Vai al contenuto

Tecniche di coltivazione in regime di biologico


Messaggi raccomandati

Quest’anno provo a fare 5 ha di mais bio. Terreni irrigui,fertili precessione soia. Che consigli avete da darmi? A partire dalla scelta del seme perché non ho proprio esperienza.
grazie
Concimazione che pensi di fare?

Inviato dal mio KB2003 utilizzando Tapatalk

Link al commento
Condividi su altri siti

Userei un pellettato in presemina e poi azotati a spruzzo finché riesco ad entrare. Per i prodotti però non saprei come orientarmi. Mi ero trovato bene con ilsa ma non so ancora i costi.

 

Link al commento
Condividi su altri siti

Il 3/2/2024 at 18:10, Raffa_mito_ev ha scritto:

Un buon pellettato organico l'hai valutato? Letame quanto lo andresti a mettere ad ettaro? 

Noi un paio di anni fa lo avevamo messo non maturo su orzo e grano e non ci furono problemi di malattie fungine, e se non ricordo male non venne fatto fungicida ne su grano né su orzo 

Si l'abbiamo valutato ma il letame sarebbe sostanzialmente gratis (in cambio del taglio di erba medica che andrei comunque a regalare). Poi a dire il vero una prova di pellettato organico l'abbiamo fatta ma con scarsi risultati (purtroppo non ricordo più la marca).

Sulla quantità di letame non saprei, mi faccio consigliare dal fornitore che è un vicino di cui mi fido. Lui sui suoi campi lo usa ma poi fa il diserbo.

Quindi tu mi dici che non hai avuto grossi problemi di infestanti dopo il letame? Ma con o senza diserbante? Noi non possiamo diserbare e secondo mio padre sarebbe come seminare erbacce per il campo...

E grazie mille per la risposta!

Modificato da BioMauri
Link al commento
Condividi su altri siti

Ragazzi qualcuno sa se esiste un sensore nir per analisi del potere fertilizzante dei refluì a buon mercato?..quanto potrebbe costare ?

il jd costa sui 12000 euro ..io credo che esistano a molto meno 

poi mi hanno detto che fa anche altre cose ..tipo analizzare i raccolti in tempo reale …

 

Link al commento
Condividi su altri siti

Il 18/2/2024 at 17:10, BioMauri ha scritto:

Si l'abbiamo valutato ma il letame sarebbe sostanzialmente gratis (in cambio del taglio di erba medica che andrei comunque a regalare). Poi a dire il vero una prova di pellettato organico l'abbiamo fatta ma con scarsi risultati (purtroppo non ricordo più la marca).

Sulla quantità di letame non saprei, mi faccio consigliare dal fornitore che è un vicino di cui mi fido. Lui sui suoi campi lo usa ma poi fa il diserbo.

Quindi tu mi dici che non hai avuto grossi problemi di infestanti dopo il letame? Ma con o senza diserbante? Noi non possiamo diserbare e secondo mio padre sarebbe come seminare erbacce per il campo...

E grazie mille per la risposta!

Se il letame viene messo per la semina del prato di medica il problema di possibili infestanti è inesistente, perchè con i primi sfalci per fare il fieno tutto quello che nasce non viene fatto andare a seme.

Dose dipende dalla disponibilità e dal grado di maturazione, poco maturo pesa molto a parità di volume rispetto a quello più maturo. Comunque si va da 100 ai 300-400q/ha, ma per l'erba medica è meglio poco e bene maturo che molto e fresco (apporterebbe molto azoto organico subito disponibile inutile per le leguminose). Se letame fresco o liquame meglio altre foraggere. 

  • Like 1
Link al commento
Condividi su altri siti

Il 12/2/2024 at 21:00, Teo_84 ha scritto:

Quali sono le varietà di mais più adatte al bio?

In irriguo nella zona vengono usati ibridi a ciclo medio (classe 500) o medio-tardivi (classe 600-700)?

Modificato da luigite
Link al commento
Condividi su altri siti

6 ore fa, savioleo ha scritto:

Domanda: per cereali in bio in copertura meglio borlanda liquida o sangue liquido? Che dosi per ha?

Come concimazione in pre-semina è stato apportato qualcosa? Questi cereali cosa seguono (nella rotazione)?

