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Tecniche di coltivazione in regime di biologico

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Hai un'analisi dei tuoi terreni da mettere qui per capire se è fattibile o no?

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Non so se è la discussione adatta ma provo a scrivere qui!

Dovrei coltivare un piccolo appezzamento (2000 mq) di grano varietà frasineto per uso personale, diciamo che non devo fare un vero e proprio biologico ma devo escludere l'uso di diserbi e fungicidi con delle piccole concimazioni in semina e copertura.

Il terreno è stato per 4 anni ad erba medica e l'ultimo anno a grano ed è abbastanza pulito da infestanti, vorrei qualche consiglio a partire dalla lavorazione della terra e poi le concazioni.

Conviene arare subito e tenere la terra pulita o aspettare comunque la fine dell'estate?

Questa varietà di grano qualcuno la conosce e sa dirmi come comportarmi con le concimazioni?

Grazie a chi mi saprà aiutare!

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salve avrei una domanda da fare sono nella zona di Ancona e volevo sapere quanto era l’ammontare della pac per il biologico , chiedendo in giro mi hanno detto che servono 3 anni per prenderla piena , ma anche nel caso in cui il terreno interessato sia stato messo a fienagione negli anni precedenti?

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Una volta fatta domanda per il bio i contributi arrivano pieni anche nel periodo di conversione (due anni per seminativi, 3 anni per frutteto/vigneto), trovi il bando sul sito della Regione Marche, mi pare che se hai erba medica da almeno 3 anni potresti passare direttamente in biologico però bisogna pagare (relazione tecnica e organismo di controllo)

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informati bene prima, pare che i fondi destinati al biologico siano terminati, c'è chi è rimasto fuori

Gli aiuti che percepiscono gli agricoltori, solo per il fatto di avere la qualifica di coltivatori diretti o imprenditori agricoli con terreni da lavorare dimostrabili, sono essenzialmente 3:

Pac comunitaria simile alla convenzionale

Area svantaggiata se si coltiva in aree collinari o montuose

PSR regionale che aiuta soprattutto l'agricoltura biologica, biodinamica ecc

In Emilia-Romagna i fondi sono sempre sufficienti o rimpinguati, non ho mai avuto notizie che per carenza di fondi, sia rimasto escluso qualcuno. Per le Marche non ho idea...

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Non so se è la discussione adatta ma provo a scrivere qui!

Dovrei coltivare un piccolo appezzamento (2000 mq) di grano varietà frasineto per uso personale, diciamo che non devo fare un vero e proprio biologico ma devo escludere l'uso di diserbi e fungicidi con delle piccole concimazioni in semina e copertura.

Il terreno è stato per 4 anni ad erba medica e l'ultimo anno a grano ed è abbastanza pulito da infestanti, vorrei qualche consiglio a partire dalla lavorazione della terra e poi le concazioni.

Conviene arare subito e tenere la terra pulita o aspettare comunque la fine dell'estate?

Questa varietà di grano qualcuno la conosce e sa dirmi come comportarmi con le concimazioni?

Grazie a chi mi saprà aiutare!

 

Per il frassineto il problema principale è l'allettamento (limita la produzione e rende onerosa la mietitrebbiatura). Quindi considerando l'erba medica, le concimazioni per il grano in precessione e la nitrificazione data dalla lavorazione del terreno per quanto riguarda l'azoto sicuramente non c'è ne bisogno (anzi il problema principale per la buona riuscita della coltivazione è gestire l'eccesso). Ci sono diverse tecniche che attualmente sono praticate nella zona abruzzese per limitare il problema, ad esempio semina ritardata per contenere l'eccessivo rigoglio nocivo poi per le fasi di levata, dosi di semina ridotte. Altro fattore da considerare che ha un limite di resa oltre il quale non si può andare (25-30 q/ha). Per le lavorazioni bisogna considerare le infestanti, quindi l'aratura è ottimale perchè interra i semi e quindi non si avranno problemi nelle prime fasi di sviluppo, poi invece essendo a taglia alta nelle fasi successivi compete benissimo con le infestanti. Per l'epoca di lavorazione fine estate va bene, autunnale ancora meglio perchè diminuisce l'eccesso di azoto però bisogna considerare anche la decomposizione della paglia che si interra, quindi non troppo vicina all'epoca di semina. Aratura estiva anticipata, decomposizione ottimale ma bisogna prevedere diversi ripassi, quindi sconsigliabile più dal punto di vista economico. Il segreto sta nel trovare con le lavorazioni del terreno il giusto equilibrio tra azoto e infestanti nel periodo emergenza-accestimento. Da alcuni in zone di collina pianeggiante è stato coltivato con successo anche come terzo cereale dopo prato, grano, orzo.

