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2020 in vigneto


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Vigneto del 1983. Nonostante la struttura sia ormai a fine vita, queste viti sanno dare ancora grandi soddisfazioni, con tecniche colturali povere e senza tanti concimi fogliari e fertirrigazioni rise

Ridiamoci su  

Mii permetto di dire la mia su questo argomento perché a forza di questa vita (detto in faccia dal dottore) dopo una giornata di lavora al sabato fino  alle 8 al mese di  di febbraio ho avuto un ictus

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33 minuti fa, CBO ha scritto:

Ci stavo lavorando ma sono stato interrotto dalla mia nipotina. 

Un incidente. Niente piu'. Che che ne dica e' stata baciata dalla fortuna.

Bello, buono e bravo. Si e' portata a casa le 3 b in un colpo solo. Che culetto.

Bologna e' romagnola o emiliana? Non mi ricordo mai.

Io romagnolo docg della bassa, la Romagna a sud del.Reno ed a sud del Sillaro(Imola) .....poi fino a Pesaro.

Bologna ho la compagna..

........ma appena possiamo scappiamo.....🤣ma .....Cbo  trolla......

 

 

 

 

 

 

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35 minuti fa, CBO ha scritto:

Ci stavo lavorando ma sono stato interrotto dalla mia nipotina. 

Un incidente. Niente piu'. Che che ne dica e' stata baciata dalla fortuna.

Bello, buono e bravo. Si e' portata a casa le 3 b in un colpo solo. Che culetto.

Bologna e' romagnola o emiliana? Non mi ricordo mai.

Bologna è Emilia fino a Ferrara circa, ammesso che Piacenza sia in Emilia ma passa come territorio Irredento. Ammettiamo Parma Ducato cosa a se, Reggio via di transito oltre Reggio è emilia. Poi il confine passa al passare della Storia.

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46 minuti fa, ALAN.F ha scritto:

🙄In Romagna facciamo Aceto. Non aceto balsamico. Anche io ho la madre centenaria insieme a mio zio.

 

E' ma ormai ragiono in grade ottica stile veneto, se non sono grossi non passano. Noi abbiamo Ponti ma so che ci sono Galletti e altri grossi acetieri, il Balsamico è proprio un altro mondo quello che un Duca può permettersi. Tempo, cura e tanto legno. Location unica e rara. Aceto lo faccio anch'io che sono astemio. Aceto e sidro e stop, sono sotto nazireato,

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Ponti da Ghemme ha uno stabilimento anche qua in paese (Modenaceti)

producono pressochè "aceto balsamico",

che sia per processo produttivo che invecchiamento non ha niente a che spartire con "aceto tradizionale di Modena".

la mia"batteria Tradizionale"uso domestico a primavera compie decimo anno.....fino a 12anni non posso effettuare prelievi,

quello industriale in sei mesi passa da caramello a commercializzazione  dopo aver giusto annusato odore del legno.

 

 

 

 

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1 ora fa, gallogeorge ha scritto:

Ponti da Ghemme ha uno stabilimento anche qua in paese (Modenaceti)

producono pressochè "aceto balsamico",

che sia per processo produttivo che invecchiamento non ha niente a che spartire con "aceto tradizionale di Modena".

la mia"batteria Tradizionale"uso domestico a primavera compie decimo anno.....fino a 12anni non posso effettuare prelievi,

quello industriale in sei mesi passa da caramello a commercializzazione  dopo aver giusto annusato odore del legno.

 

 

 

 

Indubbiamente anche se ha diverse linee di prodotto, attenzione perchè ha acetaie e batterie a norma IGT ed esistono sempre gli acetieri convenzionati, non certo la Ponti direttamente. 

Il Tradizionale è altra cosa dai 12, 18 e anche 20 anni andando oltre ma 200 ml a 250 e..... insomma il minimo è appunto da Duca ma Duca di Milano!!! 

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culti non ho capito cosa intendi esplicare con batterie a norma IGT.

il balsamico commerciale di qualsiasi marchio

viene prodotto in un modo veloce mischiando caramello liquido ad aceto forte, il tutto amalgamato/maturato in "tini" di legno ad alta capienza, segue imbottigliamento commercializzazione.

seguono stesso iter modificando proporzioni i condimenti o glasse.

la cosiddette batterie a scalare seguono un percorso produttivo totalmente differente ottenuto per acetificazione lenta e naturale di mosti cotti(poco),il tempo unito a vari passaggi a scalari servono ad addensare (evaporazione)e aromatizzare il prodotto mediante le varie essenze delle singoli botticelle componenti la batteria(minimo 5 botti).

