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Hedysarum coronarium L.* - Funghi in Italia - Fiori in Italia - Forum Micologia e Botanica

 

Sulla comune, Fiore di sulla, Guardarubio.

 

Forma biologica: Emicriptofita scaposa (Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allugato, spesso privo di foglie).

 

Descrizione: Pianta erbacea perenne, alta 80-120 cm. , ad apparato radicale fittonante assai sviluppato. Fusto cavo e fistoloso a portamento da semiprostrato ad eretto, molto ramificato.

Le foglie sono composte imparipennate, elittico-ovali od arrotondate, pubescenti lungo il margine,come pure nella parte inferiore.

I fiori, riuniti in racemi ascellari densi ,conico-globosi con 10-35 fiori, vanno dal color rosa al rosso carminio brillante. (raramente bianchi).

Il frutto è un legume di 2-4 segmenti appiattiti con semi discoidali, sub-reniformi, di colore giallo.

 

Antesi: Aprile-Giugno

 

Tipo corologico: W-Mediterranea (Zone montane).

 

Distribuzione in Italia: Caratteristica dei terreni argillosi presente in Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna

 

Habitat: cresce negli incolti erbosi, lungo i margini dei fossi e delle strade, sino a 1.200 m.

 

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Proprietà - usi curiosità: In erboristeria è usata in preparati astringenti e come ipocolesterolemizzante per via interna.

In cucina vengono usate foglie e fiori per insalate crude miste, che hanno proprietà nutrienti, per flan, frittate e zuppe varie.

Rappresenta una delle foraggere più importanti per le regioni del Mediterraneo e tra le leguminose si contraddistingue per le sue elevate qualità alimentari. Nota è la sua efficacia di ridurre le infezioni gastro-intestinali negli ovini, grazie al contenuto concentrato di tannini ed all’elevato valore proteico, dimostrato da esperimenti effettuati in Nuova Zelanda.

E’ considerata anche una ottima pianta mellifera. In melissopalinologia, la presenza di polline di Hedysarum viene considerata come indice di provenienza italiana del miele.

Infatti, fino ad alcuni anni fa, i mieli uniflorali di Sulla venivano prodotti abbondantemente dall’Appennino romagnolo alla Sicilia. Oggi codesta produzione è limitata solo ad alcune zone collinari di alcune regioni italiane quali: Abruzzo, Molise, Calabria, Sicilia .

Questo miele per il suo sapore delicato e gradevole e' indicato per i bambini e per i lattanti.

Al di fuori del territorio italiano è nota la produzione di Sulla solo nel Nord Africa. .

Interessante è sapere che, tutte le leguminose foraggere, hanno una grande capacità di azotofissazione nei terreni e per questo possono rappresentare una interessante alternativa colturale per la conversione dei terreni da destinarsi anche alle produzioni biologiche.

 

Dal sito agraria.org

>"Aree di nuova diffusione della coltura sono la Tunisia, la Spagna, il Portogallo, la parte occidentale del Nord America, l’Australia e la Nuova Zelanda; in quest’ultimo Paese la specie viene utilizzata prevalentemente per la produzione di insilato e come coltura di copertura per la conservazione del suolo."

>"La semina in passato di solito si faceva in bulatura, in autunno con 80-100 Kg/ha di seme vestito, o in primavera con 20-25 Kg/ha di seme nudo. Attualmente una tecnica d'impianto assai seguita è quella di seminare, a fine estate sulle stoppie del frumento, seme nudo. Alle prime piogge la sulla nasce, cresce lentamente durante l'autunno e l'inverno e dà la sua produzione al 1° taglio, in aprile-maggio."

>"Se il terreno non ha mai ospitato questa leguminosa ed è perciò privo del rizobio specifico, non è possibile coltivare la sulla, che senza la simbiosi col bacillo azotofissatore non crescerebbe affatto o crescerebbe stentatissima. In tal caso è necessario procedere all’"assullatura", inoculando il seme al momento della semina con coltura artificiali del microrganismo."

