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Allevamenti Vacche da Latte


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Il 10/1/2022 Alle 18:08, enri94 ha scritto:

Io non sono allevatore però produco foraggio 

 

volevo capire  quale è la giusta razione io per il momento faccio squarroso e avena e paglia però poter fare un altro mix es veccia e avena come farò quest anno e medica  altri essense per Fienagione non so. Suggerimenti 

Anche frumento foraggero o loietto... Il frumento però mi piace di più...

Poi ci sono anche i miscugli già pronti

 

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Io a parte un discorso puramente economico che ovviamente è alla base di tutto penserei più alla disponibilità del prodotto. Ammesso che il latte possa pure andare a 80 cent e che il mercato lo sosten

Esattamente  hanno dato quei centesimi che servono per coprire gli aumenti (forse...). C'è da ringraziare la Granarolo che è stata la prima a muoversi e a smuovere il mercato perché a parte alcuni, pe

Se vuoi fare il latte i costi sono questi c'è poco da fare. Fare latte senza soia e mais grassi e integrazione non è possibile. Se fossimo una fabbrica probabilmente coi costi delle materie prime attu

Se vuoi fare il latte i costi sono questi c'è poco da fare. Fare latte senza soia e mais grassi e integrazione non è possibile. Se fossimo una fabbrica probabilmente coi costi delle materie prime attuali spegneremmo un'interruttore e ce ne staremmo al caldo in casa, purtroppo con  le vacche non si può e si devono fare i conti con i costi attuali e il prezzo di vendita del latte che non stabiliamo noi. In un momento come questo devi avere una più che buona gestione, aver fatto dei buoni contratti (almeno con la soia) essere il più autosufficiente possibile a livello di produzioni in campagna e avere una stalla che gira bene. 
Di sti tempi se non si dispone almeno dei foraggi e del silomais aziendali vanno vendute.
Resta sottinteso che se anche si dispone dei precedenti si è abbondantemente sottocosto.

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  • 2 months later...
4 ore fa, AleJohnDeere ha scritto:

È come se non fosse aumentato niente, con la differenza che per un anno ci abbiamo perso

Esattamente  hanno dato quei centesimi che servono per coprire gli aumenti (forse...). C'è da ringraziare la Granarolo che è stata la prima a muoversi e a smuovere il mercato perché a parte alcuni, per lactalis e compagnia il prezzo sarebbe restato ancora quello. Comunque di richiesta di latte ce n'è eccome, col latte spot a Milano a 52.5 in continua crescita un motivo ci sarà. A Mantova giovedì grana padano più 4.4% praticamente alle soglie degli 8.5€/kg, speriamo continui....

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11 ore fa, #VG# ha scritto:

Esattamente  hanno dato quei centesimi che servono per coprire gli aumenti (forse...). C'è da ringraziare la Granarolo che è stata la prima a muoversi e a smuovere il mercato perché a parte alcuni, per lactalis e compagnia il prezzo sarebbe restato ancora quello. Comunque di richiesta di latte ce n'è eccome, col latte spot a Milano a 52.5 in continua crescita un motivo ci sarà. A Mantova giovedì grana padano più 4.4% praticamente alle soglie degli 8.5€/kg, speriamo continui....

La paura mia è che piano piano questi costi di produzione diventano "normali" mentre il latte ritorna ai soliti 40-42 centesimi

Edited by AleJohnDeere
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1 ora fa, AleJohnDeere ha scritto:

La paura mia è che piano piano questi costi di produzione diventano "normali" mentre il latte ritorna ai soliti 40-42 centesimi

Hai fatto centro finché la domanda di latte terrà il prezzo ci sarà ma non esisteranno un secondo a tagliarlo in caso di un inversione del mercato.... bisognerà vedere i costi a che punto saranno se tornati a una normalità (dubito fortemente) o ancora a livelli  insensati

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Tendenzialmente la sinusoide del latte arriva al punto basso, gli allevamenti chiudono e il ciclo riprende.
Non credo cambierà qualcosa.
Ora c'è fame di latte e gli ultimi 10 mesi sono stati un massacro economico.
Detto ciò noi saremo così fessi che continueremo ad aumentare la produzione appena ci sarà un margine anche minimo.
Quindi, o il sistema mette in essere le necessarie, ma per noi non per il sistema, regolamentazioni.(Nitrati...)
Oppure noi continueremo a farci del male.
Il latte è caro perché il nord Europa che portava latte qui, è carente di produzione a seguito di ferree normative ambientali.
Quindi da importatori siamo diventati esportatori, e tutto il latte di massa tedesco francese e olandese, che andava in sud Italia non c'è più.
Infatti a Granarolo mancano 1200 qli giorno in Puglia.
Il 48 di Granarolo è stata una mossa anticipata atta a acquisire stalle per quei mercati li, ma non è un prezzo reale.
Granarolo ha sempre avuto un gap positivo sul latte e con quel 48 rischia di non esserci rispetto al mercato.
Perciò mossa astuta fu la loro acquisendo latte ad un prezzo apparentemente alto, ma SOLO apparentemente.

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42 minuti fa, tripleboss ha scritto:

Moscardi li dalle tue parti potrebbe averle.

