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carvigna

pali in corten..

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Potresti immergere la punta in una vasca con acqua e solfato di rame, è il metodo storico che si usava dalle nostre parti per trattare i pali di castagno e robinia (però ci vuole tempo perché si impegnino).

Un mio cliente ligure invece ha usanza di bruciare con un cannello a gas la parte che va a contatto con il terreno, dice che essendo "carbonizzata" non marcisce (non chiedermi se funziona perché non lo so).

Oppure potresti semplicemente catramarli con il bitume da edilizia.:cheazz::cheazz::cheazz:

 

 

Comunque siamo mooooolto :OT:

Ti consiglio di aprire una discussione apposita.O0

Edited by passero72

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Con il catrame risolvi poco, idem cementandoli..li hai già a casa o li devi.ordinare?sono umidi o belli secchi?se puoi tagli una fetta e vedi fin dove è arrivato il trattamento, comunque pali che durano 30 anni dubito ne facciano ancora..come ti ha detto passerò immergili in acqua e solfato di rame (se sono secchi) oppure gli bruci la parte che va sotto..la parte più delicata e che va marcia e sempre il colletto a filo del terreno e poco più giu quindi cerca di trattare bene questa parte perché la punta è sempre nel bagnato e non va marcia

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Con il catrame risolvi poco, idem cementandoli..li hai già a casa o li devi.ordinare?sono umidi o belli secchi?se puoi tagli una fetta e vedi fin dove è arrivato il trattamento, comunque pali che durano 30 anni dubito ne facciano ancora..come ti ha detto passerò immergili in acqua e solfato di rame (se sono secchi) oppure gli bruci la parte che va sotto..la parte più delicata e che va marcia e sempre il colletto a filo del terreno e poco più giu quindi cerca di trattare bene questa parte perché la punta è sempre nel bagnato e non va marcia

Li ho già a casa, sono secchi ma giovani, e impregnati per almeno due cm di spessore, tranne la punta, dubito che il solfato verrà assorbito, per il momento li ho lasciati a mollo nell'olio di motore per circa 4 giorni, ma non è la soluzione giusta.

Credo che andrò di catrame, rapido economico e credo efficiente al pari degli altri metodi... poco

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Ti do un numero visto che siamo nel periodo giusto. Dal 2008 piantumiamo dai 50/70 ha all'anno per conto terzi. Dal 2009 offriamo anche la realizzazione completa dell'impianto. Il corten viene usato nel 30/35% degli impianti.

 

I pro sono stati detti. Sono pali non navette spaziali quindi cerchiamo di essere un pò pratici. Se cerchi un palo che dura 50 anni e più come un palo in cemento sbagli tutto. Spesso mi chiedono se è meglio un zincato o un corten e io ogni volta rispondo con un altra domanda "fra 25/30 anni quando rinnoverai l'impianto ti fiderai ancora di un palo in metallo rimasto a contatto con il terreno (che è molto peggio di un ambiente all'aperto attenzione) per tutto questo tempo?" e la faccia che vedo ogni volta è la stessa e ti lascio immaginare qual'è.

 

Fatta questa premessa la mia scelta per il corten deriva esclusivamente da una questione di gusto. Vedere una sfilza di pali luccicante o il nulla dopo qualche mese. Io nel caso dei miei vigneti pordenonesi (quasi 12000 pali) ho optato per la seconda.

 

Visto che ci sono mi piace fare un pò di sana pubblicità a degli amici, i pochi che ancora non hanno terziarizzato la produzione preferendo un controllo diretto, garanzia di un prodoto al top ad un prezzo più che onesto

http://www.comavit.it/index.php?area=84&menu=31235&page=58245&CTLGIDC=2&lingua=4

 

Alcuni colleghi specie del nordest conosceranno quest'azienda. Molti altri avranno un vigneto realizzato con il loro materiale e forse non lo sanno.

 

In più di un occasione l'ho consigliata in considerazione del fatto che è una delle poche aziende che realizza in casa. Un azienda famigliare con cui si è stabilito un rapporto che va ben oltre il commerciale.

 

Purtroppo martedì u.s. si è verificata una tragedia, la peggiore delle tragedie

http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2017/01/11/news/cade-nella-tramoggia-e-muore-soffocata-1.14695764

 

Un brivido freddo lungo la schiena, altro non so dire.

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Il 20/3/2015 Alle 14:16, CBO ha scritto:

 

Ti do un numero visto che siamo nel periodo giusto. Dal 2008 piantumiamo dai 50/70 ha all'anno per conto terzi. Dal 2009 offriamo anche la realizzazione completa dell'impianto. Il corten viene usato nel 30/35% degli impianti.

