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Esatto! Avrai notato che il mais non scende "pari" quello al centro fa piu giri rispetto a quello delle parti.Noi abbiamo fatto una prova e visto che mais preso alla bocchetta e dalla coclea non hanno la solita temperatura e nemmeno la solita umidità,col fungo perdi qualcosina di capienza dai 32 qli ma hai risultato più omogeneo e risparmiando un bel pò.Sicuramente tu devi fare qualità come noi col mais da polenta quindi te lo consiglio cosi come non bombardare troppo con le temperature

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Bè oddio va bene ma anche un Pedrotti fa le nocciole e non ha mai avuto problemi, poi nei silos è giusto alzare il fondo ma non più di tanto e poi serve mettere delle ventole per ventolare la massa dal basso in alto. Le T° non sono mai omogenee e per questo seve muovere la massa anche coi pulitori prima. Un Buon Pedrotti tu fa tanta roba per stagione senza troppe modifiche.

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Dipende dalle realtà,da noi è improponibile sono tanti piccoli produttori e ognuno ha anche la pretesa (giusta) di riprendersi il suo mais.Il chianca è una buona macchina e bisogna elogiare i tecnici dell azienda che si sono fatti in 4 gratis per modificare la macchina consumando anche un bel po di km.NH 90 che sistema di carico-scarico hai?nastro coclea o venturi???

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No da noi erano solo i Nega fissi così piccoli ed avevano il pulitore anche doppio. Noi lavoriamo anche con mais vitrei ma con volumi di 80q/ha minimi, solitamente alcune varietà si seccano in spiga perché sono di pregio o antichi, 60 ad ettaro sgranati di media li si fa con le varietà locali o antichissime. Un ibrido da zootecnia supera i 190q/ha ma poi abbiamo anche riso e orzo che secchiamo. I Pedrotti trasportabili sono a soccorso di quelli fissi o per chi come i suinicoltori muovono grosse e impreviste partite di mais.

  • 3 anni dopo...
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salve ragazzi ,volevo prendere in considerazione l acquisto di un piccolo seccatoio per essiccare mais per polenta biologico..possibilmente non a gasolio ..cosa mi consigliate?

qualsiasi consiglio e' ben accetto

  • 1 mese dopo...
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Il ‎31‎/‎01‎/‎2019 at 12:44, carlo80 dice:

salve ragazzi ,volevo prendere in considerazione l acquisto di un piccolo seccatoio per essiccare mais per polenta biologico..possibilmente non a gasolio ..cosa mi consigliate?

qualsiasi consiglio e' ben accetto

Il bruciatore lo puoi sempre cambiare ma chiedi al costruttore perché quelli piccoli ormai sono spesso portatili es. Pedrotti in zona Brescia credo possano essere messi a punto fisso solitamente vengono già preposti a combustibili gassosi es GPL che come costo/calorie è molto adatto. Pedrotti è una ditta affidabile e conosciuta poi fino a quanto si spinga come volumi di carico non so ma sicuramente un 100q fa tutto più piccoli non so credo che sia difficile al giorno d'oggi scendere a volumi e portate sotto gli 80-100q.

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Il Chianchia che avete modificato avete anche rifatto il fondo perché a nocciole perde se si mette granella ma adesso tendono tutti a fare impianti fissi anche per nocciole. Agriex li fa piccolini ma bisogna vedere le dimensioni e le possibilità del bruciatore che a normative attuali su mais ad uso umano deve per forza essere a gpl o metano. 

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Il 8/3/2019 at 01:37, CultivarSé dice:

Il bruciatore lo puoi sempre cambiare ma chiedi al costruttore perché quelli piccoli ormai sono spesso portatili es. Pedrotti in zona Brescia credo possano essere messi a punto fisso solitamente vengono già preposti a combustibili gassosi es GPL che come costo/calorie è molto adatto. Pedrotti è una ditta affidabile e conosciuta poi fino a quanto si spinga come volumi di carico non so ma sicuramente un 100q fa tutto più piccoli non so credo che sia difficile al giorno d'oggi scendere a volumi e portate sotto gli 80-100q.

ho contattato la ditta pedrotti e ne fa uno da 35 q.li circa anche con un bruciatore che va biomasse...

  • 2 anni dopo...
Inviato
Ha senso per voi avere un essiccatoio e non i silos per stivarli?

Nella mia zona chi ha silos secca cmq prima di mettere via,una volta li avevano quasi tutti,adesso ci sono poche aziende che stivano quindi sono spariti, è rimasto qualcuno che va in giro a seccare se magari si è andati lunghi con la raccolta delle primaverili e nn si vuole consegnare umido


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Ha senso per voi avere un essiccatoio e non i silos per stivarli?

Tendenzialmente non ha senso, porti a un commerciante o cooperativa poi la granella?


