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Partendo da questo messaggio di albe 86

 

@ green: ho letto che con il triticale si può arrivare a fare 15-16 ton di s.s. ad ettaro, ma è reale questo dato? A me sembra veramente molto se si considera che per un silomais in primo raccolto si parla di 20-21 ton di ss ad ha. E' vero poi che una ton di s.s. di triticale rende meno che una ton di s.s. di silomais, però con una produzione di biomassa così elevata mi sembra molto allettante.

Di solito voi quando trinciate il triticale? Per che epoca riuscite a seminare il mais in secondo raccolto? Fate un'irrigazione di soccorso per farlo nascere? Quando lo raccogliete poi? Dopo la raccolta avete il tempo di distribuire tutto il digestato e seminare il triticale in epoca non troppo ritardata?

Parlando di sorgo, per gli zuccherini si può usare la seminatrice a righe (con i dischi) magari lavorando con un elemento sì e due no? (per allargare la distanza tra le file)

Per quanto riguarda i sorghi mi sono documentato un po' e ho notato che i maggiori produttori di biomassa sono quelli da fibra, però per s.s. raccolta la produzione di gas è inferiore e le piante vengono altissime, con un relativo altissimo rischio di allettamento a mio avviso...

Trovo che invece i sorghi zuccherini hanno un'altezza accettabile, una buona produzione di s.s., una buona % di s.s. alla raccolta ed una buona produzione in gas per ton di s.s. .

I sorghi da granella invece sembrano buoni come produzione di metano per ton di s.s. però producono poco come biomassa, tu cosa ne pensi? meglio gli zuccherini monosfalcio a questo punto?

I multisfalcio penso che producano poca energia perchè manca la "parte nobile" della pianta... condividi?

Scusa le innumerevoli domande ma è interessante approfondire l'argomento...

 

Apro questo argomento per le colture dedicate all'alimentazione degli impianti a biogas, in modo da lasciare l'altro argomento solo per le discussioni strettamente tecniche relative all'impiantistica.

 

Qualche link interessante:

 

Da quali biomasse si ricava il biogas? Biomasse utilizzabili per la produzione di biogas: disponibilità e rese energetiche | Nextville

 

Puntare sui biogas di derivazione vegetale per ottimizzare i rendimenti e rispettare l’ambiente

 

Allego un file riguardante prove sul Sorgo.

Prove sorgo Biogas.pdf

Edited by DjRudy
aggiunti link

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Il sorgo che secondo me va meglio è quello da granella, perchè se in un ambiente produttivo garantisce buona resa in biomassa con una buona percentuale di amido (visto il buon rapporto granella pianta). Come giustamente dici quello da sfalcio ha tanta fibra, ma in gas è penalizzato.

Per le produzioni di triticale ci aggiriamo tra le 22 e le 25 t/ha di insilato al 30% di ss circa.

Normalmente il mais seconda semina lo seminiamo tra la terza decade di giugno e la prima di luglio, si a volte capita di dover fare un irrigazione per farlo nascere.

 

Per chi chiedeva dell'impianto con il fermentatore in orizzontale in acciaio (i nostri impianti lo hanno in calcestruzzo) c'è un impianto anche a cremona di quella ditta li. Deve essere già partito anche. Per gli autoconsumi alti non credere vai a verificare di persona, normalmente nessuno ti vieta la visita ad un impianto.

 

Per il letame l'unica difficoltà è data dalla frazione di lettiera (paglia lunga? Paglia pellettata? Stocchi?)

Per la quantità di biogas:

Letame bovino: 350-400 Nmc/t di sv

silomais: 650-700 Nmc/t di sv

calcola: letame bovino mediamente 32-35% ss e 80-82% sv

silomais mediamente 30% ss e 94-95% sv

Cosi ti puoi calcolare la resa in biogas, poi se ti serve puoi anche calcolartti la dimensione del motore.

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Guest albe 86

@ green: ma il sorgo zuccherino secondo te non è un buon compromesso tra quello da granella e quello da fibra? perchè mi pare di aver capito da alcune pubblicazioni che il sorgo da granella produce molto poca s.s./ha mentre quello zuccherino abbina una buona produzione di s.s. e una buona produzione in gas.

