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Vitigni resistenti: le vostre esperienze, le vostre opinioni.


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La mia visione finanziaria mi porta a dire che a nessuno frega un cazzo della salute , dell' ambiente , del parco buoi. Esistono solo i soldi, quindi se vogliono solo auto elettriche, non frega u

Mezzo ettaro.. Si, mi piace.  Si comincia per scherzo con le manette nel letto e si finisce a provare portainnesti..una droga..???

Alcune foto del Soreli. Nella seconda si vedono i danni da escoriosi. 4/5 trattamenti. 

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Il 27/6/2020 Alle 23:23, Francesco F. ha scritto:

Black rot?
... ce n'è anche sulle varietà "normali"...

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Controllato l'altro giorno, c'è qualche rara macchia su foglia. Complessivamente sono pulite. Oggi quarto intervento, come tutte le altre visto che faccio l'insetticida per scafoideo.

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  • 1 month later...

Cominciamo a trarre qualche conclusione:
Johanniter: due piccoli appezzamenti separati, terreno diverso, uno ha subito 6 trattamenti, fino ai primi di giugno poi basta. Bello.
Il secondo è stato trattato come le varietà convenzionali perché ha sempre manifestato black tot (e rischi antracnosi)
Adesso è bellino.

Merlot khantus: anche questo messo su due filari di test. Trattamenti 5.
A parte la scottatura, le vespe se lo stanno mangiando...e non è maturo bene.
A fianco altri due filari di Cabernet eidos e volos, belli e senza vespe.
Da dire che c'è parecchia fillossera e peronospora sulle foglie (in modo particolare nelle femminelle)

Io sentenze non ne faccio.ma non mi sembra che possa essere il futuro...in queste specifiche condizioni.

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8 ore fa, Francesco F. ha scritto:

Cominciamo a trarre qualche conclusione:
Johanniter: due piccoli appezzamenti separati, terreno diverso, uno ha subito 6 trattamenti, fino ai primi di giugno poi basta. Bello.
Il secondo è stato trattato come le varietà convenzionali perché ha sempre manifestato black tot (e rischi antracnosi)
Adesso è bellino.

Merlot khantus: anche questo messo su due filari di test. Trattamenti 5.
A parte la scottatura, le vespe se lo stanno mangiando...e non è maturo bene.
A fianco altri due filari di Cabernet eidos e volos, belli e senza vespe.
Da dire che c'è parecchia fillossera e peronospora sulle foglie (in modo particolare nelle femminelle)

Io sentenze non ne faccio.ma non mi sembra che possa essere il futuro...in queste specifiche condizioni.

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Nemmeno in un'ottica di biologico?

Nel biologico con vitigni tradizionali il black root è un problema?

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35 minuti fa, EnricoTr ha scritto:

Nemmeno in un'ottica di biologico?

Nel biologico con vitigni tradizionali il black root è un problema?

Purtroppo si....

È un bel problema che curi per vie traverse solo con il rame

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12 ore fa, EnricoTr ha scritto:

Nemmeno in un'ottica di biologico?

Nel biologico con vitigni tradizionali il black root è un problema?

Diversi ci provano, qualcuno ci punta, ma di fatto è tutto un mercato da creare: intanto come tipologia di prodotto e poi come fiducia del consumatore

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Il 18/8/2020 Alle 12:25, Francesco F. ha scritto:

Cominciamo a trarre qualche conclusione:
Johanniter: due piccoli appezzamenti separati, terreno diverso, uno ha subito 6 trattamenti, fino ai primi di giugno poi basta. Bello.
Il secondo è stato trattato come le varietà convenzionali perché ha sempre manifestato black tot (e rischi antracnosi)
Adesso è bellino.

Merlot khantus: anche questo messo su due filari di test. Trattamenti 5.
A parte la scottatura, le vespe se lo stanno mangiando...e non è maturo bene.
A fianco altri due filari di Cabernet eidos e volos, belli e senza vespe.
Da dire che c'è parecchia fillossera e peronospora sulle foglie (in modo particolare nelle femminelle)

Io sentenze non ne faccio.ma non mi sembra che possa essere il futuro...in queste specifiche condizioni.

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Il mio Soreli è perfetto. 5 interventi. Non ho fatto l'antibotritico quest'anno, solo sfogliato, ma è bene  anche da quel punto di vista. Quantità importanti.