Il tutto deve sottostare alla norme della consorteria che previ controlli ne rilascia vendita a marchiatura "balsamico tradizionale di Modena" a partire dal 12 anno di vita di una singola batteria.

Trattasi di minuscoli laboratori biochimici pertanto può capitare che una batteria possa pure morire per molteplici motivi.

le rese in prodotto sono infime nell'ordine del 10% del prodotto versato ogni anno per i rincalzi a scalare,

da qui (oltre al tempo) il costo da oreficeria del tradizionale reperibile solo presso negozi enogastronomici di alta fascia.

Ponti ha diverse batterie di tradizionale non commercializzato(destinate ad uso rappresentanza intra extra azienda ).

 

 

 

 

 

Edited by gallogeorge
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5 ore fa, davide87 ha scritto:

@gallogeorge

Ma la ponti intendi quella lì dalla stazione dei treni di Vignola? 

Te cosa usi come uva? Trebbiano modenese x fare il mosto cotto? 

Le botti le hai comprate a spilla? 

Si è quella dove un tempo vi era il consorzio agrario.

Io uso mosto bianco non fermentato ne trattato in vendita per quello scopo da un cantinone.

Di solito andrebbe fatto col Trebbiano che già prima della cottura stalla sui 19 20 babbo.

Io lo cuocio poco (26)in modo che 

Rimanga pimpante per una fermentazione alcolica necessaria alla vita di acetobatteri.

Molti cuociono a 30 babo e mischiano con molto aceto forte....tecnica a mio avviso sbagliata in quanto agli acetobatteri di zuccheri al limite del caramellato non san che farsene....infatti poi sul lungo periodo escono problemi di bassa acidità nelle botticelle più piccole .

Le botti le ha fatte un vecchio amico curvando le doghe a vapore e non tagliate in curva come la maggior parte del commerciale

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49 minuti fa, gallogeorge ha scritto:

Si è quella dove un tempo vi era il consorzio agrario.

Io uso mosto bianco non fermentato ne trattato in vendita per quello scopo da un cantinone.

Di solito andrebbe fatto col Trebbiano che già prima della cottura stalla sui 19 20 babbo.

Io lo cuocio poco (26)in modo che 

Rimanga pimpante per una fermentazione alcolica necessaria alla vita di acetobatteri.

Molti cuociono a 30 babo e mischiano con molto aceto forte....tecnica a mio avviso sbagliata in quanto agli acetobatteri di zuccheri al limite del caramellato non san che farsene....infatti poi sul lungo periodo escono problemi di bassa acidità nelle botticelle più piccole .

Le botti le ha fatte un vecchio amico curvando le doghe a vapore e non tagliate in curva come la maggior parte del commerciale

Alt devo venirti a trovare per cooperazione commerciale. 

Io per adesso faccio aceto di vino in vetro con la madre storica della mia famiglia e devo dire che è molto buono ma il balsamico è speciale

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20 minuti fa, Johndin ha scritto:

Alt devo venirti a trovare per cooperazione commerciale. 

Io per adesso faccio aceto di vino in vetro con la madre storica della mia famiglia e devo dire che è molto buono ma il balsamico è speciale

Johndin se vuoi qualche consiglio da hobbysta quel poco che ho annusato qua e la te lo faccio sapere volentieri,

Se ti servisse roba da commerciare io non ne ho che per me....tuttavia posso indirizzarti da agricoli che hanno qualche decina di batterie e ne fanno da reddito 

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11 ore fa, gallogeorge ha scritto:

culti non ho capito cosa intendi esplicare con batterie a norma IGT.

il balsamico commerciale di qualsiasi marchio

viene prodotto in un modo veloce mischiando caramello liquido ad aceto forte, il tutto amalgamato/maturato in "tini" di legno ad alta capienza, segue imbottigliamento commercializzazione.

seguono stesso iter modificando proporzioni i condimenti o glasse.

la cosiddette batterie a scalare seguono un percorso produttivo totalmente differente ottenuto per acetificazione lenta e naturale di mosti cotti(poco),il tempo unito a vari passaggi a scalari servono ad addensare (evaporazione)e aromatizzare il prodotto mediante le varie essenze delle singoli botticelle componenti la batteria(minimo 5 botti).

Il tutto deve sottostare alla norme della consorteria che previ controlli ne rilascia vendita a marchiatura "balsamico tradizionale di Modena" a partire dal 12 anno di vita di una singola batteria.

