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Filippo B

I prezzi delle macchine agricole d'epoca: le Vostre opinioni a riguardo

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Prima vorrei fare una premessa, seguendo un esempio non mi sembra che il Deutz F3L514 abbia avuto un ruolo così dominante nell'agricoltura italiana, magari tedesca ma italiana proprio no, ogni stato ha una concezione diversa dei trattori e li produce differenti per esigenze e tradizioni se no sarebbero tutti uguali. Personalmente essendo italiano preferisco trattori di marche italiane, ma questo è soggettivo.

Poi tentiamo anche di pensare da collezionisti e da agricoltori ma non solo come i primi o i secondi(se si cerca la comodità allora collezioniamo auto o moto ma proprio non trattori), inoltre il ragionamento:

Fai conto di essere un agricoltore nel 1960. Compri un Landini 30 nuovo o un Fordson New Major usato?

Non sempre la risposta giusta è quella più ovvia, dipende da tanti fattori, magari a causa del costo, delle esperienze di affidabilità o comunque positive avvenute in anni antecedenti a questa decisione un agricoltore potrebbe nonostante tutto scegliere il Landini.

 

Poi nei trattori d'epoca ci sono molte variabili da considerare ad esempio:

se confrontiamo un Fiat 60R e un 80R ad una prima analisi nonostante il numero esiguo di entrambi i modelli prodotti, sono stati costruiti meno 60R e quindi dovrebbero essere più rari, ma se consideriamo il ruolo che hanno avuto nell'agricoltura italiana e le loro caratteristiche devono valere di più gli 80R...quindi come la mettiamo?!?!?!

Tornando ai testa calda ed in particolare agli Orsi Argo vorrei far notare che le quotazioni di Dozza nel 2010 valutavano l'argo tra i 25.000,00€ ed i 35.000,00€, sono passati due anni ad ora con la crisi e comunque un leggero valore acquistato dai mezzi STI PREZZI TROPO ALTI ED INVEROSIMILI per sto trattore che odiate tanto non si discostano dal suo valore reale ed effettivo, volete due esempi nella mia zona, precisando che sono stati gli acquirenti a fare un prezzo visto che i trattori non erano i vendita:

 

2 anni e mezzo fa durante la festa della trebbiatura nel paese vicino al mio un signore ha offerto ad un ragazzo che conosco circa 60.000,00€ per comprare in blocco il suo Orsi Argo 1°serie, la sua trebbia Orsi da 1m e un imballatore (marca ballerino mi sembra) e sto ragazzo affezionato ai suoi mezzi d'epoca ha pacatamente rifiutato l'offerta!!!

 

1 anno fa alla festa della barbera che si tiene vicino a casa mia, un mio amico ha portato il suo Orsi Argo 2°serie, un tizio se ne innamora, gli fa alcune foto, ci fa una decina di giri attorno, aspetta che venga messo in moto e poi chiede al mio amico se per caso era in vendita e gli dice che lo vorrebbe acquistare per 50.000,00€, e il mio amico che fa...gli dice che ha L'argo da talmente tanti anni che ha perso il conto e che non lo vende perché se no farebbe un torto al trattore!?!?!?

Vorrei precisare che ero presente alla discussione e ci sono rimasto di M****!!!

 

 

A questo punto non per polemizzare ma da me si racconta una storiella di una volpe che vuole prendere dell'uva ma essendo troppo in alto dice che l'uva è acerba...

 

 

Nuovo aggiornamento:

Secondo le quotazioni presenti sulla rivista MAD del 2012 stilate da Dozza un Orsi argo è valutato tra i 30.000,00€ ed i 40.000,00€ a seconda della condizioni....comunque i prezzi un anno dopo non si discostano così tanto da quelli di mercato e questo dovrebbe dar da riflettere a tutti i partecipanti a questa discussione...

Edited by luca80r-argo

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La mia opinione è che il collezionismo di qualsiasi cosa deve essere visto a livello più esteso della propria regione, i trattori di interesse storico possono essere stati prodotti a Tortona come a Mannheim o Racine; a mio avviso il valore elevato (e quindi la richiesta) di un trattore dovrebbe giustificarsi con l'età, la rarità o l'innovazione tecnologica del periodo.