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So che qui nel forum non gliene frega niente a nessuno degli aspetti enologici ... però oggi mi sta facendo incaz.. lo johanniter.
In cantina non si riesce a flottare .
È un casino riuscire a tirar fuori qualcosa di buono senza bastonare il mosto...

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  • 4 weeks later...

Intanto anche i rossi VCR quest'anno fanno pietà.

Tra vespe (anche nel volos...che è andato mezzo marcio) e problemi con l'eidos in vinificazione (eterolattica in corso)... sto sviluppando una attitudine alla acetificazione...

 

Al nostro vicino è andata peggio. L'ha persa tutta dal black rot. Sono rimaste solo le mummie.

Disperazione.

 

Non ho parole.

 

 

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16 ore fa, Francesco F. ha scritto:

Intanto anche i rossi VCR quest'anno fanno pietà.

Tra vespe (anche nel volos...che è andato mezzo marcio) e problemi con l'eidos in vinificazione (eterolattica in corso)... sto sviluppando una attitudine alla acetificazione...

 

Al nostro vicino è andata peggio. L'ha persa tutta dal black rot. Sono rimaste solo le mummie.

Disperazione.

 

Non ho parole.

 

 

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Quante varietà resistenti hai? Sono tutte problematiche?

Io ho del soreli VCR e a parte qualche leggera spia di oidio e Black rot agronomicamente parlando non ho particolari problemi, quest'anno ha fatto 200q.li/Ha a 18.3 Babo

Edited by EnricoTr
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Ho tre rossi in produzione e il khorus l'ho appena piantato quest'anno (sempre a livello di prova)
A questo punto meglio i tedeschi cortis, carbon e monarch... almeno non hanno problemi in cantina.

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  • 1 month later...

Scusate se insisto con le domande: nessuna esperienza nemmeno per Sauvignon Gris oppure per Prior?

sapete se sono uscite altre varietà “resistenti” da testare?

vorrei fare un piccolo esperimento in pianura lombarda con un rosso e un bianco.

ho visto sul sito della regione Lombardia che non tutte le varietà sono coltivabili nel territorio regionale. ho trovato questo file, vi risulta? O ci sono aggiornamenti?

Avreste qualche consiglio su cosa scegliere e anche su quale portainnesto?

grazie!

 

 

image.jpg

Edited by DuMarz
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1 minuto fa, DuMarz ha scritto:

Scusate se insisto con le domande: nessuna esperienza nemmeno per Sauvignon Gris oppure per Prior?

sapete se sono uscite altre varietà “resistenti” da testare?

vorrei fare un piccolo esperimento in pianura lombarda con un rosso e un bianco.

ho visto sul sito della regione Lombardia che non tutte le varietà sono coltivabili nel territorio regionale. ho trovato questo file, vi risulta? O ci sono aggiornamenti?

grazie!

 

 

image.jpg

esperienza diretta con souvigner gris no, prior abbiamo piantato 2 filari quest'anno (contro mio parere personale)

il gris, l'hanno piantato alcuni amici (2 in particolare) e dal punto di vista agronomico sono soddisfatti. dal punto di vista enologico non molto

fai bene a fare una prova sul tuo territorio: finchè non si prova sul proprio non ci sono generalizzazioni da poter fare.

sui tedeschi sei più tranquillo per la parte agronomica, sui friulani ho molte riserve su tutto. (lo ho già scritto in precedenza)

vedi tu che cosa devi fare: se vinificare in proprio o vendere l'uva.

 

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1 minuto fa, Francesco F. ha scritto:

esperienza diretta con souvigner gris no, prior abbiamo piantato 2 filari quest'anno (contro mio parere personale)

il gris, l'hanno piantato alcuni amici (2 in particolare) e dal punto di vista agronomico sono soddisfatti. dal punto di vista enologico non molto

fai bene a fare una prova sul tuo territorio: finchè non si prova sul proprio non ci sono generalizzazioni da poter fare.

sui tedeschi sei più tranquillo per la parte agronomica, sui friulani ho molte riserve su tutto. (lo ho già scritto in precedenza)

vedi tu che cosa devi fare: se vinificare in proprio o vendere l'uva.

