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Mietitrebbie esperienze e preferenze!!


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Una 6 file mais non è sottodimensionata? Considerando che le assiali sono macchine che lavorano bene solo a pieno carico credo che dovrai correre parecchio.

 

Quest'estate un amico ha provato una John Deere S560:nonostante l'ottima qualita della granella trebbiata non l'ha tenuta proprio per via delle perdite che la macchina aveva e non sono mai riusciti a togliere.

Inoltre andava continuamente regolata in quanto risentiva molto della variazione di umidità del prodotto talvolta anche nello stesso campo.Tutti inconvenienti non riscontrati su macchine a scuotipaglia o ibride (CTS).

6 file è un pò piccolino, ma già con le lexion dovevo correre quindi... al max il prossimo anno prendiamo un 8 file. poi ho certi terreni molli quindi 8 file è un pò pesante. vedremo.

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Esatto da noi non ci sono contoterzisti perché i margini ad ettaro sono troppo limitati per pagarli. Anche chi ha 50 ha se li trebbia con la sua trebbietta, non tutta Italia è l'eden della pianura p

.... e poi, quelli come me, senza "schei" (... i dollaroni..) come farebbero! , benedetto sia l'usato!, poi, è ovvio, bisogna avere costanza nella ricerca e molta fortuna! Ricordiamoci che il mon

È difficile da trovare sicuramente una macchina vecchia che ha lavorato poco però ci sono, bisogna avere culo come in tutte le cose. Per esempio vicino a me c’è una class 98 che avrà 2000 ore sempre f

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Resta il fatto che il bullet-rotor di JD e contorno vario, non è un sistema riuscito.

 

Ma dici non riuscito per il prodotto nazionale oppure proprio in generale a livello mondiale?

Concordo che è vero che il primo insediamento del Bullet rotor sia stato un pò penoso...però mi sembra che con le ultime macchine della serie S non vada poi così male...

Come diceva Gian, il limite di queste macchine è che a pieno carico sono produttive, ma a mezzo carico non sono purtroppo; a Mais in italia non credo ci siano problemi di questo genre bedendo le produzioni nostrane...invece con i cereali a paglia questo si, necessitano di barre falcianti larghe per portar più prodotto al rotore...però aimè già da noi una 6,60m può risultare già impacciata in certe realtà..

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Sembra sia una cosa generale, non solo Italiana, ovvio che la stragrande maggioranza delle informazioni arrivi dall´Italia, e non dimentichiamolo, si sta parlando di macchine che sono nate per dare un "qualche cosa in piu rispetto" alle convenzionali e ibride, cosa che non sono riuscite a fare, almeno, nei confronti delle ibride, mentre cr, axial-flow, ars, ci sono riuscite.

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Da metà 2010 la produzione di mietitrebbie verrà trasferita dallo stabilimento danese di Sanders a quello Laverda di Breganze

 

 

Tutti sanno, chi più chi meno, quanto un trasloco sia impegnativo. Figuriamoci quando un trasloco preveda niente po’ po’ di meno che il trasferimento della produzione di mietitrebbie. AGCO ha infatti confermato i piani di sviluppo per lo stabilimento della Joint Venture di Breganze, in Italia, dedicato alla produzione di mietitrebbie, con l’obiettivo di incrementare la produzione di mietitrebbie in Europa Occidentale. Gli impianti produttivi di Laverda sono infatti stati considerati come “Centro di Eccellenza” europeo per il settore della raccolta. Il piano AGCO prevede quindi la chiusura del proprio stabilimento di Randers, in Danimarca, nel quale continuerà sino alla metà del 2010 l’attività di assemblaggio della gamma di mietitrebbie ad alta produttività, a 8 scuotipaglia, e della mietitrebbia ibrida di nuova concezione. Dopo tale periodo, comincerà la produzione traslocherà a Breganze.

Lo spostamento è parte integrante di una complessiva strategia di lungo termine con cui AGCO intende accelerare lo sviluppo in Europa delle proprie attività di produzione dimacchine e attrezzature da raccolta, ampliando al contempo le proprie gamme di mietitrebbie.