 

t5188_hedysarumcoronariumsullaoguardarubio.jpg . t28818_sullafiori.jpg

 

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La mia esperienza su questa foraggera.

Normalmente viene coltivata per due anni, ma ultimamente si sta diffondendo la varietà che da una resa migliore il primo anno, per poi alternare con il frumento.

 

Periodo di semina: (Sicilia, quota 850 ) Mediamente inizio ottobre, o altrimenti quando si riducono le probabilità di periodi eccessivamente caldi, e freddi, seminarla quando si avvicina il freddo potrebbe portare una produzione scarsa il primo anno, e anche a problemi di nascita.

 

Per la semina non necessita di lavorazioni profonde - anzi con lavorazioni profonde le probabilità di nascita si riducono - si può seminare direttamente su sodo, basta solo una grattata in superficie. Oppure una passata con un coltivatore che lavora 10-15 cm, spargere il seme e rullare.

Non facciamo concimazioni. A volte se la pianta è particolarmente sviluppata nel mese di gennaio/febbraio si può dare al pascolo, così si riduce il rischio di gelate, di allettamento al momento del taglio, e il foraggio sarà più fine.

 

Per la raccolta si fanno le lavorazioni classiche, taglio quando è in fiore, essiccazione, imballaggio. Credo che qualcuno ha fatto prove di insilato ma non so che risultato hanno avuto.

E' una foraggera rustica, bisogna lavorarla nei periodi umidi altrimenti fiori e foglie si perdono, difatti se in un campo di sulla non mietuta ma secca e in estate si fa una lavorazione tipo aratura o fresatura l'attrezzo non ha problemi di intasamento perché la sulla si disintegra.

 

Questa foraggera ha diversi vantaggi:

Si può coltivare in terreni dove vi sono pietre.

Non è infestante, (ma il seme deve essere pulito).

La mietitrebbia non ha difficoltà a trebbiarla, ma chi la trebbia deve essere esperto altrimenti le perdite vanno alle stelle.

Migliora le caratteristiche del terreno.

La produzione di foraggio è abbondante (a volte bisognerebbe tagliarla con la falciacondizionatrice)

 

Anche in Sicilia gli apicoltori spostano le arnie delle api in prossimità dei campi di "sulla" per la produzione di miele.

la sulla confermo che è anche una buona pianta per fare insilato, dato il contenuto in zuccheri; sistema con il quale si riducono di molto le perdite. è adatta unicamente per l'italia centro meridionale data la sua sensibilità al freddo. è una pianta che si caratterizza per la notevole rusticità, è molto apprezzata dai cavalli. le produzioni sono buone il primo e il secondo anno, al terzo la convenienza si riduce. ci sono diversi ecotipi locali di cui uno anche a infiorescenza bianca.

 

io non sono esperto di sulla, ma la sgusciatura l'ho vista fare attraverso una seconda trebbiatura con una vecchia trebbia a fermo modificata nella trasmissione del moto
Edited by HP90
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Bellissima descrizione di un'altrettanto bella specie, complimenti.O0

Se posso vorrei aggiungere solo alcuni aspetti. In toscana viene coltivata in terreni marginali argillosi (è tipica coltura delle colline del volterrano, nei pressi di Volterra); L'apparato radicale è molto robusto e si approfondisce fortemente nel terreno.

La sulla ha, come tutte le leguminose, la capacità di fissare l'azoto atmosferico instaurando un processo di simbiosi con batteri azoto-fissatori. Questi batteri non si trovano normalmente nei terreni che non hanno mai accolto sulla e nei primi anni di coltivazione su questi terreni la coltura risulta dare produzioni fortemente limitate e le piante assumono una colorazione giallastra. Per ovviare a questi problemi si provvede ad effettuare l'assullatura dei terreni mai coltivati con questa coltura spargendovi terra proveniente da appezzamenti in cui la sulla è stata coltivata recentemente; oppure, più "semplicemente" si inoculano i semi trattandoli con prodotti che contengono i batteri.