 

Pensavo che il triticale arrivasse a produrre di più, ho visto dei dati sul raccolto della segale (la verietà che ho seminato quest'anno) dello scorso anno e andavano da 300 q.li/ha al 37% s.s. anche ad oltre 400 q.li/ha al 27% di s.s.

Ma non è troppo tardi seminare il mais all'epoca che dici (da metà giugno in poi)? Che classi FAO seminate? quando le trinciate? Riesci poi a seminare il triticale in tempo? Con semine così ritardate non è meglio il sorgo? Ho parlato con un produttore di biogas e lui ha fatto delle prove lo scorso anno e con semine di luglio preferiva un sorgo piuttosto che un mais classe 400.

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Il sorgo che secondo me va meglio è quello da granella, perchè se in un ambiente produttivo garantisce buona resa in biomassa con una buona percentuale di amido (visto il buon rapporto granella pianta). Come giustamente dici quello da sfalcio ha tanta fibra, ma in gas è penalizzato.

Per le produzioni di triticale ci aggiriamo tra le 22 e le 25 t/ha di insilato al 30% di ss circa.

Normalmente il mais seconda semina lo seminiamo tra la terza decade di giugno e la prima di luglio, si a volte capita di dover fare un irrigazione per farlo nascere.

 

Per chi chiedeva dell'impianto con il fermentatore in orizzontale in acciaio (i nostri impianti lo hanno in calcestruzzo) c'è un impianto anche a cremona di quella ditta li. Deve essere già partito anche. Per gli autoconsumi alti non credere vai a verificare di persona, normalmente nessuno ti vieta la visita ad un impianto.

 

Per il letame l'unica difficoltà è data dalla frazione di lettiera (paglia lunga? Paglia pellettata? Stocchi?)

Per la quantità di biogas:

Letame bovino: 350-400 Nmc/t di sv

silomais: 650-700 Nmc/t di sv

calcola: letame bovino mediamente 32-35% ss e 80-82% sv

silomais mediamente 30% ss e 94-95% sv

Cosi ti puoi calcolare la resa in biogas, poi se ti serve puoi anche calcolartti la dimensione del motore.

 

scusa la mia ignoranza, ma devo ancora prendere confidenza con le varie conversioni......ipotizzando come materia il silomais e il letame come posso calcolare avendo la quantità i kw....grazie ancora...

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Ti calcoli la quantità di biogas che potrnzialmente puoi produrre, lmoltiplichi i normal metricubi per 5,3 (energia in Kw prodotta da un mc di gas con una percentuale di metano attorno al 52%) e infine li moltiplichi per la resa eletrica del motore ed hai i Kwel che puoi produrre, poi li dividi per la potenza che vuoi istallare e trovi le ore di funzionamento e quindi puoi fare le tue valutazioni.

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Ti calcoli la quantità di biogas che potrnzialmente puoi produrre, lmoltiplichi i normal metricubi per 5,3 (energia in Kw prodotta da un mc di gas con una percentuale di metano attorno al 52%) e infine li moltiplichi per la resa eletrica del motore ed hai i Kwel che puoi produrre, poi li dividi per la potenza che vuoi istallare e trovi le ore di funzionamento e quindi puoi fare le tue valutazioni.

 

La fai semplice tu green perchè ci sei in mezzo dalla mattina alla sera e sai vita morte e miracoli degli impianti..

Ma per "noi" ch ci stiamo avvicinando piano piano a questo mondo non è che sia proprio così semplcice capire, calcolare ect ect..

Quando avevi detto a me "kwel" non sapevo neanche cosa fosse..:asd::asd:

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Guest albe 86
@ green: ma il sorgo zuccherino secondo te non è un buon compromesso tra quello da granella e quello da fibra? perchè mi pare di aver capito da alcune pubblicazioni che il sorgo da granella produce molto poca s.s./ha mentre quello zuccherino abbina una buona produzione di s.s. e una buona produzione in gas.

 

Pensavo che il triticale arrivasse a produrre di più, ho visto dei dati sul raccolto della segale (la verietà che ho seminato quest'anno) dello scorso anno e andavano da 300 q.li/ha al 37% s.s. anche ad oltre 400 q.li/ha al 27% di s.s.

