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agrivoltaico


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Si comincia a parlare sempre più insistentemente di come arrivare alla quota di fotovoltaico senza sacrificare terreno. Molte aziende sono disposte a creare queste nuove "pergole" sopra i campi, lasciando la possibilità all'agricoltore di continuare la propria attività sotto, ricevendo in più un affitto per il fotovoltaico. Ma comuni e associazioni di categoria temono uno sfregio al territorio e fanno ostruzione. Personalmente sono dell'idea che dovrebbe essere lo stesso agricoltore il propietario delle pergole, per evitare speculazioni e futuri scheletri sui terreni che nessuno vuole più asportare a fine ciclo, ma il futuro sarà questo image.jpeg

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Ma dubito fortemente che il futuro sarà quello,dimmi come possono fare aziende grosse che hanno mezzi e attrezzi alti e larghi a lavorare lì in mezzo,come puoi trebbiare,trinciare o passare anche solamente con dei rimorchi,le posizioni più in alto?e poi per la manutenzione come fai?vicino a dove abito io c’è un ex agricoltore che ne aveva messi 3 ettari di quelli classici,fa fatica anche a tagliare L erba col trattorino,e poi zero guadagno e adesso è disperato.
Il pannello solare,secondo me,ha senso su tetti e capannoni,metterlo in zone adibite a coltivazioni o anche solamente zone vergini è una bestemmia e andrebbe vietato,abbiamo già fatto abbastanza danni col biogas questo potrebbe decretare la fine dell’agricoltura.


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2 minuti fa, Calle 89 ha scritto:

Ma dubito fortemente che il futuro sarà quello,dimmi come possono fare aziende grosse che hanno mezzi e attrezzi alti e larghi a lavorare lì in mezzo,come puoi trebbiare,trinciare o passare anche solamente con dei rimorchi,le posizioni più in alto?e poi per la manutenzione come fai?vicino a dove abito io c’è un ex agricoltore che ne aveva messi 3 ettari di quelli classici,fa fatica anche a tagliare L erba col trattorino,e poi zero guadagno e adesso è disperato.
Il pannello solare,secondo me,ha senso su tetti e capannoni,metterlo in zone adibite a coltivazioni o anche solamente zone vergini è una bestemmia e andrebbe vietato,abbiamo già fatto abbastanza danni col biogas questo potrebbe decretare la fine dell’agricoltura.


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con tutti i tetti che ci sono... case, industrie, capannoni abbandonati di aziende chiuse, parcheggi di centri commerciali o altre attività... abbiamo km e km di coste da poter sfruttare per ricavare energia in modo alternativo e complementare al fotovoltaico, fiumi...
La terra è sacra! E serve per produrre alimenti.
Manca gente competente alla pianificazione e manca la visione lungimirante di governo.
Abbonda invece quello che non ci serve...

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Ma dubito fortemente che il futuro sarà quello,dimmi come possono fare aziende grosse che hanno mezzi e attrezzi alti e larghi a lavorare lì in mezzo,come puoi trebbiare,trinciare o passare anche solamente con dei rimorchi,le posizioni più in alto?e poi per la manutenzione come fai?vicino a dove abito io c’è un ex agricoltore che ne aveva messi 3 ettari di quelli classici,fa fatica anche a tagliare L erba col trattorino,e poi zero guadagno e adesso è disperato.
Il pannello solare,secondo me,ha senso su tetti e capannoni,metterlo in zone adibite a coltivazioni o anche solamente zone vergini è una bestemmia e andrebbe vietato,abbiamo già fatto abbastanza danni col biogas questo potrebbe decretare la fine dell’agricoltura.


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Se con 3 ha non guadagna credo che L erba sia il minore dei problemi
Comunqua mi sa che una struttura sia simile sia solo un concept ma nulla di realizzabile, costi elevati e poca resa
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A dire il vero ci sono decine di richieste ferme per l'ostruzionismo di enti e associazioni, ma l'interesse è alto, molto alto. Comunque la quota di fotovoltaico che dovremo impiantare nei prossimi dieci anni solo per rientrare nei parametri richiesti è talmente alta che l'agrivoltaico è indispensabile se non si vuol far pagare la corrente elettrica il doppio. E' una questione di economia di scala in cui i tetti non entrano

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1 ora fa, Simo23 ha scritto:

A dire il vero ci sono decine di richieste ferme per l'ostruzionismo di enti e associazioni, ma l'interesse è alto, molto alto. Comunque la quota di fotovoltaico che dovremo impiantare nei prossimi dieci anni solo per rientrare nei parametri richiesti è talmente alta che l'agrivoltaico è indispensabile se non si vuol far pagare la corrente elettrica il doppio. E' una questione di economia di scala in cui i tetti non entrano

Il problema è che pensare di abbassare il costo delle bollette aumentando la quota di fotovoltaico è sbagliato, il fotovoltaico non potrà mai fornire energia di notte, e le batterie di accumulo hanno un costi insostenibili. 

