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Consiglio su trattore per traino pesante


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Il terzista che conosco io, ha tutti trattori usati. Ultimamente ha preso un g 240 che ha messo sulla pressa quadra gigante e poi lo usa con coltivatore pesante. Ha anche m 100 e m 135 oltre ad altri trattori. A parte questo, è  stato specificato che serve per coltivatore e ripasso con attrezzi pesanti. Oltre a questo , ha specificato , come del resto sostengo pure io, della tempestività  dell' intervento in quanto molte volte il tempo è  poco fra una situazione meteo e l'altra e non sempre i terzisti ce la possono fare. Quindi perché  non provare anche con una macchina usata?

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Con 130ha e 20k€ di budget. Continua pure a chiamare il terzista, che di sicuro resti a Piedi Inviato dal mio SM-G398FN utilizzando Tapatalk

130 ha o ti metti serio o continui a farlo fare lascia perdere sti rottami. Passi il Rotante su 100ha con M160 con 9000 ore?poi ognuno fa come vuole. Salta una frizione del cambio e hai mangiato il tr

Ma non siamo più nel medioevo dai... Il 1300 super per 130 ha. La mia schiena vale di più. Molto di più. Inviato dal mio SM-G398FN utilizzando Tapatalk

52 minuti fa, Fabio_89 ha scritto:

130ha non sono pochi, ma qui non siamo nella pianura padana. Probabilmente l'utente avrà maggiori ricavi dai 15ha di noccioleto e 15ha di uliveto rispetto ai 130 a cereali, quindi cerca una macchina per fare lavori pesanti, senza grosse pretese da mettere in mano agli operai visto che lui fà un altro lavoro. Non ci vedo nulla di strano nel suo ragionamento, il problema più grosso è trovare un trattore poco sfruttato che rientra nel budget.

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Sinceramente non ha neanche specificato se ha operai, può essere benissimo che intenda far i lavori a tempo perso, in questo caso è ancora più importante un trattore affidabile. Nel caso ci fossero operai è ancora più conveniente acquistare un mezzo nuovo e usufruire della 4.0. Magari un mezzo semplice senza tanti optional, magari se la cava con anche meno di 100 mila euro. Da cui detrarre tutte le detrazioni e contributi vari. 

@Piozzo 1180anche qua ci sono terzisti con mezzi datati, ma generalmente sono terzisti vecchia scuola con aziende a conduzione famigliare, senza dipendenti, che hanno sia l'esperienza che le capacità per farsi internamente la manutenzione ai propri mezzi inclusa quella straordinaria, in questo caso, può essere vantaggioso l'acquisto di un mezzo datato, ma non sembra questo il caso.

Ma comunque prima di consigliare un mezzo nuovo /seminuovo o datato bisognerebbe capire quanto spendeva annualmente per il terzista. 

Edited by Ambrosius88
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eccomi, grazie a tutti dei contributi, molto utili.

In ordine: nuovo con industria 4.0. Magari, impossibile. Ovviamente sarebbe la scelta migliore, ma 1) l'azienda non è mia, ma di mia madre e dei suoi 6 fratelli, tutti intorno agli 80 anni. Per cui non hanno interesse ad investire: il poco margine se lo vogliono consumare. 2) bando industria 4.0: abbiamo tre dipendenti a tempo determinato, ciascuno fa circa 15 gg al mese e siamo in regime semplificato. Per cui pochissima Iva, contributi e ritenute poca roba, non recupereremmo il credito.

Condivido comunque il discorso del nuovo fatto da molti, infatti ho appena preso, nuovo, il NH T4 per i frutteti, 28.000 euro. E' stato tosto farlo accettare ai proprietari, ma abbiamo appena fatto un noccioleto di 14 Ha e per qualsiasi lavoro nei noccioleti e negli oliveti, molto frequenti, la macchina deve essere molto bassa e pratica e non dare mezzo problema.

Come detto da Fabio89 e da Piozzo non siamo in pianura padana (o nella bassa friulana). I margini sono bassissimi, sui seminativi in particolare. Da noi è la nocciola a reggere le aziende agricole, e per questo motivo dagli storici 3 ettari che abbiamo da 40 anni abbiamo aggiunto altri 14 ettari e forse fra un paio di anni ne faremo altri 10. Fra tre anni andranno in produzione, e lì toccherà spendere (raccoglitrice semovente + pulitrice + essiccatrice = 100 k). Per cui ora non posso impegnare grandi cifre sul trattore grosso per i seminativi; piuttosto continuo con i terzisti.

