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frack71

Quando si comincia con i trattamenti ??

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Escoriosi, intendo proprio escoriosi. E comunque se la vedi adesso, buonanotte! Non so cosa sia la trofobioeubiosi. Acari, da noi, non sono un problema nonostante il temibile mancozeb. Per i tripidi, un bell'olio al bruno risolve parecchi problemi. Poca spesa tanta resa. Conosco chi aspetta di vedere i danni per poi andare di acetamiprid. È una teoria anche quella.
Non sono teorie e non che il vertimec risolva ma ti assicuro che limitsndo molto i carbammati qua non si vedono piú i ragnetti rossi se non sporadiche fiammate su vite. Il.mancozeb spinge le piante e spinge le popolazipni di acari tetranichidi. Cosí facendo in molte zone sono spariti, ci vuole molta accortezza e in Emilia si isano tantissimo i modelli ma hanno indubbi limiti, in molte zone che gestisce il mio capo i sindaci stessi proibiscono il mancozeb giá da anni come principio precauzionale, altri con lotta guodata integrata avanzata preferiscono carbammati semplici oppure optano per uso del mancozeb limitato alternato al rame o comunque alternato usato con vegetazione sviluppata e vecchia.. comunque non sono teorie sono fatti accertati se poi si usa subito e presto anche perché é magari giá in casa o costa poco sono altri ragionamenti. La sperimentazione tende a ridurre e a limitarne l'uso preferendo altro che giá c'é. I sistemici o i mesosistemici non sono miracolosi e di certo nelle prime fasi i copertura si dimostrano meglio perché la pianta non é ancora in grado di traslocare e avere una buona sistemia e tende a diluire molti prodotto data la forte crescita. Vedi tu se basta o amplimamo la discussione. Se si hanno piante vegorose ogni piccolezza non fa altro che spingerle di mio cerco di limitare l'esuberanza anche nella difesa.... pianta esuberante é pianta debole.

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Se lo scorso anno ho avuto parecchi eriofidi su un vigneto di 4 anni, conviene sparare il vertimec ora oppure aspettare qualche settimana?

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Se lo scorso anno ho avuto parecchi eriofidi su un vigneto di 4 anni, conviene sparare il vertimec ora oppure aspettare qualche settimana?

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Tanto zolfo fine e un acaricida adesso si muov9no subito gli eriogidi quando le gemme sono morbide e tenere dopo si chiudono dentro. Se dovesse piovere e smettere sarebbe meglio perché col caldo umido si muovono meglio e si riescono a prendere tutti. In alternativa il Polisolfuro di calcio che fai fuori eriofidi, forme svernanti di cocciniglie, eutipa e un sacco di brutte bestie, restando coperto da pero e pidio nuovi.

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Tanto zolfo fine e un acaricida adesso si muov9no subito gli eriogidi quando le gemme sono morbide e tenere dopo si chiudono dentro. Se dovesse piovere e smettere sarebbe meglio perché col caldo umido si muovono meglio e si riescono a prendere tutti. In alternativa il Polisolfuro di calcio che fai fuori eriofidi, forme svernanti di cocciniglie, eutipa e un sacco di brutte bestie, restando coperto da pero e pidio nuovi.

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Io per zolfo fine non ho mai capito cosa intendi, lo zolfo normale tipo thiovit o microthiol è considerato fine? Oppure quello liquido tipo thiopron?

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17 ore fa, CultivarSé ha scritto:

Non sono teorie e non che il vertimec risolva ma ti assicuro che limitsndo molto i carbammati qua non si vedono piú i ragnetti rossi se non sporadiche fiammate su vite. Il.mancozeb spinge le piante e spinge le popolazipni di acari tetranichidi. Cosí facendo in molte zone sono spariti, ci vuole molta accortezza e in Emilia si isano tantissimo i modelli ma hanno indubbi limiti, in molte zone che gestisce il mio capo i sindaci stessi proibiscono il mancozeb giá da anni come principio precauzionale, altri con lotta guodata integrata avanzata preferiscono carbammati semplici oppure optano per uso del mancozeb limitato alternato al rame o comunque alternato usato con vegetazione sviluppata e vecchia.. comunque non sono teorie sono fatti accertati se poi si usa subito e presto anche perché é magari giá in casa o costa poco sono altri ragionamenti. La sperimentazione tende a ridurre e a limitarne l'uso preferendo altro che giá c'é. I sistemici o i mesosistemici non sono miracolosi e di certo nelle prime fasi i copertura si dimostrano meglio perché la pianta non é ancora in grado di traslocare e avere una buona sistemia e tende a diluire molti prodotto data la forte crescita. Vedi tu se basta o amplimamo la discussione. Se si hanno piante vegorose ogni piccolezza non fa altro che spingerle di mio cerco di limitare l'esuberanza anche nella difesa.... pianta esuberante é pianta debole.