 

I pro sono stati detti. Sono pali non navette spaziali quindi cerchiamo di essere un pò pratici. Se cerchi un palo che dura 50 anni e più come un palo in cemento sbagli tutto. Spesso mi chiedono se è meglio un zincato o un corten e io ogni volta rispondo con un altra domanda "fra 25/30 anni quando rinnoverai l'impianto ti fiderai ancora di un palo in metallo rimasto a contatto con il terreno (che è molto peggio di un ambiente all'aperto attenzione) per tutto questo tempo?" e la faccia che vedo ogni volta è la stessa e ti lascio immaginare qual'è.

 

Fatta questa premessa la mia scelta per il corten deriva esclusivamente da una questione di gusto. Vedere una sfilza di pali luccicante o il nulla dopo qualche mese. Io nel caso dei miei vigneti pordenonesi (quasi 12000 pali) ho optato per la seconda.

 

Visto che ci sono mi piace fare un pò di sana pubblicità a degli amici, i pochi che ancora non hanno terziarizzato la produzione preferendo un controllo diretto, garanzia di un prodoto al top ad un prezzo più che onesto

http://www.comavit.it/index.php?area=84&menu=31235&page=58245&CTLGIDC=2&lingua=4

ho acquistato pali cor-ten ma sono neri, cosa succede alla parte interrata? il processo di ossidazione si innesca? e si ferma?

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Io ho i pali in corten da 8 anni su 1,5 ha e a parte qualcuno che ha ceduto alla base (ma pochissimi) devo dire che sono ancora perfetti. 

Per tutti gli altri impianti ho preferito quelli zincati anche solo perchè dopo 2/3 anni perdono l'effetto specchio e non danno nessun fastidio visivo oltre a dare più affidamento.

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Zincatura A caldo.........?

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9 minuti fa, carvigna ha scritto:

Zincatura A caldo.........?

bhè, ovvio...basta sia fatta bene.

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Posted (edited)

Ce ne sono a bizzeffe di zingati a freddo...jhondin specificava la maggior resistenza rispetto al corten ed ho chiesto...anzi quelli zincati a  caldo non son nemmeno troppo lucidi....

Edited by carvigna

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Posted (edited)

zincati a freddo vuol dire che li hanno "verniciati"

le vincature a freddo, le fai con la bomboletta di zinco spray, (legante chiminico e particelle di zinco)

zincati a caldo sono letteralmente immersi in un bagno di zinco fuso, poi bisognerebbe conoscere lo spessore dello zinco di copertura, più grosso è lo spessore, megliore è la protezione dalla corrosione

poi c'è la zincatura elettrolitica, spessori veramente esigui e quindi poco adatta all'esterno

:???:

 

Edited by Click0

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Io parlo di zincati a caldo chiaramente avendo costruito strutture in ferro per anni garantendo il processo di copertura per almeno 10 anni non ho mai preso in considerazione altre modalità di copertura del ferro (perchè la zincatura è solo a caldo, quella a freddo è una verniciatura speciale e non so neanche quanto possa durare ma poco).

Le vigne che hanno 4 anni con i pali zincati sono già belli opachi e non fanno più effetti "strani" tipo distesa di baionette.

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io ho diversi impianti, pali in legno di castagno-robinia,  cemento (una me...a), zincati a caldo dopo il taglio e prezincati

 una vigna di bonarda del 2003 è piantata con pali in ferro pre-zincati. vuol dire che sono lamiere zincate dalle quali si ricava il palo.

la differenza sostanziale è che dove viene tagliata (per piegarla o per stampare i ganci) non c'è zinco.

dopo 17 anni i pali sono ancora tali e quali, con soltanto i bordi ossidati.

sotto terra non so cosa sia successo, per ora il vigneto sta in piedi.

esistono ancora, e costano meno di quelli zincati dopo.

il corten, non l'ho mai usato. ce l'ha il mio vicino, ha fatto un paio d'ettari nuovi con quei pali. devo essere sincero, l'effetto dei pali "arrugginiti" con molle e i doppi fili nuovi, lucenti, non mi piace per nulla, ma è solo un aspetto estetico personale.

l'ettaro abbondante che ho piantato quest'anno lo rifarò con i pre-zincati, sia gli intermedi che le testate.

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Prezincato costa un buon 30%in meno

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l'ultima vigna che ho piantato (quest'anno è il terzo anno) ho messo gli zincati a caldo, 5,5€ contro i 4,3€ dei prezincati....

