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Finalmente provata la rapisarda pneumatica doppia cassa, qui su terreno lavorato. Terreno secco è in pessime condizioni, dopo passaggio tiller ho interrato paglia, letame e residui con coltivatore a

Grazie per la citazione

Questa è una cazzata, evidentemente avevano seminatrici da minima più grandi, perchè a parità di larghezza di lavoro una seminatrice da sodo semina come una seminatrice da minima.  

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Ma questa ha la doppia tramoggia, il rateo variabile, la possibilità di lavorare con le mappe? È 4.0?

Da questo punto di vista laseminasodo è molto avanti grazie alla collaborazione con un’azienda umbra che segue tutta la parte elettronica, dovrebbe essere già possibile avere, anche il controllo di flusso su ogni uscita grazie ad AFASystem, naturalmente i comfort hanno un costo.
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1 minuto fa, Fabio Colacicco ha scritto:


Da questo punto di vista laseminasodo è molto avanti grazie alla collaborazione con un’azienda umbra che segue tutta la parte elettronica, dovrebbe essere già possibile avere, anche il controllo di flusso su ogni uscita grazie ad AFASystem, naturalmente i comfort hanno un costo.

Stamattina ho visto una prova su campo a Gravina della doppia mappa. A marzo verrà pubblicato un articolo su mad. 

Un confinante che la usa da 5 anni mi parlava del problema delle infestanti e tutto sommato sono un po’ indeciso. Tra poco dovrebbe partire il nuovo psr Basilicata e questa volta vorrei accedervi. Il bio l’ho scartato perché non conviene più e perché è solo una truffa. 
 

Ma la tua seminatrice ti fa prendere il contributo?

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Stamattina ho visto una prova su campo a Gravina della doppia mappa. A marzo verrà pubblicato un articolo su mad. 

Un confinante che la usa da 5 anni mi parlava del problema delle infestanti e tutto sommato sono un po’ indeciso. Tra poco dovrebbe partire il nuovo psr Basilicata e questa volta vorrei accedervi. Il bio l’ho scartato perché non conviene più e perché è solo una truffa. 
 
Ma la tua seminatrice ti fa prendere il contributo?

Certo è certificata per il sodo, al pari di quelle ad ancore di Laseminasodo.
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8 ore fa, Fabio Colacicco ha scritto:


Certo è certificata per il sodo, al pari di quelle ad ancore di Laseminasodo.

Come fai per le infestanti?
Se mi dai il tuo numero in msg privato ti chiamo e ci facciamo una chiacchierata. 

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17 minuti fa, Fabio Colacicco ha scritto:


Come fanno tutti, con il gliphosate e con il pre o post-emergenza precoce

E lo so, ma il mio confinante mi diceva che si sono moltiplicate erbe resistenti (lolium se non ricordo male) che non riesce a combattere nemmeno col glipho

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Adesso, Niky199 ha scritto:

Se hai tanti problemi di resistenze sei sicuro di imbarcarti sul sodo?

Io faccio tutto tradizionale ancora perciò al momento non ho nessun problema, sto solo valutando pro e contro... certo perdere 300 euro a ettaro non fa piacere a nessuno

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E lo so, ma il mio confinante mi diceva che si sono moltiplicate erbe resistenti (lolium se non ricordo male) che non riesce a combattere nemmeno col glipho

Confermo che è un problema che si può presentare soprattutto con la cattiva abitudine che abbiamo al sud, di usare metà dose ad ettaro rispetto a quanto scritto in erichetta.
Loietto diventa particolarmente fastidioso ma a prescindere dalla seminatrice, quella a dischi naturalmente muovendo pochissimo il terreno può essere ulteriormente causa di resistenza, ma da voi soprattutto il fuoco risolve molti problemi
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Adesso, Fabio Colacicco ha scritto:


Confermo che è un problema che si può presentare soprattutto con la cattiva abitudine che abbiamo al sud, di usare metà dose ad ettaro rispetto a quanto scritto in erichetta.
Loietto diventa particolarmente fastidioso

Devo chiedere a lui ma non mi sembra un tipo da mezza dose...

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Devo chiedere a lui ma non mi sembra un tipo da mezza dose...

Il mio è un discorso molto generico naturalmente. La resistenza a lungo andare avviene anche con l’utilizzo di dosi massicce, è stato pubblicato uno studio a tal riguardo
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Adesso, Fabio Colacicco ha scritto:


Il mio è un discorso molto generico naturalmente. La resistenza a lungo andare avviene anche con l’utilizzo di dosi massicce, è stato pubblicato uno studio a tal riguardo

Si sarebbe più verosimile che il problema sia dovuto a dosi massicce

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Se dovessi essere nei tuoi panni io (parlo per me) aspetterei a fare un investimento per il sodo, visto che ho seri dubbi che l'autorizzazione europea per glifosate venga rinnovata oltre il 2022 (qui in Toscana siccome sono furbi come un sacco di patate lo hanno vietato dalla fine di quest'anno) e dopo il sodo diventerebbe assai problematico.

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Dici una cosa molto sensata...mi hai fatto ragionare sul fatto che è inutile accelerare dato che nella pratica che sto facendo l'agronomo mi confermava la possibilità di sostituire alcune attrezzature con altre, e nel caso potrei sostituire nel 2022 le attrezzature che ho inserito per la raccolta della paglia con una seminatrice su sodo. Se ho capito bene tu mi suggerisci di aspettare la prossima programmazione almeno quinquennale prima di muovermi.

Mi convinco sempre di più dell'utilità di questo forum, infatti qui emergono aspetti che non emergono parlando con confinanti, amici e conoscenti. Grazie a tutti.

