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Quando si comincia con i trattamenti ??


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Aggredisci in collina mi raccomando. con tutto quello che hai mai mollare, oidissimo e grigissima da umidità non scherzano e tignole affamatissime e .... c'è molto altro anche lì . Da fans del pinot grigio direi di passare ad altre soluzioni più  selvicolturali. Comunque annata grassa da disastro, poca brigata vita beata anche per il grigio..... 

 

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Vignetta pronta per l'estate. Un pizzico di anti botritico e siamo a posto. Rinvenuta 1 (una) macchia di peronospora su glera. Macchia in pessima salute. Aspetto ancora una settimana per valutare i da

..... ma come?, non va di moda ora l'economia circolare?, il riutilizzo?, l'evitare lo spreco? l'oculatezza delle risorse?. Ma quando mai in azienda si butta via un secchio di plastica ri-ri-ri-r

Svuaz da noi guazz. Intanto oggi festa , vado all Onda Blu si San Mauro Mare , festeggio il mezzo secolo....uno in meno della mia vigna vecchia ....si va di bollicine..... Crudità a volontà.

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6 ore fa, alefriuli ha scritto:

Il tralcio si è spezzato muovendolo. Si era sdoppiato, era fragile in quel punto. Certo che è roba vecchia. Ferma no. Non corre in piena ma il fermo è un'altra cosa. Non so cosa sia stato, magari caliptre che hanno innescato il processo, forse un acino lesionato per X motivi. Il punto è: ci sono le condizioni predisponenti perché la botrite avanzi, anche con un piccolo innesco. E le previsioni non promettono nulla di buono. Una cosa che mi rasserena è che non ho tracce di oidio, zero totale, mentre in giro mi arrivano più e più segnalazioni. Cocciniglia e oidio sono i primi sintomi del cambio climatico, qua in zona.

Bagnature notturne da 15/20 giorni. 

Io ho gia' le prime spie sulle femminelle. 

La botrite di notte si reidrata. L'oidio ci cammina. 

Da noi la cocci c'e' da sempre nel senso che non è da sottovalutare. Nella zona di Valdobbiadene e' piu' diffusa la ficus da noi la corni.

Io sto monitorando la corni sull'ultimo lotto di pg nel veneziano da 2 anni ormai. Finche' rimane nel recinto non voglio disturbarla. Se fosse ficus invece l'avrei gia' sparata. 

Oidio. L'ho gia' scritto: l'oidio piu' cattivo in questi ultimi anni l'ho sempre visto in lotti di pianura dove e' sottovalutato specie dalla vecchia generazione di agricoli. 

L'oidio purtroppo e' subdolo. 9 volte su 10 quando lo vedi ha gia' fatto danni. 

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10 minuti fa, CultivarSé ha scritto:

Aggredisci in collina mi raccomando. con tutto quello che hai mai mollare, oidissimo e grigissima da umidità non scherzano e tignole affamatissime e .... c'è molto altro anche lì . Da fans del pinot grigio direi di passare ad altre soluzioni più  selvicolturali. Comunque annata grassa da disastro, poca brigata vita beata anche per il grigio..... 

 

Ti diro che quest'anno le tignole da noi sono state un problema abbastanza confinato. Stando alle trappole.

Idem per il secondo trattamento dello scafoideus. Nel parti collinare stiamo monitorando ma le stando alle trappole non si muove nulla. 

2 barre 3 catture/trappola in una settimana. Forse ho fatto acquistare inultimente l'Epik ai miei conferitori che vogliono comunque farlo.

Fare un Epik in post raccolta visto che il meteo di questi anni ha allungato la vitalita' della povera cicalina ha cosi' poco senso? 

Lo sto chiedendo a piu' colleghi e con mia sorpreso ho scoperto che non sono l'unico che per quest'anno se continua cosi vorrebbe provare.

Tu hai esperienza al riguardo visto lo sterminio piemontese che conosci bene? Gli 8 ettari che ho in Piemonte erano vigneti massacrati da fd tra parentesi. 

 

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Quest'anno andava tutto a meraviglia insetticida ho fatto quello obbligatorio e poi per il resto ci ha pensato il ddl zan con la confusione sessuale, ho cominciato a pensare che le trappole non funzionassero a un certo punto tanto che non c'era dentro nulla da segnalare di interessante.

Avevo giusto visto due bolle gialle su foglioline delle barbatelle appena nate prontamente tolte per il resto tutto clean che neanche mastro lindo................oggi ho rifatto scorta di poltiglia rame e zeolite oltre che di antibotritico. 

