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Chestnut

Tendone o Filare

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Buongiorno a tutti,

 

vorrei impiantare un vigneto per la produzione di montepulciano d'abruzzo su una superficie di circa 6 ha, mi chiedevo quale forma di allevamento scegliere.

il tendone, poco meccanizzabile o il filare (cordone speronato)?

 

voglio preferire la qualità del prodotto anziché la praticità nella coltivazione.

 

Grazie

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Filare in assoluto. Aumenti il sesto d'impianto quindi la competizione radicale e ottieni molta più qualità, ossia pochi grappoli per pianta che concentrano antociani e tannini.

 

 

Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

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Aspetta Silvio 8r questa cosa che meno si produce più c'è qualità non é mica vera. Il tendone oroduce di più perché rispetto a un controspalliera copre totalmente la superficie e al livello qualitativo se non si esagera produce bene visto che la superficie esposta alla luce é il doppio. Però il tendone per fare o trattamenti non é simpatico in più per potare richiede molte ore. Lo speronato permette la meccanizzazione. Se uno speronato produce 200 q.li e 400 qli un tendone vedrai che la qualità é pari, se no si dovrebbe produrre ad alberello per fare qualità

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Per vendemmiare esistono vendemmiatrici per tendoni. ...per la qualità pota un tendone con le stesse gemme della spalliera e poi non credo ci sia tutta sta differenza. ....il tendone se fatto bene richiede meno manodopera. .. si il filare e tutto meccanizabile ma quelle attrezzature non le regalano....per i trattamenti con il tendone puoi permetterti di fare file alterne fino alla fine. ...con la spalliera fra quindici giorni devi andar tutte le file. .....si esistono atomizzatori multifila ma domanda il prezzo. ....

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[ATTACH]30031[/ATTACH][ATTACH]30032[/ATTACH][ATTACH]30033[/ATTACH]

 

Concordo sul fatto che il tendone puo' dare ottimi risultati qualitativi a condizione di contenere la produzione.

 

Il mio vicino ha una belussi di merlot che sta alla pari con la stragrande maggioranza delle spalliere.

 

La spalliera rimane comunque la soluzione migliore perche' si presta ad una meccanizzazione piu' o meno spinta fattore che per chi non fa il contadino di professione non e' da sottovalutare specie se parliamo di 6 ettari. Nei miei vigneti pordenonesi l'anno scorso siamo rimasti intorno alle 60 ore comprese quasi 15 ore di scacchiatura.

 

Dubito fortemente invece che si possa arrivare alla vendemmia trattando a file alterne. Certamente non in aereali a forte pressione di pero.

 

Le foto scattate ieri del nuovo impianto in divenire e non previsto per quest'anno dopo i 9 abbondanti gia' piantumati sul Montello a fine marzo u.s. e gia' gemmati a 4/5 cm con pochissime fallanze gia' sostituite. In atteso delle barbatelle from Germany procederemo a completare lo scheletro compreso l'impianto in subirrigazione.

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Alla spalliera si va su tutte le file perché non si riesce a colpire il bersaglio per via della siepe che si forma. ....al tendone con una buona ventola e senza siepe non vedo il problema. .... finito di legare ......la successiva cosa manuale ...e la vendemmia. ...no "stare a contare le ore "......... su 6 ettari dici che si ammortizza tutte le attrezzature che ci vorrebbero per la spalliera.? Ne dubito. ...a meno che non sia prosecco. ...

Edited by carvigna

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Quale macchina puo fare il lavoro delle mani ?

Penso ancora nessuna ...

La qualita nel tendone e possibile ...

Nel caso del montepulciano in condizioni ottimali deve produrre 220 qli x ettaro...

Per avere tutte le sue caratteristiche...

Molti superano pure i 300 quintali ma poi cosa ottengono ?

Gradazioni babo inferiori a 17.50...basse quantita fenoliche ecc ecc...

In zone molto soleggiate poi come la mettiamo.?

L uva nel filare non la puoi scoprire altrimenti appassisce...

Poi dipende molto dalle zone

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Giusto Diego. ....del resto chestnut se si guarda intorno. ..nel suo abbienti intendo. ...la risposta è soluzione la tiene già. ....