Ma non è troppo tardi seminare il mais all'epoca che dici (da metà giugno in poi)? Che classi FAO seminate? quando le trinciate? Riesci poi a seminare il triticale in tempo? Con semine così ritardate non è meglio il sorgo? Ho parlato con un produttore di biogas e lui ha fatto delle prove lo scorso anno e con semine di luglio preferiva un sorgo piuttosto che un mais classe 400.

 

Mi auto-quoto per riproporre queste mie domande rimaste senza risposta...

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Come mai “medica/trifoglio” ha un'escursione così alta (da 70 a 137 mc)?

Peccato che dalla potatura si faccia così poco... sarebbe bello sapere il dettaglio per gli "Scarti vegetali" (vigna - pesco - pero - melo - sfalcio erba).

Stessa cosa per gli "Scarti organici agroindustriali"...

Edited by fa-baldo

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Scusate se mi è scappato qualcosa.

Allora per quanto riguarda il triticale la produzione che fino ad oggi ho registrato si aggirano attorno ai 25 t/ha o poco più al 30-34% di sostanza secca, si può fare di più, ma attenzione a spingere perchè il triticale facilmente alletta in buona dotazione di azoto. Semina autunnale, raccolto giugno (un pò per il freddo un pò per le precipitazioni abbaondanti, ma negli ultimi 3 anni prima non siamo mai riusciti a raccogliere), dopo abbiamo seminato mais con minima lavorazione, classi fai 500-600 raccolte seconda metà di settembre inizio ottobre (sempre tempo permettendo quest'anno abbiamo finito di insilare il 30 di ottobre).

Per quanto riguarda la segale, si è una valida alternativa (il triticale presenta comunque caratteristiche intermedie tra frumento e segale, colture dalle quali deriva per incrocio).

 

Per quanto riguarda il sorgo zuccherino si, è un intermedio, io ho provato quell da fibra e zuccherino e parlo per confronti che ho avuto con altri gestori di impianti, e fino ad oggi per quel che ho visto/sentito, è meglio un sorgo da granella, meno biomassa ma con un rapporto panicolo/pianta migliore, ripeto non ho provato molti sorghi.

Noi abbiamo per adesso accantonato il sorgo perchè la gestione della trincea non mi è piaciuta, troppo percolato e quindi perdite, e come resa in gas fa più o meno come un triticale.

 

Agri81 bisogna solo prendere un pò di confidenza con qualche calcolo, non è molto differente dal razionare un bovino (anzi è molto più semplice).

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Guest albe 86

Dai dati di raccolta dell'anno scorso della segale (la varietà che ho seminato anch'io quest'anno) i primi hanno raccolto a metà maggio, mentre quelli che hanno seminato solo a novembre hanno raccolto ai primi di giugno. Se la semina avviene nella prima decade di ottobre e la stagione è "normale" si dovrebbe riuscire a portarla a casa ai primi di maggio.

Ti trovi bene con un mais di classe "precoce" a fare insilato? perchè molti li sconsigliano in secondo raccolto dato il rapido viraggio, addirittura qualcuno in secondo raccolto mette anche classi 400 e poi però fa pastone. Tu cosa ne pensi di utilizzare pastone? Come produzione in energia è penalizzato, però hai molti meno volumi da muovere sia in ingresso che in uscita e se hai terreni distanti...

Se riesco in primavera farò qualche prova di semina di sorgo, vedremo i risultati..

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Si anche il pastone non è una brutta soluzione.

Per ora comunque non abbiamo mai avuto problemi di insilamento anche di classi precoci.

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Guest albe 86

Riapro l'argomento e lo collego con quest'altro:

http://www.tractorum.it/forum/coltivazioni-erbacee-f21/gli-erbai-e-la-loro-utilizzazione-965/index3.html

 

Nell'ultimo post che ho scritto ho focalizzato l'attenzione sulle perdite di energia dovute all'insilamento, che non è cosa da sottovalutare. Ho sentito alcuni lamentarsi che hanno previsto l'alimentazione del proprio impianto a biogas per poi trovarsi all' 11° mese dalla raccolta con le scorte di biomassa in esaurimento perchè non hanno tenuto in considerazione le perdite che il silomais e gli insilati in generale subiscono in trincea, che da quanto mi è stato riferito possono oscillare tra un 5% di un silomais di prima epoca raccolto abbastanza secco fino anche ad un 10-12% di un silomais di seconda o terza epoca raccolto molto umido e che ha prodotto molto percolato. E' vero che il percolato andrebbe raccolto in fognatura ed utilizzato nell'impianto di biogas, però comunque è poco gestibile perchè il percolamento è veloce e concentrato nel periodo iniziale.