E io che pensavo di mettere a nanna il buon vma la settimana prossima.................................MALEDETTE BARBATELLE SPAGNOLE

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2 ore fa, CBO ha scritto:

Ti diro che quest'anno le tignole da noi sono state un problema abbastanza confinato. Stando alle trappole.

Idem per il secondo trattamento dello scafoideus. Nel parti collinare stiamo monitorando ma le stando alle trappole non si muove nulla. 

2 barre 3 catture/trappola in una settimana. Forse ho fatto acquistare inultimente l'Epik ai miei conferitori che vogliono comunque farlo.

Fare un Epik in post raccolta visto che il meteo di questi anni ha allungato la vitalita' della povera cicalina ha cosi' poco senso? 

Lo sto chiedendo a piu' colleghi e con mia sorpreso ho scoperto che non sono l'unico che per quest'anno se continua cosi vorrebbe provare.

Tu hai esperienza al riguardo visto lo sterminio piemontese che conosci bene? Gli 8 ettari che ho in Piemonte erano vigneti massacrati da fd tra parentesi. 

 

Tecnicamente vengo dall'Inferno ossia l'OltrePo che non è Piemonte ma la Lombardia dei negazionisti. Negazionisti perchè in Vento si erano svegliati da decenni e hanno tentato di arginare il problema non di negarlo. Fosse solo Fd o Ln che ripeto LN è tipico dove più gira lo Hyalestes obsoleto e solo a cercarlo lo si trova.

Epik e sistemiconi ha senso darlo per coprire anche altri insetti finchè la pianat tira bene ma poi darei altro, le finanze sono le finanze ma olio di neem o azadiractina in ambiente fortemente acido cavolo se aiutano. Il vettore è americano quindi se ne fotte degli inverni, chiaro che allunga essendo ampellofago obbligato più la vite tira più lui campa. Lo Hyalestes no, lui se ne va in pomodori, trifoglio, medica però ovunque va lascia tracce e se si analizza anche la vite si vedono atri micoplasmi non proprio viticoli. Hyaleste è peggio. Dico di trattare perchè il sospetto è che ci siano ceppi o cicaline vettrici meno ma più diffuse dello scafoideo titano ed è una lunga caccia-

In Piemonte si sono svegliati ancora più tardi e la situazioneè peggio ma perchè c'è più vite e più abbandono, viti nei boschi, vigne ormai imboscate come alessandrino. Il nocciolo ha spinto almeno a pulire queste zone e ripristinare l'ordine. Ma zone coltivate male sono focolai specie i nebbioli, zone a cortese il problema è che essendo in pratica asintomatico non si può dire. In Piemonte poi ci sono le favole del risanamento e della termoterapia .... per non strappare.... bohhh!

Peggiorata Fd in certe aree di brutto ma per via, purtroppo confermo, del bio. In bio non c'è nulla da fare non la controlli il solo piretro non fa, poi giustamente è come si fanno i trattamenti.

Mai più visti i flatidi e la Metcalfa che qua era un gran fastidio in tutto l'occidente.

Da voi dovrebbe ormai essersi insediata la minatrice occidentale della vite ma non si sa cosa faccia. éer il resto vedremo l'invasione della Popillia. Epik anche solo per rallentare la popillia lo darei.  Continuando, direi di non cedere ai segnali di invaiatura e di progresso e tenere il grappolo e la vegetazione coperta da oidi - botrite, anche con prodotti collaterali non mollerei neppure su basi spumante e partite per acidità. Vediamo come evolvono le curve ma una panta sana si tiene anche a maturazione quando si deve rispettare le carenze però il mio pericolo è che su i grappoli serrati, con maturazioni precoci ad inizi agosto, si rischi marciumi acidi  da imenotteri e ditteri, moscerini. Non vedo Drosofila giapponese forse perchè la popolazione si è stabillizata forse perchè trattando altro cibo di cui è ghiotta è calata e non ha i numeri per attaccare le uve come gli anni scorsi. I costi possono essere opportunità, sulla difesa in questi anni non sarei troppo lassista specie se le uve me le terrei e me li lavorerei io, prodotto mio, decido io. Concetto che anche nel mais è entrato in mentalità.... basta fare le corse alle vendemmie ultra  maratonetiche per via che l'uva si decompone in pianta, oltre il marcio. Anni caldi che si sentiva odore di aceto e sugo colare. Per le date credo che se la pianta tiene ogni cosa è concessa però ragiono come uno che deve essere disposto a fare uvaggi e mix, non come chi è obbligato a lavorare puro.  Con gli aromatici serve anche grado e maturazione degli aromi, gli Chardonnay qua si raccolgono anche a fine agosto perchè fino all'ultimo non si sa dove si va a parare per il resto quello che decide è il cantiniere più che il winemaker. Per conto mio una volta staccata dalla pianta e lavata la pianta sono finiti i problemi anzi meglio, due bei lavaggi di urea e lotta a quello che si può colpire che tenta lo svernamento. Col clima attuale ogni giorno è più caotico e ricco di sorprese, la sera puoi trovarti la vigna come un tombolo o come un chiacchierino di cotone ritorto meglio che defogliare. 

