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Salve a tutti, allego il video della nuova macchina, chi volesse avere maggiori informazioni sarà esposta presso la fiera EIMA.

 

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Salve a tutti, sono stato in fiera a Bologna e sono passato a vedere le novità del settore pomodoro; tutti i costruttori si sono indirizzati verso macchine ancora più grandi, nastri da 1,5 metri invece di 1,2 ma mentre MTS e Pomac a mio parere si sono limitati ad allargare la macchina precedente Guaresi ha realizzato davvero una macchina nuova in tutto; tutti inoltre le hanno presentate con cabina ma con risultati nettamente differenti; dal punto di vista estetico la Pomac a mio parere è inguardabile e mal rifinita, la cabina MTS non è male ma ha il condizionatore piazzato dietro la testa e la visibilità non è il massimo mentre la nuova postazione di guida Guaresi secondo me è la migliore ottima visibilità, spaziosa ben rifinita e anche bella da vedere. La Pomac inoltre risulta male assemblata, le tubazioni idrauliche sembrano buttate e lasciate libere di andare per loro conto e la marmitta era avvolta da una fascia d'amianto molto sfilacciata a vista, se questa è la cura di una macchina presentare in fiera rimango perplesso. Mi chiedo poi se macchine così grandi prenderanno piede al momento mi sembrano fin troppo, però l'evoluzione è sempre andata verso macchine più grandi e performanti per cui forse a medio lungo termine potrebbero effettivamente divenire la misura standard.

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Grosso modo l'analisi di Guarnizione, mi sembra corretta; all'Eima erano presenti i quattro principali costruttori di macchine da raccolta, l'impressione di una macchina incompleta e forse velocemente preparata per la fiera, era senz'altro tangibile allo stand Pomac. Tra l'altro in merito alla citata marmitta, conosco personalmente chi è incappato in un principio d'incendio tutt'altro che trascurabile.

 

Ormai ridefinito lo standard delle nuove macchine, se non altro quelle di punta, presentando testate di raccolta da 1,5 m. Al momento personalmente non ho ancora una mia opinione su questa nuova necessità costruttiva, dovuta alla "recente" introduzione di sesti d'impianto a file binate larghe 50 ÷ 80 cm.

Agronomicamente presenta alcuni vantaggi: la maggior competizione tra le piante si esplica in una più uniforme maturazione, così come una più rapida copertura dell'interfila, tradotta in esigenze idriche inferiori, specie nella prime fasi dell'impianto. Di converso sarebbe da verificare l'incidenza delle malattie dovute ad una distribuzione della copertura vegetale, "anomala" rispetto ai trapianti a fila singola.

Dal punto di vista pratico invece, richiede configurazioni per la sarchiatura particolari; è inoltre da valutare nel caso di irrigazione a goccia, se una singola linea posta sulla mezzeria della bina, risulti essere sufficiente; risposta non scontata specie su terreni sabbiosi, caratterizzati da infiltrazione verticale, piuttosto che orizzontale.

Già tempo fa esprimevo confusione in merito alle macchine a doppia fila (cosa diversa dalla fila binata), constatando come le due file prese singolarmente fossero produttivamente scarse. Da qui la domanda, se occorra incrementare tecnica ed efficenza produttiva, magari ricorrendo a file binate larghe in funzione di densità d'impianto via via crescenti, così come la vigoria delle piante stesse, invece di trasformare il pomodoro da industria in una coltura estensiva dove si punterebbe su basse produzioni unitarie, a favore di vaste superfici.

 

Grande interesse quindi per la nuova macchina di Guaresi. Piacevoli sorprese sono state le novità, molte delle quali soddisfano buona parte delle critiche fatte negli anni dagli utilizzatori.

Insieme al personale Guaresi, che ringrazio per la disponibilità, ho potuto felicemente notare i seguenti punti:

 

- l'inclinazione del pick-up, del relativo nastro e dei denti è stata ridotta; una critica che da sempre distingueva questo costruttore dalla concorrenza, per la quale questo era un dei primissimi argomenti di paragone.

- la geometria dei ruotini di profondità è stata modificata, arretrando gli stessi in posizione più prossima ai denti di raccolta. Dovrebbe a rigor di logica favorire un controllo più preciso e puntuale sulla regolazione del pick-up.

- è stato eliminato castello e relativo alleggeritore del pick-up in favore di un sistema integrato con i pistoni di sollevamento.

- il posto di guida è stato abbassato, altro grande regalo per gli utilizzatori, si guadagna in visibilità e confort.

- aggiunti numerosi comandi alla cloche, tra tutti apprezzo il sollevamento del pick-up.

