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Oleodinamica... e dintorni


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In mancanza di interventi si è agito in autonomia individuando il "colpevole".     in pratica nel gruppo valvole antiurto/ritegno 2 oring si erano dileguati consentendo all'olio d

scusa se ti cito anzichè rispondere convenzionale,ma il sistema mi dava il riporta di un altro utente   dicevi le sfere.....come li or di misura (11 interno per 2,62 di corda)le ho trovate d

PS il "cancherus" serve per portare quell'affare ideato e autocostruito in famiglia( son omo faber)  

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Vediamo di ricapitolare. Il buon Giordy chiede se qualcuno è in grado di dare soluzioni, ma a parte la mia probabilmente sbagliata (appena ho tempo monto una valvola di blocco sul mio e poi voglio vedere chi si sbaglia) non ho visto alcuna altra soluzione. Riguardi a Te Angelillo, se questo tubo che assume troppa inerzia data da l'acqua contenuta per essere bloccato di colpo è un problema fai una modifica. Qui su due piedi senza pensarci troppo ho già in mente 3 soluzioni differenti.

Metalmorfosi! la soluzione di giordy è:Prima di tutto individuare dov'è il problema....Distributore, motore idraulico, freno negativo (visto che la macchina sembra esserne provvista)....una volta individuato il componente che genera il difetto bisogna sezionarla e vedere quale componente all'interno di esso genera il malessere.....Faccio l'esempio del distributore il quale all'interno a piu organi che possono causare il difetto,vorra quindi controllata l'asta distributore e relativa sede,valvole di sicurezza (se ne è provvisto ),valvola riempimeto e relative sedi...naturalmente questo deve essere fatto da gente competente.

Se il problema dovesse essere il distributore non vedo che due soluzioni: sostituire lelemento completo ,oppure revisionarlo maggiorando il cursore e relativa sede....i non vedo altre soluzioni "serie" da applicare.

 

Veniamo ad Angelillo.....prima di risolvere il problema,e visto che tu hai gia 3 soluzioni per risolverlo! ti faccio una paio di domande! se mi consenti :Perche il pistone di Angelillo fa questo difetto?....cosa avviene dentro al circuito tra il pistone e la valvola di blocco quando fa il difetto?....quale è la causa che genera il difetto?....

Puoi prender per buono lo schema della valvola con motore idr. che ho gia postato ,basta far finta che le entrate del motore siano l'ingresso lato fondello e lato stelo.

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Certo che conosco lo schema della valvola di blocco, ma se sull'applicazione di Angelillo la valvola di blocco fosse stata indispensabile per cui non poteva essere tolta, bastava calcolare la dinamica conoscendo dimensioni del cilindro, velocità di uscita (sicuramente utilizza un trattore con impianto idraulico esageratamente spropositato per quell'applicazione), peso esatto della pesca piena d'acqua, ed in base alla decelerazione espressa in metri/secondo/quadro si calcolava il valore del colpo di frusta generato. Da qui siccome direi che allungando il tubo il cilindro esce, mettere una valvola di max a valle della valvola di blocco che travasasse nella parte posteriore l'olio scaricato, e tarandola ad una pressione di sicurezza per trattenere il tubo in posizione di lavoro o trasporto, la vedo come la soluzione più spartana. se invece volessimo fare i fighini potremmo mettere un compensatore azotato che fà semplicemente da molla. Tornando alla rotazione sono convinto che se in rotazione ad un certo punto andasti a parzializzare, verrebbe a cadere la pressione di comando della valvola di blocco, quindi questa giustamente chiuderebbe lo scarico. Ma a questo punto la valvola antiurto del motore devia l'olio da valle del motore direttamente a monte del motore, e siccome la leva del distributore è parzializzata e non chiusa, a monte rimane pressione che a sua volta riapre la valvola. Tutta questa operazione durerà al massimo un decimo di secondo, quindi durante questo tempo semmai vedremmo la rotazione rallentare progressivamente fino alla velocità della parzializzazione e non arrestarsi. Sul braccio di Angelillo non erano prevista valvole antiurto, in quanto cme sai su di un cilindro se esce funziona, se entra esplode il cilindro.

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Metal... ti copio e incollo le domande a cui non mi hai risposto!