A raccolta sarà lo stadio di lancio dell'Mde ed è il peggio e il meglio dell'anno, 

Vi ammiro per il coraggio di piantare, l'ultima mia vigna, tradizionalista risale a 3 anni fa ma non lo farò più.

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52 minuti fa, CultivarSé ha scritto:

due bei lavaggi di urea

a cosa serve dare l' urea dopo la vendemmia ? e in che dosi, grammo per ettolitro. chiedo, non so. cioè forse avevo già chiesto ma me lo devo essere dimenticato.

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28 minuti fa, Johndin ha scritto:

Quest'anno andava tutto a meraviglia insetticida ho fatto quello obbligatorio e poi per il resto ci ha pensato il ddl zan con la confusione sessuale, ho cominciato a pensare che le trappole non funzionassero a un certo punto tanto che non c'era dentro nulla da segnalare di interessante.

Avevo giusto visto due bolle gialle su foglioline delle barbatelle appena nate prontamente tolte per il resto tutto clean che neanche mastro lindo................oggi ho rifatto scorta di poltiglia rame e zeolite oltre che di antibotritico. 

E io che pensavo di mettere a nanna il buon vma la settimana prossima.................................MALEDETTE BARBATELLE SPAGNOLE

Non so sei in ritardo come noi ma certamente non e' iniziata l'invaiaura. Anzi adesso te le inchioda se il danno e' diffuso come dici (io gli darei un zuccherino di sostegno come si fa in post intervento se fossi in te. Altrimenti tra rame e sbreghi rimangano inchiodate forte).

Ergo tempo per asciugarsi ne ha socio di maggioranza permettendo.

Io l'anno scorso l'ho presa il 5 di luglio sullo chardonnay/glera docg che equivale almeno al 15 luglio appena passato.

Lotto a bio. Nonostante un luglio non proprio di fuoco con poltiglia con Cu a 600 gr/ha zolfo 4 kg e zeolite 3 kg in ribattuta corta (6 giorni) per 2 volte tornando poi ai 300 gr/ha di cu per altri 3 trattamenti ho portato a casa piu' di 100 ql/ha di chardonnay nonostante un danno peritato se non sbaglio del 52 o 56%. 48% sul glera atto a docg se non sbaglio. Rese assicurate a doc (180 ql/ha).

Ho ripreso per mano anche le alghe (zuccherino). E ho fatto 3 antibot (Polyversum) uno dopo 4 giorni dal trattamento a base Cu, uno dopo 12 giorni dal primo e uno subito prima di ferragosto.

Non sono arrivato con uno chardonnay da mostra ma non mi sono lamentato.

4 minuti fa, CultivarSé ha scritto:

Tecnicamente vengo dall'Inferno ossia l'OltrePo che non è Piemonte ma la Lombardia dei negazionisti. Negazionisti perchè in Vento si erano svegliati da decenni e hanno tentato di arginare il problema non di negarlo. Fosse solo Fd o Ln che ripeto LN è tipico dove più gira lo Hyalestes obsoleto e solo a cercarlo lo si trova.

Epik e sistemiconi ha senso darlo per coprire anche altri insetti finchè la pianat tira bene ma poi darei altro, le finanze sono le finanze ma olio di neem o azadiractina in ambiente fortemente acido cavolo se aiutano. Il vettore è americano quindi se ne fotte degli inverni, chiaro che allunga essendo ampellofago obbligato più la vite tira più lui campa. Lo Hyalestes no, lui se ne va in pomodori, trifoglio, medica però ovunque va lascia tracce e se si analizza anche la vite si vedono atri micoplasmi non proprio viticoli. Hyaleste è peggio. Dico di trattare perchè il sospetto è che ci siano ceppi o cicaline vettrici meno ma più diffuse dello scafoideo titano ed è una lunga caccia-

In Piemonte si sono svegliati ancora più tardi e la situazioneè peggio ma perchè c'è più vite e più abbandono, viti nei boschi, vigne ormai imboscate come alessandrino. Il nocciolo ha spinto almeno a pulire queste zone e ripristinare l'ordine. Ma zone coltivate male sono focolai specie i nebbioli, zone a cortese il problema è che essendo in pratica asintomatico non si può dire. In Piemonte poi ci sono le favole del risanamento e della termoterapia .... per non strappare.... bohhh!