- degno di nota, il controllo elettronico delle linee in fase di avviamento e spegnimento. Mentre prima era un funzionamento "on-off", adesso a salvaguardia dell'idraulica, l'avviamento di tutta la macchina avviene sequenzialmente, così come l'arresto.

- cabina ora riconducibile a standard ben superiori a quella precedente. La presenza delle telecamere, direi essenziali vista la configurazione, è stata ben integrata.

- ottimo il comando idraulico per la regolazione dell'aspo. Prima manuale.

 

Qualche critica:

 

- la tipologia di pulsanti sulla cloche a mio avviso è migliorabile.

- visto la guida centrale e la cabina, penso sia problematico capire quando la macchina è dritta, oppure procede "a granchio". Una spia luminosa, già presente, dovrebbe segnalare l'allineamento tra asse anteriore e posteriore. E' auspicabile un sistema di riallineamento automatico così come presente su molte macchine a quattro ruote sterzanti come irroratrici o escavatori.

- sulla cabina trovano posto numerosi gruppi ottici, forse qualche fanale in più ad illuminare inferiormente la macchina non guasterebbe.

 

Una considerazione:

 

- ruote più grandi implicano minor pressione a terra (visto anche il peso incrementanto), ovvero maggior galleggiabilità su suoli cedevoli. In caso di di terreni argillosi e bagnati, la macchina diventa però difficilmente governabile, perdendo direzionalità in presenza di carreggiate profonde. Ovvio come questo sia un compromesso tra le parti, e senz'altro ricadiamo in un già citato discorso di convenienza ad operare/coltivare in suoli difficili.

Edited by Mapomac

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anch'io sono stato all'eima e concordo con voi sui giudizi delle varie macchine.bella la guaresi ,come cabina rimango un po' perplesso sul nastro trasversale posteriore a mio giudizio molto alto difficile da andare a pulire ,e il posto guida con leva comandi e cruscotto da un lato e scala dalla parte opposta arretrata .a mio avviso a lavorare con tutto su un lato (scala e comandi tipo sandei )e' senza dubbio meglio specialmente quando su usano i vagoncini.la macchina presentata dalla mts e' simile alla mia dell'anno scorso ,hanno migliorato i nei punti dove si fermava la terra nastro posteriore dita con una nuova inclinazione e i nuovo inversori elettrici dei nastri che permettono di far ruotare i nastri uno per uno al contrario per facilitarne la pulizia ,per quanto riguarda pomac no comment.

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Salve a tutti gli utenti, volevo sfruttare il forum per ringraziare tutti coloro che hanno fatto visita al nostro stand e che si sono intrattenuti con il nostro personale, in queste occasione una ditta come la nostra ha modo di sfruttare oltre che commercialmente il grande afflusso di persone anche di verificare le impressioni a caldo dei clienti, ascoltare commenti apprezzamenti ma anche le eventuali critiche di chi sulle raccoglitrici passa parecchie ore; personalmente sono molto soddisfatto dell'impatto che la nuova macchina ha avuto; dopo averla vista prendere forma prima dal disegno 3D poi materialmente in officina l'ho seguita in campo dove con i nostri tecnici d'assistenza e il suggerimento dei clienti che hanno potuto guidarla è stata rifinita e migliorata.

 

Brevemente cerco di rispondere all'utente dose, le attuali raccoglitrici di pomodoro sono macchine oramai abbastanza complesse e ogni scelta ha pro e contro che vanno valutati prima di intraprendere una scelta progettuale;

 

in merito alla posizione molto rialzata del nastro trasversale posteriore che "DOSE" ha notato è dovuta alla scelta di aumentare gli spazi per rendere la macchina molto "aperta" e quindi più facile da pulire e con maggiore autonomia prima di sporcarsi, inoltre questa posizione ha reso possibile l'adozione di un nastro privo di palette per l'alimentazione dei nastri in PVC delle cernite elettroniche (anche in presenza di doppia selezionatrice), questo scelta segue la ricerca di una più regolare alimentazione in quanto i nastri a palette alimentano a "sbruffi" e in caso di bagnato le palette si sporcano maggiormente e limitano la capacità di trasporto.

 

Relativamente al layout del posto di guida esistono diverse scuole di pensiero; avere il nastro di scarico esattamente allineato all'operatore ha il vantaggio di ruotarsi meno con il busto e con il corpo, tuttavia ha lo svantaggio di non avere la corretta percezione della sua altezza rispetto al rimorchio, per cui la posizione ideale sarebbe addirittura avanzata rispetto alla posizione dell'autista, purtroppo questo non è possibile in quanto trasferirebbe troppo peso all'assale anteriore e renderebbe problematico realizzare una struttura del telaio resistente nella zona di attacco.

