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Io non ci credevo nella raccolta meccanica già in anni giovanili, quando si sbausciava di doc, docg e si indoravano le igt. I primi tentativi erano nel puacentino zona Bobbio zona definita fredda un pò snob e snobbata. Si meccanizzava solo la gestione ma poi si pretendeva la rifinituravprecosa a mano e la vendemmi ultra tradizionale superando anche gli Amish se fosse stato possibile, si parla già del 1997 quando... la Bassa, la vera Bassa rra avanti qualche annetto rispetto al piccolo mondo antico ad ovest di modena e il Veneto lottava per attuarla in default.
Ad oggi o meglio dopp il 2012 le cose sono cambiate e la raccolta meccanica è, è veramente una necessità e non sulle piante nane nella Francia del nord. In effetti è una necessità d8 cui il legislstore se ne ébfrgato anche per atavico terrore del Surplus, si come se fosse un vrro mostro.
La leg8slatura economuco e politica è zoppa e azzoppa innovazione.
Io ho avuto problemi sulla riconversionevdei noccioleti e dei boschi, o vigneto o paradossalmente frane e neppure questo è messo in conto.
Le quote viticole sono generiche e zoppe ormai sempre più fuori portata, mi hanno ch8esto 20k in Oltrepo ales pavese. Di seguire certi vitigni ho perso la voglia e attualmente settore vite zona ovest prevale la voglia di dar via tutto, i rossi sono in rianimazione. In molte zone o vite o morte, adesso siamo al paradosso nocciola cosa che nel 2014 era da tso valeva 1 euro al kilo con uva pari se non più ambita e di vendita certa. Siamo all'amaro in bocca.
Resta il fatto che poi la potatura e il controllo deve comunque essrre finito a mano e il meccanizzato ha problemi fitosanitari non meno che il manuale.
Il cuore del problema è chi ci mandi in vigna e che nessuno arriva al 100% di lavoro e sorveglianza ovvio che qualcosa scappa.
A quote attuali la vite non è mrglio della vacca seppur in certi ambiti riesci ancora a vender uva-latte piuttosto che vinoa-formaggio. Ripeto il comparto ha bisogno di spinta culturale e conoscitiva. Non di respinta monotematica sugli argomrnti, trattamenti che ben conosciamo.


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Ho sbagliato ad inserirlo in discussione, argomrnto quote viticole.

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Il 25/9/2020 Alle 12:40, CBO ha scritto:

Il countdown e' iniziato.

Tralasciando la bruttezza della bottiglia, sono curioso di sapere cosa ne pensate di questa comunicazione.

Grazie

https://www.google.com/amp/s/www.mixerplanet.com/ponte1948-presenta-il-prosecco-doc-rose_178659/amp/

 

A me il rosé piace . Mi piace anche il colore. Ad esempio io faccio fermentare un giorno il bianco proprio per non averlo troppo chiaro. La bottiglia non mi sembra così brutta o meglio per me quello che conta è senza dubbio il contenuto . Non avendo mai fatto un corso da somellier non so se si sentono tutti i gusti e gli aromi dell'articolo . Cioè io le sinfonie le sento alla radio o in tv poi non so come "suonanano" pesche e mele delicious però compatibilmente con le finanze e le intenzioni di tenersi a dieta delle donzelle di casa , ne verrà preso. Concordo sul discorso dei costi che se è lo stesso prodotto, deve tenere la stessa linea di prezzi . Poi non so se per covid o per beata ignoranza qualcuno se ne ricorderà . Sinceramente credo di no. Non si ricordano neanche di quanto costa il pane figurati il resto. Al massimo tò un bel cartellino rosso di offerta con un presunto sconto su un presunto prezzo precedente mai visto ed è tutto a posto. Magari la tendenza alla Smoderata avidità da parte dei gestori dei vari locali , quella sì potrebbe notare un ipotetico aumento di prezzo, però in fin dei conti, secondo te, quanti dovendo comprare una o più bottiglie di prosecco, guardano più l'etichetta del prezzo ?

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Speriamo aumentino i prezzi invece. In generale, il vino italiano è svenduto rispetto al francese se facciamo un rapporto qualità/prezzo. È simpatico come i produttori di uva da vino si lamentino di prezzi troppo altri delle bottiglie. Mah. Per me un Prosecco (o prodotti doc similari) dovrebbero essere introvabili a meno di 7 euro/bottiglia. Introvabili. Di conseguenza tutto il resto. Bottiglie  di vini friulani doc a 2,5 euro son cose che mi fanno vomitare. Poi ovviamente c'è chi ne sa ben più di me di queste cose ma nessuno mi toglie dalla testa che il vino italiano è, in via generale, tremendamente svalutato.

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