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Fabio

Testate per la raccolta a strappo (stripper)

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ciao a tutti

ho voluto creare questo argomento perchè mi incuriosisce molto questa tecnica di trebbiatura.

Interessanti sono i dati riportati dal video: velocità di raccolta, quintali ora.

A voi la parola....Ho trovato anche un video in merito....

Edited by Fabio

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Guest albe 86

Fabio ne avevo già accennato qualcosa qui:

 

http://www.tractorum.it/forum/47152-post48.html

 

comunque, visto che il post non ha avuto molto successo, direi di proseguire qui la disussione.

 

Rispetto a quando avevo scritto il post che ho linkato posso dire aver fatto un' esperienza "vera" con una di queste testate, precisamente una Reynolds Shelbourne da 6 metri, messami a disposizione molto gentilmente dal concessionario Mosconi di Livorno Ferraris (VC). Lavorando su riso, in linea di massima, posso confermare quanto avevo detto in precedenza, e cioè come vantaggi mostra una grande capacità di lavoro ed un consumo di combustibile per quintale raccolto drasticamente ridotto. Le usure interne della macchina inoltre dovrebbero diminuire notevolmente, soprattutto per via della minore massa di prodotto che entra nella macchina, ne conseguono anche perdite (della trebbia) che praticamente si annullano. Pensavo che la qualità della granella raccolta aumentasse e che l'umidità del raccolto fosse minore, però queste cose non le ho riscontrate durante la prova, anzi, forse il riso che portavo a casa era un po' più sporco, forse dovuto al fatto che ti fanno tenere i crivelli tanto aperti per favorire il maggior flusso di prodotto. Sono andato poi a vedere trebbiare del riso allettato e devo dire che i risultati erano buoni, era necessario prendere il riso di punta (al contrario di come si fa con la barra normale) però il rotore riusciva a tirare su abbastanza bene anche piante molto coricate e permetteva una raccolta regolare anche di un prodotto decisamente umido, cosa che con una testata normale non si riuscirebbe a fare così agevolmente. Venendo ai lati negativi, tralasciando il costo che è elevato, si possono elencare perdite della barra quando questa non lavora con il muro di prodotto davanti, e quindi in fase di partenza da fermo e uscita dall'andana qualche grana si perde, cosa che capita spesso se si fanno i giri intorno. L'handicap più grosso che abbiamo riscontrato però è proprio la gestione successiva della paglia. Con un buon aratro si riesce ad interrarla bene nelle parti "centrali" del campo, ma in cappezzagna, dove la trebbia ne pesta molta ad ogni svolta, si fa veramente fatica, arrivando anche ad intasare l'aratro. Un' altra perplessità riguardo alla paglia è che se non viene trinciata e viene poi interrata in piedi a mio avviso ci mette poi troppo tempo a decomporsi, già è lenta a decomporsi quella trinciata, quindi questa intera è ancora molto peggio e rischia di dare problemi alle lavorazioni anche negli anni successivi, quindi forse sarebbe necessaria una trinciatura. Molti la bruciano, ma è una pratica che andrebbe abbandonata. Quindi capisco pienamente le motivazioni che spingono molti possessori di stripper a trebbiare i primi due giri intorno con la barra normale, però in realtà come la mia (con appezzamenti molto piccoli) questo è un fattore molto limitante. Vedo quindi bene la stripper in realtà molto grandi, dove con questa barra è possibile snellire il parco trebbie, ma in realtà più piccole a mio avviso non sempre è adatta. Con la stripper su riso sarebbe poi l'ideale utilizzare una cingolatura in gomma, con quella in ferro la velocità di lavoro è limitata e le vibrazioni sono notevoli, quindi si rischia di far fuori la cingolatura prima del tempo.

Edited by albe 86

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La visuale è migliore di una barra tradizionale?

Le fanno pure richiudibili?

Ma nella trebbia hai il trincia?

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Fabio ne avevo già accennato qualcosa qui:

 

http://www.tractorum.it/forum/47152-post48.html

 

comunque, visto che il post non ha avuto molto successo, direi di proseguire qui la disussione.