Lo stabilimento di Breganze produce per AGCO già dal 2004. Da anni quindi le mietitrebbie Massey Ferguson, Fendt e Challenger destinate alla distribuzione in Europa, Africa e Medio Oriente, hanno un’impronta italiana. Questa partnership si è ulteriormente rafforzata, quando AGCO, nel giugno 2007, ha acquisito il 50% del pacchetto azionario di Laverda S.p.A. dal Gruppo Argo. “La produzione, l’assemblaggio e la fornitura da un unico stabilimento concentreranno un’attenzione e una continuità ancora più forti in favore delle nostre attività nel settore delle mietitrebbie e permetterà un utilizzo più efficace della capacità produttiva, maggiori efficienze e un incremento in termini di competitività” ha dichiarato Gary Collar, Senior Vice President e General Manager AGCO EAME/ANZ.

 

Lo stabilimento di Breganze occupa 450 addetti e produce mietitrebbie da oltre 50 anni. L’attuale sito industriale, inaugurato nel 1979, occupa una superficie di ben 22 ettari ed è uno dei più moderni ed efficienti complessi produttivi dedicati alla produzione di macchine e attrezzature agricole in Europa. Dall’inizio della collaborazione con AGCO la produzione di mietitrebbie è quasi raddoppiata e, con l’aggiunta di queste ultime macchine, è destinata a ulteriori significativi incrementi. Per adeguarsi a queste crescenti sfide sono stati effettuati investimenti nella riorganizzazione della supply chain e del processo produttivo, comprendendo l’installazione di robot di saldatura e stazioni taglio laser automatizzate. A trasferimento ultimato, a Breganze verrà prodotta una gamma completa di mietitrebbie comprendente macchine a 5, 6 e 8 scuotipaglia, nonché la nuovissima mietitrebbia ibrida, presentata nel novembre 2009 in anteprima ad Agritechnica, dove è stata insignita del premio “Macchina dell’Anno”.

 

AGCO e Laverda: la lunga estate calda - Agronotizie - Agrimeccanica

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Sembra sia una cosa generale, non solo Italiana, ovvio che la stragrande maggioranza delle informazioni arrivi dall´Italia, e non dimentichiamolo, si sta parlando di macchine che sono nate per dare un "qualche cosa in piu rispetto" alle convenzionali e ibride, cosa che non sono riuscite a fare, almeno, nei confronti delle ibride, mentre cr, axial-flow, ars, ci sono riuscite.

 

Ma guarda, in merito a quello che hai scritto mi vengono dubbi...infatti di serie S o antecedenti negli Usa ne son state vendute parecchie (vuoi anche per campanilismo), e quindi che non siano produttive quanto le ibride ok.

Però è da tener conto che non si possono equiparare al meglio una ibrida con un mono rotore, dal primo punto che le ibride hanno un sistema di preparazione antecedente i singoli rotori e quindi hanno un imbocco del prodotto più uniforme.

Poi che la CR sia arrivata, non penso proprio; infatti parlando con tecnici NH si discuteva del fatto che il progetto CR è un progetto in continuo evolvere....

 

Volevo chiederti, visto che con Case faccio un pò confusione...ma la Axial-Folw e la Ars sono due modelli differenti oppure l'uno aggiunge l'altro?

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io ritengo che jd con la serie S abbia fatto una bella trebbia soprattutto la nuova più piccolina penso che sia azzeccata per il mercato europeo.

Io l'ho vista andare una volta sola e andava bene, con buone produzioni. le condizioni erano però particolari: grano molto maturo e paglia secca.

Invece con le ibride jd di problemi ne ho riscontrati spesso qui da noi, soprattutto per l'eccessiva aggressività ma sono convinto che a chi non interessi la paglia e abbia un buon frumento possa essere una macchina molto produttiva.