Gli autisti che hanno avuto modo di utilizzarla quest'anno non hanno riportato difficoltà relativamente a questo punto.

 

A livello informativo le raccoglitrici di pomodoro della california hanno il braccio di scarico addirittura nella parte posteriore della macchina che ovviamente io ritengo scomodo.

 

Essendo di parte non ritengo opportuno commentare le scelte tecniche delle ditte concorrenti.

Edited by mirco guaresi

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ciao a tutti voi!!!

ho un macchina per la raccolta del pomodoro CRF....

vorrei venderla, dato che da più di 6 anni non coltivo più pomodori e quindi non uso!!!!

per qualsiasi informazione e chiarimento contattatemi!!!!

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ciao a tutti , speriamo che in questi giorni firmino il contratto del pomodoro a piu' di 9 euro altrimenti chi le prende queste belle macchine,????????

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firmare l'accordo a 90-92 non sarebbe male,però non vorrei che poi ne andasse giù uno sbanderno.a mio parere sarebbe meglio che stessero sotto i 90,tipo 88,e magari aggiustino un pò quelle cacchio di tabelle brix.

mi sta bene che vogliano la qualità ma la qualità la devono pagare.

in sostanza dovrebbero avere meno pippe

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mi dispiace che qualcuno precisi dove posso parlare di qualcosa che riguarda solo le macchine da raccolta , infatti niente prezzo, niente pomodoro, niente macchine, niente argomento forum.

meglio che non dico altro

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mi dispiace che qualcuno precisi dove posso parlare di qualcosa che riguarda solo le macchine da raccolta , infatti niente prezzo, niente pomodoro, niente macchine, niente argomento forum.

meglio che non dico altro

 

Qual'è il problema ?

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Perché complementare alla macchina da raccolta ci dev'essere anche un cantiere efficiente per trasportare il prodotto. Il fissaggio dei maxibins sui rimorchi è quasi sempre stato risolto con, economiche e sicure, quanto lente, fasce e cricchetto.

Interessante davvero questo carrello di CZRiparazioni.

 

 

CZ Riparazioni Meccaniche s.n.c.

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A mio avviso, forse perchè è l'unico in cui non ho mai lavorato, il cantiere con maxibox è ancora troppo dispersivo, forse al pari di quello con cassoncini piccoli, anche se questi ultimi essendo destinati a particolari mercati dovrebbero garantire un minimo di redditività in più sul prezzo finale ( che, sono certo, non basta a giustificare l'enorme dispendio di mezzi e persone necessario)

Sbaglio? Comunque bella questa idea, con un pistone e un pò di ferro penso sarà una delle più copiate da chi lavora con questi cantieri

Volevo chiedere a Mapomac e agli altri addetti ai lavori se hanno avuto modo di vedere, statica o al lavoro, la nuova Sandei con trincio incorporato e cosa ne pensano.

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Sicuramente il conferire alla rinfusa, sia con i semirimorchi da camion oppure con rimorchi agricoli e vasche di vetroresina è senz'altro più veloce, impiega meno mezzi e persone e fa risparmiare tempo. Ed è ovviamente la soluzione che preferisco.

Specie con le macchine nuove e campi ben produttivi, i maxibins si riempiono in pochi minuti e per non fermare la macchina serve una "flotta" di almeno 3-4 trattori e relativo rimorchio.

(per quanto riguarda i veri e propri bins da 3 q, nemmeno entro in merito, specie perché poi sempre codesto modo di raccolta giustificato per salvaguardare la qualità del prodotto, si scontra poi con soste pre-stabilimenti di decine di ore)

 

Purtroppo però a mio avviso non si può fare a meno dei maxibins, magari non rappresentano il metodo di conferimento principale, ma in alcune circostanze sono indispensabili.

 

- non tutte le aziende sono attrezzate per trainare i semirimorchi con la ralla

- non tutte le aziende sono adatte per poter usare i semirimorchi, passi, carraie, ponti troppo stretti ecc

- il conferimento con rimorchi agricoli e trattori lo puoi fare solo se hai aziende di trasformazione vicine.

- se piove molto, non vai di certo in mezzo al campo con 300q di rimorchio

- per aprire i campi o usi la ribaltina (che non mi piace proprio) o usi rimorchi piccoli con 1 maxibins sopra.

 

La trincia dall'anno scorso la monta anche Guaresi. Sicuramente è gran cosa e se non sbaglio se n'è parlato anche indietro, le piante di pomodoro o le trinci subito, altrimenti dopo sia perché vengono schiacciate, sia perché si seccano sono pressoché impossibili da trinciare.