Io non spenderei mai le migliaia di euro di cui parli per avere dei "cosi" nati fuori tempo e con una tecnologia di 30 anni fritta e rifritta. Un motore a testacalda può andare bene su un HL12 anni 20... ma non di sicuro nel 1960

Che abbiano fatto la storia italiana non lo metto in dubbio, ma mi piacerebbe che alcuni collezionisti costruissero le loro raccolte con un po' più di cultura e conoscenze tecniche dei loro mezzi... è inutile volere a tutti i costi un testacalda grosso per fare rumore alle arature e vantarsi che "tira come un 100 cavalli"... alla fine diventa solo una moda che aumenta la richiesta e di conseguenza i prezzi.

 

Ogni tanto provate ad informarvi sulle quotazioni degli storici sui mercati esteri (americani o europei che siano) in base alle caratteristiche dei trattori proposti... noterete come il mercato sia molto più ragionato. Le storielle delle offerte sentite dire, dell'amico che fa il grande acquisto o dell'affarone che non si è comprato per i più svariati motivi lasciamoli ai discorsi delle cene che si fanno ai raduni di trattori.

Questa è solo la mia personalissima idea, per quanto ne possiamo discutere il valore economico sarà sempre determinato dal modello matematico della domanda-offerta. In cosa consista la domanda lo valuta ognuno di noi...

 

 

A questo punto non per polemizzare ma da me si racconta una storiella di una volpe che vuole prendere dell'uva ma essendo troppo in alto dice che l'uva è acerba...

 

Non ti preoccupare, non sono geloso dei trattori di nessuno, nella mia collezione trova posto anche il testacalda anteguerra il quale, assieme ad altri mezzi che mi piacciono molto, ritengo di aver acquistato al momento giusto a prezzi più che ragionevoli.

Attualmente penso che nel nostro paese sia opportuno impegnare grossi capitali in cose molto più redditizie del trattore d'epoca, e con le quali si è sicuri di recuperare l'investimento.

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nell'ultima parte concordo con te sull'investimento di denaro in altro, ma non della prima parte della tua risposta, vedi il collezionista non deve rendere questo suo interesse troppo oggettivo, la passione come la intendo io è quella che ti scaturisce dal cuore, quella che ti fa rigirare lo stomaco quando vedi un determinato trattore, quel sentimento persistente nel bene e nel male (e quindi influenzata da una molteplicità di fattori non solo le regioni, la rarità, le innovazioni tecnologiche.....ma molto di più).

A parer mio è meglio di molte altre cose avere questa stana "malattia per i trattori", ti faccio un esempio:

Io amo i trattori in genere vecchi e nuovi, ma ci sono determinati modelli che per ragioni affettive e personali mi fanno impazzire come lo steyr 188 (difficile da trovare in Italia) uno nel mio paese ce l'aveva e tutti i pomeriggi alla solita ora passava sotto casa mia con l'inconfondibile rumore del motore bicilindrico che mi ha fatto innamorare, oppure l'Argo (si trova ancora dalle mie parti) che veniva a trebbiare nel nostro cortile e che come spesso mi racconta mio nonno i trebbiatori preferivano tenerlo acceso al minimo la notte piuttosto che accenderlo al mattino perdendo tempo prezioso, un altro amore è il Fiat 80R che ho visto per molto tempo a rombare con un caricatore per piante nel piazzale della segheria vicino al mio paese, oppure il bellissimo Motomeccanica Balilla B52 con quelle sue dimensioni e il suo simpatico rombo, o l'Om 50R di un altro vicino di casa, il Landini L25 che in tempi in cui dovevo ancora nascere portava l'uva per la nostra famiglia ed infine il meno anziano il fiat 500 dt il primo trattore che abbia mai guidato (avevo 10 anni).....ecco la mia lista dei desideri, non trattori particolari ma trattori a cui mi sono attaccato in modo affettivo.

 

Ciò che intendo dire e che ritengo futile etichettare trattori di "serie b" (obsoleti, nati fuori tempo o peggio...)perché a qualcuno possono non piacere ma altri possono amarli più di molti altri trattori più unici che rari, per questo la gelosia è inutile, ogni collezionista ha una collezione unica proprio perché sua!!!

Edited by luca80r-argo

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Caro luca80r-argo ti sei impelagato in una discussione molto controversa.