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Per il frassineto il problema principale è l'allettamento (limita la produzione e rende onerosa la mietitrebbiatura). Quindi considerando l'erba medica, le concimazioni per il grano in precessione e la nitrificazione data dalla lavorazione del terreno per quanto riguarda l'azoto sicuramente non c'è ne bisogno (anzi il problema principale per la buona riuscita della coltivazione è gestire l'eccesso). Ci sono diverse tecniche che attualmente sono praticate nella zona abruzzese per limitare il problema, ad esempio semina ritardata per contenere l'eccessivo rigoglio nocivo poi per le fasi di levata, dosi di semina ridotte. Altro fattore da considerare che ha un limite di resa oltre il quale non si può andare (25-30 q/ha). Per le lavorazioni bisogna considerare le infestanti, quindi l'aratura è ottimale perchè interra i semi e quindi non si avranno problemi nelle prime fasi di sviluppo, poi invece essendo a taglia alta nelle fasi successivi compete benissimo con le infestanti. Per l'epoca di lavorazione fine estate va bene, autunnale ancora meglio perchè diminuisce l'eccesso di azoto però bisogna considerare anche la decomposizione della paglia che si interra, quindi non troppo vicina all'epoca di semina. Aratura estiva anticipata, decomposizione ottimale ma bisogna prevedere diversi ripassi, quindi sconsigliabile più dal punto di vista economico. Il segreto sta nel trovare con le lavorazioni del terreno il giusto equilibrio tra azoto e infestanti nel periodo emergenza-accestimento. Da alcuni in zone di collina pianeggiante è stato coltivato con successo anche come terzo cereale dopo prato, grano, orzo.

 

Grazie mille, molto esaustivo, credo che opterò per aratura anticipata perchè essendo solo 2000 mq fare un ripasso o 2 in più non mi importa ma voglio essere sicuro di avere terra pulita!

Per la semina che dici fine novembre può essere giusta?

Aggiungo un pò di perfosfato semplice?

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Per il frassineto il problema principale è l'allettamento (limita la produzione e rende onerosa la mietitrebbiatura). Quindi considerando l'erba medica, le concimazioni per il grano in precessione e la nitrificazione data dalla lavorazione del terreno per quanto riguarda l'azoto sicuramente non c'è ne bisogno (anzi il problema principale per la buona riuscita della coltivazione è gestire l'eccesso). Ci sono diverse tecniche che attualmente sono praticate nella zona abruzzese per limitare il problema, ad esempio semina ritardata per contenere l'eccessivo rigoglio nocivo poi per le fasi di levata, dosi di semina ridotte. Altro fattore da considerare che ha un limite di resa oltre il quale non si può andare (25-30 q/ha). Per le lavorazioni bisogna considerare le infestanti, quindi l'aratura è ottimale perchè interra i semi e quindi non si avranno problemi nelle prime fasi di sviluppo, poi invece essendo a taglia alta nelle fasi successivi compete benissimo con le infestanti. Per l'epoca di lavorazione fine estate va bene, autunnale ancora meglio perchè diminuisce l'eccesso di azoto però bisogna considerare anche la decomposizione della paglia che si interra, quindi non troppo vicina all'epoca di semina. Aratura estiva anticipata, decomposizione ottimale ma bisogna prevedere diversi ripassi, quindi sconsigliabile più dal punto di vista economico. Il segreto sta nel trovare con le lavorazioni del terreno il giusto equilibrio tra azoto e infestanti nel periodo emergenza-accestimento. Da alcuni in zone di collina pianeggiante è stato coltivato con successo anche come terzo cereale dopo prato, grano, orzo.

 

Grazie mille, molto esaustivo, credo che opterò per aratura anticipata perchè essendo solo 2000 mq fare un ripasso o 2 in più non mi importa ma voglio essere sicuro di avere terra pulita!

Per la semina che dici fine novembre può essere giusta?