 

dj rudy: sai dirmi dove posso trovare info sulla ibrida agco; sarò suonato ma l'altro giorno non sono riuscito a trovare un gran chè d'info

Edited by Gian81
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Il discorso "vendite" è presto spiegato... basta che ti guardi attorno anche solo nel forum... c'è gente che vede solo un colore (e non è detto che sia il verde)... in america, per jd, è peggio che da noi... qui, dove jd non ha un grosso nome come trebbie, di sts ne sono andate poche, per esempio...

Per la produttività, forse non ci stiamo capendo... sia nelle convenzionali che nelle ibride, il 90% e passa della produttività è data dal battitore tradizionale e, più precisamente, dalle sue dimensioni, arrivati a 1.50/1.60 di larghezza di battitore, andare oltre si incappa in dimensioni della trebbia improponibili per gran parte delle realta, se il battitore lo metto assiale, ecco che risolvo il problema della dimensione (e le assiali non sono null'altro che questo, e null'altro che la risposta a queste problematiche) se facendo cosi, aumentando la dimensione del battitore e del contro-battitore, non aumento anche la produttivita, allora qualche cosa di non corretto c'è.

Ma non mi sembra di aver scritto che la CR è arrivata... ma di aver detto che la CR va di più delle sorelle convenzionali...

La ASR è la 800 Laverda o Massey Ferguson... ASR o ARS, non ricordo quale è corretta di scritta! Con axial-flow intendo tutte le Case-Internetional!

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Il discorso "vendite" è presto spiegato... basta che ti guardi attorno anche solo nel forum... c'è gente che vede solo un colore (e non è detto che sia il verde)... in america, per jd, è peggio che da noi... qui, dove jd non ha un grosso nome come trebbie, di sts ne sono andate poche, per esempio...

Per la produttività, forse non ci stiamo capendo... sia nelle convenzionali che nelle ibride, il 90% e passa della produttività è data dal battitore tradizionale e, più precisamente, dalle sue dimensioni, arrivati a 1.50/1.60 di larghezza di battitore, andare oltre si incappa in dimensioni della trebbia improponibili per gran parte delle realta, se il battitore lo metto assiale, ecco che risolvo il problema della dimensione (e le assiali non sono null'altro che questo, e null'altro che la risposta a queste problematiche) se facendo cosi, aumentando la dimensione del battitore e del contro-battitore, non aumento anche la produttivita, allora qualche cosa di non corretto c'è.

Ma non mi sembra di aver scritto che la CR è arrivata... ma di aver detto che la CR va di più delle sorelle convenzionali...

La ASR è la 800 Laverda o Massey Ferguson... ASR o ARS, non ricordo quale è corretta di scritta! Con axial-flow intendo tutte le Case-Internetional!

io non sono concordo con tè sulla parte che basta girare il battitore e tutto a posto.

questo è quello che hanno capito i tecnici laverda di una macchina che non hanno studiato loro e si sono trovati già fatta.

in realta non funziona cosi ed è per questo che la 800 laverda và bene su riso ma è un ABORTO su grano e i tecnici laverda dovrebbere almeno avere l'avvertenza di chiedere a chi ha fatto quella macchina come funziona e perchè l'hanno fatta così invece che trarre conclusioni affrettate e sparare cose errate alle varie giornate di presentazione che hanno fatto per far vedere come và la macchina.

Edited by puntoluce
evitiamo termini volgari, grazie
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vorrei far notare che su riso le uniche assiali diffuse sono le axial flow. le CR avedendo il doppio rotore è un problema perchè il capita che il riso finisce quasi tutto in un solo rotore e quasi niente nell'altro. le john deere S o STS che siano hanno una produzione inferiore alla C e su riso non vanno. la laverda ARS ha dimensioni pazzesche e il prezzo è esagerato. non credo possa prendere piede in risaia. poi ammettiamolo case ih è da più di 30 anni che fa assiali, un pò come fendt con il vario, è la più testata e la più migliorata.