Molto spesso chi come noi è amante o possiede o acquista un testacalda post anni trenta viene visto come un bontempone come già ebbi a dire sempre in questa discussione. Purtroppo non è colpa mia se 30 o 40 anni fa non ho recuperato pezzi rari dal rottamaio o dall' agricoltore che se ne disfaceva pagandoli a peso di ferraccio poichè anagraficamente ne ero impossibilitato.

Dalle mie parti a causa di una mezzadria che a durato in alcuni casi fino agli anni 80 la meccanizzazione agricola è arrivata piuttosto tardi e con mezzi al terzo ciclo di vita . Ma a chiunque a vissuto quegli anni se gli chiedi quale trattore ricorda con più affetto indovina cosa ti risponde? E nella maggior parte dei casi ci aggiunge "non si fermavano mai". Non sono ne un collezionista ne un' esperto ma un' amatore oltre che dei mezzi anche delle storie che si portano dietro e dei ricordi che evocano. E ritieniti fortunato pensando a chi come me non ha mai avuto modo di sentire il battito dell' ARGO.

 

CIAO

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Concordo pienamente con te miro Filippucci, all'epoca in cui i trattori venivano dati via al prezzo del ferro oppure regalati io come te non c'ero ancora, ciò che mi fa rabbia e che i testa calda prodotti dopo un certo periodo vengano disprezzati tanto, se sono arrivati fino ai giorni nostri qualche qualità devono pur avercela avuta e di certo essendo anche loro trattori hanno lavorato fino all'impossibile ma sempre dignitosamente!!!

I contadini dell'epoca non si facevano tanti scrupoli, visto che il trattore portava a casa il pane per sfamare la famiglia!!!

E come te vorrei aggiungere che non tutte le zone seguivano l'evoluzione agricola in modo costante e continuo, come ho già detto, da me nel giro di pochi anni si è passati dai buoi ai testa calda e ai diesel, essendo una zona collinare le macchine a vapore non si sono mai viste e anche i trattori a petrolio erano pressoché inesistenti e ti do ragione quando nel momento in cui chiedi agli anziani del paese di quale trattore si ricordano con più attaccamento negli anni in cui lavoravano la terra, loro ti rispondono: "il buon vecchio testa calda", ed anche questa la ragione per cui quando vedono questi trattori nelle poche feste che si riescono a organizzare gli scappa una lacrimuccia, escono di casa e spiegano ai nipotini che una volta guidavano quei trattori che sono giunti fino ai giorni nostri...

Edited by luca80r-argo

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A vedere le quotazioni e le continue richieste a me i testa calda un po' tutti non mi sembrano così disprezzati, anzi mi sembrano molto apprezzati.....

forse qui sul furum non hanno molti estimatori perché si da importanza hai contanuti tecnici ma in un trattore d epoca si guardano anche altre cose

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Esatto!!! So che l'apprezzamento o meno di un trattore è un fattore molto soggettivo, quindi è doveroso ammettere che non contano solo i contenuti tecnici di un trattore, vi sono un infinità di variabili, l'attaccamento ad un particolare mezzo, la rarità, gli anni di produzione, le marche ed i modelli in particole, le aree geografiche, un particolare tipo di mezzi...ecc ecc

 

Inoltre anche io che amo i trattori in genere, in questo forum ho riscontrato una decisa ostilità verso i testa calda in genere, cosa che non mi risulta nei vari raduni che ho potuto vedere...

Edited by luca80r-argo

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Forse a molti più che i testa calda non piacciono i possessori di tali mezzi.

avete presente magari gente extra settore tipo industriali e simili che magari con poca passione e competenza e tanti€ in poco. Tempo hanno comprato parecchi testa calda???

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Ma allora a questo punto non impuntiamoci sui mezzi ma su una certa categoria di possessori e allora facciamo un distinguo tra i puri appassionati ed amanti di questi trattori che possono non gradire il disprezzo altrui verso il loro mezzo e l'etichetta che gli viene data come possessori del suddetto...molti li hanno comprati senza il dovuto rispetto ma altrettanti li hanno comprati per passione oppure ci sono affezzionati ed attaccati visto che tali trattori hanno fatto parte della famiglia da generazioni!!!!

Edited by luca80r-argo

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Per me ogni testacalda dall' HL12 al 35/8 evoca sempre qualcosa di "ancestrale" .