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Alla spalliera si va su tutte le file perché non si riesce a colpire il bersaglio per via della siepe che si forma. ....al tendone con una buona ventola e senza siepe non vedo il problema. .... finito di legare ......la successiva cosa manuale ...e la vendemmia. ...no "stare a contare le ore "......... su 6 ettari dici che si ammortizza tutte le attrezzature che ci vorrebbero per la spalliera.? Ne dubito. ...a meno che non sia prosecco. ...

 

Scusami se inizio dalla fine ma il riconoscimento di ulteriori 3000 ettari di prosecco doc è notizia.

 

Mi dici di non tener conto delle ore/ettaro ma l'ammortamento strumentale si fa anche e soprattuto sul differenziale orario che si traduce in risparmio e quindi vengo ad un semplice calcolo. Un tendone credo e spero di non sbagliarmi (mi baso sulle belussi a cui ho tolto il tempo di vendemmia) impegna non meno di 120/130 ore/ha. Come detto io completo il ciclo con un cordone speronato in 60 ore c.a., facciamo 65 per eccesso. 120-65= 55h/ha* 10€/h = 550 €/ha * 6 ha = 3300 *15 anni = 49500 eurini complessivi.

 

Ho inserito il dato di 15 annualità per definire l'usura strumentale ma vista la dimensione (6 ha) posso garantire che tutti i mezzi andrebbero ben oltre la vita media del vigneto (25 anni). Due esempi molto semplici:

- solo quest'inverno la prepotatrice a dischi si è spazzolata quasi 140 ettari e siamo già al terzo anno d'uso e deve farmi altre due campagne minimo prima di completare lo scarico.

- una cimatrice doppia che tra il 2007 e il 2011 si è spazzolata da sola tutti i nostri vigneti di collina (50 ha c.a.) per 3/4 turni a stagione oggi è ancora usata da un nostro conferitore per i suoi 8 ettari abbondanti.

 

Detto questo ti posso garantire che con quella cifra uno si fa un cantiere con i contro razzi: prepotatrice (15/17000 euro i.c.) + cimatrice/testate spollananti (14500/15500 euro i.c.) + palizzatrice (18/19000 euro i.c.).

 

I mezzi si ammortizzano eccome ma la tua domanda, e non ti offendere, è mal posta ed è figlia della convinzione diffusa che anche una piccola azienda deve avere tutto in casa anche se trattasi di mezzo usato per poche ore. La domanda corretta è "ha senso per sei ettari acquistare: prepotatrice, cimatrice, spollonatrice e palizzatrice (tutte le altre operazione sono comuni: trincia, interceppo, ato/nebu ...)?". La risposta è no. Io avessi una dimensione aziendale così piccola (non si offenda il titolare di 6 ha) acquisterei certamente la cimatrice con telaio utile anche per le testate della spollonatrice ma lascerei la prepotatura e palizzatura ad un terzista.

 

Costi: 255/270 i.c. per la prepotatura + 385/410 i.c. per la palizzatura fatta su 2 turni compreso materiale = 680 euro/ha i.c.

 

Non dimentico poi due fatti: la spalliera si presta all'uso di mezzi a recupero dei fito, cosa che sul tendone non si può fare ed è un aspetto che avrà sempre maggiore attenzione visto il momento e aspetto non meno importante tutte le operazioni manuali sulla spalliera sono non dico comode ma certamente molto ma molto meno scomode di potare/legare un tendone/belussi.

 

Quanto alla possibilità di trattare a file alterne credo che l'esperienza della belussi trevigiana sia molto diversa dal vostro tendone che deve avere sesti più corti perchè qui dopo la prima decade di giugno quelli che ancora resistono con questo sistema e che conosco non si sognerebbero mai di viaggiare a senso alternato.

 

Scusa per la pistolata ma avevo iniziato stanotte durante l'imbottigliamento e ho finito ora a imbottigliamento in corso :briai:.