Peggiorata Fd in certe aree di brutto ma per via, purtroppo confermo, del bio. In bio non c'è nulla da fare non la controlli il solo piretro non fa, poi giustamente è come si fanno i trattamenti.

Mai più visti i flatidi e la Metcalfa che qua era un gran fastidio in tutto l'occidente.

Da voi dovrebbe ormai essersi insediata la minatrice occidentale della vite ma non si sa cosa faccia. éer il resto vedremo l'invasione della Popillia. Epik anche solo per rallentare la popillia lo darei.  Continuando, direi di non cedere ai segnali di invaiatura e di progresso e tenere il grappolo e la vegetazione coperta da oidi - botrite, anche con prodotti collaterali non mollerei neppure su basi spumante e partite per acidità. Vediamo come evolvono le curve ma una panta sana si tiene anche a maturazione quando si deve rispettare le carenze però il mio pericolo è che su i grappoli serrati, con maturazioni precoci ad inizi agosto, si rischi marciumi acidi  da imenotteri e ditteri, moscerini. Non vedo Drosofila giapponese forse perchè la popolazione si è stabillizata forse perchè trattando altro cibo di cui è ghiotta è calata e non ha i numeri per attaccare le uve come gli anni scorsi. I costi possono essere opportunità, sulla difesa in questi anni non sarei troppo lassista specie se le uve me le terrei e me li lavorerei io, prodotto mio, decido io. Concetto che anche nel mais è entrato in mentalità.... basta fare le corse alle vendemmie ultra  maratonetiche per via che l'uva si decompone in pianta, oltre il marcio. Anni caldi che si sentiva odore di aceto e sugo colare. Per le date credo che se la pianta tiene ogni cosa è concessa però ragiono come uno che deve essere disposto a fare uvaggi e mix, non come chi è obbligato a lavorare puro.  Con gli aromatici serve anche grado e maturazione degli aromi, gli Chardonnay qua si raccolgono anche a fine agosto perchè fino all'ultimo non si sa dove si va a parare per il resto quello che decide è il cantiniere più che il winemaker. Per conto mio una volta staccata dalla pianta e lavata la pianta sono finiti i problemi anzi meglio, due bei lavaggi di urea e lotta a quello che si può colpire che tenta lo svernamento. Col clima attuale ogni giorno è più caotico e ricco di sorprese, la sera puoi trovarti la vigna come un tombolo o come un chiacchierino di cotone ritorto meglio che defogliare. 

A raccolta sarà lo stadio di lancio dell'Mde ed è il peggio e il meglio dell'anno, 

Vi ammiro per il coraggio di piantare, l'ultima mia vigna, tradizionalista risale a 3 anni fa ma non lo farò più.

Quindi niente.

Il punto e' che non ho catture sulle trappole. Credevo che l'erede maggiore non si fosse spiegato bene sull'importanza di monitorare le trappole e cosi' previo avviso ho mandato gli altri eredi a verificare a campione se il conferitore facesse la sua parte di lavoro visto che le trappole le abbiamo fornite noi.

Nella parte piu' a nord est delle colline, che storicamente sono state problematiche a fine/inizio secolo, un media <5. A nord ovest alcune trappole erano completamente pulite. 

Non ho fretta di tatuarmi in fronte la scritta "no fly zone fd" ma l' aver deciso come consorzio ufficioso di aziende private di distribuire trappole ai nostri conferitori forse sta dando i suoi frutti per aiutare a centrare il primo e basico trattamento con il Sivanto. Forse.

Proprio mercoledi' un collega di Rai mi ha mandato due fotine che saranno rese pubbliche nel prossimo bollettino perche' troppo pese per non condivederle con una cattura di oltre 40 esemplari in una settimana in una e oltre 50 nell'altra = 2 litri/ha di Epik dopo un Sivanto ...

Sempre lo stesso collega altro lotto separato dall'altro da un blocco importante di seminativo: meno di 15 esemplari di media per trappola = 2 litri/ha anche li.

Localita' della destra Piave bassa.

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2 ore fa, CBO ha scritto:

Non so sei in ritardo come noi ma certamente non e' iniziata l'invaiaura. Anzi adesso te le inchioda se il danno e' diffuso come dici (io gli darei un zuccherino di sostegno come si fa in post intervento se fossi in te. Altrimenti tra rame e sbreghi rimangano inchiodate forte).