Certo poi quando alle manifestazioni trovi il tipo che davanti al suo serie L incanta gli avventori dicendo che è un modello del '34 !

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Allora a sto punto il tipo come dici te miro va solo alle manifestazioni per sbruffonaggine e non per passione, soprattutto gli amanti di questi trattori, anche i meno esperti, dovrebbero sapere che su ogni trattore ce una targhetta identificativa che riporta l'anno di produzione del mezzo e a meno che questa manchi non ci vuole una scienza per capire che un L...è sicuramente stato costruito dopo il super ad esempio...apprezzo molto invece i collezionisti che quando portano i loro trattori alle manifestazioni corredano i loro mezzi di una piccola scheda tecnica riguardante la storia del mezzo in modo da rendere chiaro ance ai meno esperti cosa hanno davanti...poi si capisce subito se uno lo fa per passione oppure tira fuori il trattore solo per metterlo in bella mostra e fare lo sborone....mi fa molto piacere invece il ragazzo anche giovane che partecipa a questi eventi per puro spirito di condivisione e che tira fuori il suo amato trattore non per mettersi in competizione con gli altri, ma per divertirsi con gli amici, fare due solchi, trebbiare o solo fare una sfilata o qualunque altra attività dia soddisfazione a lui e la suo mezzo!!!!

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Ho partecipato a questo thread sin da mezz'ora dopo la sua nascita e nel corso dei lunghissimi scambi di opinione (a volte anche un pò troppo sopra le righe!) ho avuto modo di acquisire una mia personale convinzione sul mondo dei trattori testacalda! Premesso che trattasi di mia individuale convinzione e che non è mia intenzione asserire verità assolute, mi sono ormai convinto che il trattore testacalda è indiscutibilmente il più ricercato, ambito e pagato tra i trattori d'epoca per ragioni che centrano davvero pochissimo (o meglio, non centrano nulla!) con quanto dovrebbe essere alla base del collezionismo di ogni ambito: interesse storico, sociale, culturale, meccanico!

Il trattore testacalda viene cercato e comprato per pure ragioni "sceniche"......inutile girarci attorno! Il trattore testacalda ha il suo inconfondibile rumore, il suo sbuffo di fumo allo scarico, i volani che galoppano, le ruote in ferro, e l'inconfondibile stile retrò che non si riconosce di certo in un Fiat 55R, in un OM 513 o in un SAME 360 (esempi puramente casuali ovviamente!). Vuoi fare casino ad un festa, vuoi impressionare le persone che passano? Vuoi fare due solchi con in muso che guarda in cielo, magari con una bella coppola anni '50 in testa? Basta mettersi in groppa ad un trattore testacalda ed il gioco è fatto! Dite che esagero? Bè, fatevi un giro alla prima festicciola a tema agricolo che avete modo di vedere pubblicizzata su un volantino e poi mi direte!

Un trattore testacalda andrebbe collezionato per mostrare alla gente come si bonificò l'agro pontino (12 anni di lavoro dal 1924 al 1936), con una bella aratura a passo d'uomo per sentire la macchina che lavora lenta ed inesorabile, non per fare due impennate in un'anonima festa di paese! Ed in questo contesto inserisco anche l'annoso discorso delle quotazioni: è impensabile, a mio avviso, che un trattore come il SUPERLANDINI, che ha seriamente contribuito alla meccanizzazione agricola di questo paese (si veda la bonifica dell'agro pontino di cui sopra!) possa valere 10 mentre un Landini L55 (ma potrei dire anche un Orsi Argo!), nato circa 20 anni dopo quando la tecnologia testacalda era già preistoria, debba valere 100!! Ma di cosa stiamo parlando?!?!?

Ciò detto, concludo con una notazione sul mercato: siamo così sicuri che i testacalda vadano ancora a ruba come 4/5 anni fa??? Chissà perchè ma io inizio di nuovo a trovare Landini Super a 14000 euro contro i 25000 di qualche tempo addietro......io credo che gli speculatori abbiano tirato un pochino troppo la corda!