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Pistolero. ...un pò ti sei risposto da solo. ...circa attrezzature che non vale la pena comprare per 6ha....per non dimenticare che su quella base si parlava. ..si sesti d impianto diversi e luoghi diversi. ..per questo dicevo che la risposta l amico l aveva in casa. .......poi dal alto dei tuoi tanti ettari. ..forse si vede diversamente. ....io magari non sparo bene come te. ......ma ti spiego che da noi uva normale va a circa €0.25. ....e se ne fanno circa 300 q.li ettaro. .....uva doc ..circa 0.50. ..con 120 q.li ettaro. ....I conti falli te. ..che sei più bravo. .....poi da me da quando esistono le spalliere i vigneti durano circa quindici anni. ...per il semplice fatto che la vite e una pianta arrampicate (ma non lo dico io. ...) e piantata ad un metro o poco più. .... (tipo pomodoro. ..)Non può avere lunga vita. ....e mi dicevano che la vera qualità la si fa dopo i dieci anni di vita del vigneto. ..ma magari è na chiacchiere. ...come possono essere le mie. ...visto dal basso di pochi ettari e non avendo spirito imprenditoriale. .....ma io dico mai generalizzare. ......perché se i nostri predecessori..avevano impiantato da na parte l alberello. ..da na parte la pergola. ..da na parte il tendone ecc ecc. ...un motivo forse c era. ........ciao pistolero

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Perdonatemi se non mi sono intromerso fin ora ma ho voluto seguire con attenzione le vostre risposte.

Qui in Abruzzo, effettivamente, il tendone va per la maggiore ma comincio a notare diversi impianti su filare.

Ho voluto studiare diverse soluzioni perché mi sono venute in mente alternative interessanti quali ad esempio uve passate o vitigni per la produzione di vini frizzanti. .. si sul dire che mangiando viene l'appetito ☺. Vi ringrazio per l'attenzione e appena deciderò vi farò sapere il sistema scelto.continuerò intanto a studiare. Grazie ancora. Ovviamente continuerò a seguirvi.

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"il tendone, poco meccanizzabile"... disse un tale Chestnut.

 

Sono un giovane "produttore" di uva da tavola, ed essendo i tendoni delle realtà per me quotidiane mi sono subito sentito chiamato in causa leggendo il titolo di questa discussione. Terminata questa breve introduzione mi vorrei soffermare sulla frase detta dall'utente Chestnut perché mi ha particolarmente colpito.

 

La MECCANIZZAZIONE del tendone

 

Sinceramente avrei le mie riserve su questo argomento. Nel mio caso, la produzione dell'uva da tavola, vengono richieste lavorazione tali da necessitare l'utilizzo della manovalanza umana a causa della precisione e particolarità del lavoro che porterà successivamente ad un elevata qualità del prodotto finale. I lavori spaziano dalla più arcaica potatura alla più moderna incisione, lavori impossibili da replicare tramite l'utilizzo di macchine.

Ma il mio intervento in questa discussione vuole essere mirato in particolare alle lavorazioni del terreno, lavorazioni del "filaro" o lavorazioni interfilare. Metto le mani avanti e dico che la buona riuscita della lavorazione sta nella bravura del trattorista, perché egli sarà in grado di passare a "raso" del ceppo o del palo con la molla del vibrocoltivatore, l'ancora dell'erpice o la slitta della fresa eliminando così ogni residuo erboso. Ma se avete sufficiente disponibilità di denaro potete ovviare questo maggiore impegno acquistando speciali coltivatori con apposite lame interfilare poste su entrambi i lati dell'attrezzo azionati tramite appositi circuiti oleodinamici azionati dalla presa di forza. A parer mio, l'unica pecca attribuibile ai tendoni sono i "taranti" (filari perimetrali con pali in legno e cavi in acciaio posti a mò di /\ per mantenere letteralmente "in piedi" la struttura stessa del tendone), dove a causa di trattoristi inesperti fari, frecce, lampeggianti o interi parafanghi hanno trovato la morte.

Inutile parlare della maggiore resa e "salute" della pianta, temi già affrontati da alti utenti.

Spero che la mia tesi sia stata sufficientemente chiara, detto ciò, buona serata.