Perche il pistone di Angelillo fa questo difetto?....cosa avviene dentro al circuito tra il pistone e la valvola di blocco quando fa il difetto?....quale è la causa che genera il difetto?....

Quando avrai risposto alle mie domande potremo ragionare sulle "modifiche "da te citate

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Questa mattina ho simulato il caso di angelillo, pilotando un cilindro con valvola di blocco, senza valvola antiurto con carico appeso, la cui fuoriuscita veniva impedita appunto dalla valvola di blocco. Io ho utilizzato un trattore con impianto oleodinamico con portata di 25 litri/min. e distributori meccanici a comando manuale. La dimostrazione è stata che la fuoriuscita del cilindo è direttamente proporzionale alla mandata dell'olio che invii dal distributore, e che quindi è possibile andare dalla massima velocità fina a pochi millimetri al secondo senza alcun problema, ed inoltre rilasciando lentamente il distributore vedi il cilindro che rallenta lentamente, in quanto dalla volvola di blocco esce solo l'olio che invii con il distributore, unica eveutuale controindicazione è che a portate molto basse senti la valvola fischiare leggermente. Angelillo sicuramente utilizza un trattore con minimo 50 litri/min. di portata, e sicuramente ha distributori elettropilotati, i quali si aprono lentamente in quanto utilizzano una rampa di intervento, ma si chiudono senza questa rampa, e da qui ne deriva il colpo di frusta generato dalla valvola di blocco. Togliendo la valvola di blocco il cilindro si comporta in modo diverso semplicemente perchè sai benissimo che i distributori prima mettono in scarico l'olio, poi ultimando la corsa mettono in pressione il circuito. Al rilascio al contrario prima tolgono la pressione, poi chiudono lo scarico, e questo fà si che quel minimo ritardo smorzi il colpo di frusta. In effetti Angelillo scriveva che prima di togliere la valvola di blocco doveva fare fuoriuscire il tubo a colpetti, questa era l'unica maniera per avere una portata limitata, infatti nei distributori elettroidraulici l'unico modo è interrompere il ciclo di apertura e farlo riiniziare. A questo punto rimane da accertare se il trattore utilizzato da Angelillo ha leve dirette o elettroidrauliche.

Se serve posso fare un filmato con la fotocamera, ma poi non so come metterlo su you tube.

In ogni caso prima ero convinto di quello che dicevo, in quanto la logica dice che se immetti olio poco o tanto dalla valvola di blocco ne esce la stessa quantità, ora ne sono sicuro al 100%, infatti se consideri la valvola, di targa hai una portata max., ma la puoi fare lavorare con qualsiasi portata inferiore.

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Questa mattina ho simulato il caso di angelillo,.

Questo non fà testo fin che nessuno lo vede!

pilotando un cilindro con valvola di blocco, senza valvola antiurto con carico appeso,,.

Naturalmente stesso carico di angelillo , stesse geometrie di lavoro del pistone!!

Io ho utilizzato un trattore con impianto oleodinamico con portata di 25 litri/min.,.

 

Il litraggio non ha nessuna importanza ai fini del nostro problema che infatti avviene in fase di fermata!

 

La dimostrazione è stata che la fuoriuscita del cilindo è direttamente proporzionale alla mandata dell'olio che invii dal distributore .,.

Questo è veramente degno di Pascal,pace all'anima sua!.... tutto filerebbe liscio se non fosse che a causa del peso del tubo il pistone tende ad aumentare la propia discesa causando il famoso saltellamento,sopprattutto quando parzializzi o fermi il movimento!

e che quindi è possibile andare dalla massima velocità fina a pochi millimetri al secondo senza alcun problema,.,.

Questo non è vero, ed angelillo ne è la prova vivente!

ed inoltre rilasciando lentamente il distributore vedi il cilindro che rallenta lentamente, in quanto dalla volvola di blocco esce solo l'olio che invii con il distributore, .,.

Anche qui filerebbe tutto liscio ! peccato che sto maledetto peso del tubo tenda sempre ad aumentare la velocità di discesa.

Angelillo sicuramente utilizza un trattore con minimo 50 litri/min. di portata, e sicuramente ha distributori elettropilotati, i quali si aprono lentamente in quanto utilizzano una rampa di intervento, ma si chiudono senza questa rampa, e da qui ne deriva il colpo di frusta generato dalla valvola di blocco..,.