Il fieno che si produce è buono per l'alimentazione zootecnica; risulta essere abbastanza grossolano e quindi destinato all'alimentazione bovina.

Il seme si vende sia nudo che vestito (in questo caso vi è ancora la presenza del baccello) e il processo di pulitura richiede una lavorazione "particolare".

Questo è quello che conosco su questa bellissima pianta. Spero di non aver commesso errori, in tal caso mi scuso.

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Se posso vorrei aggiungere solo alcuni aspetti. In toscana viene coltivata in terreni marginali argillosi (è tipica coltura delle colline del volterrano, nei pressi di Volterra)

 

Verissimo, ma anche nei terreni argillosi del pisano viene coltivata, ma non per destinazione a foraggio, ma pensì per la produzione di seme, che come giustamente hai detto per essere "sgusciato" ha bisogno di una lavorazione particolare.

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Verissimo, ma anche nei terreni argillosi del pisano viene coltivata, ma non per destinazione a foraggio, ma pensì per la produzione di seme, che come giustamente hai detto per essere "sgusciato" ha bisogno di una lavorazione particolare.

...avrei un paio di domande da porvi su questa interessante coltura; avendo dei prati stabili,e' possibile traseminare la sulla? ci sono problemi con le basse temperature( anche piu' di 10° sotto zero)?il seme e' commercializzato nei normali negozi di agraria? qui da me non si conosce per niente questa coltura e io sarei fortemente interessato a migliorare i prati con altre specie di erbe...

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Quelle temperature non le conosco, una volta abbiamo avuto un -5° un po ritardatario e un po di danno l'ha fatto.

Dalle mie parti se la sulla è sui 10 cm e si becca una gelata non dovrebbe subire danni, il problema è se la gelata arriva dopo una falsa primavera. Dovresti fare una prova su qualche metro quadro e vedere che succede.

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...avrei un paio di domande da porvi su questa interessante coltura; avendo dei prati stabili,e' possibile traseminare la sulla? ci sono problemi con le basse temperature( anche piu' di 10° sotto zero)?il seme e' commercializzato nei normali negozi di agraria? qui da me non si conosce per niente questa coltura e io sarei fortemente interessato a migliorare i prati con altre specie di erbe...

 

Purtroppo la Sulla è specie tipica delle regioni più calde del bacino del mediterraneo e in bibliografia la danno come non resistente al freddo indicando come temperature critiche i -6°C (sotto -8°C si parla di morte della coltura).

I semi non si trovano agevolmente a meno che tu non ti trovi in un luogo tipico di coltivazione e il costo ritengo sia elevato. Due anni fa ho pagato 12€/Kg il seme pulito, comprato in un negozio di agraria a Grosseto.

In genere si parla di seminare 20-25 Kg/ha di seme nudo a fine estate "sulle stoppie", per ottenere una buona produzione al primo taglio in aprile-maggio.

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...beh non mi resta che provare,...anche se io non ero interessato a produrre sulla in purezza,piuttosto mi piacerebbe che nei miei prati ci fosse una anche piccola percentuale di questa specie,...chissa magari se ne semino un po' magari gli esemplari piu' resistenti ce la fanno a sopravvivere al freddo,...ora non mi resta che procurarmi qualche kilo di seme, e poi sperimentare,...grazie di nuovo...

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Molto molto interessante, non sapevo che la "sulla" fosse foraggera. Dalle mie parti cresce nei calanchi, ma non ho mai notato se le mie vacche al pascolo la mangiano, perlomeno verde. Mi lascia un pò perplesso il discorso del batteri azotofissatori, ma cercavo giusto una leguminosa da alternare ai cereali. Questa dovrebbe andare bene giusto?

