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DjRudy

Come regolare la quantità di seme nelle seminatrici meccaniche a righe

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Molti utenti hanno seminatrice meccaniche con qualche anno alle spalle, dove possono aver perso il libretto di uso e manutenzione, o comunque la tabella di semina non è sufficiente per fare una regolazione precisa della quantità di seme, in quanto la tabella fornisce un valore medio ma ovviamente la quantità di semina reale varia in base al peso specifico e alla dimensione del seme (grano, favino, veccia o qualsiasi altro seme) che varia di anno in anno e da varietà a varietà.

 

Per cui ho deciso di mettere in rilievo la guida alla prova di semina fatta da Giovanni V (che ringrazio per la collaborazione).

 

Far ruotare la seminatrice per 1 ettaro sarebbe troppo lungo come lavoro, ci riportiamo a 100 metri quadri (1/100 di ettaro). Per semplificare e velocizzare il tutto, tanto poi basterà moltiplicare per il coefficiente 100 e troveremo i kg/ha di seme.

 

1) Numero di giri che deve fare la ruota per la prova di semina.

 

Per trovare i giri ruota che corrispondono a 100 metri quadri, basta dividere

 

100 per la larghezza della seminatrice.

 

es: 100 / 2.5mt = 40 mt lineari che la seminatrice dovrà percorrere per fare 100 metri quadri con una larghezza di lavoro pari a 2.5 metri.

 

I 40 mt dobbiamo dividerli per la circonferenza della ruota.

 

(per chi non si ricordasse la circonferenza di un cerchio è uguale al diametro per 3.14 o il raggio per 6.28)

 

Misurate il diametro della vostra ruota, e moltiplicatelo per 3,14 e troverete la circonferenza, ad esempio se la circonferenza ruota è uguale a 2 metri,

 

faremo 40/2 = 20 giri.

 

2) Prova di semina

 

Sempre rimanendo con l'esempio precedente, a questo punto riempiamo un po' la tramoggia di seme (es. grano), facciamo fare 20 giri alla ruota, e pesiamo con una bilancia il seme caduto.

 

3) Calcolo quantità di seme ad ettaro

 

Se ad esempio otteniamo una quantità di circa 2kg di seme (che cade in totale dalle calate), significa che così regolata la seminatrice distribuirà 200 kg/ha, in quanto i 2 kg vanno moltiplicati per 100 per avere la quantità ad ettaro.

 

Se si vuole più seme o meno seme, si regola la seminatrice, e si rifà la prova di semina sempre con i soliti 20 giri, si ripetono regolazioni della seminatrice e prova di semina fino a che non si arriva al quantitativo di seme ad ettaro voluto.

 

Ricapitolando

 

1) 100/larghezza seminatrice = metri lineari per fare 100 mq

 

2) metri lineari per 100 mq / circonferenza ruota = giri ruota per la prova di semina

 

3) peso risultante moltiplicare per 100.

 

NB: effettuare la prova di semina pesando sempre gli elementi che si andranno ad utilizzare, quindi tipo se si semina una fila si ed una no (es. per il Favino) effettuare la prova con quella configurazione.

 

Buone prove di semina a tutti! Una buona semina parte sia da un buon letto di semina, ma anche da una corretta dose di seme ad ettaro, basta andare sempre ad occhio, e poi regolarsi "chiudendo o aprendo un po'" magari dopo che si sono già seminati alcuni ettari. Con questa semplice guida, anche con una seminatrice centenaria si può fare la prova di semina.

Edited by DjRudy

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Bravi entambi ... E' estremamente utile questa discussione, perchè vedo qui tantissima gente, specie i piccoli agricoltori, che ancora fanno la regolazione ad occhio... E finiscono il campo che ancora o aumentano o chiudono la dose...

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Anche qui è la stessa cosa! Era da tempo che la volevo fare, e finalmente ora è on line, spero che la leggeranno in molti che ancora vanno ad occhio.