 

Rispetto a quando avevo scritto il post che ho linkato posso dire aver fatto un' esperienza "vera" con una di queste testate, precisamente una Reynolds Shelbourne da 6 metri, messami a disposizione molto gentilmente dal concessionario Mosconi di Livorno Ferraris (VC). Lavorando su riso, in linea di massima, posso confermare quanto avevo detto in precedenza, e cioè come vantaggi mostra una grande capacità di lavoro ed un consumo di combustibile per quintale raccolto drasticamente ridotto. Le usure interne della macchina inoltre dovrebbero diminuire notevolmente, soprattutto per via della minore massa di prodotto che entra nella macchina, ne conseguono anche perdite (della trebbia) che praticamente si annullano. Pensavo che la qualità della granella raccolta aumentasse e che l'umidità del raccolto fosse minore, però queste cose non le ho riscontrate durante la prova, anzi, forse il riso che portavo a casa era un po' più sporco, forse dovuto al fatto che ti fanno tenere i crivelli tanto aperti per favorire il maggior flusso di prodotto. Sono andato poi a vedere trebbiare del riso allettato e devo dire che i risultati erano buoni, era necessario prendere il riso di punta (al contrario di come si fa con la barra normale) però il rotore riusciva a tirare su abbastanza bene anche piante molto coricate e permetteva una raccolta regolare anche di un prodotto decisamente umido, cosa che con una testata normale non si riuscirebbe a fare così agevolmente. Venendo ai lati negativi, tralasciando il costo che è elevato, si possono elencare perdite della barra quando questa non lavora con il muro di prodotto davanti, e quindi in fase di partenza da fermo e uscita dall'andana qualche grana si perde, cosa che capita spesso se si fanno i giri intorno. L'handicap più grosso che abbiamo riscontrato però è proprio la gestione successiva della paglia. Con un buon aratro si riesce ad interrarla bene nelle parti "centrali" del campo, ma in cappezzagna, dove la trebbia ne pesta molta ad ogni svolta, si fa veramente fatica, arrivando anche ad intasare l'aratro. Un' altra perplessità riguardo alla paglia è che se non viene trinciata e viene poi interrata in piedi a mio avviso ci mette poi troppo tempo a decomporsi, già è lenta a decomporsi quella trinciata, quindi questa intera è ancora molto peggio e rischia di dare problemi alle lavorazioni anche negli anni successivi, quindi forse sarebbe necessaria una trinciatura. Molti la bruciano, ma è una pratica che andrebbe abbandonata. Quindi capisco pienamente le motivazioni che spingono molti possessori di stripper a trebbiare i primi due giri intorno con la barra normale, però in realtà come la mia (con appezzamenti molto piccoli) questo è un fattore molto limitante. Vedo quindi bene la stripper in realtà molto grandi, dove con questa barra è possibile snellire il parco trebbie, ma in realtà più piccole a mio avviso non sempre è adatta. Con la stripper su riso sarebbe poi l'ideale utilizzare una cingolatura in gomma, con quella in ferro la velocità di lavoro è limitata e le vibrazioni sono notevoli, quindi si rischia di far fuori la cingolatura prima del tempo.

 

Scusa Albe ma non l'ho trovato nonostante abbia fatto la ricerca, forse perchè era sotto diverso nome...

Interessante la prova che hai fatto.....secondo te dici che si potrebbe applicagli un apparecchio tipo rompistocchi per mais? oppure il gioco non vale la candela per il fatto che i cavalli e la velocità guadagnata con questa barra si vanno a perdere per via dell'eventuale apparecchio?

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Guest albe 86

@ il Conte: la visuale è un po' peggiore rispetto alla normale barra da grano, ma niente di trascendentale. Richiudibili non ne fanno. Il trincia della trebbia lo tenevo attaccato, comunque sforza pochissimo perchè gira praticamente libero. Viene comodo quando sull'allettato il rotore sfibra un po' di paglia che entra nella trebbia, così dietro poi la sparge, penso comunque che anche staccandolo non ci siano grossi problemi, l'andana sarebbe irrisoria, quasi ineistente in quanto di paglia nella trebbia ne entra pochissima.

 

@ Fabio:

Era nell'argomento testate per mietitrebbie, comunque non preoccuparti che va bene qui.