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Da noi non ci sono problemi di acari, non è che si usi solo mancozeb. Mi dà un po' noia quando si generalizza un teorema che può certamente esser valido per le tue zone, ma di certo non trova ragioni in altre. Così come mi dà fastidio seguire i dettami del furor di popolo (NO MANCOZEB, senza neppure sapere cos'è) abbandonando ogni rigore scientifico. Da noi pioverà da martedì a sabato, ininterrottamente, prevedono circa 50/80mm. Germogli di 15/20 cm. su varietà vigorose. Temperature, in questi giorni, ben oltre i 20 gradi. In tanti hanno trattato venerdì, quindi almeno 3 giorni prima delle piogge. È copertura questa? Domenica prossima, quando smetterà di piovere, con cosa si entra (ammesso che lo si voglia fare, visto che è domenica e la domenica si riposa)? Con un dimetomorf che va indietro 48 ore se va bene? Boh. Per me tutti gli anni sono potenzialmente come il 2014 e mi regolo di conseguenza. Scommettere sulla benevolenza del clima non mi ha mai aiutato.

Riguardo al continuare ad approfondire, con piacere. È bello leggerti e confrontarsi, anche se a volte non si è dello stesso pensiero. Anzi, forse sono i momenti più di crescita professionale questi.

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Da noi non ci sono problemi di acari, non è che si usi solo mancozeb. Mi dà un po' noia quando si generalizza un teorema che può certamente esser valido per le tue zone, ma di certo non trova ragioni in altre. Così come mi dà fastidio seguire i dettami del furor di popolo (NO MANCOZEB, senza neppure sapere cos'è) abbandonando ogni rigore scientifico. Da noi pioverà da martedì a sabato, ininterrottamente, prevedono circa 50/80mm. Germogli di 15/20 cm. su varietà vigorose. Temperature, in questi giorni, ben oltre i 20 gradi. In tanti hanno trattato venerdì, quindi almeno 3 giorni prima delle piogge. È copertura questa? Domenica prossima, quando smetterà di piovere, con cosa si entra (ammesso che lo si voglia fare, visto che è domenica e la domenica si riposa)? Con un dimetomorf che va indietro 48 ore se va bene? Boh. Per me tutti gli anni sono potenzialmente come il 2014 e mi regolo di conseguenza. Scommettere sulla benevolenza del clima non mi ha mai aiutato.
Riguardo al continuare ad approfondire, con piacere. È bello leggerti e confrontarsi, anche se a volte non si è dello stesso pensiero. Anzi, forse sono i momenti più di crescita professionale questi.
Guarda che trofobiosi e scoppio di acari é ovunque, negli anni 80 e 90 i tetranichidi facevano paura, non é una presa di posizione immotivata. La pianta se é sotto i 10cm non trasloca è scienza non dicerie. L'apertura, i primi trattamenti si fann9 con copertura anche per rendete difficile l'attecchimento di ceppi resistenti nei primi gg di vegetazione anche perché le piante non hanno stomi grandi tali da far entrare bene il fungo quondi i prodotti che ci sono in superficie lavorano sempre. Il 2014 é anno fuori scala caxxx pioveva sempre stile Atlantico, in annate normali non é cosí. Carbammati scelti in apertura con zolfo se si vuole vanno bene gli i duttori di resistenza, fosfiti e fosfonati ma funzionano meno e sono lenti in apertura. La copertura totale é scelta tecnica sperimentata si tratta di uno o due trattamenti poi uno si regola poi c'é da dire che oospore e pianta non sono sincroni le oospore ci sono ma non sempre sono vitali o gli stomi sono recettivi.
Per entrare servono schizzi quindi pioggia forte e per dilavare la copertura serve forte intensita ma mm/ h come intensità, i mm sono un parametro. Chiaramente serve un vigneto drenato senza pozzanghere o ristagni.

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Io per zolfo fine non ho mai capito cosa intendi, lo zolfo normale tipo thiovit o microthiol è considerato fine? Oppure quello liquido tipo thiopron?