Saluti a tutti

Apozzo

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Apozzo...premetto che apprezzo il tuo intervento e quello di tutti gli altri, come te mi sono fatto una personale idea riguardo l'argomento e tutto il resto in generale e come te non obbligo nessuno a cambiare opinione...anche perché io continuo a rimanere fermamente del mio parere e non lo cambio neanche morto!!!:fight:

Allora dovete tutti ammettere che un trattore prodotto in qualunque epoca che sia il 1901, 1950, 1970, 1999 ecc. è pur sempre un trattore, quindi nel momento in cui è stato comprato anche fosse un L55 o il tanto disprezzato e rumoroso Argo nel 1950 e servito per lavorare...all'epoca i trattori si compravano per farli ruscare non per tenerli in garage anche perché:

1 il collezionismo di trattori d'epoca non esisteva ancora

2non c'erano tanti soldi da spendere e si comprava l'indispensabile

Quindi un trattore prodotto e comprato all'epoca e stato utilizzato come qualunque altro trattore un L55 ha arato come gli altri e un Argo si è portato dietro una trebbia per anni COME GLI ALTRI!!!

Quindi perché non andrebbero collezionati!!!

Poi non stiamo a vedere gli esempi di due idioti che fanno impennare il loro trattore perché ci si riesce anche con un fiat, Om, Same o qualunque altro, non li citiamo i trattori di altre marche o concezioni che impennano alle feste più o meno intenzionalmente...guardiamo ste ********** invece di apprezzare quello che si porta il Landini o l'Orsi e lo lascia in esposizione, lo spegne quando arriva e lo fa ripartire quado se ne va!!!

e poi non mettiamoci a dire che non hanno interesse storico, culturale, sociale e meccanico perché non è proprio vero, allora tutti i trattori di varie marche che conosciamo essendo tutti pressoché uguali non dovrebbero ricevere la stessa opinione!?!?!?!?!?! faccio un esempio (non intenzionale visto che li apprezzo molto) l'Om non è pio così diverso dal fiat allora che vuol dire con non ha interesse storico, sociale culturale...no perché allora mi dovete esporre queste differenze tanto gravi da dover discriminare una certa categoria di trattori!!!!!

NON CI STO!!!! :nutkick:

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Cosa è che anima ognuno di noi se non la passione .

Posseggo un solo pezzo quindi non sono un collezionista ( che termine freddo mi evoca raccolte di francobolli catalogati con rigore ) ma sono appassionato di testacalda e anche se di poco interesse storico ho trovato e preso un piccolo L.

Rifiutandomi per motivi di sicurezza di farlo sfilare per le vie del paese ad una sagra un mio amico mi chiese : "allora che ci fai ?"

Gli ho risposto lo guardo e sono contento.

Ci aro la mia poca terra e vedere da dove escono i cavalli ovvero i volani che ti girano sotto i piedi o immaginarmi il pistone che avanza e arretra è per me una soddisfazione che un pioneristico quattro cilindri non riuscirebbe a darmi con tutte quelle valvole, punterie ,quello comprime, quello scarica,troppo difficile da immaginare e poi sei costretto a prendere potenza da un' anonimo albero scanalato.

Insomma rispenderei con piacere i soldi che ci ho speso.

Poi apozzo non vorrai farci credere che ad una sfilata vai al minimo per non impressionare la gente, inoltre ti assicuro che quando il trattore alza il muso non è per niente simpatico è roba da professionisti delle "pinne".

 

CIAO

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Ciao Ragazzi

ho letto le vostre impressioni sui trattori d'epoca e vi dirò un altra cosa quando mio zio comprava gli L negli anni 90 tutti gli dicevano ma che ci vuoi fare con quel pezzo di ferro?

I testacalda sono stati aprezzati per la loro storia da sempre, ma poi essendo si sono trasformati in moda "vintage" ed ecco che i prezzi lievitavano a cifre folli

Ora che la moda contagiosa come la febbre ha portato alla saturazione del mercato dei testacalda sta portando ai raduni a cui partecipo a sempre meno mezzi testacalda, ma trattori con storia locale di piccola cilindrata in quanto qui hanno sostituito i buoi molte piccole ,sametti, lamborghinette, carraro ecc.

Mio zio he li comprava negli anni scorsi e che ormai gle ne mancano pochi, dice che a breve, spunteranno fuori sempre piu trattorini che sono a casa etichettati come "FERRAGLIA" quella ferraglia che era un tempo un testacalda.