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  • 2 settimane dopo...
Inviato
Il 22/10/2021 Alle 14:05, MartinVasquez ha scritto:

Il problema di chi ha un essicatoio e poi lo tiene a casa è venderlo qua in zona da me.

Si vede che avranno già “accordi” di qualche tipo con gli stoccatori 

Basta chiedere a Catpower, lui ha stoccaggio e essiccatoio a casa da 30 anni, e ogni anno vende per conto suo sia grano che soia, quindi basta avere i contatti giusti e anche nella vostra zona si vende privatamente senza alcun problema.

Inviato (modificato)

Boh, da me non c'è nessuno che ha il seccatoio. Neanche aziende grandi fanno seccare poi ritirano e sinceramente non capisco il perché. Con il mais ci marciano dentro alla grande purtroppo. Va a zone. 

Ah me piacerebbe molto seccare e vendere il secco. Accettasi consiglio. Il posto di stoccare c'è e anche la liquidità/volontà. Resta da capire se può avere un senso per 4-5000 q di roba e se non ci si tira addosso dei rischi.

Modificato da jd3130
  • 4 anni dopo...
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Buonasera, secondo voi è possibile trasformare un essiccatoio mobile da fuoco indiretto a fuoco diretto? Eliminando lo scambiatore di calore c'è il rischio che la fiamma vada troppo vicina al prodotto? 

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Il 24/12/2025 at 22:10, Gabriele97 ha scritto:

Buonasera, secondo voi è possibile trasformare un essiccatoio mobile da fuoco indiretto a fuoco diretto? Eliminando lo scambiatore di calore c'è il rischio che la fiamma vada troppo vicina al prodotto? 

Direi di sì e poi non sei a norme con l'antincendio. Ormai devono essere tutti certificati non si possono modificare. Con gli essiccatoi sono tutti casini per cui non mi sembra il caso andarli a cercate. A fuoco diretto o non schermata la granella tende a prendere odori, gusti e fumi per cui ad oggi non sono a norma neppure igienico sanitaria.

Noi abbiamo un Pedrotti grosso da 200q con la classica colonna di essiccazione ma tutto certificato con visita dei P.p. e messo a Gpl per via che a gasolio ti fanno storie ormai su tutto. A gasolio c'è la questione fumi e particolato che comunque segna le granelle e la questione dei filtri e degli ugelli che non sono eccezionali ma che negli impianti mobili sono sempre stati anche meno accurati. Direi di non modificare e mettersi a norma.

  • Like 1
Inviato
Il 22/10/2021 at 14:05, MartinVasquez ha scritto:

Il problema di chi ha un essicatoio e poi lo tiene a casa è venderlo qua in zona da me.

Si vede che avranno già “accordi” di qualche tipo con gli stoccatori 

Noi da ormai un secolo tutti se possibile con gli essiccatoi, ci sono ancora gli essiccatoi storici a legna e carbone sia statici che i tentativi di essicatoi dinamici a caduta. Non mi vergogno a dire che noi tra pulitori ed essiccatoi e ventilazione facevamo passare tutte le granelle se possibile solo non la colza per via delle dimensioni e dell'olio. Difficilmente si vende sotto trebbia. Noi non abbiamo o meglio abbiamo pochi essiccatoi da foraggio per cui è il prodotto ancora più essiccato in campo ma tra silos ed essiccatoio abbiamo in zona tutte le taglie e solo commercianti neppure grandi stoccatori perchè le granelle se si può si tengono anche per anni. Dopo aprile da noi si usa il rimontaggio quindi si torna a far girare le granelle negli impianti e se possibile si da un colpo di vento o ventilazione anche grazie all'essiccatoi. Quelli portatili sono pochi e possibilmente resi fissi. E' normale ritirare granella verde e lavorare granella anche contoterzi senza necessariamente avere grandi impianti cosa solitamente prerogativa di aziende di trasformazione e grossi commercianti che si possono permettere il metano e volumi di 1000q o poco meno. 

Poco o tanto si è comunque sottoposti a normativa antincendio per cui è forse questo che a molti ha fatto retrocedere nell'intento di tenere un essiccatoio ma che ce l'ha tende a far di tutto per tenerselo e le medie aziende tengono gli impianti a lungo anche mezzi storici. 

In zona poi ha sempre prevalso l'uso della farina e delle granelle secche rispetto all'uso dei pastoni fermentati.

Il fatto è il tempo, la cora dell'ecosistema stoccaggio, chi ha essiccatoio ha o silos e o magazzino per cui gestisce le tempistiche di vendita ma deve gestire gli stoccaggi e relativi problemi che sono gli insetti delle derrate e i roditori ma che ormai sono ovunque. Non di rado si vedono mietitrebbie infestate per cui molto spesso i problemi partono da lontano rispetto al solo luogo dell'essiccatoio.

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