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F102

Info trattore cingolato Ford

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Salve a tutti. Vi invio l'immagine di un cingolato Ford, di cui non conoscevo l'esistenza. E' stato restaurato seguendo la colorazione precedente, dato che non è stato possibile reperire molte informazioni in merito. Il motore mi sembra il tipico 4 cilindri della stirpe dei modelli F e N, mentre le tecniche utilizzate per la costruzione dei cingoli e del carro mi farebbero pensare ad un "pre anni 50"; come del resto anche le saldature e le lampade a combustibile. Ne sapete qualcosa? Grazie.[ATTACH=CONFIG]17887[/ATTACH]

 

Molti indizi mi portano ad ipotizzare addirittura ad una produzione artigianale.

Molte parti sono rivettate o imbullonate.

Edited by MET80100
unione messaggi consecutivi

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Molti indizi mi portano ad ipotizzare addirittura ad una produzione artigianale.

Molte parti sono rivettate o imbullonate.

 

Sicuramente è una produzione artigianale il motore non è quello del Fordson F e N o Standard , ma sicuramente è di origini automobilistiche.

[ATTACH=CONFIG]17892[/ATTACH]

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Per caso sai chi ha prodotto quello immortalato nella foto che hai postato?

Di "carioca" cingolati ne ho visti pochissimi....magari sara' stato lo stesse produttore.

Di solito quelli italiani montavano motori Fiat,generalmente della topolino,1100 e Balilla. (Almeno nelle prime fasi del dopoguerra)

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Ricordavo i ganci di traino così compositi; li avevo visti in qualche demolizione tanti anni fa.

http://www.google.it/imgres?imgurl=http://xmb.stuffucanuse.com/xmb/image.php?%26aid%3D1281%26strange-military-vehicle.jpg&imgrefurl=http://forum.axishistory.com/viewtopic.php?f%3D114%26t%3D176894&h=450&w=600&sz=56&tbnid=T4BvLOv7eKGy9M:&tbnh=98&tbnw=131&zoom=1&usg=__keXiSLBpumTVViA_ziJUbbd0wPU%3D&docid=CAtQgo1UU-uHNM&sa=X&ei=UATzUqvdHeeAywPCyoCgCw&ved=0CDQQ9QEwAQ

 

per me Vickers Carden Loyd Utility Tractor , motore Ford.

https://www.google.it/search?q=Vickers+Utility+B+Tractor&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=_gbzUv-SNoetywOPrYHICg&ved=0CAcQ_AUoAQ&biw=1366&bih=618

 

Le lampade così rimaneggiate potrebbero pure essere ciò che resta delle lampade obbligatorie invece in tutti i veicoli del Re. Eto.

 

Infatti i miei dubbi provenivano dal fatto che doveva essere per forza un riadattamento di un residuato, dato che la maggior parte dei componenti di telaio e motore non sembrano "arrangiati".

Io optavo per un tankette, o un Loyd inglese , ma adesso che mi hai fatto vedere queste foto, si capisce benissimo che è un Vikers B.

Il motore, stando alla disposizione del sistema di raffreddamento e del carburatore sembrerebbe un model T.

Ti ringrazio.

 

[h=1][/h]

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Chissà dove ho cacciato i depliants ante anni 50 che mostravano come " le cingolette " ex Allied Forces venivano dalle ditte convertite all'uso agricolo semplicemente privandole del guscio superiore ed applicando a volte una puleggia per trasmissione moto tramite cinghia, quando non in tempi successivi, addattando altri motori .

Qui invece addirittura pare che l'intervento sia stato ancor meno invasivo; poco più che ruotare a 180° il posto guida ed un poco di modifica di carpenteria.

Sarà sicuramente più raro in quanto credo che abbian costruito molti più carri armati " scatole di sardine " che veicoli specifici per il solo traino.

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Non ne ho mai visto uno in giro. Leggevo su una biografia belga, che raccontava di una produzione esigua....e adesso si trovano solo in qualche museo.

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Averli visti dipende dall'anagrafe (per me in merito...sigh) e dall'ubicazione.

Frequentavo assiduamente Gambettola, ove notoriamente son stati demoliti gli autoparchi di Armate intere, Anzola e Budrio con mio Padre per reperire i ricambi della ditta di Famiglia; solo ad esempio le sfangatrici e le vagliolavatrici della ghiaia, pur di nuova costruzione Italiana erano sopportate da ruote dello Sherman.

I muli degli alpini Guzzi arrivavan a camionate, le bici da bersagliere idem ed ancora , reduce di qualche nascosto hangar, materiale della WWI seppur modificati come il 18Bl pneu.

Senza contare poi quel che veniva reperito dai privati.

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OT.

Di quelli non chiesi mai i prezzi in quanto non mi attraevano; ricordo nelle cataste che alcuni avevano il semicingolo, altri no.

Duravan comunque poco in piazzale perchè di materiale nobile ne avevan addosso parecchio indi venivan commercializzati alla svelta.

Nel 1978, in buono stato e completi di foglio Orme per l'immatricolazione civile i Superalce ( ne presi uso ), i Falconi, ed i Saturno viaggiavan inorno alle 130/150 mila lire più mi pare circa 30 mila di burocrazia; meno per i Bianchi 61 , qualcosa in più per le Alce od altre militari con cambio a mano.

Giulia poco più pure e quel che ancora invece mi dispiace una Alfa 2600 coupè Polizia praticamente nuova a 250.

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