Capitolo costo terzista: è il primo anno in cui gestisco io ed il primo anno di gestione vera, per venti anni i seminativi li abbiamo dati in gestione a terzi (vendendo l'Agrifull grosso ed il cingolato grosso perchè non ci servivano più). Il costo totale preciso lo saprò dopo la trebbiatura; sarà più alto del preventivato perchè sono state necessarie più lavorazioni del previsto. Se interessa vi posso dire il costo all'ettaro per la ripuntatura e per le morganature (frangizolle a dischi): 110 €/ettaro.

Perchè valutare l'acquisto di un trattore pesante? siamo biologici, non ariamo ma ripuntiamo a 30/40 cm e poi con il frangizolle facciamo 2 o 3 false semine. Ovviamente nessun trattamento, diserbo meccanico con erpice strigliatore ed eventualmente con cimatura. Nella mia totale ignoranza in materia (sono commercialista) ho visto l'incredibile importanza della tempestività di intervento. Nei nostri campi, che passano dal secco totale alla palude, troppo spesso si hanno finestre temporali di 3 o 4 giorni per fare tutto. E questo vale per tutte le aziende agricole della zona, la finestra è la stessa, per cui il terzista - che  non lavora solo per noi -  spesso deve fare delle scelte e non è SEMPRE disponibile esattamente nei giorni in cui è necessario. Quest'anno ad esempio 40 ettari a grano duro non siamo riusciti a piantarli quando si doveva perchè non abbiamo fatto in tempo; li abbiamo seminati ad inizio marzo e vediamo che succede... Quindi posso considerarlo per fare i lavori molto pesanti (eventuali arature profonde o rippature),  di supporto e potenziamento per quei pochi giorni in cui si può lavorare e, ovviamente, per la trebbiatura.  

Il trattore pesante sarà quindi destinato essenzialmente a ripuntatura e smorganatura. Alle macchine vecchie siamo abituati, sono almeno 60 anni che usiamo trattori Fiat comprati sempre usati (ma freschi) e portati al termine. Sempre con molta soddisfazione (e tanto culo, probabilmente). Giusto l'Agrifull ha dato tante noie (ma proprio tante).

Aggiungo che non mi fido della macchine moderne, troppa elettronica (per carità, comode e veloci, ma temo si rompano di più e con costi molto maggiori) e, visto che da un certo punto in poi i trattori svalutano pochissimo, l'idea di prendere una macchina vecchia ma fresca, sapendo che in 10 anni mi perderà solo qualche migliaio di euro e che, di fatto. il vero costo sarà rappresentato dai costi per le eventuali riparazioni, mi alletta non poco.

Forse per non restare mai fermo l'ideale sarebbe un gommato grosso (180/90) ed un cingolato pesante, per quanto scomodi e "medioevali" possano essere. Non siamo in pianura padana nel bene (purtroppo) ma anche nel male: da noi non fa mai troppo freddo nè quel caldo umido asfissiante, non diamo alcun prodotto, per cui delle comodità di una cabina moderna, climatizzata, insonorizzata, etc.  possiamo anche farne a meno.

 