Mio zio mi ha insegnato a capire che un trattore ha una storia, una su diffusione sul mercato, è parte di un azienda,da chi è stato ideato, ha dei difetti, ha dei pregi, poi le aziende a conduzione famigliare con che armi combattevano contro i grandi mercati. poi in questi anni di crisi si cerca di unire l'utile al dilettevole, quindi purtroppo difficilmente testacalda..

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Cosa è che anima ognuno di noi se non la passione .

Posseggo un solo pezzo quindi non sono un collezionista ( che termine freddo mi evoca raccolte di francobolli catalogati con rigore ) ma sono appassionato di testacalda e anche se di poco interesse storico ho trovato e preso un piccolo L.

Rifiutandomi per motivi di sicurezza di farlo sfilare per le vie del paese ad una sagra un mio amico mi chiese : "allora che ci fai ?"

Gli ho risposto lo guardo e sono contento.

Ci aro la mia poca terra e vedere da dove escono i cavalli ovvero i volani che ti girano sotto i piedi o immaginarmi il pistone che avanza e arretra è per me una soddisfazione che un pioneristico quattro cilindri non riuscirebbe a darmi con tutte quelle valvole, punterie ,quello comprime, quello scarica,troppo difficile da immaginare e poi sei costretto a prendere potenza da un' anonimo albero scanalato.

Insomma rispenderei con piacere i soldi che ci ho speso.

Poi apozzo non vorrai farci credere che ad una sfilata vai al minimo per non impressionare la gente, inoltre ti assicuro che quando il trattore alza il muso non è per niente simpatico è roba da professionisti delle "pinne".

 

CIAO

 

Ecco tu sei la classica persona che averi voluto avere come esempio, non un collezionista che per prestigio compra trattori, ma il semplice amatore che ha una passione pura verso una macchina e che ama sentire in moto oppure solamente ammirare!!!:ave:

L'amatore che per motivi personali e affettivi colleziona alcune macchine che pero apprezza moto di più di ogni altro trattore e non le venderebbe per tutto l'oro del mondo...

Per questo io sono del tuo stesso parere e come te comprerei sti testa calda, sti rumorosi ferracci che amo da morire e NON PER MODA (io preferisco gli Orsi ai Landini XD)e se me lo dovessero chiedere io ricommetterei lo stesso "errore" un infinità di volte!!!

Edited by luca80r-argo

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Ciao ragazzi!

Innanzitutto volevo dire che posso capire a pieno le vostre ragioni! State parlando con uno che compra macchine semi - DEMOLITE e le smonta personalmente fino all'ultimo bullone per restaurarle (nel limite delle proprie possibilità!) e farle tornare agli antichi splendori; non sono un collezionista freddo e spietato che ragiona per logiche di mercato!

Questa premessa per arrivare ad una conclusione semplice semplice: a mio avviso non avete ben compreso il tema di questa discussione! Qui non si sta parlando del fatto che sia cosa giusta o sbagliata avere un trattore testacalda nella propria collezione, raccolta o qualunque altro nome le si voglia attribuire! Qui si parla di quali prezzi sarebbe ONESTO (e ripeto, ONESTO!) attribuire a queste macchine, e credo che il titolo del thread sia quantomeno indicativo!

 

........Quindi un trattore prodotto e comprato all'epoca e stato utilizzato come qualunque altro trattore un L55 ha arato come gli altri e un Argo si è portato dietro una trebbia per anni COME GLI ALTRI!!!

Quindi perché non andrebbero collezionati!!!......

 

Per il semplice fatto che costano troppo! Nulla più e nulla meno! Di qui il ragionamento: con quei soldi prendo una (anzi due, anzi tre!) macchina più interessante dal punto di vista collezionistico!

 

......l'Om non è poi così diverso dal fiat allora che vuol dire con non ha interesse storico, sociale culturale...no perché allora mi dovete esporre queste differenze tanto gravi da dover discriminare una certa categoria di trattori!!!!!............

