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14 ore fa, DjRudy ha scritto:

Ricambi si trovano, la base è quella della 855c, quindi di sterzo a secco non molto durature, per il resto una buona macchina.

So che si poteva fare la modifica delle frizioni e farle a bagno olio giusto ?

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Grande Filippo..bellissima spiegazione...

Comunque se leggete sui commenti di youtube il proprietario lo vende

 

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Si è utente del forum 
Ah si? E come si chiama qui sul forum? Sarebbe bello che intervenisse nella discussione per darci le sue impressioni sul mezzo! Mezzo che era stato acquistato usato da un utente di Forum Macchine più di dieci anni fa e che lavorava a Gubbio. Poi avevo visto l'annuncio che era stato rimesso in vendita mesi fa, quindi mi sa che l'attuale proprietario non l'ha tenuto tanto..

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è come l' AIDS...chi lo conosce lo evita...tra qualche gg nemmeno i pezzi trovi piu

Edited by SAN64
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Come al solito San non ha timore reverenziale verso macchine spesso sopravvalutate


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Se era una cosa ben fatta avrebbero continuato a farla insieme al fratello 160/55...invece i pochi esemplari fatti continuano a girare nelle mani dei curiosi  ed è come prendere in mano un ferro caldo che corri subito a tirarlo ad un altro

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Grande SAN:2funny:

Comunque ora provo a convincerlo su you tube di scrivere qua su questa discussione.Ci provo,poi vi aggiorno.

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Guest ale76

Io la penso come san , era macchina nata solo perche avevano preso sovvenzioni per produrre un trattore cingolato che limitasse i danni all udito per gli operatori che appunto usano cingolati , la trasmissione idrostatica mangiava parecchi cv infatti è grassa che vada come un 160 55 che costava molto ma molto meno 

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Proprio oggi ho visto in vendita un d5 vhp col sollevamento.
Non cè neanche paragone con questo

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Guest ale76

Ovvio che non c e paragone, ripeto unica nota positiva della macchina in questione è l' insonorizzazione

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Buon giorno a tutti, sono in proprietario del 180 55 recensito. Scusate il ritardo nella risposta, sono stato parecchio occupato. Prima notizia, ho deciso di non vendere il trattore, ma di sistemare i problemini che ha. Vi racconto un pochino del mezzo e della mia esperienza. Subito dopo l'acquisto ho iniziato ad arare con bivomere nardi p4, insomma non proprio una roba leggera. Sono andato subito su campi in costa di buona pendenza e la macchina andava benissimo a due mani, a un regime di giri per nulla alto. I turni di lavoro erano di 8 ore e vi garantisco nessuna perdita di potenza in trazione, con temperature esterne di circa 10 gradi. Subito dopo abbiamo usato erpice a dischi del peso di 22 q.li, sempre in zone collinari. Lavorando su due turni, nessun problema di trazione, velocita' non esagerate (intorno i 7km/h), ma tutto benissimo. L'unico problema degno di nota e' la temperatura dell'olio idrostatico che nella cabina produce dei surriscaldamenti alla leva dei movimenti. Per il resto, questo mio mezzo e' stato "pecionato" con un impianto di raffreddamento in cabina non originale e non calcolato. Infatti, l'alternatore originale non arriva a produrre l'energia sufficiente alle ventole, risultato: se tieni accesi l'aria condizionata per 8 ore, torni a casa con le batterie vuote. Va rimessa quella originale.

Tante parole a vuoto scritte su questo mezzo. Mi chiederete, perche' ne sono stati prodotti pochissimi? Semplice, il mezzo costava nel 1986 oltre 330.000 di lire. Mio padre ha acquistato per meno 200 ha in Umbria in quell'anno. Inoltre, un conto e' lavorare su frizioni meccaniche, un altro lavorare su pompe idrostatiche. Spero tutto chiaro, un saluto a tutti

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il mezzo costava nel 1986 oltre 330.000 di lire.


330 milioni di lire?? Assolutamente no. Non ricordo la cifra esatta adesso , ma ce l'ho riportata su una pubblicazione che ne raccontava la storia. In ogni caso il prezzo si aggirava attorno ai 140 milioni di lire (che era già tanto!).

Saluti.

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ma che cavolo dici..nle 1987 i primi challenger marchiati Cat gialli che costavano un occhio arrivavano a poco piu di 250.000 milioni e non erano nemmeno paragonabili a qul mucchio di ferro.....se era cosa buona avrebbero continuato a farlo come hanno continuato con il 160-55....