Ergo tempo per asciugarsi ne ha socio di maggioranza permettendo.

Io l'anno scorso l'ho presa il 5 di luglio sullo chardonnay/glera docg che equivale almeno al 15 luglio appena passato.

Lotto a bio. Nonostante un luglio non proprio di fuoco con poltiglia con Cu a 600 gr/ha zolfo 4 kg e zeolite 3 kg in ribattuta corta (6 giorni) per 2 volte tornando poi ai 300 gr/ha di cu per altri 3 trattamenti ho portato a casa piu' di 100 ql/ha di chardonnay nonostante un danno peritato se non sbaglio del 52 o 56%. 48% sul glera atto a docg se non sbaglio. Rese assicurate a doc (180 ql/ha).

Ho ripreso per mano anche le alghe (zuccherino). E ho fatto 3 antibot (Polyversum) uno dopo 4 giorni dal trattamento a base Cu, uno dopo 12 giorni dal primo e uno subito prima di ferragosto.

Non sono arrivato con uno chardonnay da mostra ma non mi sono lamentato.

Quindi niente.

Il punto e' che non ho catture sulle trappole. Credevo che l'erede maggiore non si fosse spiegato bene sull'importanza di monitorare le trappole e cosi' previo avviso ho mandato gli altri eredi a verificare a campione se il conferitore facesse la sua parte di lavoro visto che le trappole le abbiamo fornite noi.

Nella parte piu' a nord est delle colline, che storicamente sono state problematiche a fine/inizio secolo, un media <5. A nord ovest alcune trappole erano completamente pulite. 

Non ho fretta di tatuarmi in fronte la scritta "no fly zone fd" ma l' aver deciso come consorzio ufficioso di aziende private di distribuire trappole ai nostri conferitori forse sta dando i suoi frutti per aiutare a centrare il primo e basico trattamento con il Sivanto. Forse.

Proprio mercoledi' un collega di Rai mi ha mandato due fotine che saranno rese pubbliche nel prossimo bollettino perche' troppo pese per non condivederle con una cattura di oltre 40 esemplari in una settimana in una e oltre 50 nell'altra = 2 litri/ha di Epik dopo un Sivanto ...

Sempre lo stesso collega altro lotto separato dall'altro da un blocco importante di seminativo: meno di 15 esemplari di media per trappola = 2 litri/ha anche li.

Localita' della destra Piave bassa.

Al contrario dall' l'Epik ma non il Sivanto che è troppo sistemico può andare fino a giugno. Tieni d'occhio le cocciniglie flocculose che siano italiane o giapponesi, lo P. fici è vettore di Accartocciamento. Eik para anche dalle cimici, la puntura di marmorizzata non è buona cosa, ripara dalla Popillia, ripara max evita il danno e rallenta gli attacchi ma sempre in miscela ed acidificando, dagli le alghe brune, alcuni prodotti non sono per niente male.

Le tignole, questo è l'errore perchè ad oggi sono ben tre e non c'è più la divisione delle zone. Tre per trappola senza fioriture distraenti non sono belle cose. Lo sbaglio è non associare un grafico e vedere solo il numero giornaliero, un grafichino su excell serve per un quadro ottico poi il vero hobbysta ha la conta dei GDD non dei giorni, mi cadi sui GDD, vabbè che hai il Glera metronomo però ...  l'è minga semper festa!!! L'è minga sempre Glera. 

Trappole e quantomeno un modellino seppur basik lo si può usare, basta buttarci i dati .... a stì giovinastri serve ordine e regolarità, le trappole vanno seguite tutti i giorni meglio se alle stesse ore. Non come quelli che sono Professor Professional che prendono i dati alla caxxx e poi utilizzano escamotagé statistici per colmare i dati mancanti o belli belli annullano conte per disperazione. Serve metodo non solo trappole. Tieni in conto che c'è anche la fasciata spesso in Friuli ormai è comparsa e poi l'Argyrotenia che su kiwi, vite e melo fa stragi di indifferenti.

Io picchierei perchè non si sa con questo clima che caspita può succedere ecome evolverà il raccolto, se la Robba, volutamente, sta su ed è bella si può agire a più ampio respiro permettendosi di raccattare materiale lontano o raccattare il materiale merdoso come procedura d'emergenza senza aver le paranoi di tagliare subito con tutto quello che si trova. Il concetto di Bulk è degno dei lattai, in un mondo che guarda il millesimo si vuole assimilare il vino che guarda il millesimato.... ma noi nobili decaduti siamo figli delle stalle non delle stelle.