Come gia detto prima il litraggio della pompa non centra assolutamente nulla...che i distributori elettropilotati abbiano solamente la rampa in apertura deve essere frutto della tua grande fantasia...se l'elettrovalvola sono proporzionali la rampa è sia in chiusura che in apertura.... diverso se l'elettrovalvola non è proporzionale ,ed il comando è on-off....in questo caso anche se ci fossero le rampe di apertura e chiusura l'effetto saltellamento si sentirebbe maggiormente causa appunto la mancata proporzionalità del comando in tutti e due i sensi.

Togliendo la valvola di blocco il cilindro si comporta in modo diverso semplicemente perchè..,.

Non c'è piu la valvola di blocco che causa i problemi che da giorni e giorni stiamo ripetendo e ripetendo!

In effetti Angelillo scriveva che prima di togliere la valvola di blocco doveva fare fuoriuscire il tubo a colpetti, questa era l'unica maniera per avere una portata limitata, infatti nei distributori elettroidraulici l'unico modo è interrompere il ciclo di apertura e farlo riiniziare. ..,.

Questo non mi sembra di averlo letto!...era il tubo che scendeva a colpi nonostante angelillo avesse gia lasciato la leva in neutro!....comuque non hai ancora capito che a causare il problema al pistone non è la mandata ma bensi il peso del tubo e quindi la grande inerzia che causa la cavitazione del ramo opposto la mandata causando la chiusura della valvola di blocco e quindi il saltellamento.

In ogni caso prima ero convinto di quello che dicevo, in quanto la logica dice che se immetti olio poco o tanto dalla valvola di blocco ne esce la stessa quantità, ora ne sono sicuro al 100%,

Questa non l'ho capita!...intendi dire che la quantità d'olio che mandi nel ramo di mandata è uguale a quella del ramo d'uscita che va in scarico nel distributore??

Ti pregherei di rispondere alle domande che ti ho fatto!....grazie!

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Ellamiseria che vespaio che ho iniziato pure io!:asd:

Comunque è bello ragionare con persone competentiO0

Io uso il trattore con distributori meccanici ai quali si può limitare la portata (che ho ridotto parecchio) il tubo pescante non deve scendere bensi ruotare a destra e sinistra, metto una foto anche se si vede poco, i lpistone è individuabile sotto la manovella dell'argano.

Comunque il problema si verificava nel momento di parzializzare il comando e la valvola cominciava a "dare colpi" fermandosi di scatto e poi riprendere il moto con sconquassi non belli per l'intera attrezzatura.

E' per questo che penso non possa essere la soluzione al problema del nostro amico.

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Questo non fà testo fin che nessuno lo vede!

 

 

 

Siccome non posso esprimermi come mi pare in quanto sono già ststo censurato, preferisco darti ragione così sei contento e la finiamo. Tanto a te non interessa se funziona, ti interessa avere ragione. Ricordati che il mondo si evolve poichè vi è gente che và fuori daglio schemi, non perchè c'è gente che si limita dire "hanno scritto che funziona solo così"

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Siccome non posso esprimermi come mi pare in quanto sono già ststo censurato, preferisco darti ragione così sei contento e la finiamo. Tanto a te non interessa se funziona, ti interessa avere ragione. Ricordati che il mondo si evolve poichè vi è gente che và fuori daglio schemi, non perchè c'è gente che si limita dire "hanno scritto che funziona solo così"

Scusate se mi intrometto, Metalmorfosi non prenderla così, non mi pare che qualcuno ti abbia censurato, anzi complimenti a te e a Luca per la discussione molto tecnica, che fa capire qualcosa in più a noi ignoranti di oleodinamica:clapclap:

Continuate pure!O0

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qunado faccio scorrere il pistone nessun problema, parte si un po' di colpo, nonostante abbia ridotto la portata ai distributori, ma il problema grave è quando rilascio che la valvola chiude di scatto ( o fa dei piccoli scatti successivi) dando dei bei colpi a tutto il braccio. Se facesse così pure il caricatore sarebbe una tragedia...