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Moscardi non è di Bergamo? 

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  • 1 month later...

Ragazzi situazione difficile.
Qua quest'anno causa siccitá si produce meno a costi piu elevati o addirittura non si produce.
Il latte è ricercato e il prezzo in aumento.
Fino a quando il latte potrà salire di prezzo e fino a che punto c'è marginalità per produrlo ai prezzi correnti?
Oggi con 48c e andare sul mercato a comprare fieno, mais, soia, e silomais è antieconomico.
Per molte aziende quest'anno il silomais autoprodotto sarà insufficiente, ma non possiamo sperare nel latte a 80c (cifra ipotetica ma quello che oggi si percepisce con la linea Parmigiano R. Senza silomais) perchè a quel prezzo il sistema economico a valle implode a meno di un netto e importante rialzo del prezzo al consumatore.
E ancora se la GDO alza i prezzi chi rinuncia all'Iphone per comprarsi da mangiare?
A voi.

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Probabilmente molti che non hanno debiti da pagare chiuderanno se hanno abbastanza terreni di proprietà per vivere lo stesso o sono già o prossimi alla pensione , gli altri sempre senza o con poca esposizione finanziaria ridurranno il sovraffollamento in azienda mentre i grossi dovranno scegliere tra le stalle e il biogas . Parere personale ovviamente

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Io a parte un discorso puramente economico che ovviamente è alla base di tutto penserei più alla disponibilità del prodotto. Ammesso che il latte possa pure andare a 80 cent e che il mercato lo sostenga, siamo sicuri che ci sarà disponibilità per l'alimentazione di tutti gli animali di tutte le stalle? Il fieno da dove lo prendiamo? Se non piove e non ha piovuto nelle zone dove fanno solo quello chi ce lo porta?? I concentrati (farina soia cotone nuclei....) siamo già dipendenti dall'estero e quindi non cambia nulla al massimo un'ulteriore aumento dei prezzi... silomais e pastone?? Dove si va a prendere?? Tra zone dove l'acqua non c'è secondo raccolto imbarazzante, temporali che hanno già picchiato duro e siamo solo al 17 giugno, dove vogliamo andare?? Sorgo?? Il problema è sempre quello dove lo si semina ? Dove stanno trebbiando la terra è un cemento secco per 40cm e ammesso che con una pioggia (ormai da mesi prevista e mai venuta) si riesca a farlo nascere con cosa lo si irriga?? 

Forse gli 80cent non sono un miraggio o un valore campato per aria, semplicemente metà animali finiranno al macello....

Sul biogas non mi esprimo, non li ho mai capiti (ad eccezione di quelli a scarti e liquame) quindi non dico che godrei perché siamo tutti nella stessa barca e godere delle disgrazie altrui anche no, ma comunque forse si ristabilirà una gerarchia di priorità..

 

 

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Io quest'anno non comprerò silomais da terreni non irrigui anche buoni per via della falda alta in periodi normali, ne darò meno e fieno ne ho e medica fasciata anche , dell'anno scorso ovviamente ma probabilmente calerò di vacche se necessario e per fortuna non ho mutui o debiti apparto quello con lo stato

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1 ora fa, 409 vario ha scritto:

Io quest'anno non comprerò silomais da terreni non irrigui anche buoni per via della falda alta in periodi normali, ne darò meno e fieno ne ho e medica fasciata anche , dell'anno scorso ovviamente ma probabilmente calerò di vacche se necessario e per fortuna non ho mutui o debiti apparto quello con lo 

Bhe facile dire calerò il silomais, col fieno non si va molto lontano e riempirle solo con quello hai voglia... poi parliamo chiaro, per fare certe produzioni senza una solida base di mais è veramente dura, il resto (sorgo frumento miscugli) è tutto accessorio. Il problema resta sempre produrre, qualsiasi cosa, gli autunno vernini sono andati male,molto male, fieni si non male ma sicuramente non sufficienti, il resto la stagione è iniziata malissimo e certe zone stanno bruciando quindi mais e sorgo ciao ciao....la soluzione l'hai detta tu, se necessario calerò le vacche....strada non percorribile però da tutti...🤷‍♂️

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Voglio evitare di pagare follie per poi avere problemi di tossine , non è il caso di fare colpi di matto solo per avere le trincee piene. 

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Voglio evitare di pagare follie per poi avere problemi di tossine , non è il caso di fare colpi di matto solo per avere le trincee piene. 
Col fieno vai avanti, col silomais crepi, quando arriva sui 20kg è buono. Meglio sano che tanto. Allevamento senza integrazioni come dicevi... ha un limite. Star dentro a questi costi e ... prezzi no, non è mai stato sostenibile. Il prezzo del latte allastalla deve sociramente essere superiore agli attuali.
Forse non avete vissuto anni padsati di certo non belli. Qiest'anno è l'inno di Satana, speeo non faccia testo.
Io mi r8cordo il 1997 dove veramente non c'era fieno e erbacon tronciati in generale rüera, da rudo, degli dei letamai. Il 2008 con larottura del Villoresi e i guasti a Navigli e non solo.
Quest'anno è fame o poco ci manca.

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