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Trattore

E' possibile meccanizzare completamente il vigneto?

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Salve :) ! Con le moderne attrezzature e macchine per la cura del vigneto, è possibile annullare completamente (o diminuire al massimo) la necessità di manodopera (oggi, vieppiù scarsa, costosa e poco competente), oppure no? Insomma, con un trattore, la potatrice, la spollonatrice, l'atomizzatore, la vendemmiatrice, ecc. ecc. si manda avanti il vigneto, oppure la manovalanza (per determinate fasi operative) è sempre indispensabile?

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Salve :) ! Con le moderne attrezzature e macchine per la cura del vigneto, è possibile annullare completamente (o diminuire al massimo) la necessità di manodopera (oggi, vieppiù scarsa, costosa e poco competente), oppure no? Insomma, con un trattore, la potatrice, la spollonatrice, l'atomizzatore, la vendemmiatrice, ecc. ecc. si manda avanti il vigneto, oppure la manovalanza (per determinate fasi operative) è sempre indispensabile?

 

Molto dipende dalla tipologia di allevamento. Diciamo che i sistemi a potatura corta (cordone speronato, GDC, etc.) sono oserei dire completamente meccanizzabili: partendo dalla potatura (a cui può "eventualmente" seguire una piccola rifinitura manuale, eseguita spesso direttamente dietro alla prepotatrice) arrivando alla vendemmia, passando per cimature, spollonature e altro.

I sistemi a spalliera con potatura lunga e mista (guyot, archetto, etc) sono invece meccanizzabili per quasi tutto tranne che per la potatura, in quanto richiede la scelta di un tralcio tra tutti.

Si deve però considerare che la potatura meccanizzata richiede ogni tot anni un passaggio manuale per i rinnovi di cordone o per ridurre il legno accumulato....quindi una minima manovalanza è sempre necessaria. Inoltre si devono considerare i costi molto elevati di tutte le macchine...

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Salve Giordy :ciao: e grazie per i dettagli. In merito le varie macchine, indubbiamente costano, ma per contro lavorano meglio e più rapidamente di eventuali (e sempre più rari) operai che, se non son più che pratici del lavoro in vigna, combinano più danni (e pure costosi) che altro. Non trovi?

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Salve Giordy :ciao: e grazie per i dettagli. In merito le varie macchine, indubbiamente costano, ma per contro lavorano meglio e più rapidamente di eventuali (e sempre più rari) operai che, se non son più che pratici del lavoro in vigna, combinano più danni (e pure costosi) che altro. Non trovi?

 

Addirittura danni.....mi sembri un pò troppo catastrofico!per potare una vigna non ci vuole uno scienziato....le macchine vanno benissimo,ma una controllatina va sempre data,rifiniture,tensione fili ecc ecc...anche io sono per le macchine,ma la mano dell'uomo è sempre indispensabile per ottere il massimo dal tuo vigneto.........

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Alessio, certamente sei persona pratica e competente, per cui dici bene dal tuo punto di vista di operatore diligente. Purtroppo, però, non sempre trovi in giro operai altrettanto preparati (o, quantomeno, volonterosi) che ti lavorano bene in vigna. Certamente non è necessario esser uno scienziato, però un minimo di cognizione per non rovinar le viti - a mio modesto avviso - è necessaria. Dalle mie parti, ho visto alcuni vigneti dopo lavorazioni eseguite da autentici incompetenti, che facevano venire le lacrime agli occhi. Le cavallette, forse, avrebbero causati minor danni. E, quel che è peggio, han preteso d'esser retribuiti come personale altamente specializzato :AAAAH:! Per cui, preferisco mille volte le macchine, pur di non rischiare di veder mandare a monte il frutto di pesanti fatiche.

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come ti hanno detto gli altri tutto dipende dalle tipologie di impianti,ad esempio da me dove la pergola e la forma di allevamento piu diffusa la meccanizzazione si riduce di molto.detto questo anche secondo me la mano dell'uomo cmq non puo essere sostituita in tutto e per tutto,sicuramente su certe tipologie di impianti e di varieta' le macchine fanno gran parte del lavoro ma secondo me il 100% e improbabile da raggiungere...poi dipende anche molto dalle dimensioni aziendali...