 

Quando faccio scorrere lo avevo inteso come uno sfilo della pesca di un carrobotte. Poi ricordo che tutti gli impianti industriali che utilizzavano motori idraulici prima dell'avvento delle valvole proporzionali (che tra l'altro a regolazioni molto basse vanno tuttore abbastanza male) veniva e viene tuttore montata la "VALVOLA ANTIURTO PER MOTORI IDRAULICI" che serve appunto ad elimnare gli scossoni.

 

Scusate se mi intrometto, Metalmorfosi non prenderla così, non mi pare che qualcuno ti abbia censurato, anzi complimenti a te e a Luca per la discussione molto tecnica, che fa capire qualcosa in più a noi ignoranti di oleodinamica:clapclap:

Continuate pure!O0

 

 

Non ti pare che nessuno mi abbia censurato in quanto è stata cancellata la parte del messaggio in oggetto.

Edited by Junker
Uniti messaggi consecutivi come da regolamento.
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Siccome non posso esprimermi come mi pare in quanto sono già ststo censurato,

"

Evidentemente ,si sono accorti che scrivevi cose senza senso!

preferisco darti ragione così sei contento e la finiamo."

con un comportamento infantile

Tanto a te non interessa se funziona, ti interessa avere ragione. "

Qui è propio il contrario ! è il mio mestiere che me lo impone.....visto che devono pagarmi una fattura!

Ricordati che il mondo si evolve poichè vi è gente che và fuori daglio schemi, non perchè c'è gente che si limita dire "hanno scritto che funziona solo così"

Per fortuna che il mondo si evolve!...e per fortuna che c'è gente che ha studiato l'idraulica e prima di fare modifiche valuta il funzionamento ,sanno a cosa serve una valvola antiurto,ecc ecc ecc

Con questo mi auto esonero dall'argomento.....sta diventando un po pesante e ripetitivo,sopprattutto per gl'altri utenti.

Se vuoi e se ne hai le capacità, lo continiamo in MP

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E che é? Siamo tornati all'asilo? :azz:

Guardate che si può continuare il discorso senza arrabbiarsi, capisco che avete idee contrastanti, ma non mi pare bello un comportamento del genere. Metalmorfosi, dici che Ti ho censurato, è vero: ho cancellato una parte del Tuo messaggio per risparmiarti una magra figura...

 

Dai, un po' di umiltà da parte di tutti e si può riprendere!:)

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E che é? Siamo tornati all'asilo? :azz:

Guardate che si può continuare il discorso senza arrabbiarsi, capisco che avete idee contrastanti, ma non mi pare bello un comportamento del genere. Metalmorfosi, dici che Ti ho censurato, è vero: ho cancellato una parte del Tuo messaggio per risparmiarti una magra figura...

 

Dai, un po' di umiltà da parte di tutti e si può riprendere!:)

 

Angelo,arrabbiarsi no di certo!(almeno da parte mia)....però mi sembra una cosa inutile continure a ripetere sempre le stesse cose senza vedere un barlume di intesa!... sia da parte mia che da parte di Metal.....e visto che le nostre idee sono talmente diverse e totalmente opposte non riesco a vedere un punto d'incontro.

Continueremmo solamente a creare una gran confusione nella testa degli altri utenti !

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faccio solo una premessa, sui distributori walvoil si possono portare da 4 leve a 2 come quello di ross, con il sistema lcb. penso anche altre marche di distributori , ma conosco solo walvoil con quel sistema.

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Ciao ragazzi, vorrei fare una piccola precisazione sulle valvole di blocco.

La valvola di blocco necessita di una pressione di apertura sul ramo pressurizzato per andare a pilotare il lato che deve andare a scarico. Questo comporta che un cilindro idraulico che deve muoversi controllando un peso possa causare dei problemi "comportamentali". Mi spiego meglio con un esempio : il cilindro si pressurizza dalla parte della culatta, spinge l'asta verso l'esterno e apre di conseguenza la valvola, la parte che esce a causa del peso che cerca di cadere crea cavitazione (vuoto) nel lato dell'asta, la culatta si depressurizza di conseguenza e così viene a mancare la corretta pressione di pilotaggio alla valvola che chiude repentinamente (è il suo lavoro evitare la caduta dei carichi) ma, di nuovo la culatta si pressurizza e riapre la valvola e via di nuovo creando un effetto di saltellamento del carico e incontrollabilità.