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Gianni gli zolfi devono riportare la finezza di macinazione il thiopron é zolfo liquido quindi finissimo, per legge e nellapratica é specificata la finezza anche dei componenti dei microgranuli. Non é questione di considetare ma proprio di misura di setacciamento che sia in micron o i mash va specificato o si legge dalle schede tecniche, piú é fine poú funziona subito ma se fa troppo caldo diventa fitotossico al diminuire di dimensione della polvere o dei granuli. La polvere stessa é piú fine del microgranulo. Il liquido é piú fine ma poú omogeneo di dimensione. I conformulanti nello zolfo non tutti li dichiarano ma c'è grossa differenza. Io mi sono trovato sempre bene con gli zolfi Bayer tipo Epheston.

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Gianni gli zolfi devono riportare la finezza di macinazione il thiopron é zolfo liquido quindi finissimo, per legge e nellapratica é specificata la finezza anche dei componenti dei microgranuli. Non é questione di considetare ma proprio di misura di setacciamento che sia in micron o i mash va specificato o si legge dalle schede tecniche, piú é fine poú funziona subito ma se fa troppo caldo diventa fitotossico al diminuire di dimensione della polvere o dei granuli. La polvere stessa é piú fine del microgranulo. Il liquido é piú fine ma poú omogeneo di dimensione. I conformulanti nello zolfo non tutti li dichiarano ma c'è grossa differenza. Io mi sono trovato sempre bene con gli zolfi Bayer tipo Epheston.

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Io ho sempre usato questo, ma la finezza non la trovo...6808002a55d78a80639f0788d94468a4.jpg

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Questa è l'etichetta del thiopron, e non trovo nulla nemmeno lì

 

 

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Io ho sempre usato questo, ma la finezza non la trovo...6808002a55d78a80639f0788d94468a4.jpg

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Basta la dicitura liquido essendo un brevetto non é menzionato. Liquido. Se si usa su riso non puó essere finissimo.

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Quindi se usassi il thiopron al posto del normale zolfo in polvere avrei un'azione anche nei confronti degli eriofidi?
Come costo xò sarebbe circa quadruplicato....

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Tranquilli, dal 2025 sarà tutto più facile, saremo tutti pesticidi-free (che fa tanto mainstream...); oh! che bello, mica ci avevo pensato....

6M0Jyu.jpg

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Posted (edited)

Chissà se sto idiota quando va a far la spesa cerca tra le mele quelle bucate e tra le carote quelle storte e ramificate

a pensare che questo era ministro dell’agricoltura si capisce quanto la politica sia distaccata dalla realtà e solamente finalizzata ad arrivare lassù cavalcando l’onda del momento per racimolare i voti necessari

Edited by mbx
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Quindi se usassi il thiopron al posto del normale zolfo in polvere avrei un'azione anche nei confronti degli eriofidi?
Come costo xò sarebbe circa quadruplicato....

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Bé sí anche se lo zolfo in polvete se e ultra fine va bene e pari sul costo. Tutto lo fa la finezza, la temperatura e i conformulanti. Ovvio che lo zolfo liquido porta a vantaggi e col brevetto chiaro che il costo é alto. Il thiopron funziona su riso e per questo é molto richiesto , mentre su riso le polveri e i granuli non hanno la stessa efficacia, é zolfo e olli particolari.
Il Polisolfuro é zolfo legato in varie forme chimiche e a livello molecolare e per questo funziona molti e col caldo anche troppo. Del resto gli eriofidi respirano dalla cuticola la pelle e per questo si da lo zolfo che li soffoca senza troppo scampo per cuo acaricidi di sintesi hanno un'imporyanza relativa, se non proprio quando scappano o si é in alta stagione. A giugno luglio non si ppssono dare zolfi finissimi quindi ci sono limiti oggettivi.

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15 minuti fa, CultivarSé ha scritto:

Bé sí anche se lo zolfo in polvete se e ultra fine va bene e pari sul costo. Tutto lo fa la finezza, la temperatura e i conformulanti. Ovvio che lo zolfo liquido porta a vantaggi e col brevetto chiaro che il costo é alto. Il thiopron funziona su riso e per questo é molto richiesto , mentre su riso le polveri e i granuli non hanno la stessa efficacia, é zolfo e olli particolari.
Il Polisolfuro é zolfo legato in varie forme chimiche e a livello molecolare e per questo funziona molti e col caldo anche troppo. Del resto gli eriofidi respirano dalla cuticola la pelle e per questo si da lo zolfo che li soffoca senza troppo scampo per cuo acaricidi di sintesi hanno un'imporyanza relativa, se non proprio quando scappano o si é in alta stagione. A giugno luglio non si ppssono dare zolfi finissimi quindi ci sono limiti oggettivi.