Aggiungo un pò di perfosfato semplice?

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Trabbiato ieri pisello bio 27.3 q.li/ha

 

Ottimo risultato

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Una volta fatta domanda per il bio i contributi arrivano pieni anche nel periodo di conversione (due anni per seminativi, 3 anni per frutteto/vigneto), trovi il bando sul sito della Regione Marche, mi pare che se hai erba medica da almeno 3 anni potresti passare direttamente in biologico però bisogna pagare (relazione tecnica e organismo di controllo)

Temo non sia così semplice. Il regolamento europeo riporta chiaramente che un prodotto si può certificare bio passati 2 anni dalla prima semina successiva alla comunicazione di inizio conversione fatta alla Regione e questo per le colture erbacee in genere (medica-leguminose-graminacee- ecc). Solo in caso in cui negli ultimi 3 anni non è stato dato nessun trattamento diserbante o fitosanitario non ammesso al bio, allora tramite agronomo libero prof con perizia tecnica di analisi dei terreni ecc, il tutto spedito alla Regione, se ammesso, potrebbe accorciare di 1 anno il periodo di conversione.

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Trabbiato ieri pisello bio 27.3 q.li/ha

 

Trebbiato 3 settimane fa e la resa è stata praticamente identica alla tua (27.28) ma se non ci fossero stati gli amici caprioli e cinghiali...

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Grazie mille, molto esaustivo, credo che opterò per aratura anticipata perchè essendo solo 2000 mq fare un ripasso o 2 in più non mi importa ma voglio essere sicuro di avere terra pulita!

Per la semina che dici fine novembre può essere giusta?

Aggiungo un pò di perfosfato semplice?

 

Fine novembre, va benissimo.

Perfosfato: considerando la minore asportazione data dalla resa minore un terzo della dose che si dà normalmente ad un cereale autunno-vernino moderno ordinario.

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Trebbiato 3 settimane fa e la resa è stata praticamente identica alla tua (27.28) ma se non ci fossero stati gli amici caprioli e cinghiali...

 

Pisello proteico a semina autunnale?

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Pisello proteico a semina autunnale?

Si, seminato il 10 novembre 2017

Pisello proteico aviron RAGT alimentazione umana

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Noi l' abbiamo messo dopo frumento.

Aratura leggera( senza letame) seminato con combinata a 250 kg/ha e poi trebbiato...

Varietà non saprei perché ho usato il pisello che di solito macino per le vacche:gluglu:

Seminato il 3 novembre

Edited by davide lei
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Come si comporta come resistenza al freddo? Deve essere seminato non tanto presto per far si che non si sviluppi troppo prima delle basse temperature, giusto?

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Io avevo fatto pisello proteico non bio (ma è uguale anche per il bio) e seminato ai primi di novembre 2016, nel gennaio 2017 ha resistito fino a -9 gradi (poi si è diradato tanto per la siccità e per il fatto che il terreno era gelato per 30 cm e la pianta non riusciva ad estrarre l'acqua).

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Come si comporta come resistenza al freddo? Deve essere seminato non tanto presto per far si che non si sviluppi troppo prima delle basse temperature, giusto?

 

Non è come il frumento ma resiste bene...

Il mio è rimasto sotto la neve 4 settimane( quindi ha subito poco il gelo)

Ma in pianura dove la neve non c' era ha resistito bene.

E quest' anno gelate ne ha fatte

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Sono in regime di conversione e vorrei fare la seguente rotazione:

grano tenero

pisello

grano tenero

medica

medica

medica

medica

grano duro

In altre rotazioni ho visto che mettono l'orzo ma lo pagano quasi sempre meno rispetto agli altri cugini cereali...nella mia rotazione lo mettereste al posto di un grano? In quale posizione? Oppure non lo mettereste? Grazie per le risposte...

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L'orzo in teoria produce di più rispetto al grano duro e al grano tenero. Inoltre è piu indicato nel caso di ristoppio. Pisello o favino ok come rinnovo autunno-vernino. Invece rinnovi a semina primaverile fattibili nella tua zona ?

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Cercasi sementi di pisello proteico biologico certificabile per 3ha

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Trabbiato ieri pisello bio 27.3 q.li/ha

 

Che differenza c'è nelle caratteristiche fisico-chimiche rispetto al chicco di pisello convenzionale?

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