dell'insetto varia tantissimo. L'anno scorso gli attacchi sono iniziati presto con la prima generazione ed erano molt forti e bumerosi, la seconda è partita un po' tardi ma con grandi numeri e sovrapponendosi ad una probabile terza. Parliamo anche di insetti che da noi hanno tre razze con cicli e numeri di generazione non identiche e forse anche ibridati per cui parliamo di campi e di realtà microclimatiche non facili su cui agire. Poi che i droni rispetto agli altri sistemi hanno semplificato molto i lanci con modalità di lanci più razionali siamo tutti d'accordo.

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@CultivarSé quindi siamo sui 370 euro/ha solo di tape?a cui si aggiungono le raccorderie?
 
No sei troppo alto, se semini a 75cm di interfila si stende una manichetta una fila si e una no quindi ogni 1,5metri. Cioè stendi 10000/1,5=6666 metri per ettaro ad un costo che da noi (Ferrara Ravenna) viene dai 0,40€/0,50€ al metro = 266€/ettaro di ala gocciolante. Poi il resto cioè layflat, filtro e pompa non puoi ammortarlo in un anno visto che sono beni durevoli e di solito si spalmano in 5 o anche 10 anni.
Sul discorso delle maggior produzioni e del minor consumo d'acqua e gasolio non ne sono molto sicuro, sono più di dieci anni che utilizzo irrigazione a goccia ma lo sbattimento è tanto (più del rotolone) e il gasolio lo bruci lo stesso. Nel mais non condivido questa scelta anche xke è un impianto che se viene attaccato da elateridi o grillitalpa addio, devi abbandonare il tutto.

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Grazie mille,mi mancava il prezzo al metro delle canaline

Ho trovato un commerciante questa primavera che si spingeva anche sotto i 40 cent al metro, ma era veramente disperato. Poi ovvio se vuoi quella additivata (contro gli elateridi) sicuramente si cresce, ci sono dei modelli con parete grossa che costa molto di più. Io uso la t tape rivulis, ma non nel mais

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3 ore fa, Gianni il Folle ha scritto:

 viene dai 0,40€/0,50€ al metro = 266€/ettaro di ala gocciolante. 
 

Manca ovviamente uno zero, 0,04 €/m

Ovviamente come hai detto il costo dipende dal materiale da cui dipende la resistenza agli insetti, anche la piralide buca i tubi purtroppo. Come detto non ci sono 2 casi uguali in agricoltura.

2 ore fa, cri86 ha scritto:

Grazie mille,mi mancava il prezzo al metro delle canaline

Forse ti può essere utile questa slide

 

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19 minuti fa, cri86 ha scritto:

Non voglio offendere nessuno ma usare quelle nel mais con la miseria che vale per me non ne vale la pena,scusate l'ot

Scusa ma se produci 160 q. cosa fattibilissima e lo vendi a 20€/q,  prendi 3200€/ha , buttali via..... cosa voi coltivare in alternativa la soia? Fai 2 calcoli  e poi mi sai dire.

Certo che se uno non irriga, non concima, non tratta la piralide e produce 80 q/ha di un pessimo mais con tutte le tossine del mondo che è costretto a vendere a 14€/q è ovvio che gli conviene affittare i terreni..... 

Edited by Turf
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Non voglio offendere nessuno ma usare quelle nel mais con la miseria che vale per me non ne vale la pena,scusate l'ot

Ti do pienamente ragione, per me irrigazione a goccia nel mais non ha senso, piuttosto faccio 4 giri di rotolone e buonanotte. Xò mi avevi chiesto il costo e più o meno è quello, qualcuno vedo che utilizza questo sistema quindi evidentemente in certe realtà avrà il suo xké

 

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Scusa ma se produci 160 q. cosa fattibilissima e lo vendi a 20€/q,  prendi 3200€/ha , buttali via..... cosa voi coltivare in alternativa la soia? Fai 2 calcoli  e poi mi sai dire.
Certo che se uno non irriga, non concima, non tratta la piralide e produce 80 q/ha di un pessimo mais con tutte le tossine del mondo che è costretto a vendere a 14€/q è ovvio che gli conviene affittare i terreni..... 
20€ ad oggi è un miraggio (a Bologna sei da 17 a 18€ lordi), e pure i 160 quintali secchi nella mia zona sono quasi utopia. La plv mais decennale della mia azienda si attesta sui 1800/2200€ da granella, da trinciato qualcosina in più ma sicuro qui da noi non si arriva ai 2500€, men che meno ai 3000€....