Trattasi di minuscoli laboratori biochimici pertanto può capitare che una batteria possa pure morire per molteplici motivi.

le rese in prodotto sono infime nell'ordine del 10% del prodotto versato ogni anno per i rincalzi a scalare,

da qui (oltre al tempo) il costo da oreficeria del tradizionale reperibile solo presso negozi enogastronomici di alta fascia.

Ponti ha diverse batterie di tradizionale non commercializzato(destinate ad uso rappresentanza intra extra azienda ).

 

 

 

 

 

Appunto lo sai. Ha anche quelli IGT ma di certo seguono altro. Non attaccherei la Ponti immeritatamente, ha un bel giro.

Le Glasse sono altra cosa indubbiamente sono già da trattare come Preparati Alimentari a basa di aceto.... 

Reggio Emilia è un po' più di viste ampie ma non sarei così Transcianté, uno tiene la linea dal basso all'alto e va e fa accordi come gli garba se non come conviene, gamma di prodotto per tutto. Poi chi e cosa mischi, si sanno ma non è detto che grandi nomi facciano ciò che altri fanno per stare sul mercato.

Norma IGT è il rispetto del Disciplinare e dei tempi, l'acetatia può morire come possono morire tutte le colture viventi, l'acetataia di Balsamico è ben altro ambiente all'acetaia normale, aceto vero. L'aceto vero è altro ambiente dell'aceto tradizionale di Modena e aceto tradizionale balsamico di Reggio.  L'imbottigliatore è spesso altra cosa dal produttore è lo stesso che il vino.

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6 ore fa, gallogeorge ha scritto:

Si è quella dove un tempo vi era il consorzio agrario.

Io uso mosto bianco non fermentato ne trattato in vendita per quello scopo da un cantinone.

Di solito andrebbe fatto col Trebbiano che già prima della cottura stalla sui 19 20 babbo.

Io lo cuocio poco (26)in modo che 

Rimanga pimpante per una fermentazione alcolica necessaria alla vita di acetobatteri.

Molti cuociono a 30 babo e mischiano con molto aceto forte....tecnica a mio avviso sbagliata in quanto agli acetobatteri di zuccheri al limite del caramellato non san che farsene....infatti poi sul lungo periodo escono problemi di bassa acidità nelle botticelle più piccole .

Le botti le ha fatte un vecchio amico curvando le doghe a vapore e non tagliate in curva come la maggior parte del commerciale

La mia morosa è un po che vuole mettere su una batteria x uso casalingo... Io tempo fa avevo tagliato legna (ciliegio olmo acacio frassino) x un bottaio di spilla ma era più quella che scartava... Poi lui aveva poco posto x stagionarla. Alla fine non gli ho più portato niente 

 

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4 ore fa, CultivarSé ha scritto:

Appunto lo sai. Ha anche quelli IGT ma di certo seguono altro. Non attaccherei la Ponti immeritatamente, ha un bel giro.

Le Glasse sono altra cosa indubbiamente sono già da trattare come Preparati Alimentari a basa di aceto.... 

Reggio Emilia è un po' più di viste ampie ma non sarei così Transcianté, uno tiene la linea dal basso all'alto e va e fa accordi come gli garba se non come conviene, gamma di prodotto per tutto. Poi chi e cosa mischi, si sanno ma non è detto che grandi nomi facciano ciò che altri fanno per stare sul mercato.

Norma IGT è il rispetto del Disciplinare e dei tempi, l'acetatia può morire come possono morire tutte le colture viventi, l'acetataia di Balsamico è ben altro ambiente all'acetaia normale, aceto vero. L'aceto vero è altro ambiente dell'aceto tradizionale di Modena e aceto tradizionale balsamico di Reggio.  L'imbottigliatore è spesso altra cosa dal produttore è lo stesso che il vino.

dove avrei attaccato Ponti che non me ne sono accorto?.

lui come altri marchi (per dirne uno famoso Gruppo Cremonini inalca) 

fanno prodotti similari per la gdo.

il miei interventi volevano portare a conoscenza di chi abita lontano e non ha mod

di informarsi che vi è una grossa differenza fra i 2 tipi di prodotto che ho descritto nei post precedenti,spiegandone motivo per il quale un ampolla da 100gr invecchiato 12 anni costi una

60 ina di euro 

e non lo si trova ne alla coop ne all'esselunga.

del marchio di Reggio E non ne sò nulla(mi giunge nuovo)

Edited by gallogeorge
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3 ore fa, gallogeorge ha scritto:

dove avrei attaccato Ponti che non me ne sono accorto?.

lui come altri marchi (per dirne uno famoso Gruppo Cremonini inalca) 

fanno prodotti similari per la gdo.