 

Continuiamo a non capirci!! Om, come dici tu, non è poi tanto diverso da Fiat (anche se ne avrei da dire un sacco su questa cosa!!) ma OM non costa 50000 euro! Quindi l'appassionato è libero, in base alle sue passioni, alla sua storia ed un altro milione di ragioni, di comperare OM oppure andare su Fiat! Qui il nocciolo è questo (e mi scuso se banalizzo un pò troppo): il collezionista/appassionato/amatore consapevole in molti casi può tendere a ragionare così: "ma perchè devo spendere 15000 euro per un Landini L35 (trattore nato già vecchio.....a livello tecnologico) quando posso prendermi una macchina degli stessi anni con una miriade di soluzioni tecniche in più e pagarla 6 volte di meno? (magari un bell'OM 35/40R!!!:asd:).......in definitiva qui si asserisce che macchine come L55, ARGO, L35,L45 e via dicendo, pur essendo macchine magnifiche in se, non valgono i soldi che nel 99% dei casi ci si sente chiedere!!! Facile come bere un bicchier d'acqua! Poi che uno voglia spendere 200 mila euro per un Orsi Anteo......tanti auguri! Ognuno con i propri soldi fa quello che gli pare! Resta il fatto che qui si parla di quotazioni e prezzi e c'è da dirlo, cari ragazzi, negli ultimi tempi si è andati davvero oltre ogni limite!!!

 

Poi apozzo non vorrai farci credere che ad una sfilata vai al minimo per non impressionare la gente, inoltre ti assicuro che quando il trattore alza il muso non è per niente simpatico è roba da professionisti delle "pinne".

CIAO

Ciao miro......mai andato ad una sfilata in vita mia e non ho intenzione di andarci! Io con i trattori e tutte le altre cianfrusaglie d'epoca faccio questo:

 

http://www.tractorum.it/forum/restauri-macchine-d-epoca-f48/om-50r-storia-di-un-restauro-788/

 

finito il tutto, le metto in moto appena possibile e cerco di fargli fare quello per cui sono nate!

Salutoni

apozzo

Edited by apozzo

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Caro Apozzo....spero non ricominci la disfida.

Tante volte, e sacrosanti i tre principi che con i propri soldi ognun fa quel che vuole, ricordi familiari e che de gustibus et coloribus ..con quel che segue, abbiamo affrontato il tema.

Chapeaux ai trattori sabathé ed a tutti quanti i trattori di diverso costruito; son tutti tasselli di storia.

Qui il nocciolo è questo (e mi scuso se banalizzo un pò troppo): il collezionista/appassionato/amatore consapevole in molti casi può tendere a ragionare così: "ma perchè devo spendere 15000 euro per un Landini L35 (trattore nato già vecchio.....a livello tecnologico) quando posso prendermi una macchina degli stessi anni con una miriade di soluzioni tecniche in più e pagarla 6 volte di meno?...

Ed il nocciolo che citi, per i non veri appassionati, sempre si riduce all'impatto visivo.

Se in una stazione transita un convoglio trainato da questo......

File:Mus Scienza Tecnica loco E.330.JPG - Wikipedia

unico esemplare rimasto o da questa, stessa epoca di costruzione e parte di una piccola flotta ancora consistente,

penso che il primo se non inosservato passa poco ci manca mentre al secondo ci voglion le transenne.

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Ammetto, carissimo Junker, questa discussione mi manda sempre un pochino su di giri (manco fossi un testacalda!)....tuttavia spero di non aver urtato la sensibilità altrui e chiedo scusa se qualcuno si è potuto sentire offeso dalle mie parole! Voglio tuttavia ribadire in modo forte che qui sul forum (e qui mi assumo la responsabilità di parlare anche per altri!) nessuno pensa che i testacalda siano ferracci e tanto meno che il Landini L55 oppure l'Orsi Argo siano macchine inutili o non degne di nota! Molti di noi (io sono tra i primi) amano alla follia queste macchine ma sono in netto dissenso con le cifre cui alcuni non meglio identificati venditori pretendono di venderli! Tutto qui!

Saluto tutti e non nascondo il piacere di aver ricevuto da uno dei maggiori esponenti di questo fantastico forum questa garbata e probabilmente meritata bacchettata!

Apozzo

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questa garbata e probabilmente meritata bacchettata!

Apozzo

 

Apozzo, grazie degli immeritati elogi e sinceramente nessuna mia intenzione di bacchettare nessuno , men che mai tu che sempre ti sei espresso anteponendo ai tuoi pensieri quanto io ritengo sia la regola base di ogni civil consorzio di confronto: " a mio parere ".

Il mio intervento è stato solamente dettato al fine di evitare passaggi già qui tante volte valutati.

Per quanto strettamente mi riguarda di infallibile a sto mondo vi è uno Solo quando parla Ex cathedra.