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Sivanto è più mobile e specifico per rincoti succhiatori, Epik più generello tanto poi col secco, caldo e nada fioriture neppure  questione api è da prendere in carico.

Apine se va avanti così bisogna sfamarle come le vacche ma chi vuole difenderle non lo sa, crede di essere ai tempi del Medioevo quando era la natura, con le piccole ere glaciali a guidare il pascolo.

Oggi purtroppo lo guidano i .... P..... che non sanno nulla di api e pascolo perchè guidano con la testa all'indietro.

Alveari in vigna non li vedo più perchè al 90% o li distruggono i vandali o li fottono, li rubano. Viviamo in tempi strani. Prima a bombe di imidaclopir erano contenti tutti, oggi da fastidio tutto.... però la varroa miete più di una Cr 10.90, Class fa mass.

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20 ore fa, siesa ha scritto:

io dico solo che di scafoideo non credo di averne mai visto uno vivo in vita mia.

Mettile trappole gialle e vedrai che forse trovi anche altro non solo Scafoideo.... il resto dell'anno secondo te cosa fa se per vivere deve solo mangiar vite?

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io dico solo che di scafoideo non credo di averne mai visto uno vivo in vita mia.
Giornata caldissima , vento e caldo....lo spirito del mare prevale , mai dimenticare Raul Casadei....il sole nasce a Cesenatico e tramonta lontano.
Una mangiata per me e una per un mio amico che mi ha sempre aiutato!82337f1cf8418a55e3fa23c0fa17d2a5.jpgabec5f097f0e4baf6e8b585b5b804c6a.jpgcce72f3af3e46024ab791a3f321f5eba.jpg

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sembrano buoni quei cosi li, sardine o sgombri non so. comunque a cosa serve l' urea data sulle foglie non l' ho mica capito ancora. ma si fa a fine vendemmia ? da sola ? in compagnia ?

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22 ore fa, siesa ha scritto:

io dico solo che di scafoideo non credo di averne mai visto uno vivo in vita mia.

Buon per te! Ti auguro di non vederne mai…

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sembrano buoni quei cosi li, sardine o sgombri non so. comunque a cosa serve l' urea data sulle foglie non l' ho mica capito ancora. ma si fa a fine vendemmia ? da sola ? in compagnia ?
Io la do fino alla fioritura, alla fine è un fogliare dei ppveri

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Io la do fino alla fioritura, alla fine è un fogliare dei ppveri

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È il fogliare per antonomasia come i nitrati di calcio-magnesio e potsssii. Alle frutticole sempre a fine giugno e poi dopo raccolta.

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comunque, io quest'anno ho un sacco di ragni in vigna. facendo il trattamento mi si attaccano al trattore e la mattina dopo è belle che pieno di ragnatele (ho lasciato aperto l'anteriore della cabina e ne avevo 2 dentro). ho usato il tau-fluvalinate per il primo trattamento.

ricordo bene, anni fa, con reldan, addirittura dursban, ma anche solo il trebon, che i ragni me li trovavo belli che morti attaccati al trattore o all'atomizzatore.

se sia bene o male non so, di cicaline non sembrano essercene (o molto ridotte, comunque)

PS. a parte il classico ragnetto crociato, ho trovato anche parecchi Argiope Aurantia (ovviamente ho cercato su internet il nome scientifico 😄). se non è proprio lei è una sosia molto simile.

1.jpg

Edited by alexbrown
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Il 23/7/2021 Alle 20:27, siesa ha scritto:

io dico solo che di scafoideo non credo di averne mai visto uno vivo in vita mia.

Scafo maturo e potenzialmente infettivo. Fresco e incollato. 

Povero. Avrebbe una indole pacifica. Se trova occupato svolazza altrove. Non e' socievole con il resto della fauna e non a caso predilige i polloni quando e' poco mobile. 

Anche cosi' purtroppo si e' fatto la nomea di soggetto pericoloso e tac gli fan la guera, con una erre.

A chi crede in qualcosa di superiore chiedo: ma vi immaginate uno che disegna le bozze di un esserino cosi'? 

Bello e basta.

20210723_212915.jpg

Doveva essere un fine settimana di socialita' dopo corona. 

Purtroppo il destino, il nostro socio di maggioranzola per la vita, ha deciso che non di solo vil dinero si dovesse parlare. 

Classe 76. Assurdo. Di gente anche locale rimasta dentro un vaso nel nostro settore sono pieni i giornali ma questa e' veramente assurda e fa riflettere.

Credo sia uno dei modi peggiori di dipartire assieme all'annegamento. Sono quelle situazioni in cui l'istinto di sopravvivenza tanto utile nel quotidiano ci e' nemico: ci fa staccare il cervello ed agire per automatismi.

