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anche se fosse diventerebbe un impianto per il trattamento dei rifiuti con tutto ciò che ne consegue

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anche se fosse diventerebbe un impianto per il trattamento dei rifiuti con tutto ciò che ne consegue

 

ecco perchè la gente non vuole il biogas, perchè poi si rischia sempre che i soliti furbi rabbocchino l'impianto con quello che sanno loro!

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ecco perchè la gente non vuole il biogas, perchè poi si rischia sempre che i soliti furbi rabbocchino l'impianto con quello che sanno loro!

 

Con cosa? :cheazz::cheazz::cheazz:

Alla fine per fare il gas serve sostanza organica....

E se ci si butta l'umido della gente non farebbe nulla.

Peccato che da quello che so ci sia una incompatibilità burocratica.

 

O per lo meno un iter molto complicato.

Al punto che non si fà...

Alla fine le immondizie in Itallia è un business che va a pochi.

Mica possiamo rovinarlo buttandolo dentro a un digestore....

 

La gente non vuole il biogas più per ignoranza che per altro.

Conosco gente contrari per problemi di odore che sono stati portati all'interno di un impianto.

E gli hanno chiesto che odore faceva.

Be alla fine sono ancora contrari....

A questa gente si dovrebbe staccare il contattore ENEL e dirgli che si arrangi con le candele....

Perchè giusto ho sbagliato che possa essere, non si può essere contrari ad una cosa a prescindere, senza sapere nulla....

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per ritornare al biogas, vorrei porvi una domanda.

come alimento da inserire nell'alimentazione, ho pensato alla "MONNEZZA"... da noi, come un pò dappertutto, si fa la raccolta differenziata della nettezza urbana, e uno dei prodotti la cui quantità è più elevata, è il così detto umido. Sarebbero tutti gli scarti alimentari... in un impianto di biogas potrebbe avere nella sua alimentazione anche questo tipo di prodotto? integrando ovviamente con altri prodotti.

se si, ci sarebbero due vantaggi:

1) minori costi per reperire materiale;

2) convenianza per i comuni che pagano lo smaltimento di questi prodotti classificati come inquinanti.

quindi convenienza per entrambi. cosa fattibile????

pietro.

 

 

 

Diciamo che sarebbe una cosa simile al termovalorrizatore solo che qui si butta dentro roba naturale e non indifferenziato che non si sa cosa c'è dentro.

Io personalmente preferisco l'utilizzo di rifiuti organici che vedere tutti quei campi di triticale e mais usati per fare energia.

Non so se è un problema usarlo, alla fine quando prendi il compost direttamente dalle aziende che smaltiscono i rifiuti organici non c'è problemi di burocrazia.

 

 

In germania ad esempio per evitare l'uso di solo ceroso danno dei contributi maggiori se la biomassa che usi deriva dall'80% da reflui zootecnici.

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un impianto biogas non c'entra niente con un termovalorizzatore, non facciamo confusione

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DI fatti ho detto che i rifiuti organici dovrebbero essere usati come biomassa invece che essere buttata nei termovalorizzatori con altre cose o per produrre compost.

 

in questo modo ho meno roba da smaltire dei termovalorizzatori e ho più digestato ottenuto da biogas da poter utilizzare come sostanza organica.

 

Certo, la differenza tra Biogas e termovalorizzatore è netta: uno produce materiale organico, e l'altro non si sa bene come definire quello che produce (e come smaltire)

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ok, pensavo avessi fatto confusione

 

l'unico limite all'impiego della forsu secondo me è il fatto che è un materiale molto variabile e se hai un piano di alimentazione con della biomassa vegetale, la forsu può compromettere la produzione

 

io credo che la cosa migliore sia fare impianti a solo forsu, e impianti a prodotti e sottoprodotti, così puoi utilizzare anche tecnologie diverse e meglio adatte alle matrici differenti

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Buongiorno a tutti,

volevo chiedere se per caso qualcuno di voi sa che modifiche ci saranno nella nuova PAC per quanto riguarda il BIOGAS. Cioè a livello di incentivi nella costruzione dell'impianto e compensi per la corrente elettrica; inoltre ci sarà qualche modifica a livello di quantità e varietà di biomasse usate?

 

Vi ringrazio in anticipo per le risposte.

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Per la pac non dovrebbe esserci nessun riferimento a se uno fa biogas o no, riguardo invece agli incentivi successivi allo 0,28 bisogna aspettare i decreti attuativi, ma fino a settembre-ottobre non penso che avremo qualcosa di definitivo.

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per ritornare al biogas, vorrei porvi una domanda.

come alimento da inserire nell'alimentazione, ho pensato alla "MONNEZZA"... da noi, come un pò dappertutto, si fa la raccolta differenziata della nettezza urbana, e uno dei prodotti la cui quantità è più elevata, è il così detto umido. Sarebbero tutti gli scarti alimentari... in un impianto di biogas potrebbe avere nella sua alimentazione anche questo tipo di prodotto? integrando ovviamente con altri prodotti.

se si, ci sarebbero due vantaggi:

1) minori costi per reperire materiale;

2) convenianza per i comuni che pagano lo smaltimento di questi prodotti classificati come inquinanti.

quindi convenienza per entrambi. cosa fattibile????

pietro.