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io faccio una cosa semplicissima con la seminatrice mais meccanica, la trazione della catena e sulle ruote posteriori e quindi non metto il terzo punto e alzo il sollevatore in modo che non tocchi davanti e la faccio camminare sull asfalto e poi misuro la distanza tra i semi caduti

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Per le seminatrici di precisione va bene quel metodo, ma per quelle a righe non si può fare.

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Io uso questo sistema sulla gaspardo M250. È tutto spiegato sul manuale,eventualmente posso allegare ke pagine. Bisogna tener conto della misura delle gomme e del numero di file o interasse della seminatrice. Quest'anno ho seminato i ceci al kg preciso! Funziona!

Edited by DjRudy

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io uso un metodo molto pratico che è dettato dalla esperienza!

mi sono creato dei numeri fissi legati alla qualita del seme...grano orzo soia medica ecc ogni uno con il suo numero....

divido la quantità di seme/ha per il numero fisso e mi risulta il numero di apertura della scala graduata

difficilmente si riscontra errore e se lo si riscontra è di lieve entità dovuto alla differenza di peso specifico del seme che varia di anno in anno o da una varietà all'altra dello stesso seme....per un lavoro certosino metto in tramoggia due o tre sacchi e verifico la effettiva dose in poca superficie..di solito sono 1 o 2 giri di perimetro del campo

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Complimenti ottima spiegazione

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scusate, la mia seminatrice è da 230 cm di passata e ha 15 file per evitare di alzarla da tutte e due le parti (da una sola non posso perche da una parte ha 8 dischi e dall'altra 7) potrei secondo voi alzarla da una sola parte chiudere 7 degli 8 dischi e far fare i giri alla ruota poi pesare quello che è uscito dal disco che avevo lasciato aperto e moltiplicarlo per 15?

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si nik91...in teoria ci può stare la tua procedura....ti avvicini molto alla dose voluta ma stai attento nella precisione e di giri e di pesata perchè il minimo errore lo moltiplichi poi per 15

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ciao io ho una seminatrice marzia regina dei campi con la cassetta dietro per i piccoli semi qualcuno sa dirmi come impostarla per la medica e loietto ..ho provato a fare i calcoli ma in campo mette sempre troppo seme?

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Il 2/9/2018 at 12:49, fiat605csm dice:

esiste un modo simile a questo per regolare un vecchio spandiconcime?

tendenzialmente si:

1. con il cronometro del telefono guardi quanti secondi ci metti a percorrere alla velocità di lavoro una distanza nota che chiameremo L, una distanza che, al fine di semplificare di molto i calcoli, è consigliabile sia di 100 metri (io usavo una app gratuita sul telefono che si chiama area, è in grado di calcolare con molta precisione lunghezze e aree sui rilievi satellitari). mettiamo che con il motore a 1700 giri e 500 alla pdf, ho percorso 100 metri in 25 secondi.

2. quanta terra ho "lavorato" percorrendo 100 metri ? la calcolo moltiplicando la lunghezza L di prima, per la larghezza di lavoro del mio spandiconcime (che, attenzione, è la metà di quella di spandimento). Ad esempio, ponendo che io abbia uno spandiconcime con una larghezza di lavoro di 12 metri (ovvero che spande su una larghezza di 24) pertanto, in 25 secondi, ho coperto un'area che chiameremo A pari a 1200 metri quadrati (distanza 100 m · largh. lavoro 12 m), ovvero 0,12 Ha.