Quando come paese, capiremo che la scelta migliore dal punto di vista economico e ambientale è produrre energia con il nucleare, e lasciar fare agli agricoltori ciò che sanno fare cioè agricoltura, allora si che le bollette caleranno, ridurremmo l'inquinamento e salveremo il pianeta. 

Edited by Ambrosius88
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5 minuti fa, Ambrosius88 ha scritto:

Il problema è che pensare di abbassare il costo delle bollette aumentando la quota di fotovoltaico è sbagliato, il fotovoltaico non potrà mai fornire energia di notte, e le batterie di accumuli hanno un costo insostenibile. 

Quando come paese, capiremo che la scelta migliore dal punto di vista economico e ambientale è produrre energia con il nucleare, e lasciar fare agli agricoltori ciò che sanno fare cioè agricoltura, allora si che le bollette caleranno, ridurremmo l'inquinamento e salverei il pianeta. 

concordo... con le dovute cautele sul nucleare. Io penso che se il Paese investisse maggiormente in ricerca, anziché in reddito di cittadinanza e politiche del genere, potrebbe aumentare la probabilità di migliorare il rendimento di sistemi che già conosciamo o di trovarne altri nuovi da affiancare alle altre rinnovabili (tanto per dire).

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con tutti i tetti che ci sono... case, industrie, capannoni abbandonati di aziende chiuse, parcheggi di centri commerciali o altre attività... abbiamo km e km di coste da poter sfruttare per ricavare energia in modo alternativo e complementare al fotovoltaico, fiumi...
La terra è sacra! E serve per produrre alimenti.
Manca gente competente alla pianificazione e manca la visione lungimirante di governo.
Abbonda invece quello che non ci serve...

Esatto ma mettiamo pure dentro alle persone inutili anche gli agricoli che per scelte esagerate rischiano di andare con le balle per aria e allora la prima cosa che sacrificano è la terra pur di fare i fenomeni con i mega mezzi,ne conosco molti che hanno accettato di imboscare fanghi merdosi e cose simili,nn mi stupirei che facessero anche una cosa del genere


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In questo momento l'energia più conveniente dopo le fonti fossili è l'eolico, poi viene il fotovoltaico di grande estensione e in terza battuta il nucleare, anche quello più moderno. Forse lo dovremo usare il nucleare comuque, per sopperire alla stagione invernale, ma non è più conveninente delle rinnovabili come ritorno sull'investimento, che vuol dire che costa di più il kw prodotto alla fine. Cmq queste sono decisioni politiche, resta il fatto che la quota fotovoltaica prevista dai piani dell'europa per l'Italia è immensa e giocoforza si andrà verso l'agrovoltaico

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2 minuti fa, Simo23 ha scritto:

Qui parlavano di 44k a ettaro ma io sconsiglio di vendere alle società energetche, se arrivano incentivi per l'agricoltore sulla costruzione come sembra, potrebbe essere quello che salverà l'agricoltura in Italia

E il prezzo di mercato agricolo quale è certamente l ideale sarebbe far fare investimenti qll agricoltore poi immettere energia in fabbrica e paesi non alle società 

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Adesso, Simo23 ha scritto:

33-37 ma con fatica. Poi sembra che le società energtiche daranno in affitto a prezzi bassi il terreno sotto perchè a loro non interessa guadagnare su quello svaluteranno ancora di più le altre 

Pero nella prima immagine se i pannelli fossero messi a 5 m prenderebbe prima la radiazione e si potrebbe fare qualche colture 

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Sarò veloce e conciso..... per me è una cazzata pazzesca. Punto. Il fotovoltaico va sui tetti o al massimo in zone marginali per l'agricoltura ma che se sono marginali per l'agricoltura non penso siano per nulla buone neppure per i pannelli fotovoltaici. Sotto quei cosi cosa vuoi raccogliere se la luce la prendono tutta loro? E poi come fai a lavorarci??....mah....

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21 ore fa, Simo23 ha scritto:

Si comincia a parlare sempre più insistentemente di come arrivare alla quota di fotovoltaico senza sacrificare terreno. Molte aziende sono disposte a creare queste nuove "pergole" sopra i campi, lasciando la possibilità all'agricoltore di continuare la propria attività sotto, ricevendo in più un affitto per il fotovoltaico. Ma comuni e associazioni di categoria temono uno sfregio al territorio e fanno ostruzione. Personalmente sono dell'idea che dovrebbe essere lo stesso agricoltore il propietario delle pergole, per evitare speculazioni e futuri scheletri sui terreni che nessuno vuole più asportare a fine ciclo, ma il futuro sarà questo image.jpeg

Un'impianto del genere che costi di costruzione ha per kw? Se uno fa un impianto del genere dopo con la pac come è messo?