Ho qualche perplessità sul rumore che va ad aggiungere ad una macchina già di per sé non silenziosa, problema sicuramente trascurabile su quelle dotate di cabina.

Inoltre non bisogna dimenticare da chi è ormai composto spesso il personale a bordo macchina: non mi stupirei se pulendo la macchina, magari appena fermata, qualcuno infilasse qualche attrezzo o peggio una mano nel carter della trincia.

Edited by Mapomac

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Sicuramente il conferire alla rinfusa, sia con i semirimorchi da camion oppure con rimorchi agricoli e vasche di vetroresina è senz'altro più veloce, impiega meno mezzi e persone e fa risparmiare tempo. Ed è ovviamente la soluzione che preferisco.

Specie con le macchine nuove e campi ben produttivi, i maxibins si riempiono in pochi minuti e per non fermare la macchina serve una "flotta" di almeno 3-4 trattori e relativo rimorchio.

(per quanto riguarda i veri e propri bins da 3 q, nemmeno entro in merito, specie perché poi sempre codesto modo di raccolta giustificato per salvaguardare la qualità del prodotto, si scontra poi con soste pre-stabilimenti di decine di ore).

 

Concordo in toto con te Mapomac, senza aggiungere che spesso i camionisti alla partenza non sanno neppure in quale stabilimento dovranno recarsi (pare incredibile, eppure mi mettevano in difficoltà quand'era ora di fargli la bolla...) e i viaggi superano agevolmente le 10 ore e i 600km, per diventare poi 'autentici pomodori di S.Marzano' Ma tralasciamo.

Sinceramente pensavo che con i maxibox fossero sufficienti due trattori che trasportino 2 maxibox l'uno, evidentemente mi sbagliavo.

 

però a mio avviso non si può fare a meno dei maxibins, magari non rappresentano il metodo di conferimento principale, ma in alcune circostanze sono indispensabili.

 

- non tutte le aziende sono attrezzate per trainare i semirimorchi con la ralla

- non tutte le aziende sono adatte per poter usare i semirimorchi, passi, carraie, ponti troppo stretti ecc

- il conferimento con rimorchi agricoli e trattori lo puoi fare solo se hai aziende di trasformazione vicine.

- se piove molto, non vai di certo in mezzo al campo con 300q di rimorchio

- per aprire i campi o usi la ribaltina (che non mi piace proprio) o usi rimorchi piccoli con 1 maxibins sopra.

 

Spesso mi è capitato di operare con semirimorchi di maxibox, il procedimento era lo stesso dei rimorchi a vasca, ovvero usare ralla oppure ribaltina. Purtroppo lo svantaggio consiste nel fatto che poi per strada il pomodoro corre sulle 'piste' offerte dalle pareti dei due maxibox attaccati, disperdendo abbastanza prodotto per strada.

Risulta anche nelle tue zone l'adozione di questo modus operandi?

 

Mi piacerebbe approfondire il discorso ribaltina.

Personalmente è stato il cantiere in cui ho lavorato prevalentemente per 5 anni, assieme a ralla e poco di bins. Con 2 trattori e due ribaltine da circa 50 qli, se il semirimorchio non è troppo troppo distante, si riesce a tener testa alla macchina anche in campi produttivi. Non riesco davvero a farne un prospetto di svantaggi, se non quello dello stare attenti al momento dello scarico, che deve essere fatto non in prossimità di buche o dislivelli pena il forte rischio di ribaltamento. (tralasciando il discorso ribaltine a scarico posteriore, ho ancora gli incubi la notte...).

 

La trincia dall'anno scorso la monta anche Guaresi. Sicuramente è gran cosa e se non sbaglio se n'è parlato anche indietro, le piante di pomodoro o le trinci subito, altrimenti dopo sia perché vengono schiacciate, sia perché si seccano sono pressoché impossibili da trinciare.

Ho qualche perplessità sul rumore che va ad aggiungere ad una macchina già di per sé non silenziosa, problema sicuramente trascurabile su quelle dotate di cabina.

Inoltre non bisogna dimenticare da chi è ormai composto spesso il personale a bordo macchina: non mi stupirei se pulendo la macchina, magari appena fermata, qualcuno infilasse qualche attrezzo o peggio una mano nel carter della trincia.

 

Il problema potrebbe essere trascurabile per l'operatore alla guida, un po meno per i malcapitati (sempre meno in realtà, però...) che si trovano alla cernita.

