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AGRLAVARONE

Commercializzazione Cippato

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Buon giorno Ragazzi,

da quest'anno nel mio paese è stata avviata una caldaia per il riscaldamento a cippato. Si tratta di una caldaia da 832 kw con un consumo annuo stimato in 2800 metri steri di cippato ( metro cubo ). Attualmente in zona nessuno si è attrezzato per fornire il combustibile necessario e così nel primo periodo si sono forniti esternamente al paese acquistando cippato a 20,5 € + IVA al metro stero, con consegna di un quantitativo di 40 metri alla volta. Non avevo mai valutato di inserirmi in questa filiera, ma in questi giorni sto cippando nei miei boschi i residui del taglio del legname. da una prima valutazione a quel prezzo si riesce ad ottenere una buona remunerazione del lavoro.

Per questo ho deciso di iniziare a immagazzinare il cippato che prima lasciavo nel bosco.

Volevo sapere se qualcuno ha esperienze e consigli in merito.

Grazie mille.

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Quanti quintali sono un meto cubo?

A noi lo portano a 10/11 euro/q

Bisogna vedere le coclee di trasporto in caldaia, perche, il cippato deve essere regolare, non tanto fino ne grosso. in poche parole la nostra si blocca sopratutto se ci sono liste lungheo pezzi grossi che inceppano la coclea.

Questa è quella che abbiamo noi

http://www.tractorum.it/forum/3645-post4.html

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per lo stoccaggio, si dovra movimentare spesso altrimanti comincia a fare muffe.

tutto sta ad accenderla, poi con 6/700 gradi e piu in camera va, certo che piu umida è e piu fumo fa

loro dicono che dovrebbe avere un umidita intorno al 30% secondo me ne arrivano anche con piu. non abbiamo mai provato

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Un cippato al 30% di umidità va dai 230 ai 280 kg per metro cubo asseconda del legname di partenza ( 230 per abete 280 per faggio).

Se si cippa materiale fresco appena tagliato si ha una umidita attorno al 55 %.

Anche la caldaia che abbiamo qui in paese è della medesima marca, il tecnico mi ha spiegato che impostando correttamente i parametri di combustione si può anche lavorare con materiale fresco, il problema è che alla canna fumaria si ha poi una notevole quantità di vapore che è visto come un problema per il rapporto con il pubblico. V a poi tenuto conto della diminuzione di resa in termini di energia utile.

Per il cantiere che ho organizzato necessita di cippare quasi tutto il materiale poco tempo ( qualche giorno ) dopo l'abbattimento, quindi cerco di ridurre il tenore di umidità immagazzinando il cippato. Il problema è che in letteratura non ci sono dati rigurdo il tempo di riduzione del tenore di umidità.

Ho scelto di stoccare il cippato sopra ad un telo impermiabile, per coprirlo momentaneamente uso un' altro telo impermiabile lasciando scoperto il cumulo nei giorni di bel tempo.

Sto aspettando che mi consegnino dei teli particolari traspiranti per l'umidità dal cumulo verso l'esterno ed impermiabili nei confronti dell'acqua piovana.

Questa sera vado a trattare con l'amministrazione sul prezzo e le condizioni di fornitura.

Ciao a tutti

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ciao come è andata la soria del cippato.

mi trovo a dover cippare grosse quantità di castagno e vorrei sapere come si evolve il mercato.

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salve sono landi volevo schiedervi se qualcuno è interessato al cippato di vigna o se sapete dirmi dove venderlo grazie

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fra conto terzi e propriete gestisco circa 50 ettari di vigneto vorrei sfruttare questa alternativa peraggiungiere un redditoai vigneti

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ciao come è andata la soria del cippato.

mi trovo a dover cippare grosse quantità di castagno e vorrei sapere come si evolve il mercato.

 

salve sono landi volevo schiedervi se qualcuno è interessato al cippato di vigna o se sapete dirmi dove venderlo grazie

 

fra conto terzi e propriete gestisco circa 50 ettari di vigneto vorrei sfruttare questa alternativa peraggiungiere un redditoai vigneti

 

Se vi un mercato ed una remunerazione sono sicuro di poter trovare anche nella mia zona molti agricoltori dispobibili a conferire i residui di potatura (se fosse realmente possibile mi piacerebbe attrezzarmi anche personalmente per questa attività).

 

Allo stato attuale da noi il materiale viene prevalentemente accatastato non lavorato in zone facilmente raggiungibili per un camion nel campo, che, di tanto in tanto (a gratis ed a suo comodo), passa e carica i residui delle potature per trasformarli in carboncini per il barbecue.

(altri piccoli li bruciano ed in pochi li trinciano)

Edited by fa-baldo

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Buon giorno Ragazzi,

il progetto cippato è decollato, attulmente siamo in due aziende che conferiscono alla caldaia comunale. La convenzione stipulata prevede un pagamento a peso del materiale con controlo dell'umidità. Mi spiego meglio al momento dello scarico un operaio comunale sale sul rimorchio e con una solda misura l'umidità in tre punti e poi si fa la media. il cippato non può avere più del 50 % di umidità. E' stata redatta una tabella che partendo dal 50 % sino al 20 % di umidità fissa il prezzo per tonnelata di prodotto.