Continui pure questa discussione, un forum del resto è tale appositamente per confrontar varie opinioni e diversi modi di vedere le cose.

Edited by Junker

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Quando la frase della bacchettata era ancora in embrione, caro Junker, sapevo già quale sarebbe stata la risposta! E sapevo anche che bacchettata non era.....probabilmente dallo stato embrionale la frase è stata partorita per ragioni comunemente attribuibili alla cosiddetta "coda di paglia"! Diciamo così: mi sono reso conto di aver alzato un tantino troppo i toni e mi sono quindi auto-bacchettato!

Venendo a noi comunque, torno a segnalare qualche prezzo un tantino esagerato a mio modo di vedere:

 

- usato Trattore d'epoca In vendita Padova

 

Trattasi di Landini L35 venduto alla modica cifra di 20000 euro! Invito tutti a diffidare, o quantomeno a riflettere, su tali prezzi!

Salutoni

apozzo

Edited by apozzo

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Caro Luca,sono un possessore sia di un OM che di un Argo e di altri trattori d'epoca che fanno parte della mia modesta collezione, a cui sono affezionato ugualmente ad ogni modello,non posso che condividere la tua opinione ma,sembra che il tempo putroppo non abbia fatto guarire/cambiare opinione a chi si ostina a non accettare la realta'di un mercato dei trattori d'epoca chec'e'in Italia!Il testacalda rimane e rimarra'il piu'amato/odiato trattore d'epoca,amato da chi lo possiede o lo capisce e odiato da chi non ce l'ha e si rifiuta di capirlo.....porta pazienza!

Edited by alfre

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Recentemente ho avuto a che fare di persona con la realtà del commercio e delle fiere del nord europa... è tutto un altro mondo. Il mercato italiano continuo a non capirlo, penso che vista la scarsa cultura meccanica e storica si continui a dare importanza (e quindi valore economico) a macchine che non sono vecchie, non hanno rappresentato innovazioni meccaniche e non sono nemmeno rare. Che abbiano fatto la storia della meccanizzazione agricola italiana è vero, erano le macchine dei nostri nonni e vanno rispettate, ma con 40/50.000 euro io preferisco comprare un Rumely Oil Pull prodotto dal 1910 al 1930, vecchio e particolare, per chi lo conosce. Non di sicuro un L55A, che è una macchina scomoda degli anni 50/60 che ha rotto la schiena a molti agricoltori italiani.

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Recentemente ho avuto a che fare di persona con la realtà del commercio e delle fiere del nord europa... è tutto un altro mondo. Il mercato italiano continuo a non capirlo, penso che vista la scarsa cultura meccanica e storica si continui a dare importanza (e quindi valore economico) a macchine che non sono vecchie, non hanno rappresentato innovazioni meccaniche e non sono nemmeno rare. Che abbiano fatto la storia della meccanizzazione agricola italiana è vero, erano le macchine dei nostri nonni e vanno rispettate, ma con 40/50.000 euro io preferisco comprare un Rumely Oil Pull prodotto dal 1910 al 1930, vecchio e particolare, per chi lo conosce. Non di sicuro un L55A, che è una macchina scomoda degli anni 50/60 che ha rotto la schiena a molti agricoltori italiani.

Dire che in Italia abbiamo una scarsa cultura mi sembra un po'azzardato,mi sembra invece che la gente sia sempre piu'informata e acculturata in questo settore anche grazie al (FINALMENTE)proliferare di testi a riguardo(vedi Dozza & c)i quali contribuiscono a far conoscere la storia e le macchine italiane e straniere.Non e'scritto da nessuna parte che le macchine piu vecchie sono storicamente piu'importanti,si veda ad esempio il Black Ferguson del 33 e suo nipote TE che hanno segnato la storia della meccanica agricola,anche se sul mercato un TE costa poco!Un Rumely Oil Pull lo conoscono solo gli appassionati del settore,i Ferguson TE li conoscono tutti!Come un Landini di qualsiasi tipo,e poi i petrolio almeno qua da noi non hanno lasciato un gran ricordo nella mente dei nostri anziani e,con delle macchine a petrolio degli anni '30 oggi ci fai ben poco,se ti va bene ci fai un raduno su strada!con un diesel o un testacalda ci vai a arare.detto questo tiriamo le conclusioni...

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