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Cari amici, la mia non è una "crociata" contro l'indispensabile manualità dell'uomo che, laddove necessaria, è certamente insostituibile. La mia domanda sulla possibilità di "spinger" al massimo la meccanizzazione del vigneto, nasce dalla semplice constatazione che, al giorno d'oggi, c'è molta meno manodopera rispetto un tempo e quella disponibile, non sempre è sufficientemente qualificata. Se poi condiamo il tutto col fatto che degli operai - esperti o meno - devi comunque pagarli come competenti, il quadro è completo. Ovvero, meglio le macchine O0 ! Se poi si trovassero pure bravi operai, ben vengano.

Edited by Trattore

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Mah,Trattore sarà perchè ormai condurre un vigneto per me è la normale amministrazione!

Comunque è vero che è difficile trovare operai che sanno fare il suo lavoro!infatti io ho rinunciato a cercare potatori che sanno come trattatare olivi secolari,e mi arrangio,cè da dire che trovare una persona più fastidiosa di me nella potatura degli olivi credo sia difficile.......poi non sto a dire che sono un campione,ma vedo che raccolgo sempre parecchia oliva.......quindi mi va bene cosi......

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che mi sembra di capire che il problema non sia la meccanizzazione o meno del vigneto ma la corretta gestione della forza lavoro in azienda, solo impostando in questo modo la cosa si può fare a mente serena una valutazione sulla reale convenienza alla meccanizzazione totale. bisognerebbe allargare anche la visuale sull'analisi della manodopera: il tipo di persone, l'organizzazione in squadre e la loro formazione, infine, se non ci sono alternative valide si ricorre alla meccanizzazione totale. deve farti riflettere come le grandi case vitivicole come zonin qui in sicilia non abbiano meccanizzato totalmente, ma che continuino a far lavorare diverse squadre durante tutto l'anno.

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A mio parere la meccanizzazione è indispensabile...è impensabile poter eseguire tutto manualmente, almeno considerando gli attuali prezzi delle uve...certo che l'acquisto di certe attrezzature diventa conveniente solo al di sopra di certe superfici...quindi per i "piccoli viticoltori" diventa obbligatorio il lavoro manuale (salvo ricorrere al terzista, che però in alcune zone neanche c'è...vedi la mia zona dove non esiste nessun terzista con macchine specializzate per la viticoltura...)

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leggendo un po tutti secondo il mio punto di vista tutto ruota in torno adiversi fattori che si possono riassumere in:la superfice aziendale,forma di allevamento,la presenza di terzisti specializzati in zona,il tipo di manodopera a disposizione,varieta di uva /vino prodotto,l'ammortamento eventuale dei macchinari per una completa meccanizzazione

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Per una completa meccanizzazione (fino al possibile) occorre avere alemeno 50 ettari di vigneto, per poter giustificare l'acquisto di una vendemmiatrice trainata e di una prepotatrice.

 

Comunuque sia non si esclude del tutto la manodopera....ipotizzando un impianto a cordone speronato che è quello meglio meccanizzabile, dopo la prepotatura ci volgliono (su impianto con interfila di mt 3) circa 40 ore ad ettaro di manodopera per potare.....dopo la spollonatrice per poter rifinire il lavoro e abbinando la chiusura della prima coppia di fili ci vuole almeno 20 ore ettaro di manodopera.....per il resto lo si può fare con la legatrice e il verde gestirlo con la cimatrice......un eventuale defogliatura si fà a macchina e quindi per il resto niente più manodopera.

 

Il problema sta sul fatto delle persone......50 ettari per 40 ore sono 2000 ore di lavoro e quindi suddivisi in tre mesi di tempo che si possono sfruttare significa che ci vogliono almeno 5 persone per fare il tutto.....la cosa cambia sulla gestione verde perche il tempo a disposizione è minore e quindi in 15gg devi aver fatto le circa 1000 ore di lavoro che ci vogliono, quindi ci vogliono almeno 8 persone.

Poi per il resto dell'anno non serve nessuno tranne che l'operatore dei mezzi.

Quindi le cose sono 2......nel caso degli ettari sufficenti per le macchine ci si deve rivolgere a qualche ditta che fà prestazione di manodopera......oppure nel caso in cui gli ettari non sono sufficenti per la meccanizzazione ci si deve rivolgere a qualche terzista che faccia almeno la vendemmia che è quella più impegnativa.