Link al commento
Condividi su altri siti

1 ora fa, luigite ha scritto:

Come concimazione in pre-semina è stato apportato qualcosa? Questi cereali cosa seguono (nella rotazione)?

diciamo che sto facendo pianificazione.

penso a una rotazione del genere:

grano duro - cima di rapa (brassicacea) - leguminosa (cece o lenticchia) con aratura almeno dopo grano.

pensavo di utilizzare stallatico pellettato a 5qli/ha in presemina e poi utilizzare altri concimi in copertura e leggendo la discussione si parlava di usare borlanda fluida in copertura (30kg/ha?) ma leggendo alcuni piani di coltivazione ho letto anche del sangue (fluido o secco) come azoto organico "veloce" quindi volevo paragonare la borlanda fluida al sangue fluido oltre ai dosaggi. Leggevo 30kg/ha per borlanda e 10kg/ha per il sague. Ovviamente un conto è la teoria e un conto è la pratica quindi chiedo qui chi ha avuto esperienze coi due quale sia la soluzione più adeguata

Link al commento
Condividi su altri siti

Il 22/2/2024 at 09:32, savioleo ha scritto:

diciamo che sto facendo pianificazione.

penso a una rotazione del genere:

grano duro - cima di rapa (brassicacea) - leguminosa (cece o lenticchia) con aratura almeno dopo grano.

pensavo di utilizzare stallatico pellettato a 5qli/ha in presemina e poi utilizzare altri concimi in copertura e leggendo la discussione si parlava di usare borlanda fluida in copertura (30kg/ha?) ma leggendo alcuni piani di coltivazione ho letto anche del sangue (fluido o secco) come azoto organico "veloce" quindi volevo paragonare la borlanda fluida al sangue fluido oltre ai dosaggi. Leggevo 30kg/ha per borlanda e 10kg/ha per il sague. Ovviamente un conto è la teoria e un conto è la pratica quindi chiedo qui chi ha avuto esperienze coi due quale sia la soluzione più adeguata

Purtroppo con una rotazione cosi stretta e senza letame/liquame aziendale il problema principale per avere rese soddisfacenti con i cereali è la concimazione. Dovendo acquistare i prodotti sul mercato bisogna valutare quindi i costi. In biologico di concimi in copertura "economici" non c'è ne sono al momento, inoltre molte volte bisogna vedere anche la risposta produttiva di tali prodotti che varia molto da prodotto a prodotto e da terreno a terreno, in sintesi si rischia "facilmente" di buttare molti soldi a vuoto senza avere un sostanziale ritorno in termini di resa. Poi bisogna considerare che i cereali a paglia hanno bisogno di maggiore azoto quando invece le temperature sono basse e quindi i batteri mineralizzano poco o niente i prodotti distribuiti. In definitiva si lavora più con la rotazione e gli interventi in pre-semina che in copertura, in copertura si interviene in estremis e soprattutto su colture più remunerative rispetto ai cereali a paglia. Nulla vieta comunque di farlo. Per quanto riguarda i dosaggi per borlanda e sangue variano in base all'azoto che si vuole apportare in sostanza, quindi nel piano di concimazione ci sono diversi aspetti da prendere in considerazione, a partire ad esempio dalle rese del cereale delle annate precedenti sullo stesso terreno o terreni simili.

Link al commento
Condividi su altri siti

3 ore fa, luigite ha scritto:

Purtroppo con una rotazione cosi stretta e senza letame/liquame aziendale il problema principale per avere rese soddisfacenti con i cereali è la concimazione. Dovendo acquistare i prodotti sul mercato bisogna valutare quindi i costi. In biologico di concimi in copertura "economici" non c'è ne sono al momento, inoltre molte volte bisogna vedere anche la risposta produttiva di tali prodotti che varia molto da prodotto a prodotto e da terreno a terreno, in sintesi si rischia "facilmente" di buttare molti soldi a vuoto senza avere un sostanziale ritorno in termini di resa. Poi bisogna considerare che i cereali a paglia hanno bisogno di maggiore azoto quando invece le temperature sono basse e quindi i batteri mineralizzano poco o niente i prodotti distribuiti. In definitiva si lavora più con la rotazione e gli interventi in pre-semina che in copertura, in copertura si interviene in estremis e soprattutto su colture più remunerative rispetto ai cereali a paglia. Nulla vieta comunque di farlo. Per quanto riguarda i dosaggi per borlanda e sangue variano in base all'azoto che si vuole apportare in sostanza, quindi nel piano di concimazione ci sono diversi aspetti da prendere in considerazione, a partire ad esempio dalle rese del cereale delle annate precedenti sullo stesso terreno o terreni simili.

quindi a sto punto dovrei fare 10ql di stallatico in pre semina e lasciare il tutto. in caso di emergenza usare un azotato fogliare in base a quante unità di azoto apportare. a sto punto si può pensare pure ad un batterio azotofissatore (nutribio n di syngenta per esempio) e in caso di stress intervenire con alghe ecc... a sto punto conviene fare anche leonardite in pellet in pre semina?

capisco i costi ma tutti i concimi in pre semina servono per "ripristinare" il terreno e averli comunque in disponibilità per le colture successive (terreni di proprietà).

ad ogni modo tra borlanda e sangue cosa è preferibile? Un tecnico agronomo non commerciale mi ha detto oggi che è meglio far lavorare idrolizzati vegetali che animali anche se questi ultimi sono più economici. Concordate? ad ogni modo quale è la soluzione migliore in copertura per costi/ricavi?