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eccomi, grazie a tutti dei contributi, molto utili.
In ordine: nuovo con industria 4.0. Magari, impossibile. Ovviamente sarebbe la scelta migliore, ma 1) l'azienda non è mia, ma di mia madre e dei suoi 6 fratelli, tutti intorno agli 80 anni. Per cui non hanno interesse ad investire: il poco margine se lo vogliono consumare. 2) bando industria 4.0: abbiamo tre dipendenti a tempo determinato, ciascuno fa circa 15 gg al mese e siamo in regime semplificato. Per cui pochissima Iva, contributi e ritenute poca roba, non recupereremmo il credito.
Condivido comunque il discorso del nuovo fatto da molti, infatti ho appena preso, nuovo, il NH T4 per i frutteti, 28.000 euro. E' stato tosto farlo accettare ai proprietari, ma abbiamo appena fatto un noccioleto di 14 Ha e per qualsiasi lavoro nei noccioleti e negli oliveti, molto frequenti, la macchina deve essere molto bassa e pratica e non dare mezzo problema.
Come detto da Fabio89 e da Piozzo non siamo in pianura padana (o nella bassa friulana). I margini sono bassissimi, sui seminativi in particolare. Da noi è la nocciola a reggere le aziende agricole, e per questo motivo dagli storici 3 ettari che abbiamo da 40 anni abbiamo aggiunto altri 14 ettari e forse fra un paio di anni ne faremo altri 10. Fra tre anni andranno in produzione, e lì toccherà spendere (raccoglitrice semovente + pulitrice + essiccatrice = 100 k). Per cui ora non posso impegnare grandi cifre sul trattore grosso per i seminativi; piuttosto continuo con i terzisti.
Capitolo costo terzista: è il primo anno in cui gestisco io ed il primo anno di gestione vera, per venti anni i seminativi li abbiamo dati in gestione a terzi (vendendo l'Agrifull grosso ed il cingolato grosso perchè non ci servivano più). Il costo totale preciso lo saprò dopo la trebbiatura; sarà più alto del preventivato perchè sono state necessarie più lavorazioni del previsto. Se interessa vi posso dire il costo all'ettaro per la ripuntatura e per le morganature (frangizolle a dischi): 110 €/ettaro.
Perchè valutare l'acquisto di un trattore pesante? siamo biologici, non ariamo ma ripuntiamo a 30/40 cm e poi con il frangizolle facciamo 2 o 3 false semine. Ovviamente nessun trattamento, diserbo meccanico con erpice strigliatore ed eventualmente con cimatura. Nella mia totale ignoranza in materia (sono commercialista) ho visto l'incredibile importanza della tempestività di intervento. Nei nostri campi, che passano dal secco totale alla palude, troppo spesso si hanno finestre temporali di 3 o 4 giorni per fare tutto. E questo vale per tutte le aziende agricole della zona, la finestra è la stessa, per cui il terzista - che  non lavora solo per noi -  spesso deve fare delle scelte e non è SEMPRE disponibile esattamente nei giorni in cui è necessario. Quest'anno ad esempio 40 ettari a grano duro non siamo riusciti a piantarli quando si doveva perchè non abbiamo fatto in tempo; li abbiamo seminati ad inizio marzo e vediamo che succede... Quindi posso considerarlo per fare i lavori molto pesanti (eventuali arature profonde o rippature),  di supporto e potenziamento per quei pochi giorni in cui si può lavorare e, ovviamente, per la trebbiatura.  
Il trattore pesante sarà quindi destinato essenzialmente a ripuntatura e smorganatura. Alle macchine vecchie siamo abituati, sono almeno 60 anni che usiamo trattori Fiat comprati sempre usati (ma freschi) e portati al termine. Sempre con molta soddisfazione (e tanto culo, probabilmente). Giusto l'Agrifull ha dato tante noie (ma proprio tante).
Aggiungo che non mi fido della macchine moderne, troppa elettronica (per carità, comode e veloci, ma temo si rompano di più e con costi molto maggiori) e, visto che da un certo punto in poi i trattori svalutano pochissimo, l'idea di prendere una macchina vecchia ma fresca, sapendo che in 10 anni mi perderà solo qualche migliaio di euro e che, di fatto. il vero costo sarà rappresentato dai costi per le eventuali riparazioni, mi alletta non poco.
Forse per non restare mai fermo l'ideale sarebbe un gommato grosso (180/90) ed un cingolato pesante, per quanto scomodi e "medioevali" possano essere. Non siamo in pianura padana nel bene (purtroppo) ma anche nel male: da noi non fa mai troppo freddo nè quel caldo umido asfissiante, non diamo alcun prodotto, per cui delle comodità di una cabina moderna, climatizzata, insonorizzata, etc.  possiamo anche farne a meno.
 

Senza offesa ma nn è un discorso che regge nel 2021,poi giustamente devi fare come vuoi ma dal mio punto di vista nn è una saggia gestione aziendale.


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9 minuti fa, Calle 89 ha scritto:


Senza offesa ma nn è un discorso che regge nel 2021,poi giustamente devi fare come vuoi ma dal mio punto di vista nn è una saggia gestione aziendale.


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Lo credo, ma non mi posso permettere una macchina nuova o recente usata poco. Non ho quei 100/120 o quei 50/60 che ci vorrebbero, considerando che dovró spendere per tutte le macchine destinate al noccioleto. 

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Può essere più utile attrezzarsi per seminare con un trattore più piccolo, i costi sono inferiori e anche il rischio di rotture perché farebbe un lavoro leggero, se a quanto ho capito sono terreni in cui la preparazione là si fa per tempo con false semine ecc la tempestività di poter seminare magari prima di una pioggia quindi senza poi pestare è fondamentale. Il lavoro grosso di preparazione terreno puoi farla fare al terzista poi se nel tempo trovi un mezzo per te adeguato come potenza/costo puoi valutare di comprarlo in seguito