Una soluzione a questo comportamento può essere il montaggio di un restrittore regolabile unidirezionale sullo scarico della discesa (generalmente il lato asta del nostro cilindro) per meglio trattenere il carico ed evitare così la cavitazione.

Un'altra caratteristica insita nelle valvole di blocco con pilotaggio idraulico interno è data dal fatto che ci viene tolta la proporzionalità del comando nelle operazioni di avvicinamento di precisione,sempre a causa del basso valore di pressione interna del cilindro in quella fase.

Le valvole di blocco che ovviano ai problemi di proporzionalità sono le valvole con apertura servo comandata, normalmente usata sugli escavatori cingolati. Qui il pistoncino di blocco viene tenuto aperto da un pilotaggio esterno che impedisce la chiusura accidentale durante le manovre di discesa (fino a che non vengono rilevate depressioni pericolose) e durante gli avvicinamenti di precisione. Inoltre queste valvole incorporano anche le valvole antiurto.

Uno potrebbe domandarne il perché, visto che sul distributore ci sono già. Il motivo è molto semplice: la valvola di blocco, come dice il nome stesso, è un rubinetto che si chiude isolando completamente l’utilizzo (cilindro, motore idraulico ecc.) dal resto del circuito per prevenire la caduta del peso per cause accidentali.

Ricordiamoci che la pressione non è generata dalla pompa ma, dallo sforzo che l’utilizzo incontra per eseguire il suo lavoro. Pertanto se con il trattore con attaccata la pompa d’irrigazione vado a sbattere contro il muro, mi si genera una pressione all’interno del cilindro dovuta al fatto che il braccio della pompa cercherà di ruotare verso l’alto per evitare di rompersi, se a questo punto intervengono le antiurto la pressione potrà sfogare a scarico,in caso contrario o butto giù il muro o piego l’asta del pistone o piego il braccio della pompa.

Per quanto riguarda il voler montare una valvola di blocco su di un motore di rotazione, sconsiglio vivamente di farlo per evitare frenate eccessivamente brusche al punto di rompe qualcosa o farci sbalzare dalla macchina.

Ho letto che il problema si riscontra con una macchina con il motore di rotazione di tipo orbitale e non a pistoni. Il motore orbitale ha come sua caratteristica un trafilamento interno maggiore di un motore a pistoni e inoltre con le ore di funzionamento ha usure decisamente più alte di uno a pistoni con il risultato che non sta fermo neanche a pagarlo. Per esperienza ho trovato miniescavatori con poche centinaia di ore lavorate con lo stesso tipo di problema. La soluzione era nella sostituzione del motore orbitale e aspettare il ri-presentarsi del problema. La soluzione finale è stata poi sostituire i motori orbitali con motori a pistoni.

Spero di essere stato chiaro nella spiegazione, in caso contrario sono a disposizione.

Ciao

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Ciao ragazzi, vorrei fare una piccola precisazione sulle valvole di blocco.

La valvola di blocco necessita di una pressione di apertura sul ramo pressurizzato per andare a pilotare il lato che deve andare a scarico. Questo comporta che un cilindro idraulico che deve muoversi controllando un peso possa causare dei problemi "comportamentali". Mi spiego meglio con un esempio : il cilindro si pressurizza dalla parte della culatta, spinge l'asta verso l'esterno e apre di conseguenza la valvola, la parte che esce a causa del peso che cerca di cadere crea cavitazione (vuoto) nel lato dell'asta, la culatta si depressurizza di conseguenza e così viene a mancare la corretta pressione di pilotaggio alla valvola che chiude repentinamente (è il suo lavoro evitare la caduta dei carichi) ma, di nuovo la culatta si pressurizza e riapre la valvola e via di nuovo creando un effetto di saltellamento del carico e incontrollabilità.

Una soluzione a questo comportamento può essere il montaggio di un restrittore regolabile unidirezionale sullo scarico della discesa (generalmente il lato asta del nostro cilindro) per meglio trattenere il carico ed evitare così la cavitazione.

Un'altra caratteristica insita nelle valvole di blocco con pilotaggio idraulico interno è data dal fatto che ci viene tolta la proporzionalità del comando nelle operazioni di avvicinamento di precisione,sempre a causa del basso valore di pressione interna del cilindro in quella fase.