Ho pensato anch'io alla possibilità di abbinargli qualcosa per trinciare la paglia, ma la vedo poco realizzabile più per questioni tecnico-meccaniche che per questioni di velocità, visto che anche trebbiando a 7 km orari un trinciastocchi dovrebbe poter fare il suo lavoro, mentre per la questione potenza assorbita secondo me è sempre meno quella di un trinciastocchi rispetto alla potenza che occorre per far passare un'enorme massa di paglia all'interno della trebbia per poi trinciarla in seguito.

La testata stripper è un po' il concetto dello spannocchiatore da mais, entra solo la spiga e non la pianta intera, però nel mais il problema residui sono riusciti a risolverlo brillantemente con l'adozione di trinciastocchi integrati e comunque è facile entrare con una passata successiva a trinciare, cosa che sul riso è molto difficoltosa.

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un quesito da ignorante, mi par di aver visto anche del grano trebbiato con la stripper possibile?

se si, trebbiando la paglia secca non si rompe ed entra nella trebbia in quantità?

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Guest albe 86

In effetti con la stripper si può trebbiare anche altro, come ad esempio il grano, però i vantaggi penso siano meno rilevanti rispetto alla barra normale piuttosto che usandola su riso.

Per quanto riguarda la tua seconda domanda non saprei, ma credo non ci siano grossi problemi.

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albe è meglio che t coreggi sul tuo fatto dello smaltimento delle paglie...

bastano 2 cose!!!!!!

avere un aratro come si deve e essere capaci ad arare poi va tutto sotto tranquillamente....

[/color][/url]

questa ne è la dimostrazione....

certo hai il vincolo che devi arare tutto d'autunno perchè se ari in rimavera poi l'hanno dopo qualcosa non si è ancora decomposto del tutto...

cmq posto alcune foto scattate oggi....

i36383_1001262.jpg

i36384_1001261.jpg

 

poi voglio che albe vi ricordi che alla veneria una cascina di 800 ha a lignana c'era un prototipo di una commandor 228 completramente cingolata tipo un challenger con il cingolo piatto che tagliava riso ai 13/14 km/h....

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albe è meglio che t coreggi sul tuo fatto dello smaltimento delle paglie...

bastano 2 cose!!!!!!

avere un aratro come si deve e essere capaci ad arare poi va tutto sotto tranquillamente....

[/color][/url]

questa ne è la dimostrazione....

certo hai il vincolo che devi arare tutto d'autunno perchè se ari in rimavera poi l'hanno dopo qualcosa non si è ancora decomposto del tutto...

cmq posto alcune foto scattate oggi....

i36383_1001262.jpg

i36384_1001261.jpg

 

poi voglio che albe vi ricordi che alla veneria una cascina di 800 ha a lignana c'era un prototipo di una commandor 228 completramente cingolata tipo un challenger con il cingolo piatto che tagliava riso ai 13/14 km/h....

a me lo stripper è sempre piaciuto come testata per il riso.

socio come abbiamo tribulato per ste foto.... tu sai a che mi riferisco e anche l'Isuzu lo sa...:asd::asd:

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Guest albe 86

@ Manuel: si, della commandor lo sapevo, è da molto che usano la stripper in quell'azienda, mi pare che anche tutt'ora la usino con una lexion terra trac. Conosco bene il loro tecnico e mi diceva che però loro hanno una o due trebbie piccole che vanno prima ad aprire le strade e poi passa la stripper a fare il resto. In questo modo risolvono i problemi delle cappezzagne che dicevo io. Per il discorso della paglia che non marcisce anche questa è una cosa reale, infatti lì fanno rotazione riso-riso-soja e nell'annata che fanno soja la paglia viene mineralizzata, altrimenti ci sarebbero problemi. Stessa cosa che mi è stata detta da un altro grosso risicoltore vercellese con stripper sulla Jd CTS 9780, loro prima trebbiano due giri intorno con la barra normale, e poi passano con la stripper, ma poi ogni 2 anni di stripper fanno un taglio con barra normale. Per quanto riguarda l'aratura anche col mio lemken la paglia sul dritto si riusciva ad interrarla perfettamente, il problema è quella in cappezzagna che è spiaccicata a terra dalla trebbia in fase di svolta, e i problemi non sono colpa dell'aratro o dell'autista (mio papò perchè io trebbiavo), ma è una cosa normale. E in molti che la hanno lo dicono. Un'alternativa possibile è passare i rulli del valsesia, che però io non ho. Un altro problema che dà la stripper è che dopo aver arato, se livelli tiri su tutta la paglia intera e ti dà grossi problemi alla livella.