Link al commento
Condividi su altri siti

Il 24/2/2024 at 12:53, savioleo ha scritto:

quindi a sto punto dovrei fare 10ql di stallatico in pre semina e lasciare il tutto. in caso di emergenza usare un azotato fogliare in base a quante unità di azoto apportare. a sto punto si può pensare pure ad un batterio azotofissatore (nutribio n di syngenta per esempio) e in caso di stress intervenire con alghe ecc... a sto punto conviene fare anche leonardite in pellet in pre semina?

capisco i costi ma tutti i concimi in pre semina servono per "ripristinare" il terreno e averli comunque in disponibilità per le colture successive (terreni di proprietà).

ad ogni modo tra borlanda e sangue cosa è preferibile? Un tecnico agronomo non commerciale mi ha detto oggi che è meglio far lavorare idrolizzati vegetali che animali anche se questi ultimi sono più economici. Concordate? ad ogni modo quale è la soluzione migliore in copertura per costi/ricavi?

con il grano duro o con il  tenero senza intervenire in copertura che rese hai mediamente? che varietà utilizzi? 

Su queste colture normalmente se sei intervenuto in pre-semina quanto azoto organico hai apportato ad ettaro?

Da queste considerazioni si può partire per ragionare correttamente su un piano di concimazione più calzante alla tua situazione aziendale.

Modificato da luigite
Link al commento
Condividi su altri siti

4 ore fa, Agrigalpad ha scritto:

Io sto intervenendo ora con iniezione  liquame… sul tenero …

 

poi nutribion n della Syngenta 

che coltura prima del tenero? In pre-semina nessun apporto?

Modificato da luigite
Link al commento
Condividi su altri siti

1 ora fa, Agrigalpad ha scritto:

Sorgo … in presemina  ..poco apporto di liquame …..seme  poi conciato con  sop cereals….(www.sopfarm.com)..e tanti residui di sorgo 

il sorgo è una precessione abbastanza ostica, oltre al fatto che i residui sono di difficile degradazione deprimono sempre la resa dei cereali in successione con le sostanze che rilasciano nel terreno. Sicuramente azoto organico prontamente disponibile come quello del liquame aiuta molto sia la decomposizione dei residui che la nutrizione del cereale.

Modificato da luigite
Link al commento
Condividi su altri siti

9 minuti fa, luigite ha scritto:

il sorgo è una precessione abbastanza ostica, oltre al fatto che i residui sono di difficile degradazione deprimono sempre la resa dei cereali in successione con le sostanze che rilasciano nel terreno. Sicuramente azoto organico prontamente disponibile come quello del liquame aiuta molto sia la decomposizione dei residui che la nutrizione del cereale.

Lo so ..ma così do una bella pulita ai campi dalle infestanti …credo che così il grano vengo molto più pulito delle passate stagioni con altre rotazioni 

  • Like 1
Link al commento
Condividi su altri siti

ciao a tutti, considerando tutte le specificità della tecnica biologica, conviene asportare la paglia oppure trinciarla e interrarla? considerando anche il maggior costo del trinciare e la mancata vendita della paglia. 

Modificato da savioleo
  • Like 1
Link al commento
Condividi su altri siti

ciao a tutti, considerando tutte le specificità della tecnica biologica, conviene asportare la paglia oppure trinciarla e interrarla? considerando anche il maggior costo del trinciare e la mancata vendita della paglia. 

Trinciare la paglia è un lavoraccio,conviene imballare,se vuoi dare sostanza fai dei sovesci e sei a posto


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  • Thanks 1
Link al commento
Condividi su altri siti

Partecipa alla conversazione

Puoi pubblicare ora e registrarti più tardi. Se hai un account, accedi ora per pubblicarlo con il tuo account.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Hai incollato il contenuto con la formattazione.   Rimuovere la formattazione

  Sono consentiti solo 75 emoticon max.

×   Il tuo collegamento è stato incorporato automaticamente.   Mostra come un collegamento

×   Il tuo contenuto precedente è stato ripristinato.   Pulisci editor

×   Non puoi incollare le immagini direttamente. Carica o inserisci immagini dall'URL.

×
×
  • Crea Nuovo...