il miei interventi volevano portare a conoscenza di chi abita lontano e non ha mod

di informarsi che vi è una grossa differenza fra i 2 tipi di prodotto che ho descritto nei post precedenti,spiegandone motivo per il quale un ampolla da 100gr invecchiato 12 anni costi una

60 ina di euro 

e non lo si trova ne alla coop ne all'esselunga.

del marchio di Reggio E non ne sò nulla(mi giunge nuovo)

Mi dispiace contraddirti ma ci sono vari prodotti anche in quel del Caprotti come dice CBO che fa coscentemente  businness, si da quel che il consumatore chiede, al gusto che chiede ma se lo fotti.... è come il cerino.

Se fai il mescolone non passa inosservato, può servire per fare gli sboroni ma non ti credere che il consumatore non lo sappia.... 

Tempo e soldi per far "lo spendido", qualcuno li trova non ti preoccupare ma alla GDO serve anche accontentare tutti e fidelizzare. A Caprotti non si può dire niente se non un grave difetto di simpatia ma neppure tanto, purtroppo anche lui un marchio che si è abissato seppur resiste. I grandi marchi si difendono ma nel contesto toglierei Inalca non è meglio di Ferrarini o altri, il mondo carni è decisamente all'agonia.

 

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cultivar è evidente che ne sai poco di metodo produzione balsamico di modena e tradizionale ed è giusto così in quanto vivi in piemonte pertanto ne senti forse gli echi di come vien prodotto.

te lo ripeto e poi la pianto...i denominati aceti balsamici di modena che si trovano nei supermarket

(e che come scrivi in piccolo riportano marchiatura igt)

a pochi euro confezione di qualunque produttore che sia grosso o piccolo sono tutti mischioni 

come li chiami te e come ho illustrato io

(vuoi che giro per cortili fabbriche a fotografare cisterne trasparenti di caramello?).

alcuni li fanno talmente bene da esser confusi con il vero tradizionale di modena che come ho scritto 

segue un metodo produttivo nemmeno paragonabile per rese in prodotto e tempo necessario(minimo 12 anni)

 

ps inalca (o meglio cremonini group) fra le sue varie branchie ha in zona uno stabilimento per balsamico di modena

non tanto più piccolo di quello che ha ponti al mio paese....il direttore era ex Ponti 

ed è di Ghemme

 

 

Edited by gallogeorge
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Il ‎06‎/‎02‎/‎2021 Alle 07:00, gallogeorge ha scritto:

cultivar è evidente che ne sai poco di metodo produzione balsamico di modena e tradizionale ed è giusto così in quanto vivi in piemonte pertanto ne senti forse gli echi di come vien prodotto.

te lo ripeto e poi la pianto...i denominati aceti balsamici di modena che si trovano nei supermarket

(e che come scrivi in piccolo riportano marchiatura igt)

a pochi euro confezione di qualunque produttore che sia grosso o piccolo sono tutti mischioni 

come li chiami te e come ho illustrato io

(vuoi che giro per cortili fabbriche a fotografare cisterne trasparenti di caramello?).

alcuni li fanno talmente bene da esser confusi con il vero tradizionale di modena che come ho scritto 

segue un metodo produttivo nemmeno paragonabile per rese in prodotto e tempo necessario(minimo 12 anni)

 

ps inalca (o meglio cremonini group) fra le sue varie branchie ha in zona uno stabilimento per balsamico di modena

non tanto più piccolo di quello che ha ponti al mio paese....il direttore era ex Ponti 

ed è di Ghemme

 

 

Lo so ma truffe a parte perchè quello sono poi i preparati alimentari sono altra cosa, so come si fa quello di Reggio che forse essendo in minoranza è il figlio del Dio minore. Ponti come tutti ripeto ha diversi prodotti, lo so bene che parlare di Aceto Balsamico igt e non solo è toccare la storia la fede e le palle. 

Inalca Cremonini difatti ha fatto compere nelle mie zone e lo so bene è ovviamente per pudore non aggiungo altro perchè temo di passare con la parte reggiana anch'io alternative o Pini o Cremonini non solo per la parte reggiana tra l'altro.Cremonini è  MAAR, fa difatti distribuzione e altra produzione alimentare o meglio stoccaggio e produzione di altri prodotti non carnei con alimentare per alberghi e mense, non so se vi entra in mente che non esiste solo la produzione ma il vasto mondo è anche distribuzione e GDO.

Non volevo bestemmiare in chiesa ma ripeto c'è aceto e aceto e Balsamico da balsamico truffaldinamente detto ma come disse un tale .... se te va bene così... al consumatore... quello prende.