Io quest'anno ho portato a casa un silomais classe 700 seminato a metà maggio per motivi di piogge e a fine settembre era ancora molto umido, generando un discreto percolato. Andare oltre con la raccolta potrebbe creare problemi per la transitabilità del campo dovuto all'approssimarsi dell'autunno e dalla necessità di liberare il campo per la distribuzione dei liquami così come di evntuali semine di cereali vernini.

Se consideriamo il confronto tra pastone integrale di mais ed il solomais si parla generalmente di un costo di circa un 10-15% in più del pastone rispetto al silomais, legato alla minore produzione, seppur molto più concentrata energeticamente. Però mentre il pastone ha perdite di insilamento praticamente trascurabili, il silomais si paga in base al peso fresco, ma poi subisce un calo variabile e quantificabile con il discorso precedente, quindi alla luce di questo dovrebbe diminuire la sconvenienza del pastone rispetto al silomais, soprattutto se si considerano secondi raccolti o semine tardive che non consentono una ottimale conservazione del prodotto.

Per un secondo raccolto a pastone si possono seminare mais con classe 300-500, caratterizzati da cicli brevi, piante basse ma con una produzione di granella relativamente elevata in base al periodo di semina e alla stazza della pianta, viceversa anche per semine tardive destinate al silomais spesso si seminano varietà abbastanza tardive 500-700 perchè varietà più corte non offrono un' alta flessibilità di raccolta dovuta al rapido viraggio.

Naturalmente poi per il pastone andrebbe considerato anche il risparmio sui costi di trasporto perchè sia in ingresso che in uscita i volumi sono circa 1/3 di quelli dell'insilato, con un ulteriore vantaggio per questo tipo di prodotto, soprattutto quando le distanze dal centro aziendale cominciano a superare i 7-8 km di distanza.

Sto sbagliando o secondo voi potrebbe essere un ragionamento corretto?

 

@ toxi: a tuo avviso per il pre-appassimento in campo di colture come il sorgo o i cereali vernini bisogna sfalciare con la condizionatrice, rivoltare e andanare il raccolto o si può velocizzare la cosa?

Edited by albe 86

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Riapro l'argomento e lo collego con quest'altro:

http://www.tractorum.it/forum/coltivazioni-erbacee-f21/gli-erbai-e-la-loro-utilizzazione-965/index3.html

 

@ toxi: a tuo avviso per il pre-appassimento in campo di colture come il sorgo o i cereali vernini bisogna sfalciare con la condizionatrice, rivoltare e andanare il raccolto o si può velocizzare la cosa?

Sinceramente se vuoi velocizzare il cantiere l'unico modo è quello di raccoglierlo o con una barra a direct-disch oppure i fatidici 2 o 3gg per la raccolta con pick up, ovviamente la durata dei giorni cambia se devi raccogliere un cereale a paglia oppure una leguminosa.

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Più che velocizzare si può lavorare meno.

Io l'hanno scorso ho fatto il sorgo con questo metodo..tagliato al pomeriggio, lasciato in andana della condizionatrice per tutto il giorno successivo senza toccarlo, la mattina dopo verso le 11 di 3 andane della condizionatrice ne ho fatta una e alle 2 ho raccolto..

Molti addirittura neanche lo mettono in andana, lo raccolgono direttamente dall'andana della condizionatrice(però in questo caso serve abbastanza grande altrimenti devi continuare a girare). Però i 2/3 gg di appassimento al sole ti servono sempre, ma a mio avviso non serve continuare a voltarlo..

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L'insilato può certo avere quelle perdite li (da 5 a un 15%), le perdite sono normalmente dovute a ss non idonea all'insilamento, cantieri lunghi, quindi l'insilato prende aria o acqua e respira, o scarso compattamento della trincea con una conseguente alta presenza di ossigeno e quindi lunghi tempi di raggiungimento di un pH idoneo alla conservazione.

I problemi poi si possono ripresentare alla riapertura, se una trincea ha fermentato male alla riapertura ricomincia a farmentare perchè non è stabile e quindi "scalda".