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Mi sembra di capire che per quanto tu abbia un'approccio prudente e prettamente numerico, (commercialista...) tu abbia interesse, e non solo economico a questa azienda.
Mi sorgono delle domande, quanti anni hai?
Pensi che in futuro tu la possa ritirare questa azienda, se non tutta almeno la maggioranza?
Pensi che un giorno potresti cambiare vita e dedicarti full time a questa attività?
Ovvio queste domande dovrebbero suggerirti delle risposte, consigli, sul topic della questione.
Tornando in tema, con la 4.0 nell'ultimo anno qualche usato buono è venuto fuori, prima c'era solo del gran ferro rotto, raddoppia il famoso budget iniziale, e ti tieni qualche 1000€ per le riparazioni incrociando le dita.
Ma se non metti almeno 30-40k€ a budget, lascia perdere e continua col terzista che 110€/ha per quelle lavorazioni non è male.

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A sto punto concentrati sulle nocciole e lascia al terzista i campi ancora un po’ poi si vedrà,anche perché se sono 6 persone che un giorno dovranno dividere e tu nn sei il solo erede rischi di spendere soldi e poi avere 1 sesto della terra.vai tranquillo come sei andato fino adesso e inizia a mettere via qualche euro con L idea di fare anche campo aperto tra qualche anno,così avrai un capitale di partenza maggiore e sarai più tranquillo nella scelta della macchina


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50 anni, commercialista a Roma, ma ho una casetta dentro questa azienda che é nostra da inizio secolo. Il posto é bellissimo ed io ci sono cresciuto, a 14 anni il nonno mi ha messo sul cingolato e sul 500 e praticamente ci sono rimasto. Non sará mai tutta mia, ma mia madre ha una quota leggermente superiore agli altri, sta al 20%. I soldi che spendo non sono miei ma dell’azienda e chiaramente devo rendere il conto. Abbiamo sempre vissuto sul tabacco, che é una coltura stupenda, e sul grano, disdegnando le nocciole per motivi estetici (fa ridere ma é cosí). Negli ultimi tre anni ho insistito per mettere giú 14 ettari di nocciole ed ho convinto la famiglia (numeri alla mano: bassi costi di realizzazione, di lavorazioni annuali, pianta robustissima, da noi incredibilmente produttiva e con frutti di altissima qualitá).  Magari tra un paio d’anni metteremo giú altri 5/10 ha ma non di piú, i noccioleti sono brutti e tutta la zona, ormai coperta al 70-80% da noccioleti, ne risente. Questo é uno dei motivi per cui i terzisti chiedono abbastanza poco: hanno comprato le macchine pesanti e nel giro di 5 anni quasi tutti hanno coperto i campi di noccioli, per cui di trovano molti terzisti con macchine ferme e poca domanda. Di converso, i T4 si vendono come il pane e per averne uno ci vogliono anche 6 mesi.  Grazie dei suggerimenti; dopo il raccolto vedró quanto é costato il terzista e, visto che un trattore usato perde pochissimo valore, da una parte andrá il costo del terzista+i danni da mancata tempestività nelle lavorazioni, dall’altra il costo presunto per la manutenzione di un trattore pesante, per la manutenzione del frangizolle, degli erpici e della seminatrice, il carburante e il costo delle ore del dipendente. 

 

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29 minuti fa, tripleboss ha scritto:

Mi sembra di capire che per quanto tu abbia un'approccio prudente e prettamente numerico, (commercialista...) tu abbia interesse, e non solo economico a questa azienda.
Mi sorgono delle domande, quanti anni hai?
Pensi che in futuro tu la possa ritirare questa azienda, se non tutta almeno la maggioranza?
Pensi che un giorno potresti cambiare vita e dedicarti full time a questa attività?
Ovvio queste domande dovrebbero suggerirti delle risposte, consigli, sul topic della questione.
Tornando in tema, con la 4.0 nell'ultimo anno qualche usato buono è venuto fuori, prima c'era solo del gran ferro rotto, raddoppia il famoso budget iniziale, e ti tieni qualche 1000€ per le riparazioni incrociando le dita.
Ma se non metti almeno 30-40k€ a budget, lascia perdere e continua col terzista che 110€/ha per quelle lavorazioni non è male.

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Si anche io penso che con 30-40K euro riesca a trovare un trattore più piccolo e/o messo meglio oppure anche un cingolato. Fosse solo da affiancarlo alterzista.

 

7 ore fa, K71 ha scritto:

Lo credo, ma non mi posso permettere una macchina nuova o recente usata poco. Non ho quei 100/120 o quei 50/60 che ci vorrebbero, considerando che dovró spendere per tutte le macchine destinate al noccioleto. 