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Scusa ma se produci 160 q. cosa fattibilissima e lo vendi a 20€/q,  prendi 3200€/ha , buttali via..... cosa voi coltivare in alternativa la soia? Fai gli erto che se uno non irriga, non concima, non tratta la piralide e produceurl 80 q/ha di un pessimo mais con tutte le tossine del mondo che è costretto a vendere a 14€/q è ovvio che gli conviene affittare i terreni..... 

Mi sa che 2 calcoli lì devi fare te

 

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Premesso che Io irrigo a scorrimento che è il più economico dei metodi ma il più stupido da un punto di vista di consumo idrico e dilavamento del suolo, penso che l'ala gocciolante e subirrigazione sia l'ultima cosa da usare nel mais per costi elevati ma maggiormente per problemi gestionali e il rischio di rotture anche da parte di topi o quant'altro. Piuttosto un rotolone con dei costi abbastanza alti ma un metodo di irrigazione notevolmente migliore, anche se il top a mio parere è il pivot.

Comunque 20€ /qle è un prezzo che non si vede da parecchio e i 160 qli ha non sono una produzione fuori dal normale anzi normali in una buona annata  almeno nella mia zona però non dappertutto è così 

Edited by #VG#
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3 ore fa, cri86 ha scritto:

160 q,secchi o verdi?

20 euro al quintale mi sembra esagerato,neanche il waxy con il premio

 

3 ore fa, Gianni il Folle ha scritto:

20€ ad oggi è un miraggio (a Bologna sei da 17 a 18€ lordi), e pure i 160 quintali secchi nella mia zona sono quasi utopia. La plv mais decennale della mia azienda si attesta sui 1800/2200€ da granella, da trinciato qualcosina in più ma sicuro qui da noi non si arriva ai 2500€, men che meno ai 3000€....

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Se fai il contratto di filiera 20€ li prendi eccome, me lo ha detto un cliente l'altro giorno, per le produzioni come dice  anche #VG#  si fanno con l'irrigazione a goccia e fertirrigazione se sai quel che fai ovviamente.  Poi se si va al risparmio su tutto allora non si può pretendere.

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Se fai il contratto di filiera 20€ li prendi eccome, me lo ha detto un cliente l'altro giorno, per le produzioni come dice  anche #VG#  si fanno con l'irrigazione a goccia e fertirrigazione se sai quel che fai ovviamente.  Poi se si va al risparmio su tutto allora non si può pretendere.
Hanno provato in zona anche con ala gocciolante, nei nostri terreni non si arriva a quei quintali purtroppo. Quando siamo a 120 secchi è già un ottimo risultato x noi

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L’anno scorso avevo fatto fare un preventivo per irrigare a goccia. Poi ho lasciato perdere per il costo folle che aveva. Irrigando col rotolone, metti una media di 2.5 giri/annui, al costo di 110€ ogni giro sono 275€/ha. E l’anno scorso la produzione media è stata 153 q/ha secchi. Si può produrre di più con le manichette? Non lo metto in discussione, ma con una resa così non penso ci sia più di tanto da migliorare, considerando che fino a pochi anni fa la media di produzione era 130 q/ha secchi. Poi che l’anno scorso sia stato un caso di maxi produzione può essere anche quello.
Fattore tossine...sto vendendo il mais già macinato a un allevatore qua della zona che ha vacche da latte e mi ha detto che è perfetto. E si sa quanto siano delicate le vacche da latte per le tossine.

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Io non sostenevo l'ala gocciolante anzi.... anche se devo dire che la possibilità di fare fertirrigazione è una bella cosa che ti permette sicuramente di aumentare le rese anche se in percentuale non saprei dire. Ciò non vuol dire che per fare mais ti serva per forza, io sono arrivato a 235 qli/ha verde ovviamente con irrigazione a scorrimento. con irrigazione a goccia e fertilizzante avrei fatto qualcosa in piu? Non lo so probabilmente si però non saprei in che percentuale.