 

 

Qui vicino a me l SESA ( una socirtà che gestisce i rifiuti urbani ) ha creato una rete di teleriscaldamento usando il cossiddetto umido

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Grazie DJ RUDY, comunque dici che variazioni sostanziali fino a settembre/ottobre non ce ne dovrebbero essere.

Ancora una cosa: dalle mie parti ha cominciato a sentirsi la possibilità di inserire un tipo di km 0 per la reperibilità di biomasse. Cioè da cosa ho sentito si pensa di mettere regolamenti per i quali si dovranno reperire il 70% delle biomasse necessarie per la digestione entro 6 chilometri di raggio di distanza dall'impianto Biogas.

 

PS: scusa DJ RUDY per il ritardo nella risposta ma stiam facendo fieno e piove ogni tre giorni.

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scusate l'intromissione un po distante dalle vostre argomentazioni ma nessuno ha mai sentito parlaredella tecnologia bert della bio4gas italia sembrerebbe una novià assoluta in fatto di digestori che ne pensate?

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ciao a tutti, devo fare un investimento riguardo all'acquisto di una botte per lo smaltimento del digestato, chi mi può aiutare o indirezzare per capire il costo a mc o a ora, per riuscire a fare un piano di smaltimento

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Benvenuto su Tractorum!

 

Prima domanda: quanti quintali all'anno di digestato dovrai distribuire? Quali saranno in termini di tempo le finestre che avrai a disposizione per distribuire in relazione a eventuali divieti per direttiva nitrati oppure in base alla rotazione che andrai a fare?

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ciao a tutti, devo fare un investimento riguardo all'acquisto di una botte per lo smaltimento del digestato, chi mi può aiutare o indirezzare per capire il costo a mc o a ora, per riuscire a fare un piano di smaltimento

Difficile da dirsi....

 

Se vai a ore, basta che sai quanto ti costa il trattore botte e i vari costi.

Il più forse è mettere in preventivo le gomme e il gasolio.

Ma li varia molto a seconda di che trattore usi e che botte (quintali di portata).

 

Se poi vai a MC peggio che andar di notte.

Li si deve vedere pure le distanze.

Io sò che chi va a peso ha una tariffa sotto ai 10 km e una sopra.

Da quello che ho capito devi fare conto terzi giusto?

Mamma mia dalle mie parti la lotta è quasi assurda.

E vanno tutti a colpi di prezzi migliori.

No comment.

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Ciao, ti ringrazio per l'interessamento, io dovrei gestire lo smaltimento di un impianto da 1mw, secondo internet dovrei smaltire all'anno 14000T di silosmais + altrettanti di liquame bovino quindi 28000 t a una distanza di max 3 km e devo interarlo. E' meglio andare a mc, tu hai una forbice di prezzi

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Fare prezzi cosi è difficile.

Come detto per prima cosa devi capire come vogliono fare i gestori.

Perchè andare a quintali è più ovvia. perchè se le distanze sono fisse.

Però serve uno sempre in pesa che ti segue, e a volte non c'è e preferiscono andare a ore.

 

Poi come detto fa molta differenza che botte hai e che trattore.

Adesso in giro ci sono botti con portate utili di oltre 200 quintali.

Sotto botti simili servono trattori grossi.

Dunque più consumi di carburante gomme ecc.

Usare gli interratoti più di tanto non da problemi.

Però serve più tempo a buttare sotto.

 

Insomma fare prezzi è dura.

Penso che dovresti puntare almeno a prendere 45 euro ora.

Ma come detto sono dati che possono dir tutto, e nulla.

Perchè devi fare i conti con ammortamenti ecc.

E rischi di partire presupponendo un consumo, e poi magari è maggiore.

E una volta presi accordi o peggio fatto contratti poi diventa dura cambiare.

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vedendo che siete abbastanza afferrati, qualcuno ha mai avuto problemi di schiuma nei fermentatori? e come l'avete risolto?

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Come si risolva non lo sò.

Ma avevo sentito che il problema c'è.

 

Per la schiuma nelle vasche del liquame mi era stato consigliato di mettere olio.

Essendo più leggero fa una pellicola che evita la formazione.

Però non sò quanto ne possa servire per un digestore, ma sopratutto quanto duri prima di essere degradato.

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ti assicura che dura poco, anche perchè abbiam notato che conta molto l'agitazione superficiale, quindi la pellicola sai dove va?

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Avete un impianto.

Di che ditta è?

E quanti KW?

Se non sono troppo curioso.

 

Non è possible abbassare l'agitazione superficiale, se è questo che fa la schiuma?

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Avete un impianto.

Di che ditta è?

E quanti KW?

Se non sono troppo curioso.

 

Non è possible abbassare l'agitazione superficiale, se è questo che fa la schiuma?

assieme ad alcuni colleghi abbiam fatto un impianto da un mega in cooperativa.

l'agitazione superficiale tende a disfare la schiuma, sembra un controsenso, ma a noi fa questo effetto

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I miei complimenti.

Siete stati dei grandi...

Da noi non si riusciva a fare una cosa del genere manco se davano 0.50 al KW non 0.28....

 

Non saprei bene come aiutarti, ma chi vi ha fatto l'impianto cosa vi dice?

Non dovrebbero essere loro a risolvervi quei guai?

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