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Ragazzi la Sulla non è coltura da Nord Italia.... il limite massimo lo collocherei in Toscana, massimo emilia.... a -10 ° C (prolungati per vari giorni) non riparte più... quindi Sten direi che puoi anche evitare... oppure al massimo fare una prova di 1 ettaro. Riguardo al Rizobium anche la sulla come del resto la medica è un azoto fissatrice per cui se ne avvantaggia molto il grano seminato in successione.

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...avrei deciso di fare una prova,...diciamo un 3000 mt quadri,o anche meno, in collaborazione con una signora che ha delle api,e che e' interessata alla produzione di miele,...ho pero' un piccolo problema, qui nella zona avrei trovato in negozio il seme di sulla,ma solo in confezioni da 25 kg,...e al costo di 15 euro al kg,...:AAAAH:...

sinceramente non mi va' di sputtanare un sacco di soldi,per una avventura che non so' come va a finire,...mi domando....nessuno dei nostri utenti dispone di una piccola quantita' di seme 5/6 kg? naturalmente a pagamento e mi accollo anche le spese di trasporto....se esiste questa santa persona mi puo' contattare in mp...grazie in anticipo....O0O0...

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...avrei deciso di fare una prova,...diciamo un 3000 mt quadri,o anche meno, in collaborazione con una signora che ha delle api,e che e' interessata alla produzione di miele,...ho pero' un piccolo problema, qui nella zona avrei trovato in negozio il seme di sulla,ma solo in confezioni da 25 kg,...e al costo di 15 euro al kg,...:AAAAH:...

sinceramente non mi va' di sputtanare un sacco di soldi,per una avventura che non so' come va a finire,...mi domando....nessuno dei nostri utenti dispone di una piccola quantita' di seme 5/6 kg? naturalmente a pagamento e mi accollo anche le spese di trasporto....se esiste questa santa persona mi puo' contattare in mp...grazie in anticipo....O0O0...

Penso si tratti di sulla senza guscio (sgusciata), nella mia zona la sulla con guscio - se è pulita - è circa un euro al chilo, ma è molto ingombrante, in un sacco vuoto - da 50 Kg di frumento - ci andrà un 10 Kg o forse meno di sulla. Ci vorrebbe qualcuno che usi seme sgusciato.
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la sulla confermo che è anche una buona pianta per fare insilato, dato il contenuto in zuccheri; sistema con il quale si riducono di molto le perdite. è adatta unicamente per l'italia centro meridionale data la sua sensibilità al freddo. è una pianta che si caratterizza per la notevole rusticità, è molto apprezzata dai cavalli. le produzioni sono buone il primo e il secondo anno, al terzo la convenienza si riduce. ci sono diversi ecotipi locali di cui uno anche a infiorescenza bianca.

Edited by giuba
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la sulla confermo che è anche una buona pianta per fare insilato, dato il contenuto in zuccheri; sistema con il quale si riducono di molto le perdite. è adatta unicamente per l'italia centro meridionale data la sua sensibilità al freddo. è una pianta che si caratterizza per la notevole rusticità, è molto apprezzata dai cavalli. le produzioni sono buone il primo e il secondo anno, al terzo la convenienza si riduce. ci sono diversi ecotipi locali di cui uno anche a infiorescenza bianca.

 

credevo fosse una pianta annuale, uno sfalcio e semina

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credevo fosse una pianta annuale, uno sfalcio e semina
C'è una varietà che va meglio il primo anno, ma due anni di produzione sono garantiti,

se non viene seminata troppo tardi, o troppo presto se si becca una botta di caldo alla nascita.

Per il secondo anno c'è il rischio estate, specialmente in Sicilia,

se il terreno in estate diventa troppo arido potrebbe morire.

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Verissimo, ma anche nei terreni argillosi del pisano viene coltivata, ma non per destinazione a foraggio, ma pensì per la produzione di seme, che come giustamente hai detto per essere "sgusciato" ha bisogno di una lavorazione particolare.