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in realta non funziona cosi ed è per questo che la 800 laverda và bene su riso ma è un ABORTO su grano e i tecnici laverda dovrebbere almeno avere l'avvertenza di chiedere a chi ha fatto quella macchina come funziona e perchè l'hanno fatta così invece che trarre conclusioni affrettate e sparare cose errate alle varie giornate di presentazione che hanno fatto per far vedere come và la macchina.

 

potresti dire se l'hai provata, con cosa l'hai confrontata per avere questo giudiziocosì deciso?

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potresti dire se l'hai provata, con cosa l'hai confrontata per avere questo giudiziocosì deciso?

sono andato ad una presentazione in cui facevano prove su mais e altre due prove su grano.

 

Già dalla presentazione a vedere il tipodi cilindro di trebbiatura avevo espresso qualche mia perplessità, e con la risposta del "tecnico" laverda erano aumentate al quanto queste mie perplessità perchè ben si era capito che trebbiatura non convenzionale non avevano un idea di cosa volesse dire.

Quando sono salito in cabina nella prova su mais fatta a seguito della presentazione parlando con il conducente, un terzista della zona che faceva da appoggio e con il quale stavano cercando di testare questo tipo di macchina in Italia, diceva che la macchina era molto aggressiva e stava dando veramente grossi problemi sia di regolazione che di elettronica (ma questi ultimi li avranno risolti, spero) in oltre come avevo già capito i tecnici Laverda non ne capivano niente di trebbiatura non convenzionale, a parte un meccanico che si era fatto l'esperienza in casa case ih.

 

 

altra cosa che mi ha lasciato un pò perplesso è stata la dimensione max della barra, allora 7.5 metri

 

la prima prova fatta su grano a cui sono andato la paglia sembrava uscita da uno dei migliori trinciapaglia in commercio e la macchina seminava discretamente senza comunque strafare.

ovviamente tutta la colpa è stata fatta ricadere sul prodotto che era in condizioni pessime; a mio avviso non era sicuramente in ottime ma non assolutamente disperate come dicevano loro.

con la 306 in condizioni del genere la paglia si trita ma comunque assolutamente non così tanto e comunque se si registra bene la macchina non si ha una gran semina.

Ulteriore nota anche questa volta mentre il famoso "tecnico" laverdaparlavacon i vari contoterzisti sono andato a fare due chiacchere con il pilota e lui stesso si lamentava di diverse problematiche di questa macchina su questo tipo di raccolti

 

la terza ed ultima volta che l'ho vista è stato alla modena in campo ma anche lì non mi è parso che brillasse particolarmente.

 

 

Per quello che riguarda i tecnici laverda a mè quando l'ultimo arrivato per giustificare una cosa che si è trovata fatta e non ha studiato lui personalmente mi viene a dire che TUTTI GLI ALTRI leader mondiali nella costruzione di macchine non convenzionali e presenti sul mercato anche da 30 anni come case ih non hanno capito niente di come si trebbia mi fà girare un bel pò le scatole.

 

 

Cilindro di trebbiatura a parte, che a mio avviso è la pecca più grosssa di questa macchina, ho notato che in questa macchina sono state inserite diverse cose studiate davvero bene, da notare a mio avviso il sistema di regolazione dei controbattitori, il sistema di ventilazione e il percorso dei crivelli che permette l'inserimento di organi trebbianti che si possono sviluppare maggiormente in lunghezza senza intaccare la lunghezza totale della macchina.

Molto valido a mio avviso anche il sistema di alimentazione del cilindro i trebbiatura.

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Ammesso e non concesso che ciò che hai sentito/ti hanno detto sia vero e non una interpretazione prevenuta, mi sembra alquanto auto-lesionistico da parte di Laverda avere un'approccio del genere... Sulla carta e dagli esplosi sembra, comunque, una macchina dalle grandi potenzialita, peccato non averla potuta osservare ancora...

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Ammesso e non concesso che ciò che hai sentito/ti hanno detto sia vero e non una interpretazione prevenuta, mi sembra alquanto auto-lesionistico da parte di Laverda avere un'approccio del genere... Sulla carta e dagli esplosi sembra, comunque, una macchina dalle grandi potenzialita, peccato non averla potuta osservare ancora...