110 euro per ettaro per fare ripuntatura e 2-3 passaggi di frangizolle ? Terzista moolto conveniente direi. Io faccio pagare circa 50-70 euro per ripuntatura e anche quando va bene il terreno. Potresti prendere allora un trattore più piccolo e così fare qualcosa tu e avere una maggiore sicurezza di fare i lavori in tempo sempre. Poi ti metti a posto quelli vecchi per fare semina- rullatura e strigliatore .

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32 minuti fa, superbilly1973 ha scritto:

 

 

110 euro per ettaro per fare ripuntatura e 2-3 passaggi di frangizolle ? Terzista moolto conveniente direi. Io faccio pagare circa 50-70 euro per ripuntatura e anche quando va bene il terreno. 

nelle mie zone vengono x 110 euro/ha a ripuntare..

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4 minuti fa, Alessandro82 ha scritto:

nelle mie zone vengono x 110 euro/ha a ripuntare..

Ecco mi sembrava strano. 110 per fare tutto era abbastanza fuori mercato. Io faccio pagare quello ma perchè in genere sono miei amici e non stò lì a guardare il guadagno. Glielo faccio quando posso e quando va bene il lavoro. Per cereali poi lavoro a cirac 25 cm non seve di più. Però se il terzista gli fa quei prezzi lì gli partono quei 30 K euro anno solo per le lavorazioni. Che sembra molto ma alla fine se deve prendere mezzo + trattorista non so se il risparmio ripaga l'acquisto . Magari con la prospettiva di cambiarlo , se gli dura, quando se ne potrebbe occupare lui direttamente e magari solo la parte di sua proprietà. Garantirebbe comunque una maggiore probabilità di fare tutto nei tempi giusti

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Io continuo a rimanere dell'idea che con le varie agevolazioni che ci sono al momento un trattore nuovo verrebbe a costarti poco più di un usato anche datato. Esempio un Case Maxxum 150 versione base di listino costa 120 mila euro, con uno scondo medio del 35%, con 80 mila euro lo porti a casa, metti altri 2-3 mila euro per adeguarlo alla 4.0, con il kit più economico, facciamo un totale di 84 mila euro per fare facilmete i conti. Di questi vai a recuperare il 50% in tre anni cioè 42 mila euro, che sono 14 mila euro anno. Nell'azienda dici esserci 3 dipendenti stagionali che se fanno circa 15 giornate mese per 12 mesi all'anno come minimo di costano più di 14 mila euro anno di contributi. Quindi semplificando il tutto il trattore verrebbe a costarti 40 mila euro, quindi poco più di un usato. Anzi ti costa comunque 80 mila diviso 5 anni del finanziamento, sono 16 mila euro anno, ma per i primi 3 anni vai a recuperare 14 mila euro sui contributi inps. Interessi sul finaziamento non li consideriamo perche andresti a recuperarli con la Sabatini. Per quanto riguarda l'iva penso vai comunque a recuperarla, ma essendo commercialista ne sai più di me.

Seconda ipotesi, se visto l'età avanzata dei soci, non si vuole fare grande investimenti, io i 15-20 mila euro a disposizione li investirei in atrezzature da usare con i trattori già presenti in azienda, una buona seminatrice, un buon strigliatore, un buon spandiconcime carrelato se lo usi ecc...

Terrei il 72-93 che per fare questi lavori va più che bene, e userei il T4 anche in campo aperto, a proposito di che T4 si tratta? Perche anche fosse un frutteto o T4LP non penso abbiapaura di una seminatrice anche da 3 metri o di un strigliatore.

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50 anni, commercialista a Roma, ma ho una casetta dentro questa azienda che é nostra da inizio secolo. Il posto é bellissimo ed io ci sono cresciuto, a 14 anni il nonno mi ha messo sul cingolato e sul 500 e praticamente ci sono rimasto. Non sará mai tutta mia, ma mia madre ha una quota leggermente superiore agli altri, sta al 20%. I soldi che spendo non sono miei ma dell’azienda e chiaramente devo rendere il conto. Abbiamo sempre vissuto sul tabacco, che é una coltura stupenda, e sul grano, disdegnando le nocciole per motivi estetici (fa ridere ma é cosí). Negli ultimi tre anni ho insistito per mettere giú 14 ettari di nocciole ed ho convinto la famiglia (numeri alla mano: bassi costi di realizzazione, di lavorazioni annuali, pianta robustissima, da noi incredibilmente produttiva e con frutti di altissima qualitá).  Magari tra un paio d’anni metteremo giú altri 5/10 ha ma non di piú, i noccioleti sono brutti e tutta la zona, ormai coperta al 70-80% da noccioleti, ne risente. Questo é uno dei motivi per cui i terzisti chiedono abbastanza poco: hanno comprato le macchine pesanti e nel giro di 5 anni quasi tutti hanno coperto i campi di noccioli, per cui di trovano molti terzisti con macchine ferme e poca domanda. Di converso, i T4 si vendono come il pane e per averne uno ci vogliono anche 6 mesi.  Grazie dei suggerimenti; dopo il raccolto vedró quanto é costato il terzista e, visto che un trattore usato perde pochissimo valore, da una parte andrá il costo del terzista+i danni da mancata tempestività nelle lavorazioni, dall’altra il costo presunto per la manutenzione di un trattore pesante, per la manutenzione del frangizolle, degli erpici e della seminatrice, il carburante e il costo delle ore del dipendente. 
 