Se poi parliamo di contratti di filiera, non sono un'esperto perché non lo vendo il mais però allora i 20 € qle mi stanno anche bene però 160 qli iniziano a essere veramente tanti perché i mais da filiera sono più spinti alla qualità (proteine peso specifico e resa alla macinazione) che alla quantità. Per di più a parte pochi casi come il 1565 sono quasi tutti cicli abbastanza brevi classi 4 500 se non parliamo dei vitrei classi 200 300 che di produzione con tutta la volontà sappiamo bene dove possiamo arrivare. Un paio di anni fa un mio vicino aveva fatto un contratto con un mulino per un vitreo Fao 300 della LG e il prezzo gli avevano fatto 8 €/qle in più del listino di Milano  però la produzione era quel che era adesso non ricordo di preciso. Fatto sta che alla fine della fiera non so quanto gli sia restato in più, l'unico vantaggio è che l'ha irrigato forse 2 volte e portato a casa praticamente verso le metà di agosto già quasi completamente secco. 

 

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L’anno scorso avevo fatto fare un preventivo per irrigare a goccia. Poi ho lasciato perdere per il costo folle che aveva. Irrigando col rotolone, metti una media di 2.5 giri/annui, al costo di 110€ ogni giro sono 275€/ha. E l’anno scorso la produzione media è stata 153 q/ha secchi. Si può produrre di più con le manichette? Non lo metto in discussione, ma con una resa così non penso ci sia più di tanto da migliorare, considerando che fino a pochi anni fa la media di produzione era 130 q/ha secchi. Poi che l’anno scorso sia stato un caso di maxi produzione può essere anche quello.
Fattore tossine...sto vendendo il mais già macinato a un allevatore qua della zona che ha vacche da latte e mi ha detto che è perfetto. E si sa quanto siano delicate le vacche da latte per le tossine.
Secondo me Fabio devi mettere in conto però che l'efficienza dell'irrigazione a goccia è oltre il 95% quindi in realtà dovresti ottenere la stessa produzione risparmiando sia acqua, sia gasolio o altro (alle ali gocciolanti basta anche 1 atm per funzionare) e altri vantaggi. Qualcuno ce l'ha con il sottoscritto a cui piace l'irrigazione a goccia
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Secondo me Fabio devi mettere in conto però che l'efficienza dell'irrigazione a goccia è oltre il 95% quindi in realtà dovresti ottenere la stessa produzione risparmiando sia acqua, sia gasolio o altro (alle ali gocciolanti basta anche 1 atm per funzionare) e altri vantaggi. Qualcuno ce l'ha con il sottoscritto a cui piace l'irrigazione a goccia

Concordo sulla maggior efficienza e sul risparmio di gasolio, che alla fine è la maggior spesa per quanto riguarda l’irrigazione a pioggia.
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Per mia esperienza diretta, con alcuni anni di sperimentazione in azienda, l'impiego dell'ala gocciolante TAPE può risultare interessante se:

  • semina spaziata a 75cm (anche 70cm), con posa ogni due file. La semina a 45cm eleva troppo il costo/Ha
  • NON si hanno problemi di fauna: lepri in primis, ma anche arvicole, nutrie, ecc. Andare a caccia dei fori delle lepri, dentro gli appezzamenti di mais per tutta l'estate è un vero disastro. Con una turnazione ogni 3-4gg in piena estate, per settori di circa 3 Ha ogni volta si impiega anche una giornata intera a caccia dei danni di lepri.. e giuntare la TAPE mentre è attiva non è sempre facile.. per cui bisognerebbe essere in due in collegamento radio.. ed ancora è un'impresa e tanto tempo da perdere
  • la fertirrigazione è d'obbligo per ottenere il massimo beneficio: ma prima di partire ad iniettare il concime in linea, bisogna aver eliminato i danni da fauna ed avere l'impianto in pressione al 100%. La lunghezza del turno di irrigazione deve quindi consentire la riparazione danni... l'iniezione concime... il lavaggio impianto
  • la qualità dell'acqua, intesa come elementi che incrostano gli ugelli, deve essere adeguata: i maggiori problemi si hanno con le incrostazioni di ioni di ferro e calcarei. L'impiego di fertirrigazione potrebbe enfatizzare i precipitati sui labirinti. Tutto questo impiegando in finale filtri a rete da 150mesh
  • la sezione TAPE per medie lunghezze deve essere 22mm e non diametri minori.. così da potersi spingere sui 250m ed oltre con sufficiente uniformità senza passare a modelli autocompensati dai costi improponibili
  • zone ventose: dove l'impiego di rotolone diventa difficoltoso
  • possibilità di irrigazione 24h/7gg indipendentemente dalle condizioni meteo. Supporto alla pianta durante le giornate torride, con perdite di evaporazione trascurabili, e contemporaneamente su ampie superfici 
  • le geometrie  degli appezzamenti: con i rotoloni la vicinanza a strade ed appezzamenti piccoli ed irregolari sono un problema per la continua assistenza; qui da noi sono frequenti le segnalazioni alle forze dell'ordine da parte di cittadini se si bagna (anche pochissimo) le strade secondarie (anche non asfaltate) aperte al pubblico. Con TAPE non ti arrivano denunce
  • manodopera aziendale disponibile e non sfruttata a pieno regime: con l'impiego di TAPE, si ha un uso di manodopera distribuito e soprattutto pianificabile. Non si dimentichi l'impegno per la posa dei collettori Lay-flat ad inizio stagione, nonchè la pulizia, svuotamento e rimessaggio a fine stagione. E' fondamentale essere accurati e puliti, altrimenti, trovandosi a valle dei filtri, l'anno successivo si intasano i labirinti TAPE fin dalla prima irrigazione
  • molti Ha di investimento Mais e costanti negli anni: per poter ammortizzare gli investimenti (filtri, collettori,  fertirrigatore, ecc.) nonchè per i macchinari di posa e recupero manichette a fine campagna. Per i macchinari, il fornitore di manichette spesso li noleggia o li offre in comodato d'uso (anche gratuito). L'impiego di tali servizi necessita di non aver urgenza nello svolgere le attività e massima flessibilità nella pianificazione lavori in campagna

Assolutamente da evitare se:

  • mais a ciclo breve: classe 200-500 sia da granella che da trinciato a semina anticipata; classe 200-350 a semina fine Aprile in poi 
  • si tratterà con post-emergenza tardivo e/o piralide mediante macchina: pestare le TAPE longitudinalmente le fa esplodere o comunque le danneggia. Per il diserbo post, si potrebbe posare TAPE successivamente.. ma nella pianificazione, bisogna valutare se sia temporalmente possibile
  • si hanno colture intercalari: le tempistiche di  asportazione TAPE con recupero giunti, non è immediato, soprattutto se utilizzano servizi di noleggio/comodato
  • lo smaltimento del TAPE esausto non sia gratuito: non è raro che i gestori locali dei rifiuti, abbiamo un tariffario (anche non trascurabile) per il ritiro. Da prevedere anche un'area di stoccaggio del TAPE perchè il ritiro solitamente non è immediato 
  • zone non pianeggianti: servirebbero le autocompensanti, ma il costo diventa elevato

Detto ciò.. in termini assoluti, il TAPE fornisce un vantaggio di efficienza esagerato, sia come impiego di acqua, che di elementi nutritivi... ma conoscendo bene la propria realtà.

Personalmente su Classe 700 da trinciato, sono riuscito a superare i 1.000 q/Ha con sost. secca del 35-36% (fertirrigazione) .. ma all'analisi del ricavo marginale il flesso si trova con rese più basse.. sui 850q/Ha .. lavorando appunto sugli apporti nutritivi idonei a raggiungere questo obiettivo (massima marginalità relativa)

Ulteriori vantaggi potrebbero emergere dall'impiego (per fertirrigazione) dei digestati liquidi microfiltrati. Su questa tecnica non ho esperienza diretta, per cui ne vedo il potenziale, ma non l'ho potuto misurare.