Secondo me il pastone per gli impianti è quasi sempre penalizzato rispetto all'insilato di tutta la pianta, a meno che le distanze non siano davvero grandi.

Non dimentichiamoci che comunque io ho speso per produrre quella biomassa, che comunque a differenza di altre colture, contiene una buona frazione di fibra digeribile e quindi convertibile in gas.

Per il preappassimento per ora l'ho visto fare solo sul loietto da noi, gli altri vernini e il sorgo vengono insilati direttamente.

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Guest albe 86

Da una pubblicazione dell'università di milano ho ricavato alcuni dati:

per l'insilato di pianta intera parlano di 650-675 Nm3/ss di gas

per il pastone integrale parlano di 960-1080 Nm3/ss

per l'insilato di pianta di mais senza spiga 400-440 Nm3/ss

per l'insilato tagliato a 75 cm da terra 730-810 Nm3/ss

 

Calcolando una produzione di circa 21 ton ss ad ha per l'insilato di mais (1° raccolto) ed una produzione di circa 12 ton ss ad ha di pastone integrale e utilizzando i dati sopra riportati in effetti viene fuori quello che abbiamo sempre pensato, e cioè un 15% in meno di energia ricavabile ad ettaro dal pastone rispetto al silomais.

Se consideriamo però le perdite per insilamento del silomais, mettiamo un 6-7 di un insilato ben conservato, la differenza si riduce.

Sarebbe interessante quantificare quanto risparmio si potrebbe avere facendo pastone considerando che i volumi mossi in entrata, in uscita e da mettere nell'impianto sono circa 1/3 di quelli utilizzando silomais. Allo stesso modo il silomais apporta più azoto quindi sono anche necessari più ettari per gli spandimenti. Anche gli autoconsumi dell'impianto dovrebbero ridursi leggermente necessitando una minore agitazione.

Io sono più un sostenitore del silomais, perchè comunque massimizza la produzione di energia ad ettaro e quindi svincola maggiormente dal mercato, però tutti i fattori sopra riportati potrebbero a mio avviso far recuperare competitività economica al pastone integrale rispetto al silo.

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Però devi calcolare che il pastone è molto più difficile da conservare rispetto al silomais.

Qui dalle mie parti dove ci sono parecchie stalle da latte quasi tutti (compreso me) il pastone lo fanno solo per usarlo nei mesi freddi.

Nei mesi caldi è abbastanza difficile da controllare, oppure ne devi usare un metro al giorno..

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salve ragazzi, vorrei installare un impianto di biogas da 250 kw, volendolo alimentare a solo tridicale e sansa, mi converrebbe farlo?

inoltre la sansa è veramente molto produttiva? e il tridicale rispetto al mais è una buona coltura alternativa?

grazie mille

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case 240 prima di capire se l'impianto è conveniente o meno occorre sapere:

 

Quante tonnellate di sansa hai a disposizione all'anno e il suo costo?

 

Quanti ettari hai da dedicare a colture per il biogas?

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allora vorrei prima sapere quanti ettari di TRIDICALE ci vogliono per far funzionare a regime l'impianto.

per quanto riguarda la sansa, potrei procurarmi all'incirca 2000 quintali, più altri eventuali contratti...

il costo si aggira intorno ai 4/5 € al quintale.

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io credo che sono molte dato che dalle nostre parti la produzione media per ettaro si attesta sui 300/350 quintali. no penso che ci vogliano 75000 quintali di tridicale per un impianto da 250 kw !!:cheazz:

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Beh chiaramente se fate quei quintali gli ettari calano, io mi regolavo su una produzione di 200 q.li/ha tutto qui.

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e quindi su una produzione di 300 q.tl/ettaro, quanti ettari servono per mandarlo avanti?? e se poi integro con la sansa quanti me ne bastano?

grazie

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se ipotizzi 8300 ore di funzionamento a pieno regime con 30 t/ha di resa ti ci vogliono circa 250 ha di triticale, per la sansa dovresti saperci dire che tipo di sansa è, mi spiego questo sotto prodotto è piuttosto eterogeneo, varia molto la sostanza secca che ha (anche la sua composizione in grassi, ma limitiamoci a valutarne il secco), quindi se hai un idea di quanta sostanza secca ha, posso fare qualche calcolo.

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