 

 

Un tuo parere dj, questa " sgusciatura" si ruiscirebbe a fare con la mietitrebbia opportunamente regolata facendivi passare i bacelli in un secondo tempo? ES, Quando voglio seminare grano o orzo del'anno precedente riverso da sopra la trebbia il cereale sugli squotipaglia, e faccio rifare il ciclo di brillatura e pulizia aumentando la ventilazione al punto da eliminare oltre alle impurità anche i grani più "magri".

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io non sono esperto di sulla, ma la sgusciatura l'ho vista fare attraverso una seconda trebbiatura con una vecchia trebbia a fermo modificata nella trasmissione del moto

 

Confermo, anche io sapevo che la sgusciatura la facevano così.

Per il prezzo, come ho già detto, da noi veniva 12 euro/Kg sgusciata.

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mi posso informare per i prezzi siculi. da noi la seminano in molti e a maggio sfalciano arano i campi e poi a novembre seminano grano.

io vorrei seminare un mix di sulla e veccia, cosi magari la veccia mi si aggroviglia e la sulla fa da piedistallo...... e magari si arricchisce di piu il terreno. devo fare delle prove.

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x Conte: Però i tempi di semina non coincidono, la sulla seminata a novembre potrebbe rendere poco il primo anno ma il secondo dovrebbe produrre bene.

So che qualcuno l'ha seminata dopo il grano, non so se il grano era già nato, ma ora che ricordo meglio era un'azienda biologica e non faceva diserbanti, chissà se resiste ai diserbanti? anche questo potrebbe essere un'esperimento da fare.

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x Conte: Però i tempi di semina non coincidono, la sulla seminata a novembre potrebbe rendere poco il primo anno ma il secondo dovrebbe produrre bene.

So che qualcuno l'ha seminata dopo il grano, non so se il grano era già nato, ma ora che ricordo meglio era un'azienda biologica e non faceva diserbanti, chissà se resiste ai diserbanti? anche questo potrebbe essere un'esperimento da fare.

 

La sulla cresce un anno solo, perchè parlate di sfalci al secondo anno? Spesso dopo il primo sfalcio non si riesce nemmeno a farne un secondo economicamente valido.

Inoltre perchè pensare di diserbare una coltura da foraggio? Secondo me è fantascenza! :AAAAH::AAAAH:

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Se è la varietà biennale, il secondo sfalcio è il migliore, con questa varietà il primo anno nel centro Sicilia viene un mix di avena selvatica sulla e qualcos'altro. Ma se si esagera con i diserbanti nel frumento è probabile che foraggere spontanee non ne rimane traccia, in questo caso forse bisognerebbe provare a seminare sulla + qualcos'altro come vuole fare ilconte.

Chi semina la varietà che va bene il primo anno di solito non fa il secondo.

Nei pascoli incolti dove c'è la sulla continua a nascere sempre probabilmente non solo dalle radici ma anche per la caduta del seme.

Chi vuole fare seme di sulla, se vi sono infestanti si fa il diserbo, un prodotto è Altorex

Edited by HP90
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Salve a tutti,

Noi si stava pensando di seminare ca. 7 ha a sulla per fare fienagione per due anni. Chi l'ha già seminata che rese ha ottenuto? Attualmente noi (Sardegna meridionale) abbiamo una piovosità media di 550-600 mm per anno, un pò aumentata dagli anni precedenti e raramente scendiamo sotto gli 0 °C.

Dopo il secondo anno avete esperienza di semina di grano duro direttamente su sodo o con minima lavorazione (es. tiller)? E' una leggenda che si hanno produzioni decenti per fienagione anche al terzo anno dalla semina?

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Di ballette piccole sui 25 Kg, un ettaro di terreno ne dovrebbe fare sui 270.

Semina diretta su sodo non saprei, forse se rimangono le radici ci potrebbe essere un miscuglio di grano e sulla, probabilmente conviene fare in modo che le radici secchino. Terzo anno di sulla non ho notizie di qualcuno che l'abbia fatta, ma forse integrando un po di seme si potrebbe andare avanti, sarebbe un'altro esperimento da fare.

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