Le valvole di blocco che ovviano ai problemi di proporzionalità sono le valvole con apertura servo comandata, normalmente usata sugli escavatori cingolati. Qui il pistoncino di blocco viene tenuto aperto da un pilotaggio esterno che impedisce la chiusura accidentale durante le manovre di discesa (fino a che non vengono rilevate depressioni pericolose) e durante gli avvicinamenti di precisione. Inoltre queste valvole incorporano anche le valvole antiurto.

Uno potrebbe domandarne il perché, visto che sul distributore ci sono già. Il motivo è molto semplice: la valvola di blocco, come dice il nome stesso, è un rubinetto che si chiude isolando completamente l’utilizzo (cilindro, motore idraulico ecc.) dal resto del circuito per prevenire la caduta del peso per cause accidentali.

Ricordiamoci che la pressione non è generata dalla pompa ma, dallo sforzo che l’utilizzo incontra per eseguire il suo lavoro. Pertanto se con il trattore con attaccata la pompa d’irrigazione vado a sbattere contro il muro, mi si genera una pressione all’interno del cilindro dovuta al fatto che il braccio della pompa cercherà di ruotare verso l’alto per evitare di rompersi, se a questo punto intervengono le antiurto la pressione potrà sfogare a scarico,in caso contrario o butto giù il muro o piego l’asta del pistone o piego il braccio della pompa.

Per quanto riguarda il voler montare una valvola di blocco su di un motore di rotazione, sconsiglio vivamente di farlo per evitare frenate eccessivamente brusche al punto di rompe qualcosa o farci sbalzare dalla macchina.

Ho letto che il problema si riscontra con una macchina con il motore di rotazione di tipo orbitale e non a pistoni. Il motore orbitale ha come sua caratteristica un trafilamento interno maggiore di un motore a pistoni e inoltre con le ore di funzionamento ha usure decisamente più alte di uno a pistoni con il risultato che non sta fermo neanche a pagarlo. Per esperienza ho trovato miniescavatori con poche centinaia di ore lavorate con lo stesso tipo di problema. La soluzione era nella sostituzione del motore orbitale e aspettare il ri-presentarsi del problema. La soluzione finale è stata poi sostituire i motori orbitali con motori a pistoni.

Spero di essere stato chiaro nella spiegazione, in caso contrario sono a disposizione.

Ciao

Complimenti Peppo !.....

Condivido su tutta la linea....anche la strozzatura unidirezionale per ovviare al problema della cavitazione.....oppure si potrebbe montare una velvola di controllo" overcenter"

La quale avrebbe il compito di controllare il carico ovviando ai problemi di inerzie e cavitazione ed in piu farebbe anche da valvola di blocco......ma mi sembra tanto che tu sia piu in grado di me di spegarne il funzionamento O0

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Per dare una spiegazione rapida e brutale della ovecenter la possiamo parganora alla valvola di blocco con pilotaggio esterno e antiurto incorporate. Ritengo che in ambito agricolo una valvola di blocco normale con un bel restrittore unidirezionale regolabile è sia lasoluzione più semplice ed economica.

Edited by peppo
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complimenti peppo...... ci voletate voi quando avevo dei mezzi che mi davano fastidiosi problemi idrualici e rumori vari........altro che meccanici incompetenti........siete bravissimi e compresibili!

 

ma un sistema che frena e tentenna nel movimento è pure un terzo punto idraulico che hanno quella specie di valvola che se attacchi un attrezzo un pò a sbalzo quando allunghi il pistone .......si vede che va a strattoni?

 

se si toglie la valvola(non so come si chiama) va piu veloce ?

ci son problemi?

 

oppure non centra nulla con tutto ciò che avete scritto rispetto ai movimenti bruschi......

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Grazie per i complimenti Conte, l'esempio che ho portato è proprio relativo al terzo punto idraulico.

Per ovviare al problema, senza intaccare la sicurezza, visto che quando posizioni l'attrezzo non hai bisogno di veloità ma di precisione, ti consiglio di montare un restrittore di flusso unidirezionale regolabile sul latoasta del martinetto. Lo puoi raccordare tra la valvola di blocco e il tubo flessibile di alimentazione con il senso della strozzatura verso l'uscita. A questo punti regoli comodamente con la manopola la dimensione della restrizione, per meglio controllare il posizionamento consiglio anche di regolare il flusso del cassetto del distributore ad un valore basso di mandata 5/10 litri/min.