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Gianni il polifosfyro lo fa la Polisenio di San Potito....tra l altro mia cliente.Persone disponibili.

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Tranquilli, dal 2025 sarà tutto più facile, saremo tutti pesticidi-free (che fa tanto mainstream...); oh! che bello, mica ci avevo pensato....
6M0Jyu.jpg
Il potere del Marketing, il bio tira e tutti a tirare il bio.... poi si satura il mercato e iniziano le truffe e tutto crolla.

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2 ore fa, Tiziano ha scritto:

Tranquilli, dal 2025 sarà tutto più facile, saremo tutti pesticidi-free (che fa tanto mainstream...); oh! che bello, mica ci avevo pensato....

6M0Jyu.jpg

NOVANTANNI DI SAPIENZA.....Mia nonna......l ha visto e mi fa "l è  semo"

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Gianni il polifosfyro lo fa la Polisenio di San Potito....tra l altro mia cliente.Persone disponibili.
Visto che utilizzo il thiopron anche su pomodoro avrei qualche rimanenza in casa quindi potrei decidere di spararlo. Da quello che ho capito xò conviene farlo ora coi primi passaggi, giusto?

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Conta che anno scorso anomalo, neve a marzo, 300mm , io avevo acqua sopra vigna...pieni di acari un po tutti.

Metti zolfo classico tiovit zolfis microthiol 300gr , vertimec e mancozeb e vai.

Dovrebbe piovere martedi poi altri 4/5giorni di sole...dove tratto e stendo concime

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18 ore fa, CultivarSé ha scritto:

Guarda che trofobiosi e scoppio di acari é ovunque, negli anni 80 e 90 i tetranichidi facevano paura, non é una presa di posizione immotivata. La pianta se é sotto i 10cm non trasloca è scienza non dicerie. L'apertura, i primi trattamenti si fann9 con copertura anche per rendete difficile l'attecchimento di ceppi resistenti nei primi gg di vegetazione anche perché le piante non hanno stomi grandi tali da far entrare bene il fungo quondi i prodotti che ci sono in superficie lavorano sempre. Il 2014 é anno fuori scala caxxx pioveva sempre stile Atlantico, in annate normali non é cosí. Carbammati scelti in apertura con zolfo se si vuole vanno bene gli i duttori di resistenza, fosfiti e fosfonati ma funzionano meno e sono lenti in apertura. La copertura totale é scelta tecnica sperimentata si tratta di uno o due trattamenti poi uno si regola poi c'é da dire che oospore e pianta non sono sincroni le oospore ci sono ma non sempre sono vitali o gli stomi sono recettivi.
Per entrare servono schizzi quindi pioggia forte e per dilavare la copertura serve forte intensita ma mm/ h come intensità, i mm sono un parametro. Chiaramente serve un vigneto drenato senza pozzanghere o ristagni.

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Il '12 e' stato strano, il '14 strano, il '17 strano, il '18strano..ultimamente, per un motivo o per l'altro, non so cosa sia la normalità..sui sistemici adesso non posso che esser d'accordo. Certo che se uno copre male, il sistemico tampona. Diciamo che bisognerebbe provare a far mele. Dopo che hai sbattuto il naso sulla ticchiolatura, impari cosa vuol dire coprire e prevenire..credo tu ne sappia e anche parecchio in merito. Io ho solo vaghi ricordi, ma chi si è scontrato con entrambe teme ben più la ticchiolatura della peronospora..

Riguardo al ragnetto, so bene che la tua presa di posizione ha ben solidi motivi. Solo che da noi il problema non c'è. Si usano ditiocarbammati ma come dio comanda e alternati a quel che è possibile.

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Conta che anno scorso anomalo, neve a marzo, 300mm , io avevo acqua sopra vigna...pieni di acari un po tutti.
Metti zolfo classico tiovit zolfis microthiol 300gr , vertimec e mancozeb e vai.
Dovrebbe piovere martedi poi altri 4/5giorni di sole...dove tratto e stendo concime
Il prox trattamento farò così, oppure provo lo zolfo liquido e me lo gioco ora con le temperature abbastanza basse.