3. quanto concime è necessario in 0,12 Ha ? conosco la dose per ettaro che mi serve, quindi basterà moltiplicarla per l'area A espressa in Ha ovvero, ad esempio, se la dose è di 200 Kg/Ha, nell'area A devono andare 24 Kg di concime (200 Kg/Ha · 0,12 Ha = 24 Kg)

4. fatto questo, da fermo, regoli l'apertura sin quando dal tuo spandiconcime non escono 24 Kg in 25 secondi. io avevo un vecchio kuhn marcio in cui si potevano smontare le palette in un attimo ed era possibile, con lo spandiconcime in funzione, raccogliere con un secchio il concime che usciva. dico questo perché a suo tempo notai che la quantità di concime cambiava in funzione che l'agitatore sulla bocchetta fosse o meno in movimento (da fermo ne scende un pò meno), per cui per avere una misura precisa, in pratica, bisognava farla a spandiconcime in moto... un problema serio con le palette fisse, soprattutto quando si voglia rimanere con tutte e dieci le dita anche dopo.

5. fatto questo inizi a spandere il concime e ti incazzi perché il tuo spandiconcime fa esattamente quello che vuole lui in maniera direttamente proporzionale agli anni che ha e capisci che hai perso un'ora e mezza della tua vita guadagnandoci solo il mal di testa, però può essere anche divertente.

diciamo che quanto sopra se vuoi lo puoi fare per avere un'indicazione di massima del concime che butti, però la regolazione "a occhio" fatta con i sacchetti (ovvero in questo pezzo da mezzo ettaro ci sono andati 3 sacchetti, ce ne andavano 2 e mezzo, per cui chiudo un pò e così via) spesso funziona a sufficienza e soprattutto è facilmente applicabile alle diverse ed imprevedibili condizioni di lavoro, conta che basta che cambi l'umidità dell'aria del 5% e buonanotte, il concime scende più lentamente eccetera eccetera. cosa che tra l'altro, la regolazione a occhio, a meno che non si parli di soluzioni ipertecnologiche comodamente ammortizzabili in soli 150/180 anni, si fa ancora, un pò meno, ma si fa ancora, soprattutto quando inizi col sole e finisci con la nebbia. 

l'anno scorso per motivi che non sto qui ad elencare mi sono ritrovato senza lo spandiconcime nuovo e, avendo dato al rottamaio il kuhn marcio di cui parlavo prima, mi sono ritrovato a spandere 25 ettari circa di nitrato con il suo antenato che per fortuna è rimasto ad attendere nel pollaio, quei cosi da 2 quintali anni 60 monoventola con una larghezza di lavoro di 6 metri circa: applicando il suddetto metodo ad occhio che possiamo tranquillamente definire come "metodo di spandimento alla cazzo di cane" (che tra l'altro con i sacconi diventò ancora più divertente) il risultato è stato lo stesso che con lo spandiconcime nuovo regolabile con 110 tabelle, 75 leve e 620 pulsanti: è avanzato mezzo secchio di concime su un intero rimorchio di sacconi e di righe gialle sul frumento non ce n'erano.... ci ho solo messo una settimana.

 

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Il 8/3/2019 Alle 10:57, gregor samsa ha scritto:

tendenzialmente si:

1. con il cronometro del telefono guardi quanti secondi ci metti a percorrere alla velocità di lavoro una distanza nota che chiameremo L, una distanza che, al fine di semplificare di molto i calcoli, è consigliabile sia di 100 metri (io usavo una app gratuita sul telefono che si chiama area, è in grado di calcolare con molta precisione lunghezze e aree sui rilievi satellitari). mettiamo che con il motore a 1700 giri e 500 alla pdf, ho percorso 100 metri in 25 secondi.

2. quanta terra ho "lavorato" percorrendo 100 metri ? la calcolo moltiplicando la lunghezza L di prima, per la larghezza di lavoro del mio spandiconcime (che, attenzione, è la metà di quella di spandimento). Ad esempio, ponendo che io abbia uno spandiconcime con una larghezza di lavoro di 12 metri (ovvero che spande su una larghezza di 24) pertanto, in 25 secondi, ho coperto un'area che chiameremo A pari a 1200 metri quadrati (distanza 100 m · largh. lavoro 12 m), ovvero 0,12 Ha.