L'idea che mi sono fatto non vedendole al lavoro è che la trincia togliesse parecchia potenza (idraulica, suppongo) e che non porti poi a surriscaldamenti dell'idraulica, che in queste macchine fanno il 100% dei movimenti, con ovvi problemi.

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- 2 soli trattori a corredo di una macchina sono pochi. Basta un solo imprevisto e la macchina si ferma. Parlo sempre di campi produttivi, ed un cantiere efficiente ovviamente. Pomodoro da 1000 q/ha, chiaro che nelle situazioni da

 

- se ci si trova a riempire rimorchi (siano essi agricoli che semirimorchi) di soli maxibins, oltre al problema che descrivi, a mio avviso è anche scomodo fare i singoli "colmi" in ogni maxibins, specie quelli più piccoli, quelli che per intenderci ce ne stanno 6 + vasca piccola sui semirimorchi da camion. Le nuove macchine hanno nastri di scarico più larghi e non è facile quindi riempirli più di tanto, senza che ne esca.

Ecco perché tanti scelgono comunque di scaricare le vasche e riempirle a 1-2 alla volta su rimorchi trainati da trattore. Cosa comunque necessaria quando devi aprire il campo.

 

- la ribaltina non mi piace perché è lenta nello scarico e bisogna fare molta attenzione, ma soprattutto facendo fare un discreto salto al pomodoro, ne rompe e ne schiaccia. E sappiamo bene come in stabilimento la % di pomodoro rotto vada ad incidere sullo scarto e sul prezzo.

Inoltre immagino che anche voi per aprire il campo usiate lo sparti file (non trovo nessuna foto, per far capire agli altri). Le ribaltine, salvo quelli a 2 assi come il carrello che ho inserito sopra, hanno gomme più larghe rispetto ai piccoli rimorchi agricoli, e sempre parlando di campi vigorosi si pesterebbe molto di più.

 

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- A seconda delle annate, ci siamo trovati ad operare con 2 trattori con ribaltina o più spesso 3, per rendere il lavoro tranquillo, in ogni caso si cercava il compromesso migliore tra contenere i fermi macchina e uso di manodopera.

 

- Un altra peculiarità del cantiere a maxibins è data dall'obbligo di avere, in aggiunta a tutto l'ambaradan, un cosiddetto 'mulettone', ovvero un mezzo che sia adatto al sollevamento in sicurezza di almeno 40qli, o in alternativa di un telescopico.

 

- Per quanto riguarda lo schiacciamento in fase di scarico, non posso che darti ragione, e le luuunghe pozze e scie d'acqua che provocano spesso i semirimorchi ne sono la conferma.

Per quanto concerne la pericolosità e la velocità di scarico, bè qui dipende tutto dall'esperienza del pilota, gia dopo una settimana si riesce ad acquisire una discreta manualità, non parliamo dopo mesi/anni.

Per i meno esperti, il tempo di scarico è comunque almeno pari a quello necessario a quello impiegato per slegare-attendere lo scarico del maxibox pieno-attendere il carico del vuoto-rilegare-ripartire. Spesso con le ribaltine si impiega sicuramente meno.

 

-Dopo il passaggio dello sparti-file (anche io non trovo una foto, mannaggia) a mio avviso è poco influente il discorso schiacciamento, in zona le ribaltine che ci sono hanno gomme con larghezza equiparabile a quello del trattore che le traina, e carreggiata ovviamente identica. Il problema è comunque identico tra maxibox e ribaltina

 

-Tu Mapomac sei riuscito a vedere una di queste macchine con trincio al lavoro, o sentire qualche utilizzatore, per vedere se i miei dubbi trovano riscontro?

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Che sappia io la trincia, salvo quanto detto sopra, non ha problemi. Sulle macchine nuove non credo vada a creare problemi.

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Qualche nuovo video by Guaresi.

 

 

 

Edited by Mapomac

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Inoltre immagino che anche voi per aprire il campo usiate lo sparti file (non trovo nessuna foto, per far capire agli altri). Le ribaltine, salvo quelli a 2 assi come il carrello che ho inserito sopra, hanno gomme più larghe rispetto ai piccoli rimorchi agricoli, e sempre parlando di campi vigorosi si pesterebbe molto di più.

 

Finalmente ho trovato una foto dello spartifile

 

CRM di Finetti snc: vendita rimorchi speciali, rimorchi agricoli pomodori, produzione macchine agricole

 

navigando nello stesso sito è possibile vedere anche le ribaltine

 

Ottimi i filmati by Guaresi ( voce campionata a parte!!! :muro: ) l'unica impressione negativa verso il trincia ce l'ho qualora i poveri operatori alla cernita si trovassero sottovento.

Edited by fatmike

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