 

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Sarò veloce e conciso..... per me è una cazzata pazzesca. Punto. Il fotovoltaico va sui tetti o al massimo in zone marginali per l'agricoltura ma che se sono marginali per l'agricoltura non penso siano per nulla buone neppure per i pannelli fotovoltaici. Sotto quei cosi cosa vuoi raccogliere se la luce la prendono tutta loro? E poi come fai a lavorarci??....mah....
Aggiungo, ai prezzi odierni delle materie prime, siano esse il mais che cresce, meno, là sotto oppure l'acciaio per costruire questi pergolati,compreso quello trascinato dall'aratro o finito nella punta della trincia, siamo sicuri che non stiamo perdendo tempo?

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34 minuti fa, tripleboss ha scritto:

Aggiungo, ai prezzi odierni delle materie prime, siano esse il mais che cresce, meno, là sotto oppure l'acciaio per costruire questi pergolati,compreso quello trascinato dall'aratro o finito nella punta della trincia, siamo sicuri che non stiamo perdendo tempo?

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11 ore fa, #VG# ha scritto:

Sarò veloce e conciso..... per me è una cazzata pazzesca. Punto. Il fotovoltaico va sui tetti o al massimo in zone marginali per l'agricoltura ma che se sono marginali per l'agricoltura non penso siano per nulla buone neppure per i pannelli fotovoltaici. Sotto quei cosi cosa vuoi raccogliere se la luce la prendono tutta loro? E poi come fai a lavorarci??....mah....

Sicuramente per le vostre realtà non andrà bene.

Ma non tutti hanno aziende zootecniche in pianura padana con terreni già di loro fertili e irrigui...

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L'impianto nella foto è in provincia di Piacenza se non ricordo male, e stanno facendo le prove sotto per vedere le coltivazioni come rispondono. Alcune adirittura hanno aumentato la produzione rispetto al pieno campo, fra cui anche il mais non irrigato. Non sempre l'ombra è un male se nella giusta misura. Per le lavorazioni sono campate alte 5 metri con un larghezza di 14, ci passa qualsiasi macchina sotto

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36 minuti fa, davide lei ha scritto:

 

Sicuramente per le vostre realtà non andrà bene.

Ma non tutti hanno aziende zootecniche in pianura padana con terreni già di loro fertili e irrigui...

Eh si concordo ma li sotto se il sole lo prendono i pannelli  qualsiasi coltura non fa niente indipendentemente che sia pianura collina irriguo o no.... allora se ci piazziamo i pannelli e non coltiviamo più niente non capisco cosa resti dell'agricoltura.... parere mio personale 🤷‍♂️

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Siamo strani noi umani prima ci siamo impegnati per millenni per strappare suolo alle foreste per coltivare ora vogliamo rimpiazzare le foreste naturali con foreste cyborg perché la fame di energia passa in primo piano rispetto alla fame "biologica". 

Adesso ne sparo una grandissima: e se in un futuro non troppo lontano l' umanità si nutrisse di energia e non più di cibo? 

In un certo senso siamo già un po' cyborg anche noi. Esistono protesi di arti comandate dal pensiero, protesi acustiche, protesi per il battito cardiaco,... Chissà a che punto si arriverà in questo campo.

In questo caso le foreste cyborg non sarebbero più una blasfemia, ma allo stato presente mi sembrano poco plausibili.

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A parte i discorsi filosofici lo scopo è di fare sia enrgia che agricoltura, proprio per non sostituire una con l'altra.

PS. Un campo fotovoltaico rende più di qualsiasi coltivazione, se non si trova un modo di farli convivere la parte debole economicamente è l'agricoltura e l'economia è un po' come la giungla 

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A parte i discorsi filosofici lo scopo è di fare sia enrgia che agricoltura, proprio per non sostituire una con l'altra.
PS. Un campo fotovoltaico rende più di qualsiasi coltivazione, se non si trova un modo di farli convivere la parte debole economicamente è l'agricoltura e l'economia è un po' come la giungla 

Certo ma questo è così perché il mercato fa schifo,cosa mangeremo tra 10 anni?pannelli solari?a me sembra una cazzata enorme,in città ci sono migliaia di tetti da ricoprire senza andare a distruggere il territorio,è un altra loccata italiana come il biogas che era nato come valorizzatore di uno scarto e si è finiti a buttarci dentro del cibo per farlo andare,senza contare quanto inquina tutto il processo.
I pannelli nn sono eterni e quando sarà ora di smaltirli sappiamo tutti quale sarà il risultato,distese abbandonate di pezzi di ferro.


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