Purtroppo io ho commesso un errore, quest'estate circa ad agosto ho tolto il telo traspirante dal cumulo di cippato che allora segnava una umidità media del 38% per usarla per il foraggio ed ho coperto il cumulo con un normale telo pvc, il risultato è una fermentazione anomala che ha portato il cippato ad una umidità del 58% la settimana scorsa quando doveva esser consegnato.

Il mio collega ha invece stoccato sotto una tettoia cumuli alti fino a 4m di materiale cippato durante l'estate direttamente al momento del taglio, ora consegna un prodotto ottimo con una umidità dal 35% al 23% di umidità.

Non abbiamo raggiunto l'autosufficenza della caldaia e per questo spero che qualche altro giovane collega decida di entrare nella convenzione.

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Ciao Agrlavarone:

immagino che tu sia in montagna ed abbia a disposizione boschi per cippare residui di abete e faggio.

Nell'impianto arrivano anche residui di potatura tipo vigneti oltre che da bosco?

Altra cosa, hai una cippatrice superprofessionale per il cantiere? E' tua viene un terzista?

Per forniture esterne al paese immagino ci siano limiti chilometrici precisi come ci sono per il biogas giusto?

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Ciao Fa-Baldo,

andando con ordine: noi siamo in un paese di montagna a 1100m di altitudine, il materiale da cippare spazia dai casciami (rami e cimali) del legmame da opera ( abete rosso ed abete bianco), ramaglia di faggio e nocciolo lungo i bordi dei prati. I casciami di abete sono un pò complicati da gestire per via degli aghi ad alto contunuto d'acqua che tendono più a marcire che seccarsi. Fino adesso la fornitura è stata eseguita solo dal mio collega di cui ho parlato nel precedente messaggio ( circa 400 q a partire da metà ottobre ), il mio prodotto purtoppo non è ancora pronto. Nel caso in cui i sottoscrittori la convenzione non abbiano più prodotto da consegnare, il comune si rivolge a ditte esterne con il sistema della miglior offerta economica. Sino ad ora è stata di 16 € al metro cubo con umidità massima del 30 %.

Il mio cantiere è tutt'altro che professionale, una piccola cippatrice che lavora al massimo 16 cm di diametro, azionata da un Fiat 480, un rimorchio da 7 metri cubi.

Con materiale disponibile senza dover continuare a spostarsi lo riempio in 3-4 ore lavorando da solo.

Per i tronchi sino ai 35 cm mi rivolgo al mio collega che lavora ad una tariffa di 65 € ora per il trattore con la cippatrice e 45 € ora per il sollevatore telescopico che la carica. La produttività è dell'ordine dei 100 q ora di materiale con il vantaggio che può esser anche un pò sparso perchè il sollevatore telescopico è veloce a muoversi.

Per contro necessità di spazio di manovra.

Per zone a spazio limitato mi rivolgerò ad una terzista che ha la macchina su un camion trasporto tronchi con relativa gru che lavora a 220 € ora però !!

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Complimenti per la tua attività e per il tuo spirito imprenditoriale!!

Con tronchi da 16 cm ce la fa bene il 480 a sbriciolarli?

Un'altra curiosità: come vengono smaltite le ceneri della centrale?

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Buon giorno,

non montando dispositivo no-stress sulla cippatrice devo svolgere io questa funzione, cioè quando inserisco tronchi grossi e duri comando il rullo di alimentazione della cippatrice fermandolo quando il motore va troppo sotto sforzo e azionandolo nuovamente quando riprende pieno regime. E' comodoperchè da dietro vedi il conta giri del trattore e se scende sotto il 1700 giri fermo finchè non torna ai 2100 di normal lavoro. Non nascondo che qualche volta si esagera e si lascia scendere anche a 1300.

Oggi inizio il taglio di un appezzamento di susini selvatici che il proprietario vuole ripristinare a prato, sono circa 500 metri quadri. Siccome il materiale è molto eterogeneo penso di ricorrere alla cippatura da parte del mio collega cosi da non dover fare la sramatura dei tronchi. Mediamente sono alberi con un tronco alla base di 15 cm, ma per lavorarli con la mia cippatrice dovrei togliere tutti i rami, almento nella parte iniziale del tronco.

 

Mi ero scordato di risponderti riguardo alle ceneri, la normativa permetterebbe di spergerle in campagna, ma per il momento non ti sò dire cosa il comune abbia deciso di fare, anche perche mi dicono che il residuo bruciando materiale così secco è veramente poco.

Edited by MCT

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complimenti ragazzi...mi piange il cuore ogni anno a dover bruciare credo centinaia di quintali di scarti da taglio ma da queste parti non c'è mercato ne caldaie, solo stufe a pellet e legna...Agrlavarone puoi inserire una foto della tua cippatrice giusto per farci un'idea?

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a quanto si aggirara il prezzo la t del cippato? qualcuno sa da chi dovrei rivolgermi in provincia di bs o limitrofi?grazie

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Nel vecchio messaggio parlate di 10/11 € al quintale, quindi 100/110 € allla tonnellata...

E' una enormità.

Tutti i businness plan dei cogeneratori a cippato considerano prezzi fra le 50 e le 78 € a tonnellata.

Già arrivando a 78 €/ton la convenienza cala molto, non oso pensare cosa succede pagando il cippat 110 €/ton.

SE i prezzi resteranno questi ( addirittura cresceranno) , i businness plan saranno da rifare!!!

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