In effetti da parte mia hanno perso praticamente tutta la stima e credibilità.

Ribadisco, a mio avviso, rivedendo in modo sostanziale il cilindro di trebbiatura si otterrebbe una macchina dalle grandi potenzialità perchè come detto prima alcuni particolari sono stati sviluppati, a mio avviso in modo più che egregio.

rimane il fatto che comunque sarebbe una trebbia che difficilmente io sceglierei perchè comunque ha alcuni lavori che non mi spirano: la trincia che per staccarla bisogna mettersi lì a smontare il cinghione che porta il movimento è una di queste cose, l'abitabilità della cabina e la visibilità è un'altra e non per ultima anche se da meno il fatto che non puoi scaricare se il tubo non è aperto del tutto.

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na avevo fatte quando siamo andati a vedere la presentazione mentre la provavano su mais con, se ricordo bene una 10 file a 75 capello.

Le foto le avevo già inserite, non mi ricordo se era su questo sito o su forum macchine ma se non ricordo male le avevo inserite qui.

Guarda hanno provato anche a venderla al mio capo dicendo che comunque la macchina era da finire di mettere a posto per il mercato europeo quindi in pratica gli hanno spiegato che volevano venderla a buon mercato ad uno che poi gli desse una mano a svilupparla....

Comunque il penultimo pilota aveva detto che sarebbero dovuti venire i tecnici heston (quelli che hanno ideato la trebbia) per dare alcune dritte e cercare di metterla aposto

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X Ste84

 

Sei sicuro che il progetto sia della Hesston?...non della Gleaner?

 

Poi comunque signori volevo dirvi se potremmo spostare il seguente argomento nella sezione apposita....http://www.tractorum.it/forum/macchine-da-raccolta-f8/nuova-assiale-laverda-ml-800-ars-91/

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io ritengo che jd con la serie S abbia fatto una bella trebbia soprattutto la nuova più piccolina penso che sia azzeccata per il mercato europeo.

Io l'ho vista andare una volta sola e andava bene, con buone produzioni. le condizioni erano però particolari: grano molto maturo e paglia secca.

Invece con le ibride jd di problemi ne ho riscontrati spesso qui da noi, soprattutto per l'eccessiva aggressività ma sono convinto che a chi non interessi la paglia e abbia un buon frumento possa essere una macchina molto produttiva.

 

Eppure l'amico che l'ha avuta in prova l'aveva presa in accordo con la John Deere per fare da tester ed aiutare a sviluppare la macchina; era una S 560 ed è stata provata solo su mais, gliel'hanno consegnata ad agosto e dopo un mese l'aveva restituita, non ha nemmeno finito la campagna.

 

Sono stati da lui i tecnici della John Deere, sono tornati con dei tedeschi e con una S 690i da provare a fianco della 560 ma le perdite oscillavano sempre tra il 2 ed il 3% quando andava bene.

 

Oltre a delle macchine a scuotipaglia ha in casa anche una CTS 9780i del 2007 ed è soddisfatissimo della macchina: fa produzione (anche se a mio avviso non eguaglia l'altra ibrida presente sul mercato sotto questo punto di vista:fiufiu:), lavora bene e si adatta a tutti i prodotti senza difficoltà particolari. Il tutto unito ad una buona affidabilità, in 3 anni e 1000 ore di lavoro nessun guasto che abbia causato dei fermi macchina.

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la s 560 di cui parli qui da noi non prendera' campo secondo me.......e' una trebbia troppo dogliosa da regolare in base a tutti i tipi diversi di mais...alle dimensioni dei terreni.....un po x tuttto...! anche con varie modifiche strutturali xper quanto riguarda il rotore non si e' riusciti ad ottimizare ed a risolvere il discorso perdite...a dire che pero' il mais nel cassone era pultissimo e non si vedeva un tutolo i43184_01092009-001-.jpg[/img]rotto!O0O0

Edited by baro87
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