Classe 76. Assurdo. 

https://www.google.com/amp/s/amp.trevisotoday.it/cronaca/farra-muore-testa-incastrata-cisterna-24-luglio-2021.html

 

20210723_212915.jpg

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Scafo maturo e potenzialmente infettivo. Fresco e incollato. 
Povero. Avrebbe una indole pacifica. Se trova occupato svolazza altrove. Non e' socievole con il resto della fauna e non a caso predilige i polloni quando e' poco mobile. 
Anche cosi' purtroppo si e' fatto la nomea di soggetto pericoloso e tac gli fan la guera, con una erre.
A chi crede in qualcosa di superiore chiedo: ma vi immaginate uno che disegna le bozze di un esserino cosi'? 
Bello e basta.
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Doveva essere un fine settimana di socialita' dopo corona. 
Purtroppo il destino, il nostro socio di maggioranzola per la vita, ha deciso che non di solo vil dinero si dovesse parlare. 
Classe 76. Assurdo. Di gente anche locale rimasta dentro un vaso nel nostro settore sono pieni i giornali ma questa e' veramente assurda e fa riflettere.
Credo sia uno dei modi peggiori di dipartire assieme all'annegamento. Sono quelle situazioni in cui l'istinto di sopravvivenza tanto utile nel quotidiano ci e' nemico: ci fa staccare il cervello ed agire per automatismi.
Classe 76. Assurdo. 
https://www.google.com/amp/s/amp.trevisotoday.it/cronaca/farra-muore-testa-incastrata-cisterna-24-luglio-2021.html
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che tragedia.

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Il 22/7/2021 Alle 14:31, biemme ha scritto:

Nel caso volessi dare un fogliare a base di potassio, è giusto fare 2 trattamenti, il primo a inizio invaiatura e ribattere dopo circa 15/20 giorni?

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voi lo fate ? se si in che periodo?

 

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2 ore fa, biemme ha scritto:

voi lo fate ? se si in che periodo?

 

Se e' un K per aumentare il "grado" dovresti caricarlo in 3 momenti: fine allegagione, invaitura 15/20% e chiudere almeno 10 giorni prima della raccolta. 

Non tutti i varietali rispondono allo stesso modo. Il glera e' molto recettivo ai un K in pronto assimilazione (nitrato). Lo chardonnay come il raboso ni. 

Tradotto piu' un varietale (tu sei in zona falanghina se non erro) tende a piena maturazione a babo medio alto (=>17/18)  minore e' l'efficienza di apporti di K in preraccolta. Per contro in varietali che arrivano a stento ai 14/15 l'apporto di K 

Ergo posto che un nitrato di K fogliare (pronto assorbimento) non e' cheap o hai evidenze di terzi che il tuo varietale e' recettivo oppure prendi un blocco e per quest'anno fai una prova. 

Se scarichi in coop nemo problema. Se vinifichi per te occhio che un eccesso di K, elemento base per la fermentazione, puo' dare problemi di controllo. 

Occhio che se lo stesso giorno mi entrano n ql a 14 di glera e tu mi arrivi con un 15 ti metto nel libro nero e ti invito a passare in laboratorio.

In una coop locale moltissimo grande per l'area dopo 2 anni consecutivi con babo fuori media ha cacciato un gruppettino di soci accumunati dallo stesso tecnico.

Ricordo che l'uso di elementi e' concesso per solo uno di concimazione non di "adulterazione".

Poi facete voi. 

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24 minuti fa, CBO ha scritto:

Se e' un K per aumentare il "grado" dovresti caricarlo in 3 momenti: fine allegagione, invaitura 15/20% e chiudere almeno 10 giorni prima della raccolta. 

Non tutti i varietali rispondono allo stesso modo. Il glera e' molto recettivo ai un K in pronto assimilazione (nitrato). Lo chardonnay come il raboso ni. 

Tradotto piu' un varietale (tu sei in zona falanghina se non erro) tende a piena maturazione a babo medio alto (=>17/18)  minore e' l'efficienza di apporti di K in preraccolta. Per contro in varietali che arrivano a stento ai 14/15 l'apporto di K 

Ergo posto che un nitrato di K fogliare (pronto assorbimento) non e' cheap o hai evidenze di terzi che il tuo varietale e' recettivo oppure prendi un blocco e per quest'anno fai una prova. 

Se scarichi in coop nemo problema. Se vinifichi per te occhio che un eccesso di K, elemento base per la fermentazione, puo' dare problemi di controllo. 