Edited by albe 86

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be riguardo all autista sono sempre della mia idea e anche dell aratro pero quello è vero rulli del valsesia e via io ce li ho da 5 mt.... cmq alla veneria non viene piu utilizzata perchè tre anni fa la 228 è deceduta tanto che il pilota gli ha scritto sul culo rip e la data. adesso vengono impiegate una lexion 480,420 e una new holland 8090 con barra tradizionale la rotazione non è fatta a caus dello stripper ma è fatta per certe leggi a cui loro aderiscono te lo posso garantire sono cose che mi ha detto carlo sesia direttore e amministratore della saiagricola mentre perforza che se tu ari e poi d'autunno vai subito a livellare è logico che la tiri nuovamente fuori ma la ritireresti fuori anche dove ha tagliato la barra tradizionale ne è la dimostrazione il castellazzo a tricerro e se la tiri fuori li la tiri fuori d'appertutto perchè li tagliano 2 lexion cioè 2 trebbie con il migliore trinciapaglia sul mercato.... invece se tu vai a livellare di primavera la paglia non la tiri piu fuori e questo te lo posso garantire siccome vado io a livellare alla darola..... inquanto a te rico so bene quanto abbiamo tribulato....

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Guest albe 86

1) Se il 99% di quelli che hanno la stripper trebbiano i primi due giri intorno con la barra normale, e sono loro i primi a dirlo, un motivo ci sarà, non è questione di essere capaci o no di arare, quindi, o sono tutti scemi loro, oppure io andrei piano a dare degli incapaci a gente che da una vita fa questo mestiere e che ha da insegnare a me, a te e a tanti altri. Spero di essere stato chiaro perchè sta cosa mi fa incavolare.

 

2)Alla Veneria la soja non la fanno a causa della stripper, ma visto che hanno questo tipo di rotazione l'utilizzo della stripper risulta meno problematico, mentre in risaia stabile non hai mai delle condizioni di aerobiosi così spinte, neanche con l'aratura autunnale.

 

3)La lexion può avere il trinciapaglia migliore del mondo, ma io ti dico che ho laserato benone su terreni arati subito dopo la raccolta e con paglia trinciata dal misero trinciapaglia di una Jd serie C, mentre dove sono passato con la stripper non è venuto un buon lavoro e dovrò ripassare.

Edited by Johndin

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poi voglio che albe vi ricordi che alla veneria una cascina di 800 ha a lignana c'era un prototipo di una commandor 228 completramente cingolata tipo un challenger con il cingolo piatto che tagliava riso ai 13/14 km/h....

 

Ho visto la macchina in oggetto in qualche rivista di un po' di tempo fa. Non si parlava della macchina, erano foto "a caso", ma rimasi piuttosto colpito. Pensai che potesse essere una modifica ufficiale Claas visto che la stessa utilizzava un carro del tutto simile sulle macchine da canna da zucchero. E cosi o si tratta di una modifica "italiana"?

 

A parte questo breve fuoritema, le prime testate stripper le ho "viste" sempre su una rivista inizio anni 90, ad opera di Valsesia (quello di cui parlate) che modificava le NH 8070 con DT meccanica e tutto il resto.

 

Segnalo il sito Riso Secondo Natura Official Web Site - Sito web Ufficiale

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Guest albe 86

Filippo a me risulta che Rosso di Larizzate (VC) abbia preparato diverse macchine in questo modo, una volta mi aveva fatto vedere delle foto di una Jd CTS che lavorava in california, che, a quanto pare, aveva modificato lui montando cingolatura integrale con pattini in legno per calpestare meno. Non so però quella claas se è stato frutto di modifica successiva o era un prototipo claas già così sistemato.

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di claas di quel tipo ne esistono 3 in tutto il mondo erano progettate interamente da caterpillar una appunto è quella della veneria, una è in francia e una e negli usa lavorano o per lo meno lavoravano tutte e tre con testata stripper.

Edited by albe 86

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