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devo risolvere un un problema enologico; sono anni che vinifico uve del mio piccolo vigneto, quest'anno essendo insufficiente l'uva ho acquistato della monica ma non ho potuto lasciarla macerare se non per quattro giorni, ho travasato a gennaio, il vino è ottimo ( a me piace tanto) però se riempio una bottiglia e la tengo in frigo perchè non la consumo subito, ho notato che si intorbidisce,:cheazz: . Pur riamanendo buono il sapore mi fa specie vederlo,in quanto sono un pò come gli asini, che se vedono l'acqua torbida, pur morendo dalla sete non la bevono. .........AIUTO!!!!!! :ave: .

un saluto da Cagliari

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Ciao Piergiuseppe,

Anch'io ho un problema di vino torbido (merlot) e giusto l'altro ieri ho eseguito la chiarificazione tramite collaggio, con l'albume d'uovo fresco.

Ho trovato la "ricetta" su un volume di enologia che dava queste indicazioni per 100 lt di vino:

-1,5 albume d'uovo;

-1 grammo di sale;

-100 ml di acqua;

Montare a neve l'albume con i vari ingredienti, miscelare con il vino in un secchio ed integrare mescolando alla massa.

Attendere 10 gg, ed eseguire un travaso per eliminare i fondi.

Chiedo hai piu' esperti di correggermi se ho eseuito qualcosa di scorretto.

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Ci sono dei prodotti appositi nei negozi di enologia che chiarificano il vino. Comunque, il fatto che l'hai tenuto quattro giorni non è indicativo, sarà più chiaro. Mentre un solo travaso fa sì che il vino se non ha fatto abbastanza freddo resti torbido. Personalmente lo travaso minimo tre volte e di fondo non ne ha mai fatto.

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Se hai fatto solo un travaso è normale che il vino sia torbido..Concordo comunque con quanto detto da alfieri.

Comunque a livello casalingo il trattamento di chiarifica lo si può fare benissimo con il sistema illustrato da Mikis70.

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consentitemi un precisazione,il vino si intorbidisce solamente se lo tengo in frigo un paio di giorni ( cioè quando lascio una bottiglia a metà, si intorbidisce e tende a cambiar colore)

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Io lavoro in una cantina,e quindi so,bene,come si fa...anziche fare tutto quel miscuglio che ga detto Mikis70 :asd:...vai dove vendono i prodotti enologici,e ti compri l'albumina.Che,con una semplice sciolta in un po di vino,la vai ad aggiungere,e sei apposto!

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Allora Toso, visto che lavori in una cantina e sai bene come si fa, potresti spiegare anche a me quale è il problema di piergiuseppe.

Potrebbe essere che si ossidi perchè magari è stata aggiunta poca anidride solforosa (o metabisolfito di potassio)?

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Il vino in frigo,tende a depositare,oltre che impurita,anche tartrati,soprattutto sui bianchi!per evitare cio,ce solo una soluzione,chiarificare,e poi aggiungere acido metatartarico,che previene questa precipitazione a contatto col freddo!

La solforosa,previene l'ossidazione!pero la devi mettere prima che il vino si ossidi,come prevenzione è buona tecnica cercare di far prendere meno aria possibile al vino!

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Perdonami, ma in molti anni che faccio il vino a casa, senza aggiungere metatartarico e senza fare nessuna chiarifica, non mi è mai successo quello che è successo a piergiuseppe.

Produco, seppur in piccolissime quantità, sia vini bianchi che vini rossi.

Edited by ISO

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Certamente,puo succedere,di non aver bisogno di aggiungere nulla al vino,e questo lo fanno quasi tutti,che lo producono per uno scopo famigliare,pero un vino torbido puo variare dal tipo di uva!e anche dalla tecnica di vinificazione!

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Infatti, come dicevo il problema di piergiuseppe è proprio quello che nei mesi freddi non ha travasato il vino più di una volta, tesi avvalorata da quanto dice Toso che con il freddo il vino deposita di più e si chiarifica. Pertanto, se in inverno quando fà freddo travasiamo il vino le classiche tre volte, non dobbiamo aggiungere altro per la chiarificazione altrimenti è meglio che il vino invece di farlo a casa lo facciamo fare alle cantine sociali ecc.O sbaglio

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devo risolvere un un problema enologico; sono anni che vinifico uve del mio piccolo vigneto, quest'anno essendo insufficiente l'uva ho acquistato della monica ma non ho potuto lasciarla macerare se non per quattro giorni, ho travasato a gennaio, il vino è ottimo ( a me piace tanto) però se riempio una bottiglia e la tengo in frigo perchè non la consumo subito, ho notato che si intorbidisce,:cheazz: . Pur riamanendo buono il sapore mi fa specie vederlo,in quanto sono un pò come gli asini, che se vedono l'acqua torbida, pur morendo dalla sete non la bevono. .........AIUTO!!!!!! :ave: .

un saluto da Cagliari

 

Allora per darti un consiglio esatto esegui questi semplici test:

 

una bottiglia piena in frigo

una mezza bottiglia all'aperto

 

e lasci tutto qualche giorno...se il precipitato si forma solo nella bottiglia in frigo allora è precipitazione tartarica, la risolvi mettendo tutto il vino al freddo (frigo) per 10-15 giorni e separando il precipitato che si forma, altrimenti puoi stabilizzarlo aggiungendo metatartarico (10-15 g/hl, sciolto in acqua) o gomma arabica (100 g/hl), però sono rimedi che nel tempo perdono efficacia.