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Il '12 e' stato strano, il '14 strano, il '17 strano, il '18strano..ultimamente, per un motivo o per l'altro, non so cosa sia la normalità..sui sistemici adesso non posso che esser d'accordo. Certo che se uno copre male, il sistemico tampona. Diciamo che bisognerebbe provare a far mele. Dopo che hai sbattuto il naso sulla ticchiolatura, impari cosa vuol dire coprire e prevenire..credo tu ne sappia e anche parecchio in merito. Io ho solo vaghi ricordi, ma chi si è scontrato con entrambe teme ben più la ticchiolatura della peronospora.. Riguardo al ragnetto, so bene che la tua presa di posizione ha ben solidi motivi. Solo che da noi il problema non c'è. Si usano ditiocarbammati ma come dio comanda e alternati a quel che è possibile.

 

Non so se perché non avete boschi di latofoglie,rive o ortiche o che vivete nelle pioggie eterne,noi se non stiamo attenti ci troviamo lo zoo con tanto di volpi, caprioli, cinghiali e cleptomani nel vigneto e non solo. Finiti i trattamenti liquidi e in polvere quí dovresti passare ai trattamenti metallici a palla.Il lavoro dei sistemici lasciamo stare, ho visto quello del metalaxil e della zoxammide e lascio stare, noi evitiamo come la peste lo sviluppo di resistenze e non so se é una questione di caso, di numeri o di accanimento biologico ma ad ovest di Bologna se ne vede di ogni....

Al crescere del vigneto del Nord Est vedrete anche voi molte stranezze.... non solo l'annata meteo.

 

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Visto che utilizzo il thiopron anche su pomodoro avrei qualche rimanenza in casa quindi potrei decidere di spararlo. Da quello che ho capito xò conviene farlo ora coi primi passaggi, giusto?

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Appunto, come volevasi dimostrare, su pomodoro lo si usa per gli Eriofidi Aculus del pomodoro o eriofide delle bronzature..... da noi con c'é o é pochissimo.... uno dei pochi che ha numeri minimi. Su pomodoro usato un anno solo zolfo per il maledetto Nuovo Oidio del pomodoro su pomodoro da mensa. Difatti lo si usa presto su pomodoro anche perché gli eriofidi partano subito a razzo, gli zolfi liquidi risentono poco del freddo... molto meno dei microgranuli.... perché polveri e liquidi sono assai fini.

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Il '12 e' stato strano, il '14 strano, il '17 strano, il '18strano..ultimamente, per un motivo o per l'altro, non so cosa sia la normalità..sui sistemici adesso non posso che esser d'accordo. Certo che se uno copre male, il sistemico tampona. Diciamo che bisognerebbe provare a far mele. Dopo che hai sbattuto il naso sulla ticchiolatura, impari cosa vuol dire coprire e prevenire..credo tu ne sappia e anche parecchio in merito. Io ho solo vaghi ricordi, ma chi si è scontrato con entrambe teme ben più la ticchiolatura della peronospora..
Riguardo al ragnetto, so bene che la tua presa di posizione ha ben solidi motivi. Solo che da noi il problema non c'è. Si usano ditiocarbammati ma come dio comanda e alternati a quel che è possibile.
Ahhhh bè la venturia è un conflitto eternit ma é piú gestibile, la si riesce a comprimere, la peronospora no. La ventura ha piú conoscenze e col caldo é inchiodata, su frutto va ma non come la pero. I sistemici non tamponano nulla, é il.motivo per cui sono scettico sul cimoxamyl che si usa appunto per tamponare le fughe ma tale pratica ha selezionato abbastanza resisteze. É una mera questione di tecnica, meteo e miscele. Sulla pero non puoi fare tecniche estintive o di forte riduzione dell'inoculo come si fa sulla ticchiolatura, la ticchiolatura se non penetra a stadio di orecchia pelosa, diventa sempre meno pericolosa, la peronospora cerca di entrare sempre anche se riesce ad esaurire le oospore presto... cosa che le venturie o l'occhio di pavone continua a fare ascospore sovrapposte a ciclu di infezioni secondarie. Bel campo di prova e alla fine é piú pulita la vigna dalla difesa complicata piuttosto che il meleto che ha più armi, piú nemici e piú trabocchetti. Prova a fare una pirlata su melo e pero anche coi carbammati e vedrai cosa succede... non solo acari.

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ragazzi, per i nuovi impianti? attualmente ho germogli da massimo 5 cm.... come trattate i nuovi impianti? volevo aspettare le piogge e poi trattare...sbaglio? sono talmente piccole... e che trattamenti consigliate per la fase di allevamento

 

dimenticavo...zone treviso/asolo

Edited by mitomane

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