Ora ci siamo.
Mi sembra che K71 qui abbia ben descritto la situazione.
Arrivando anche ad una conclusione pragmatica e completa.
È comunque un appassionato e la terra l'ha nel sangue.
Visto la sua professione credo sia ben consapevole di quanto può o non può spendere, recuperare o meno.
Aspetterò le sue considerazione dopo questo punto zero che sarà a fine stagione.


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39 minuti fa, tripleboss ha scritto:

Ora ci siamo.
Mi sembra che K71 qui abbia ben descritto la situazione.
Arrivando anche ad una conclusione pragmatica e completa.
È comunque un appassionato e la terra l'ha nel sangue.
Visto la sua professione credo sia ben consapevole di quanto può o non può spendere, recuperare o meno.
Aspetterò le sue considerazione dopo questo punto zero che sarà a fine stagione.


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Grazie tripleboss e a tutti voi.  Si, è il mio sogno, da anni. Fosse tutto mio avrei già mollato la professione e la gestirei al 100%. Anche se nelle nostre zone è veramente tosta. Ho amici in zona con aziende grandi, che lavorano personalmente, in agricoltura tradizionale, e visto il prezzo del grano tenero non bio negli ultimi anni sono disperati. Noi, dopo 40 anni di tabacco, molto redditizio, abbiamo "galleggiato" dal 2000 in poi, gestendo personalmente gli oliveti (una perdita continua) e i 3 ettari di noccioleto,  affittando i seminativi a quelli bravi: quasi azzerato il costo di macchine e manodopera. I dipendenti sono bravi, due sessantenni nati e cresciuti in azienda, che sono sempre stati con noi, ed un ragazzo pakistano molto serio e volenteroso. Insomma, le premesse per una rinascita ci sono...  cinghiali a parte. Quelli sono un problema enorme.

Ottimo anche il calcolo di Ambrosius, ma vista la redditività per tipo di coltura, fra 3/4 anni dovrò supportare la crescita dei noccioleti dagli storici 3 ettari, raccolti a mano con una vecchia macchina-aspiratrice, poi pulite a mano ed essiccate all'aria, a complessivi 17 ettari, che sono impensabili da gestire senza una semovente seria, una pulitrice ed una essiccatrice, e sono tanti soldi, in uscita e (sperando che i prezzi tengano) in entrata.

Trattori leggeri ne abbiamo e funzionano, vecchi ma freschi (3.000 ore il 670dt e 4.000 il 72/93). Le attrezzature (seminatrice, spandiconcime, erpice strigliatore, etc) funzionano, ma sono degli anni '80.

Insomma, a luglio sarò in grado di capire esattamente quanto mi è costato il terzista e che direzione prendere.  Grazie a tutti. 

 

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Io comunque lascerei perdere gommati come 1300 super, 180\90 ecc.

Sono trattori eccezionali come prestazione a pto, ma peccano parecchio al traino, calcola che grossomodo un 110- 120 hp, 4 cilindri di ultima generazione come peso si avvicina molto a un 180\90.

Se non hai particolari problemi di trasporto, per i lavori che devi fare tu, un bel Cat d5 o d6 vhp con un buon carrello porta attrezzi, e poi ripuntatore e erpice a dischi sono il suo pane.

I cingolati di questo tipo sono molto piu robusti di qualsiasi gommato, sia di vecchia che di nuova generazione, anche se pure loro non sono esenti da rotture.

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1 ora fa, Fedino 87 ha scritto:

Io comunque lascerei perdere gommati come 1300 super, 180\90 ecc.

Sono trattori eccezionali come prestazione a pto, ma peccano parecchio al traino, calcola che grossomodo un 110- 120 hp, 4 cilindri di ultima generazione come peso si avvicina molto a un 180\90.