Occhio che se lo stesso giorno mi entrano n ql a 14 di glera e tu mi arrivi con un 15 ti metto nel libro nero e ti invito a passare in laboratorio.

In una coop locale moltissimo grande per l'area dopo 2 anni consecutivi con babo fuori media ha cacciato un gruppettino di soci accumunati dallo stesso tecnico.

Ricordo che l'uso di elementi e' concesso per solo uno di concimazione non di "adulterazione".

Poi facete voi. 

Questa non la sapevo. Che trattamenti fogliari in K fossero in grado di dopare il grado.

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50 minuti fa, CBO ha scritto:

Se e' un K per aumentare il "grado" dovresti caricarlo in 3 momenti: fine allegagione, invaitura 15/20% e chiudere almeno 10 giorni prima della raccolta. 

Non tutti i varietali rispondono allo stesso modo. Il glera e' molto recettivo ai un K in pronto assimilazione (nitrato). Lo chardonnay come il raboso ni. 

Tradotto piu' un varietale (tu sei in zona falanghina se non erro) tende a piena maturazione a babo medio alto (=>17/18)  minore e' l'efficienza di apporti di K in preraccolta. Per contro in varietali che arrivano a stento ai 14/15 l'apporto di K 

Ergo posto che un nitrato di K fogliare (pronto assorbimento) non e' cheap o hai evidenze di terzi che il tuo varietale e' recettivo oppure prendi un blocco e per quest'anno fai una prova. 

Se scarichi in coop nemo problema. Se vinifichi per te occhio che un eccesso di K, elemento base per la fermentazione, puo' dare problemi di controllo. 

Occhio che se lo stesso giorno mi entrano n ql a 14 di glera e tu mi arrivi con un 15 ti metto nel libro nero e ti invito a passare in laboratorio.

In una coop locale moltissimo grande per l'area dopo 2 anni consecutivi con babo fuori media ha cacciato un gruppettino di soci accumunati dallo stesso tecnico.

Ricordo che l'uso di elementi e' concesso per solo uno di concimazione non di "adulterazione".

Poi facete voi. 

già di per se ho una gradazione abbastanza alta falanghina e aglianico supero quasi sempre i 20 babo e coda di volpe mi attesto intorno a 19 con produzione medie poco sotto ai 100qli ad ettaro. Chiedevo info in merito per cercare di capire quali sono i vantaggi e svantaggi nell' uso del potassio fogliare in questa fase. 

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12 ore fa, biemme ha scritto:

già di per se ho una gradazione abbastanza alta falanghina e aglianico supero quasi sempre i 20 babo e coda di volpe mi attesto intorno a 19 con produzione medie poco sotto ai 100qli ad ettaro. Chiedevo info in merito per cercare di capire quali sono i vantaggi e svantaggi nell' uso del potassio fogliare in questa fase. 

Lo svantaggio l'ho detto: problemi in vinificazione per ossidazione causa ph sfasato. 

Il vantaggio e' una distribuzione piu' equilibrata dell'elemento.

C'e' una concimazione di base in primavera, poi alcuni proseguono con un fosfonato e quindi tra allegagione e invaiatura un ulteriore apporto.

Il K e' un boost di maturazione dell'acino ma svolge lo stesso scopo ai fini dell'agostamento dei tralci. Agostamento = maturazione. K lavora a livello di fotosintesi.

Bisogna saperlo bilanciare. 

Io preferisco cumularlo nella prima fase vegetativa perche' spinge la produzione (grappoli piu' distesi. Quest'anno il pg per esempio sembra non averlo nemmeno sentito a dire il vero. Forse ho ricordi errati ma mi sembra che i grappoli siano piu' piccoli ...) poi dopo la fioritura mi fermo e cosi' dev'essere anche per i conferitori.

L'unico varietale che puo' avere problemi di agostamento e' il pg causa eccesso di N ma non e' un problema dei miei conferitori a cui ho sembro consigliato chardonnay se non volevano piantare glera.

Non mi interessano uve dopate anche perche' per fare le cose fatte bene bisognerebbe fare un piano di concimazione calato sulla singola realta' ma non e' un investimento a cui sono disponibile come compratore.

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12 ore fa, superbilly1973 ha scritto:

Questa non la sapevo. Che trattamenti fogliari in K fossero in grado di dopare il grado.

Perche' tu non credo abbia questo problema vista la zona. Il tuo andrebbe dealcolizzato semmai.

In zone dove la prevalenza e' di un varietale "scarso" o zone vocate alla produzione di mr o mcr (vds la mia cara Puglia) che sia il K e' "conosciuto".

 

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