....ma all'epoca avevo preso i contributi ristrutturazione. questi me li devo pagare tutti io, quindi vado al risparmio. se mi durano 25 anni...magari avrò già smesso 😆

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Il 23/4/2020 Alle 12:54, Johndin ha scritto:

Io ho i pali in corten da 8 anni su 1,5 ha e a parte qualcuno che ha ceduto alla base (ma pochissimi) devo dire che sono ancora perfetti. 

Per tutti gli altri impianti ho preferito quelli zincati anche solo perchè dopo 2/3 anni perdono l'effetto specchio e non danno nessun fastidio visivo oltre a dare più affidamento.

Ma quelli ceduti son piegati per il vento/urti accidentali o si era ridotto lo spessore per non ottima qualità dell'acciaio corten? Ci son stati negli anni problemi di alcuni sulla qualità e non essendo proprio corten si ossidava troppo fino a "mangiarsi" tutto il palo e rompersi alla base.. In tal caso meglio avvisare subito i fornitori e vedere il da farsi perché se a 8 anni ne hai già di rotti per ora che la vigna ne ha 25 li hai cambiati tutti... 

@alexbrown "pre zincati" cosa sarebbero? Sempre preso zincati a caldo

Edited by mattia 3645

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i prezincati sono lamiere zincate che vengono tagliate e piegate e stampate a palo.

come detto, dove ci sono i tagli non c'è zinco, per cui i bordi, nel tempo, si ossidano.

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Anche nelle pieghe allora si rovina la zincatura senza contare tutti i tagli per fare asole dei fili e i fori passanti.. Mi sembra un risparmio che si può evitare.. Sono 7-800 €/ha di differenza non di più 

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Posted (edited)

si ma il palo non marcisce per quello, a parte l'estetica, secondo me, durano come gli altri. tutto sta se la zincatura delle lamiere è stata fatta bene.

appena posso vi posto una foto dei miei del 2003, per me non ci sono differenze, e se son anche solo 7-800 euro a Ha preferisco tenermeli in saccoccia 😉

Edited by alexbrown

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Il 25/4/2020 Alle 12:35, mattia 3645 ha scritto:

Ma quelli ceduti son piegati per il vento/urti accidentali o si era ridotto lo spessore per non ottima qualità dell'acciaio corten? Ci son stati negli anni problemi di alcuni sulla qualità e non essendo proprio corten si ossidava troppo fino a "mangiarsi" tutto il palo e rompersi alla base.. In tal caso meglio avvisare subito i fornitori e vedere il da farsi perché se a 8 anni ne hai già di rotti per ora che la vigna ne ha 25 li hai cambiati tutti... 

@alexbrown "pre zincati" cosa sarebbero? Sempre preso zincati a caldo

"Distruzioni da telefonata" ce ne sono stati solo due in una zona merdosa veramente solo argilla (non cresce mai erba li) ma saranno 5mq che sono bruciati e li ho sostituiti.

A me piacciono molto e il prossimo 1,3ha che devo piantare lo farò ancora in corten.

Le lamiere zincate e stampate dopo non mi piacciono neanche un pò il palo zincato con il taglio arrugginito non è per me per quello che durano non li reputo risparmi (ma è solo la mia opinione poi ognuno fa quello che vuole sia chiaro) se l'impianto deve durare più di 25 anni 

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Foto1 palo prezincato impianto 2003

Foto2: palo zincato dopo impianto 2000

Ditemi voi....

20200428_090300.jpg

20200428_090352.jpg

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3 ore fa, alexbrown ha scritto:

Foto1 palo prezincato impianto 2003

Foto2: palo zincato dopo impianto 2000

Ditemi voi....

20200428_090300.jpg

20200428_090352.jpg

Fuori terra non succederà mai nulla....e sotto che possono marcire 

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Sicuro ma se la zincatura è fatta bene non è il bordo da un millimetro a far marcire il palo. Nemmeno sottoterra. Ci scommetto i gioielli di famiglia. 

 

Comumque mi spiace ma non andrò  a togliere (e fotografare per il forum ) 2 pali per vedere cosa è  successo sotto terra...questo non posso farlo 😆

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Posted (edited)

Questa è  una prova di ossidazione. 

Il corten non ne esce bene (eufemismo).

La dimostrazione che pali prezincati ''fatti bene'' siano roba buona mi sambra evidente...però ognuno faccia pure le considerazioni che ritiene migliori.

Edited by alexbrown

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