Se non hai particolari problemi di trasporto, per i lavori che devi fare tu, un bel Cat d5 o d6 vhp con un buon carrello porta attrezzi, e poi ripuntatore e erpice a dischi sono il suo pane.

I cingolati di questo tipo sono molto piu robusti di qualsiasi gommato, sia di vecchia che di nuova generazione, anche se pure loro non sono esenti da rotture.

Fedino, ma infatti avevamo un cingolato pesante (non me lo ricordo perchè venduto 20 anni fa ma era un Fiat e mi dicono sui 110-130 cv) e lo usavamo, all'epoca, per tirare l'aratro grosso oltre che il morgano. Da noi i cingolati godono di ottima reputazione, ne abbiamo uno, il 665, che ormai è alla frutta (quasi 10.000 ore) ed il costo di ripristino completo del carro me l'hanno preventivato intorno ai 4.000 euro, quindi non cifre pazzesche. Ma in queste 10.000 ore non ha dato alcun problema serio. Mi sembra che poichè i cingoli non li vuole più nessuno i prezzi siano piuttosto bassi, anche per macchine abbastanza fresche. Vedo annunci di cingolati pesanti con 3.000/4.000 ore a 12/15.000 euro. Dei Cat che mi indichi me ne hanno parlato benissimo in tanti, il meccanico in primis. Considerando che l'azienda è un appezzamento unico, disposto intorno al ricovero trattori e che il mezzo non deve andare su strada, è stato il mio primo pensiero. Certo, il gommato è molto più confortevole e probabilmente più veloce. Anche il terzista utilizzato quest'anno ha alternato un Lambo gommato 130 cv a due cingolati, uno medio (tipo il nostro) per tirare la seminatrice ed uno più grosso (un centinaio di cavalli) per tirare il frangizolle a 24 dischi. 

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Curiosità, visto che anche io faccio nocciole ma in Piemonte:

Quale è il prezzo di lungo periodo che ti aspetto di ottenere per le nocciole? A ql o punto resa, dimmi quello che preferisci se vuoi.

Di che varietà parliamo?

Grazie 

Edited by ogurek
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43 minuti fa, ogurek ha scritto:

Curiosità, visto che anche io faccio nocciole ma in Piemonte:

Quale è il prezzo di lungo periodo che ti aspetto di ottenere per le nocciole? A ql o punto resa, dimmi quello che preferisci se vuoi.

Di che varietà parliamo?

Grazie 

ciao Ogurek, in produzione abbiamo 2,7 Ha di noccioli anziani (35 anni), la nostra zona (Viterbese, sud del monte Cimino) è particolarmente vocata. Varietà Tonda Gentile Romana, impollinata dal Nocchione, disposto alla cdc. Coltivazione a vaso, 5x6.  La resa media negli ultimi 10 anni è sui 20 q.li ad ettaro.

Quest'anno il prezzo è stato medio, 7,60 a punto resa per le bio in prima categoria (1% di guasto occulto e <10%cimiciato), 7,20  in 2^cat e 6,90 in 3^cat. Noi abbiamo fatto in tutto tondi 40 quintali, di cui 30 in cat. 1 (raccolte prima della pioggia) e 10 sotto la cat.3 (raccolte dopo la pioggia), quindi a contrattazione tra le parti, in entrambi i casi con una resa ottima, 47%.  Al quintale ce le hanno pagate 356 € quelle in 1^ e 268 quelle sotto la 3^.

Previsioni per il futuro? impossibili. Da quello che ho sentito, che ho visto e letto, di positivo:

1) Ferrero sta chiudendo tutti i rapporti in Turchia e sta spingendo molto sulle Camere di Commercio italiane per incentivare gli agricoltori a mettere giù noccioli. Da noi ha rilevato Stelliferi, il nostro colosso di trasformazione nocciole. 

2) la nocciola è un super-food, come tutta la frutta secca, la consigliano tutti i nutrizionisti, insieme a mandorle, noci e semi vari. La richiesta dunque è sostenuta e nulla lascia prevedere cali in futuro, anzi.