 

Con affetto, DIEGO THOR

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Pistolero. ...un pò ti sei risposto da solo. ...circa attrezzature che non vale la pena comprare per 6ha....per non dimenticare che su quella base si parlava. ..si sesti d impianto diversi e luoghi diversi. ..per questo dicevo che la risposta l amico l aveva in casa. .......poi dal alto dei tuoi tanti ettari. ..forse si vede diversamente. ....io magari non sparo bene come te. ......ma ti spiego che da noi uva normale va a circa €0.25. ....e se ne fanno circa 300 q.li ettaro. .....uva doc ..circa 0.50. ..con 120 q.li ettaro. ....I conti falli te. ..che sei più bravo. .....poi da me da quando esistono le spalliere i vigneti durano circa quindici anni. ...per il semplice fatto che la vite e una pianta arrampicate (ma non lo dico io. ...) e piantata ad un metro o poco più. .... (tipo pomodoro. ..)Non può avere lunga vita. ....e mi dicevano che la vera qualità la si fa dopo i dieci anni di vita del vigneto. ..ma magari è na chiacchiere. ...come possono essere le mie. ...visto dal basso di pochi ettari e non avendo spirito imprenditoriale. .....ma io dico mai generalizzare. ......perché se i nostri predecessori..avevano impiantato da na parte l alberello. ..da na parte la pergola. ..da na parte il tendone ecc ecc. ...un motivo forse c era. ........ciao pistolero

 

Scusami se ti rispondo solo ora ma ho capito che mi perdo le discussione :).

 

Inizio dalla fine. Fino a trent'anni fa la nostra bassa era famosa per la Belussi, declinazione locale di tendone. Oggi è stata in buona parte sostituita dalla spalliera. Un motivo c'è e senza forse e non mi si dica che è l'effetto dei nuovi disciplinari di produzione. Mio nonno aveva braccia a iosa a poco se non nullo costo senza contare che coltivava neanche 1/5 dei nostri vigneti attuali peraltro sempre a spalliera.

 

La spalliera ha un decadimento precoce causa densità dei ceppi. Posto che la spalliera è il sistema di allevamento più diffuso al mondo faccio solo notare che i cugini delle bollicine francesi hanno una densità/ha di 7500/8000 ceppi. Da noi se superi i 5000/5500 sei già un marziano.

 

I costi. Mi hai posto una precisa domanda in termini di ammortamento strumentale e io, conti alla mano, ti ho dato una risposta basata su un concetto che in ogni altro settori produttivo è scontato: la terziarizzazione delle operazioni antieconomiche. C'è un articolo interessante al riguarda sull'Informatore agrario di questa settimana. Tra parentesi sono concetti che si applicano o meglio dovrebbero essere applicati da tutte le aziende a prescindere dalla loro dimensione in una logica che vuole massimizzati i risultati del proprio investimento.

 

:)

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Mi meraviglio che uno come te guarda indietro e non in avanti .....nel senso che i francesi (non lo dico io. ..)li abbiamo superati. ...e non sono tanto marziani come si dice. ....

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Mi meraviglio che uno come te guarda indietro e non in avanti .....nel senso che i francesi (non lo dico io. ..)li abbiamo superati. ...e non sono tanto marziani come si dice. ....

 

Superati? In materiale da cartone forse

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2015-12-28/lo-spumante-italiano-corre-ma-champagne-resta-miraggio-155525.shtml?uuid=ACMbfn0B

 

Noi siamo il paese che in questi giorni sta distribuendo autorizzazioni a pioggia anche a produzioni igt senza privileggiare le dop, le uniche per cui siamo conosciuti fuori dai nostri ristretti confini e soprattutto le uniche in grado a creare del reale valore aggiunto per le aziende di medio/piccole dimensioni altrimenti costrette a fare mercato cooperativo ovvero non fare mercato.

 

Siamo il paese del fenomeno (ex) Asti e del più recente fenomeno Prosecco. Se è vero che bisogna fare tesoro dell'esperienza altrui credo che la doc (e di conseguenza anche la docg) abbia di che studiare dall'Asti che nel giro di 4 campagne ha ridotto il venduto di quasi 1/4 con uno stoccaggio in atto che supera se non vado errato del 150% l'attuale produzione per anno :coolsmiley: .

 

Io sono un frequentatore dei cugini francesi da quando ero piccolo e ho un fratello che ha lavorato part time per una realtà di medie dimensioni per quasi 6 anni e quindi forse sono condizionato nelle mie considerazioni ma sono fortemente convinto che i cugini abbiano ancora molto da insegnarci in termini di gestione delle denominazioni (che non significa solo controllo di produzione).

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Io l'unica cosa che gli invidio e la capacità di scendere in piazza e farsi valere. ......

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