Per il disorso sicurezza, se elimini la valvola non hai sicuramente saltellamenti in fase di posizionamento ma,quando circoli per strada (cosa che sarebbe vietata con iil terzo punto idraulico) se ti si rompe un tubo flessibile il tuo aratro o quello che stai portando, irrimediabilmente cadrà a terra ruotando sui bracci del sollevatore.

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infatti nel mezzo in questione che ha un distributore in piu per questo terzo punto non si può regolare la velocità......insomma si muove lentamente , ma mentre con un attrezzo corto funziona bene, con un arato lungo appena lo si allunga c'e' il tentennamento.

 

mi sembra che si possa andare a 15 km orari per strada con i terzi punti idraulici o forse ricordo male.

 

farò una foto che magari rende l idea di com'e' ........

 

grazie mille !

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X Metalmorfosi. Scusate il ritardo nella risposta. A riguardo del pistone del caricatore che si è rotto. Praticamente si è staccato il perno con il filetto dove è attaccato il blocco con i paraoli. Ho provato a saldarlo ma invano;poi anche la ghiera che è in ghisa si è crepata. Le misure adesso non le ho sottomano ma il pistone è quello che allunga il braccio. Grazie anticipatamente per la risposta.

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infatti nel mezzo in questione che ha un distributore in piu per questo terzo punto non si può regolare la velocità......insomma si muove lentamente , ma mentre con un attrezzo corto funziona bene, con un arato lungo appena lo si allunga c'e' il tentennamento.

 

mi sembra che si possa andare a 15 km orari per strada con i terzi punti idraulici o forse ricordo male.

 

farò una foto che magari rende l idea di com'e' ........

 

grazie mille !

non si può andreper strada con terzi punti idraulici???? oh mio dio questa proprio non la sapevo....ma quindi se mi fermano possono far storie???????, io l'ho sempre montato il terzo punto idraulico con qualsiasi attrezzo tranne che con l'atomizzatore portato perchè non ci sta come attacco, ma per il resto è sempre su...

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Dalle verifiche che ho potuto fare il terzo punto idraulico non è omologato per la circolazione stradale anche se, la maggior parte degli utilizzatori lo adopera senza mai aver avuto problemi.

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X Metalmorfosi. Scusate il ritardo nella risposta. A riguardo del pistone del caricatore che si è rotto. Praticamente si è staccato il perno con il filetto dove è attaccato il blocco con i paraoli. Ho provato a saldarlo ma invano;poi anche la ghiera che è in ghisa si è crepata. Le misure adesso non le ho sottomano ma il pistone è quello che allunga il braccio. Grazie anticipatamente per la risposta.

 

Dunque, se hai strappato lo stelo del bilancere vuol dire che stavi scavando conla benna, di ciò sono esperto in quanto nel mio lo ho strappato 2 volte. Per ovviare al ripresentarsi del problema devi mettere lungo il tubo che và dal distributore alla testata anteriore del pistone una valvola di massima, e porti lo scarico della valvola all'uscita del distributore. Nel mio ho tarato questa valvola a 250 bar, in modo che se scavando esercito troppa tazione sul pistone questo esce senza rompersi. Per quanto riguarda la riparazione devi solamente ricostruire lo stelo, se trovi una torneria, sicuramente hanno del tondo in c43 cromato, non è una cromatura come quella originale (lo spessore di cromo è minore ed il materiale di base è un c45) ed in più generalmente sono in tolleranza F7 che significa essere a meno 3/4 centesimi dalla misura nominale. Questo tondo è molto commerciale, per cui il prezzo è molto contenuto. Io tutti i cilindri che ho costruito e riparato li ho realizzai con questo materiale, e a parte dove ho dato martellate non ho mai avuto alcun problema. Per la ghiera, se è quella che mantiene in posizione il pacco interno del pistone, in qualunque ferramenta seria puio trovare ghiere autobloccanti in FE. Un'altra soluzione potrebbe essere creare un foro filettato nello stelo ( m24 o m30) proprio dove si è staccato il gambo filettato, ma serve un tornio adatto in quanto sul lato opposto hai la sede del perno saldata, inoltre essendo c45 andandolo a saldare si è temprato, e di conseguenza non si fora e filetta più.

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