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Amici, condivido pienamente il parere di ciascuno di voi. E' ovvio che prima di cimentarsi in un'impresa di acquistare o meno determinate macchine e/o attrezzature, bisogna analizzare approfonditamente la propria realtà aziendale. Quindi, se è possibile trovare dei bravi operai che sanno il fatto loro, impiegandoli con l'eventuale ausilio delle macchine più convenienti all'uopo. Ma come già accade per un altro ambito lavorativo del ns. universo agricolo, ovvero il personale di stalla e i mungitori in particolare, le persone anzitutto disposte a lavorare in codesti ambiti e poi davvero capaci, son sempre più rare. Non a caso, pure nell'ambito degli allevatori (come per i viticoltori) prende vieppiù piede l'automazione delle varie fasi operative e per la mungitura si stanno via via sempre più affermando l'uso dei famosi robot di mungitura o AMS, aiutando non poco a sopperire la mancanza di manodopera affidabile e qualificata.

Edited by Trattore

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al ragionamento da voi fatto aggiungo un ulteriore step. evidentemente dato che si lamenta la mancanza di addetti preparati, cosa del tutto compresibile, prima di arrivare alla meccanizzazione totale si potrebbe anche ipotizzare la creazione di un impianto più facilmente gestibile da parte degli operai, soprattutto nelle aziende medio piccole che in assenza di contoterzisti (spesso assenti in aree non particolarmente vocate) non avrebbero convenienza a dotarsi di un parco macchine proprio. [in termini generali anche io sono un fautore della meccanizzazione spinta, ma spesso essa si scontra con la carenza di capitali aziendali e con i limiti di convenienza]

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io lavoro in un'azienda viticola di circa 120 Ha ed i problemi sono molti. Abbiamo spinto la meccanizzazione al max e cofermo in peno che le ore cui faceva riferimento SAN64 ci sono tutte e forse anche di più.

sul guyot la potatura è fatta tutta a mano e pure bisogna legare... poi inizia la gestione a verde con spollonatura, scacchiatura dei germogli e chiusura dei fili che dopo la potatura rappresenta l'impegno più gavoso in termini di manodopera. infine la vendemmia che per fae l'amarone deve essere assolutamente manuale, mentre per il valpolicella usiamo la pellenc semovente. Il tutto senza contare che ogni anno rinnoviamo 5-7 ha di vigneti con tutte le operazioni he ne conseguono.

Mi rendo conto che alla fine non siamo un'azienda agricola ma un' industria dove si cerca di standardizzare il tutto, il più possibile. A parte io, il capo azienda e Giacarlo che gestisce la Pellenc la manodopera è tutta straniera (rumena) e percepisce un salario netto di 5 euro l'ora più l'alloggio gratuito. Formazione nessuna, danni molti ed incazzature da parte mia tante, primo perchè lavorano poco e secondo perchè quello che fanno lo fanno a caso senza avere cognizione di causa rispetto a quelllo che fanno.

 

Il problema va oltre al discorso di Trattore secondo me. E' vero che manca personale preparato per la gestione dei vigneti e quindi s meccanizza... ma ci vuole altrettanto personale preparato per gestire le macchine... potatrici, vendemmiatrici, atomizzatori necessitano di perizia sia nell'uso che nella manutenzione... non è come l'automobile che prendi e vai...e fare disastri il più delle volte è un attimo

 

D'altra parte vedo la realtà delle piccole aziende e mi ci metto pure io con l'ettaro che ho ereditato dai miei che facciamo tutto a mano, tutto in famiglia, dando il massimo in ogni più piccola operazione colturale, in attesa del verdetto finale della macchina che alla pigiatura dice il grado zuccherino dell'uva. Per lavorare ti bastano un vecchio trattore, un rimorchio, l'atomizzatore e pochi altri attrezzi dall'impatto economico molto basso...

 

Ritornando al discorso manodopera specializzata... già è tanto se trovi operai diposti ad andare nei campi, è una fortuna trovarli italiani e motivati, per cui si fa cn quello che si può....siamo diventati tutti signorine e all'aria aperta preferiamo una sterile scrivania ed un ufficio asettico

tutti fanno presto a parlare di agricoltura, dei contadini che sono custodi e manutentori del paesaggio ma poi chi ha voglia davvero di sporcarsi le mani nei campi?

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