3) è una coltura fighissima, robusta oltre ogni immaginazione, abbisogna di poche cure, le potature sono semplici ed economiche, ha bisogno di poche lavorazioni l'anno. L'impianto è economico: basta una rippatura profonda, le piante costano 2 euro l'una, se piantate bene le perdite sono risibili. Insomma: costa poco e le oscillazioni di produzione sono basse (almeno da quello che ho visto io qui da noi). Anche se il prezzo dovesse calare ho l'impressione che sarà sempre una coltura in utile (a differenza, ad esempio, dell'olivo, costoso e con oscillazioni paurose)

4) sono piante robustissime ma producono molto solo a certe condizioni pedoclimatiche, piuttosto rare. Attualmente è molto produttivo solo in piccole aree del Piemonte, del Viterbese, ed in un'area più ampia nell'Avellinese e forse nel Beneventano.  Ho amici che hanno fatto impianti in Sabina (a soli 20 km da dove sono io) e le piante producono 1/3 di quello che fanno da noi. Ferrero anni fa ha realizzato impianti enormi in Thailandia salvo accorgersi, all'entrata in produzione, che il sapore della nocciola era diverso...

Di negativo c'è che da noi nel Viterbese li  hanno messi tutti, ma proprio tutti (visti i vantaggi che ho elencato, la pena dell'olivo, le difficoltà coi seminativi, i kiwi emigrati tutti a Latina, etc).  In certe zone (Lago di Vico e tutte le pendici del Cimino) credo che coprano ormai l'80% del terreno. Quindi l'offerta sicuramente aumenta, fra un paio di anni vedremo.

Io ne sono innamorato, ho appena fatto 14 ettari da aggiungere a quelli che abbiamo. Insomma, ci credo, non posso che appoggiare la scelta. Pochi costi, vediamo se la domanda aumenterà come l'offerta....

 

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L'argomento nocciole interessa anche a me, ma qua siamo fuori tema, piuttosto spostiamoci nella discussione dedicata, perché anche a me interessa.

 

Edited by Baxxi 640
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12 ore fa, K71 ha scritto:

Fedino, ma infatti avevamo un cingolato pesante (non me lo ricordo perchè venduto 20 anni fa ma era un Fiat e mi dicono sui 110-130 cv) e lo usavamo, all'epoca, per tirare l'aratro grosso oltre che il morgano. Da noi i cingolati godono di ottima reputazione, ne abbiamo uno, il 665, che ormai è alla frutta (quasi 10.000 ore) ed il costo di ripristino completo del carro me l'hanno preventivato intorno ai 4.000 euro, quindi non cifre pazzesche. Ma in queste 10.000 ore non ha dato alcun problema serio. Mi sembra che poichè i cingoli non li vuole più nessuno i prezzi siano piuttosto bassi, anche per macchine abbastanza fresche. Vedo annunci di cingolati pesanti con 3.000/4.000 ore a 12/15.000 euro. Dei Cat che mi indichi me ne hanno parlato benissimo in tanti, il meccanico in primis. Considerando che l'azienda è un appezzamento unico, disposto intorno al ricovero trattori e che il mezzo non deve andare su strada, è stato il mio primo pensiero. Certo, il gommato è molto più confortevole e probabilmente più veloce. Anche il terzista utilizzato quest'anno ha alternato un Lambo gommato 130 cv a due cingolati, uno medio (tipo il nostro) per tirare la seminatrice ed uno più grosso (un centinaio di cavalli) per tirare il frangizolle a 24 dischi. 

Probabilmente avevi una Fiat 120, che è una buona macchina ma vista la tua mole di lavoro è piccola, e secondo il mio parere come impostazione di guida è piu scomoda rispetto ad un Cat d5 vhp, comunque quest'ultimo è piu da paragonare a un 160/55 come peso potenza, anche se io sceglierei lo stesso il Cat.

I gommati sono piu comodi, non il Fiat 1300 meglio il 180/90, ma per la velocità, se si parla di spostamenti si, ma di lavoro in campo un cingolato di quella stazza e hp ha veramente ben pochi rivali nel mondo dei gommati, prova a passare l'erpice a dischi su un terreno arato che magari è venuto grosso e secco, ecco li ti accorgi qual'è il mezzo che rende e che non ti fa venire le budella in bocca. Slittamento pari a zero e stabilità pazzesca.

C'è da dire che un cingolato cosi, se in buono stato, di certo non lo regalano, il tuo budget ci vuole tutto e forse devi anche aggiungere qualcosa. Però, rispecchiando anche il titolo della discussione,  prendi una macchina veramente studiata per il traino pesante. 

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Grazie Fedino, è un'altra info importante.  Dopo l'aratura estiva (ma anche dopo la ripuntatura a 30/40 cm) il terreno spesso rimane a pezzi grossi e secchi, duri come pietre.  Probabilmente per questo quando la gestivamo noi avevamo sia un gommato grosso che un cingolato pesante. Senza considerare poi che il cingolato la comprime molto di meno. A questo punto scrivo nel settore cingolati per la scelta del mezzo: siamo dei "Fiattari" da un secolo, ma non sono un integralista.

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