Edited by 1760michele
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20 minuti fa, Fabio Colacicco ha scritto:


Confermo che è un problema che si può presentare soprattutto con la cattiva abitudine che abbiamo al sud, di usare metà dose ad ettaro rispetto a quanto scritto in erichetta.
Loietto diventa particolarmente fastidioso ma a prescindere dalla seminatrice, quella a dischi naturalmente muovendo pochissimo il terreno può essere ulteriormente causa di resistenza, ma da voi soprattutto il fuoco risolve molti problemi

Non mi parlava di loietto ma di lolium se non ricordo male e sono sicuro che ha comprato sia il modello a dischi che a falcione de laseminasodo.

La paglia la trincia tutta e non la brucia.

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Dici una cosa molto sensata...mi hai fatto ragionare sul fatto che è inutile accelerare dato che nella pratica che sto facendo l'agronomo mi confermava la possibilità di sostituire alcune attrezzature con altre, e nel caso potrei sostituire nel 2022 le attrezzature che ho inserito per la raccolta della paglia con una seminatrice su sodo. Se ho capito bene tu mi suggerisci di aspettare la prossima programmazione almeno quinquennale prima di muovermi.
Mi convinco sempre di più dell'utilità di questo forum, infatti qui emergono aspetti che non emergono parlando con confinanti, amici e conoscenti. Grazie a tutti.

Esatto. Io aspetterei e andrei con i piedi di piombo, tieni da conto che anche l'AD di Bayer ha detto che trovare un equivalente di glifosate sarà molto difficile (e sicuramente non costerà poco quando uscirà). Se davvero non avremo niente la strada secondo me sarà di tornare a fare quantomeno delle arature leggere, ecco in quest'ottica interessarsi per un ecoaratro non la vedo fatta male.
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1 ora fa, 1760michele ha scritto:

Non mi parlava di loietto ma di lolium se non ricordo male e sono sicuro che ha comprato sia il modello a dischi che a falcione de laseminasodo.

La paglia la trincia tutta e non la brucia.

Loietto e lolium sono la stessa pianta

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37 minuti fa, pinox ha scritto:

Loietto e lolium sono la stessa pianta

chiedo scusa, come avrete capito non sono molto esperto di infestanti e di agronomia in generale

Edited by 1760michele
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Il 12/1/2020 Alle 23:03, Fabio Colacicco ha scritto:

Sia sodo che lavorato, sono molto soddisfatto dell’acquisto, è un ottimo compromesso per fare entrambe le cose e finora non mi ha posto limiti ragionevoli, ha seminato oltre 200 Ha, e ne mancano ancora una 20ina.

Bisogna conoscerla e regolarla bene, e controllare spesso il lavoro svolto, perché ogni terreno è diverso.

Deve seminare non lavorare il terreno, ne andare troppo superficiale.

Su lavorato invece mi ha dato molta soddisfazione l’altro ieri quando son dovuto andare a seminare ad un amico che aveva arato con il 10 dischi mesi fa e non aveva fatto altro, tra residui, erba parecchio grande e zolle mi aspettavo un disastro, invece lavoro perfetto e ben livellato il terreno, vedremo la germinazione come sarà.

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Grano duro su sodo

 

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Fieno su sodo

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Vedo la Domar sullo sfondo...abbiamo le aziende a un tiro di schioppo 😃

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11 ore fa, 1760michele ha scritto:

E lo so, ma il mio confinante mi diceva che si sono moltiplicate erbe resistenti (lolium se non ricordo male) che non riesce a combattere nemmeno col glipho

Guarda che non sei obbigato ad usarla su sodo. Devi vederla nell'insieme delle colture che fai e su come le andrai a gestire. Tieni presente che in un certo periodo di tempo faccimo 5 o 10 anni ti può capitare l'annata secca come quella piovosa e non sempre hai la possibilità di fare la cosa giusta al momento giusto. Questa ti permette di saltare almeno una lavorazione finale nella reparazione del letto di semina. Se dio vuole e ci lasciano il glifo ( che poi io vorrei capire perchè i comuni cittadini protestano per un qualcosa che neanche conoscono e noi addetti ai lavori dobbiamo stare a guardare. Del resto ogni medaglia ha due facce, sempre ) puoi fare una lavorazione poi glifo e semini . La lavorazione può essere una ripuntatura ma anche un passaggio di vibro a seconda di cosa semini o delle condizioni del terreno. Non concentrarti sulla resistenza al glifosatte perchè se gestisci correttamente l'alternanza delle lavorazioni non avrai mai problemi di resistenza perchè sicuramente farai una buona lavorazione che ti mette in ordine un pò tutto. Giusto per la cronaca un mio compaesano che ora non c'è più, che ha sempre seminato son la semeato da 30 anni aveva cali di rese non indifferenti e infatti quest'anno la figlia ha fatto lavorare metà azienda. Un ecoaratro va bene lo stesso  . Dipende da cosa vuoi spendere e cosa vuoi prendere. Hai quache psr particolare attivo nella tua regione ? Ripper di sicuro non è un attrezzo da minima, estirpatore non so, erpice a dischi forse e vibrocoltivatore sono in dubbio lo stesso.

Edited by superbilly1973
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Vedo la Domar sullo sfondo...abbiamo le aziende a un tiro di schioppo 

Si ho una piccola azienda dalla parte opposta della Domar, comoda per temperarura e orario da leggere al volo.
Quella è su sodo da 5 anni.
Il rivenditore di zona della Rapisarda è Agriperrone a Laterza.
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