Le acetaie di 12, 18 o 29 anni  che ci sono nel Reggiano voi ve le scordate col Parmigiano Reggiano di montagna 78 mesi, solo un Parmigiano di Modenese.... intesa la vacca, la razza di vacche può surclassare il paradiso ma come Balsamico di RE - ggio Emilia e Modena preferisco Reggio.... 

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secondo me fai un mischione di concetti che portano lontano dal punto.

come fanno i commerciali aceto balsamico per la GDO non ha nulla di truffaldino per nessuna 

casa che sia grande o piccola rispettano un disciplinare.....differentemente i NAS avrebbero gia chiuso tutti

 gli stabilimenti ed io non sarei cosi fesso da scrivere su un forum di potenziali frodi(ammesso ne fossi a conoscenza).

 

per quel che mi riguarda ho solo messo a conoscenza del forum (per chi non vive in queste zone)

la differenza fra un Tipo di prodotto commerciale ottenuto per miscelazione

di aceto forte a un concentrato di mosto cotto molto denso in cui il primo serve a stemperare e dare acidità al secondo

per un tempo di maturazione breve che nulla ha a che fare con un processo biochimico 

di acetificazione naturale di un mosto cotto (sui 28 babo) e lasciato fermentare per convertire zuccheri in alcol

utile alla formazione e vita di acetobatteri che andranno a vivere bilanciati per un lungo periodo passando per vari

travasi a scalare in botticelle di diverse essenze.

evidente che quest'ultimo tipo di prodotto per quantitativi produttivi irrisori non possa trovarsi su scaffali 

della GDO ma solo in certe Boutique alimentari a prezzi da oreficeria.

dai cui se personalmente piace più il reggiano o la gnocca romagnola ci stà ma esula dal focus

del confronto

 

Edited by gallogeorge
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Il ‎09‎/‎02‎/‎2021 Alle 05:01, gallogeorge ha scritto:

secondo me fai un mischione di concetti che portano lontano dal punto.

come fanno i commerciali aceto balsamico per la GDO non ha nulla di truffaldino per nessuna 

casa che sia grande o piccola rispettano un disciplinare.....differentemente i NAS avrebbero gia chiuso tutti

 gli stabilimenti ed io non sarei cosi fesso da scrivere su un forum di potenziali frodi(ammesso ne fossi a conoscenza).

 

per quel che mi riguarda ho solo messo a conoscenza del forum (per chi non vive in queste zone)

la differenza fra un Tipo di prodotto commerciale ottenuto per miscelazione

di aceto forte a un concentrato di mosto cotto molto denso in cui il primo serve a stemperare e dare acidità al secondo

per un tempo di maturazione breve che nulla ha a che fare con un processo biochimico 

di acetificazione naturale di un mosto cotto (sui 28 babo) e lasciato fermentare per convertire zuccheri in alcol

utile alla formazione e vita di acetobatteri che andranno a vivere bilanciati per un lungo periodo passando per vari

travasi a scalare in botticelle di diverse essenze.

evidente che quest'ultimo tipo di prodotto per quantitativi produttivi irrisori non possa trovarsi su scaffali 

della GDO ma solo in certe Boutique alimentari a prezzi da oreficeria.

dai cui se personalmente piace più il reggiano o la gnocca romagnola ci stà ma esula dal focus

del confronto

 

Mischione direi di no ma essendo nel settore non di certo per mia scelta ma collaterale all'attività, queste cose si sentono, truffa è qualora venga spacciato per IGT o Tradizionale attenzione. Le glasse sono preparati alimentari per cui uno se li aggiusta come e più li piace.

Sui quantitativi possiamo essere d'accordo ma non è un mondo di soli piccoli produttori e ripeto, in molti tengono batterie e accordi conto terzi, almeno nella parte Reggiana. E' vero che Ponti è il più attivo nell'ambito ma siamo in Emilia più prossimi all'ovest alla grande avidità capitalista del West e alle Major forse è quello che rode. 

La Gdo ha tutto interesse a fornire o tanto o svariate offerte di prodotto per cui non è difficile trovare del buono e del gramo almeno nello sciccoso e scintillante mondo capitalistico del nord ovest.

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21 ore fa, CBO ha scritto:

E dopo una mattinata fatta di numeri e di sostenibita', nel pomeriggio si opera di gia' un sondaggio di gradimento.

Anche questa e' efficienza

https://www.fanoinforma.it/dire-vino-pd-veneto-rilancia-referendum-stop-pesticidi-in-terre-prosecco/

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