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In azienda dovrei avere la brochure originale (forse presa all'epoca alla fiera agricola di Verona?) sulla quale dovrebbe esserci scritto anche il prezzo, ma non vorrei sbagliarmi con quella di un 160-55.
In azienda in passato hanno avuto un 180-55, mi pare acquistato usato dalle parti di Latina, forse a fine anni 80 ma devo verificare meglio così potrò darvi ulteriori dettagli.

Quello che mi hanno riferito, è che la macchina non era idonea a lavori di tiro pesante a basse velocità, perchè scaldava parecchio e perdeva di forza di traino. Inoltre, aveva un dispositivo regolatore dell'idrostatico che, in condizioni di terreno uniforme funzionava quasi bene, ma con terreni variegati innestava un loop di tira e molla da far venire il mal di mare...
L'unico lavoro che riusciva ad eseguire decentemente era l'estirpatura.
Nello stesso periodo c'era (e per fortuna c'è tutt'ora) una FA150 che, paragonata al 180-55, garantiva maggior resa in aratura in quanto tutto ciò che perdeva in velocità in discesa lo riguadagnava in salita con l'aratro infilzato.
Infatti, guarda caso, l'FA150 c'è ancora, ma il 180-55 no...

Mi pare che 250 milioni di lire costassero anche i primi CH55, arrivati 10 anni dopo i Challenger 65 cui fa riferimento SAN.

 


 

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Posted (edited)

I primi 4 CH gialli a marchio CAT di cui tre 45 e un 35 furono nel 1997 venduti allora dalla MAIA di Roma....uno dei quali è qua vicino casa mia......non erano nemmno omologati e solo dopo  2 anni vennero omologati come esemplari unici perche nel 1998 passò tutto in mano di Claas ed io presi il primo Ch 35 pagato 190.000.000.....ma rimasi male quando mi fù detto che la MAIA aveva 2 anni prima venduto i 4 esemplari a 250.000.000 poco piu...quindi che un 180-55 costasse sta cifra manco de listino....e poi scusa l'gnoranza ma che sarebbe un aratro Nardi P4....mai sentito

Edited by SAN64

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Oggi non ho avuto tempo di approfondire il discorso del 180-55,ma appena posso lo faccio.
Nel 1998 il ch55 he tutt'oggi ancoraabbiamo fu pagato 240.000.000 di lire

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Ecco risolti i dubbi...

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La brochure ed i dati sono di marzo 1987.

L'azienda il 180-55 lo acquistò nel 1989, usato, con 2.500 ore pagandolo 70 milioni di lire.

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Ecco risolti i dubbi...
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La brochure ed i dati sono di marzo 1987.

L'azienda il 180-55 lo acquistò nel 1989, usato, con 2.500 ore pagandolo 70 milioni di lire.
Bravo Primo! Il prezzo comunque è in linea con quanto dicevo, mi risultava 140 ma comunque siamo li.

Quanto è stato tenuto in azienda e per quante ore? Vi ricordate per caso che numero di telaio aveva?
Era in versione con sollevatore e pdf posteriore?

Saluti


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110.000.000 di lire dovrebbe essere senza cabina e sollevatore, che costavano 15.000.000 . 

Il numero di telaio, purtroppo, nella fattura di acquisto non è nemmeno riportato. Proverò ad eseguire ricerche più approfondite, ma dubito di potervi risalire.
Era versione full optional, ed è stato venduto nel 1995. Le ore che ha fatto non saprei.

 

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110.000.000 di lire dovrebbe essere senza cabina e sollevatore, che costavano 15.000.000 . 
Il numero di telaio, purtroppo, nella fattura di acquisto non è nemmeno riportato. Proverò ad eseguire ricerche più approfondite, ma dubito di potervi risalire.
Era versione full optional, ed è stato venduto nel 1995. Le ore che ha fatto non saprei.
 
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Capito Primo, grazie per le informazioni! Hai avuto modo anche tu di usarlo direttamente?
Avete qualche fotografia della macchina?

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1 ora fa, Same Rubin 200 ha scritto:

Bravo Primo! Il prezzo comunque è in linea con quanto dicevo, mi risultava 140 ma comunque siamo li.

Quanto è stato tenuto in azienda e per quante ore? Vi ricordate per caso che numero di telaio aveva?
Era in versione con sollevatore e pdf posteriore?

Saluti


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nn sapevo esistesse la 155-55

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Salve Primo, in che parte dell'Umbria lavorava questo mezzo?

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