 

se invece il precipitato si forma nella mezza bottiglia all'aperto cerca di far scendere sul fondo il torbido, di filtrarlo e poi di descriverlo (colore, aspetto, etc.), così si riesce a capire se è casse ossidasica, ferrica, proteica o altro...ma in questo caso a livello casalingo non puoi fare molto!

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Io lavoro in una cantina,e quindi so,bene,come si fa...anziche fare tutto quel miscuglio che ga detto Mikis70 :asd:...vai dove vendono i prodotti enologici,e ti compri l'albumina.Che,con una semplice sciolta in un po di vino,la vai ad aggiungere,e sei apposto!

Non mi sembra che sia poi cosi complicato, quello che tu chiami "tutto quel miscuglio", poi se uno ha il negozio di prodotti enologici fuori dalla porta di casa, oppure come te, che lavori in cantina, ti puoi procurare i prodotti senza perdite di tempo, e' un'altro discorso.

Il negozio piu' vicino l'ho a 1 ora e mezza di strada, quindi ho optato per il sistema tradizionale.

Ho anche trovato un video:

[/url]

Credo che quanto detto da Giordy sia un ottimo consiglio.

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Consiglierei inoltre di evitare la chiarifica con albumina o albume per adesso...tale chiarifica è ottima per i vini da invecchiamento, per eliminare i tannini troppo astringenti, però ti consiglio di vedere prima qual'è il problema, perchè una chiarifica a caso è troppo pericolosa!

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Innanzitutto non ho capito la macerazione:ma uva bianca o nera?Va bene che ognuno casalingamente il vino lo fa in tanti modi, ma di solito è l'uva nera che viene macerata per tirare fuori il colore dalle bucce.La macerazione dell'uva bianca la facevano,da come mi ricordo io le persone di una volta, ma il vino non era gran che, però per loro andava bene.Io il vino bianco lo faccio così: colta l'uva la passo dentro la sgranatrice(qui da noi si chiama così l'attrezzo con due rulli dentati che rompono gli acini) facendola cadere chiaramente in un recipiente, poi da lì la metto nel torchio e stringo, il mosto che ne viene lo metto dentro la botte. Nel frattempo aggiungo secondo indicazioni alcuni grammi di metabisolfito, ci sono delle pastiglie fatte apposta con tanto di istruzioni per le dosi. Che poi non è solo metabisolfito ma un insieme di cose compresa la vitamina C o anche detto acido ascorbico!Infine il mosto nella botte deve incominciare a fermentare da se, dipende anche dal tempo, se è caldo può anche partire dopo qualche giorno, se no ritarda,ma non si può aspettare parecchio a farlo bollire se no prende di acido, dal grado zuccherino, con più zucchero parte presto con poco ritarda.In tutti e due i casi il caldo incide per farlo fermentare, no raro il caso di riscaldare la cantina, o mettere del calore vicino la botte.Il mosto quando ha finito di bollire io lo travaso una volta.Poi dopo un'altro po' di tempo lo ritravaso.Poi una terza volta.Durante i travasi i recipienti che ricevono il vino li solfo, cioè do fuoco a un dischetto di zolfo fatto apposta per vinificazione, lo tengo con un filo di ferro dentro il recipiente che non tocchi le pareti e lo faccio bruciare, dipende dalla grandezza del medesimo, alcuni secondi.Il vino meno aria prende e meglio è poi l'aiuta anche a ripulirsi.Attenzione che se si solfano delle damigiane, va tenuto pochissimo se no il vino può prendere di zolfo.Io personalmente se il mosto aveva pochi zuccheri,aggiungo un kg di zucchero per quintale di mosto, però solo dopo che il mosto bolle molto bene.Così aumento un po' la gradazione, e il mosto bolle meglio e più a lungo, problemi non ne ho.Un altra regola:quando è diventato vino e l'ho travasato la prima volta, ne prendo un bicchiere e lo lascio all'aria per tre o quattro giorni, se cambia colore ha qualche problema, se no tutto ok.Certo il freddo aiuta il vino a pulirsi.Comunque il vino finito di bollire, meno sta a contatto con la feccia meglio è.

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