 

 

Grazie per avermi risposto.

in futuro sarebbe per vinificare in proprio. Il prior non so se potrebbe essere adatto per la mia zona, forse meglio collina, ma un tentativo lo farei. Secondo te come porta innesto kober o meglio altro? Se posso chiederti, come mai eri contrario? Cioè sei contrario proprio alle piwi (resistenti) oppure volevi provare altro? Per i rossi la scelta è poca
 

Della serie iasma invece cosa ne pensi?

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Adesso, DuMarz ha scritto:

 

Grazie per avermi risposto.

in futuro sarebbe per vinificare in proprio. Il prior non so se potrebbe essere adatto per la mia zona, forse meglio collina, ma un tentativo lo farei. Secondo te come porta innesto kober o meglio altro? Se posso chiederti, come mai eri contrario? Cioè sei contrario proprio alle piwi (resistenti) oppure volevi provare altro? Per i rossi la scelta è poca
 

Della serie iasma invece cosa ne pensi?

parto dall'ultima domanda: non le ho provate. ammetto che è la prima volta che le sento

prior l'ho visto su un paio di vigneti e mi fa pietà. poca uva, neanche bella, viti tendenzialemente stentate. a sto punto sono curioso di vederlo nel ns terreno

portinnesto: mi sa che devi accontentarti di quello che hanno, perchè immagino non le abbia prenotate. Kober (vedi sezione del forum dedicata) è il grande classico...l'importante è evitare SO4 e 420A

per i bianchi ti consiglio bronner: è un po' strano i primi anni, ma poi sembra che si sistemi. Rossi: l'unico che ci piaceva, di quelli tedeschi, il vivaista non si ricorda più come si chiamasse e non lo riconosce... (disperazione...)

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Sarebbero per l’anno prossimo, quindi vorrei muovermi in anticipo per prenotare quello che mi interessa anche col portainnesto migliore.

sarebbe bello vedere su portainnesto Serie M come si comportano, ma troppe variabili. Forse meglio restare su Kober. Quest’anno ci potrebbe stare una mini prova.

quindi Prior una delusione? Era l’unica che non avevo ancora scartato, delle altre ho sentito parlare non benissimo (Cabernet vari e merlot vari).

quindi detto sinceramente, meglio lasciar perdere le resistenti e puntare sul classico?

Avrei 7000 mq da progettare e volevo fare qualcosa di diverso.

Qui abbiamo la IGT terre lariane, ma di buttarmi su un Merlot o un Pinot nero non ero entusiasta. Se però il resto è peggio...

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  • 1 month later...
Il 23/10/2020 Alle 11:16, Francesco F. ha scritto:

parto dall'ultima domanda: non le ho provate. ammetto che è la prima volta che le sento

prior l'ho visto su un paio di vigneti e mi fa pietà. poca uva, neanche bella, viti tendenzialemente stentate. a sto punto sono curioso di vederlo nel ns terreno

portinnesto: mi sa che devi accontentarti di quello che hanno, perchè immagino non le abbia prenotate. Kober (vedi sezione del forum dedicata) è il grande classico...l'importante è evitare SO4 e 420A

per i bianchi ti consiglio bronner: è un po' strano i primi anni, ma poi sembra che si sistemi. Rossi: l'unico che ci piaceva, di quelli tedeschi, il vivaista non si ricorda più come si chiamasse e non lo riconosce... (disperazione...)

Ciao,

è possibile venire a visitare i vostri vigneti? mi sembra siate della zona.

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  • 2 months later...
Il 6/2/2021 Alle 08:16, EnricoTr ha scritto:

Cosa ne pensi?

Non sono titolato ad esprimermi.

Il fine e' lodevole e auspicabile ma mi manca la conoscenza per capire fino in fondo i limiti di questa pratica.

Mentre le tolleranti di oggi seguono un procedimento di "miglioramento" del tutto naturale (lo potremmo fare anche io e te volendo), la riscrittura di una sequenza e' un evento che avviene si anche in natura ma per effetti accidentali e genera dei tipi diversi dai genitori. 

Quanto diversi e' il punto del dibattito. Chi ci crede non vede differenza alcuna perche' spostare un mattoncino del tutto non fa cadere l'edificio. Chi dubita ritiene che anche quel mattoncino e soprattutto la sua collocazione sia caratteristico di quel tipo.

Non e' chimica e non e' ragioneria.

Io ho una mia idea che e' determinata da ragioni commerciali e credo di averla espressa piu' volte in questi anni.

Ma la mia opinione vale quanto la tua.

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