3. quanto concime è necessario in 0,12 Ha ? conosco la dose per ettaro che mi serve, quindi basterà moltiplicarla per l'area A espressa in Ha ovvero, ad esempio, se la dose è di 200 Kg/Ha, nell'area A devono andare 24 Kg di concime (200 Kg/Ha · 0,12 Ha = 24 Kg)

4. fatto questo, da fermo, regoli l'apertura sin quando dal tuo spandiconcime non escono 24 Kg in 25 secondi. io avevo un vecchio kuhn marcio in cui si potevano smontare le palette in un attimo ed era possibile, con lo spandiconcime in funzione, raccogliere con un secchio il concime che usciva. dico questo perché a suo tempo notai che la quantità di concime cambiava in funzione che l'agitatore sulla bocchetta fosse o meno in movimento (da fermo ne scende un pò meno), per cui per avere una misura precisa, in pratica, bisognava farla a spandiconcime in moto... un problema serio con le palette fisse, soprattutto quando si voglia rimanere con tutte e dieci le dita anche dopo.

5. fatto questo inizi a spandere il concime e ti incazzi perché il tuo spandiconcime fa esattamente quello che vuole lui in maniera direttamente proporzionale agli anni che ha e capisci che hai perso un'ora e mezza della tua vita guadagnandoci solo il mal di testa, però può essere anche divertente.

diciamo che quanto sopra se vuoi lo puoi fare per avere un'indicazione di massima del concime che butti, però la regolazione "a occhio" fatta con i sacchetti (ovvero in questo pezzo da mezzo ettaro ci sono andati 3 sacchetti, ce ne andavano 2 e mezzo, per cui chiudo un pò e così via) spesso funziona a sufficienza e soprattutto è facilmente applicabile alle diverse ed imprevedibili condizioni di lavoro, conta che basta che cambi l'umidità dell'aria del 5% e buonanotte, il concime scende più lentamente eccetera eccetera. cosa che tra l'altro, la regolazione a occhio, a meno che non si parli di soluzioni ipertecnologiche comodamente ammortizzabili in soli 150/180 anni, si fa ancora, un pò meno, ma si fa ancora, soprattutto quando inizi col sole e finisci con la nebbia. 

l'anno scorso per motivi che non sto qui ad elencare mi sono ritrovato senza lo spandiconcime nuovo e, avendo dato al rottamaio il kuhn marcio di cui parlavo prima, mi sono ritrovato a spandere 25 ettari circa di nitrato con il suo antenato che per fortuna è rimasto ad attendere nel pollaio, quei cosi da 2 quintali anni 60 monoventola con una larghezza di lavoro di 6 metri circa: applicando il suddetto metodo ad occhio che possiamo tranquillamente definire come "metodo di spandimento alla cazzo di cane" (che tra l'altro con i sacconi diventò ancora più divertente) il risultato è stato lo stesso che con lo spandiconcime nuovo regolabile con 110 tabelle, 75 leve e 620 pulsanti: è avanzato mezzo secchio di concime su un intero rimorchio di sacconi e di righe gialle sul frumento non ce n'erano.... ci ho solo messo una settimana.

 

Ahahahahh ok allora continuo ad andare a occhio senza smadonnare tanto! Poi se mi prende lo schizzo quando ho più tempo provo a far sta prova lo stesso comunque grazie!

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Complimenti a tutto il gruppo. Sono un giovane tecnico agricolo che fa assistenza in piccole aziende dove usano vecchie seminatrici e spesso hanno perso il manuale d'uso. Le vostre esperienze sono l'università anche per i tecnici giovani. Grazie

 

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Buongiorno! Veramente utile la metodica proposta. Una domanda da dilettante: con una seminatrice trainata, come faccio a sollevare le ruote per fare la prova dell’erogazione su, poniamo, 20 giri o quelli che sono? Grazie mille!

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crick

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