Infine, a mio parere, le sperimentazioni (pubbliche CRPV, consorzi bonifica, ecc ... ma anche alcune primate se ben contestualizzate) possono fornire un ordine di grandezza per le valutazioni.. ma poi, la vera sperimentazione si fa nel proprio contesto, o meglio in propria azienda agricola

 

Edited by Romagna-doc
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8 minuti fa, Romagna-doc ha scritto:

Per mia esperienza diretta, con alcuni anni di sperimentazione in azienda, l'impiego dell'ala gocciolante TAPE può risultare interessante se:

 

Ottima analisi, come sempre bisogna valutare in base alla propria situazione aziendale, lo scorso anno ho visto un genio che si è definito "agronomo esperto" che ha messo l'ala gocciolante su un classe 300.....  ho detto tutto. Per i trattamenti dove usano le manichette viene in aiuto il drone 😁

@ #VG# non è esattamente come dici la maggior parte dei mais anche in contratto di filiera sono classe 600 (almeno dove vado io per i trattamenti) 

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Per mia esperienza diretta, con alcuni anni di sperimentazione in azienda, l'impiego dell'ala gocciolante TAPE può risultare interessante se:

  • semina spaziata a 75cm (anche 70cm), con posa ogni due file. La semina a 45cm eleva troppo il costo/Ha
  • NON si hanno problemi di fauna: lepri in primis, ma anche arvicole, nutrie, ecc. Andare a caccia dei fori delle lepri, dentro gli appezzamenti di mais per tutta l'estate è un vero disastro. Con una turnazione ogni 3-4gg in piena estate, per settori di circa 3 Ha ogni volta si impiega anche una giornata intera a caccia dei danni di lepri.. e giuntare la TAPE mentre è attiva non è sempre facile.. per cui bisognerebbe essere in due in collegamento radio.. ed ancora è un'impresa e tanto tempo da perdere
  • la fertirrigazione è d'obbligo per ottenere il massimo beneficio: ma prima di partire ad iniettare il concime in linea, bisogna aver eliminato i danni da fauna ed avere l'impianto in pressione al 100%. La lunghezza del turno di irrigazione deve quindi consentire la riparazione danni... l'iniezione concime... il lavaggio impianto
  • la qualità dell'acqua, intesa come elementi che incrostano gli ugelli, deve essere adeguata: i maggiori problemi si hanno con le incrostazioni di ioni di ferro e calcarei. L'impiego di fertirrigazione potrebbe enfatizzare i precipitati sui labirinti. Tutto questo impiegando in finale filtri a rete da 150mesh
  • la sezione TAPE per medie lunghezze deve essere 22mm e non diametri minori.. così da potersi spingere sui 250m ed oltre con sufficiente uniformità senza passare a modelli autocompensati dai costi improponibili
  • zone ventose: dove l'impiego di rotolone diventa difficoltoso
  • possibilità di irrigazione 24h/7gg indipendentemente dalle condizioni meteo. Supporto alla pianta durante le giornate torride, con perdite di evaporazione trascurabili, e contemporaneamente su ampie superfici 
  • le geometrie  degli appezzamenti: con i rotoloni la vicinanza a strade ed appezzamenti piccoli ed irregolari sono un problema per la continua assistenza; qui da noi sono frequenti le segnalazioni alle forze dell'ordine da parte di cittadini se si bagna (anche pochissimo) le strade secondarie (anche non asfaltate) aperte al pubblico. Con TAPE non ti arrivano denunce
  • manodopera aziendale disponibile e non sfruttata a pieno regime: con l'impiego di TAPE, si ha un uso di manodopera distribuito e soprattutto pianificabile. Non si dimentichi l'impegno per la posa dei collettori Lay-flat ad inizio stagione, nonchè la pulizia, svuotamento e rimessaggio a fine stagione. E' fondamentale essere accurati e puliti, altrimenti, trovandosi a valle dei filtri, l'anno successivo si intasano i labirinti TAPE fin dalla prima irrigazione
  • molti Ha di investimento Mais e costanti negli anni: per poter ammortizzare gli investimenti (filtri, collettori,  fertirrigatore, ecc.) nonchè per i macchinari di posa e recupero manichette a fine campagna. Per i macchinari, il fornitore di manichette spesso li noleggia o li offre in comodato d'uso (anche gratuito). L'impiego di tali servizi necessita di non aver urgenza nello svolgere le attività e massima flessibilità nella pianificazione lavori in campagna
Assolutamente da evitare se:

  • mais a ciclo breve: classe 200-500 sia da granella che da trinciato a semina anticipata; classe 200-350 a semina fine Aprile in poi 
  • si tratterà con post-emergenza tardivo e/o piralide mediante macchina: pestare le TAPE longitudinalmente le fa esplodere o comunque le danneggia. Per il diserbo post, si potrebbe posare TAPE successivamente.. ma nella pianificazione, bisogna valutare se sia temporalmente possibile
  • si hanno colture intercalari: le tempistiche di  asportazione TAPE con recupero giunti, non è immediato, soprattutto se utilizzano servizi di noleggio/comodato
  • lo smaltimento del TAPE esausto non sia gratuito: non è raro che i gestori locali dei rifiuti, abbiamo un tariffario (anche non trascurabile) per il ritiro. Da prevedere anche un'area di stoccaggio del TAPE perchè il ritiro solitamente non è immediato 
  • zone non pianeggianti: servirebbero le autocompensanti, ma il costo diventa elevato
Detto ciò.. in termini assoluti, il TAPE fornisce un vantaggio di efficienza esagerato, sia come impiego di acqua, che di elementi nutritivi... ma conoscendo bene la propria realtà. Personalmente su Classe 700 da trinciato, sono riuscito a superare i 1.000 q/Ha con sost. secca del 35-36% (fertirrigazione) .. ma all'analisi del ricavo marginale il flesso si trova con rese più basse.. sui 850q/Ha .. lavorando appunto sugli apporti nutritivi idonei a raggiungere questo obiettivo (massima marginalità relativa) Ulteriori vantaggi potrebbero emergere dall'impiego (per fertirrigazione) dei digestati liquidi microfiltrati. Su questa tecnica non ho esperienza diretta, per cui ne vedo il potenziale, ma non l'ho potuto misurare.

Infine, a mio parere, le sperimentazioni (pubbliche CRPV, consorzi bonifica, ecc ... ma anche alcune primate se ben contestualizzate) possono fornire un ordine di grandezza per le valutazioni.. ma poi, la vera sperimentazione si fa nel proprio contesto, o meglio in propria azienda agricola

 

 

 

Nel mais il fattore rotture è determinante, ditemi voi quanti areali sono esenti da animali/insetti dannosi per le manichette. Praticamente nessuno, dove non ci sono le lepri ci sono i grillitalpa, dove non ci sono i cinghiali ci sono le nutrie, dove non ci sono gli elateridi ci sono i fagiani ecc ecc. E nel mais dopo la ottava/decina foglia è impossibile girare in mezzo a mettere giunte. In un appezzamento di pomodoro da 5 ettari lo scorso anno ho messo circa 500 giunte, e attacchi del genere non sono rari ma nel pomodoro bene o male ci entri sempre a piedi, voglio vederti entrare nel mais alto 2 metri a cercare i buchi!!! Ah ah ah, ti tocca lasciare il mondo come sta e sperare, praticamente l'uniformità di distribuzione tanto decantata va a farsi benedire subito, se poi iniziano a chiudersi anche gli ugelli addio. Come fertirrigazione nel mais non c'è nulla da inventare, si da solo azoto in quantità massicce (con costo ad ettaro molto più elevato xché stendere un cartellone di urea con uno spandi ci metti una giornata, scioglierne uno in tutti gli impianti con manichetta ti vuole una settimana! L'unico vantaggio è che puoi darlo più avanti nel ciclo ma non credo ci sia così tanta differenza, non è vero che riacquisti 300 quintali di trinciato altrimenti fidati lo avrebbero già adottato tutti questo sistema. Per concludere, nella mia zona basso ferrarese si era provato ma subito abbandonato sul mais, i vantaggi non coprono gli svantaggi, a differenza del pomodoro che c'è gente con 600 ettari di manichetta, squadre adibite alla gestione ecc ecc. Lì ha senso xké le concimazioni sono più varie e calibrate, la gestione dell'acqua sulle solanacee è più difficoltosa, in pratica i vantaggi sono maggiori dello svantaggi in questo caso.  Ripeto: UNICO caso dove metterei manichetta nel mais è vicino a case o strade o terreni a punta scomodi. Ma non per aumentare la produzione ma esclusivamente per non impazzire col rotolone. Il resto è solo fuffa da commercianti. Per non parlare del discorso inquinamento, ma caliamo un velo pietoso...

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