superbilly1973 Inviato 14 Marzo 2025 Inviato 14 Marzo 2025 Qualcuno ha usato il corum su trifoglio e ha visto un certo controllo su papavero? La senape è controllata ma ho un bel pò di papavero anche se piccolo e di sicuro il trifoglio on fa a tempo a coprirlo. Tra un mesetto poi decido se sfalciare o trinciare per manfdare a seme oppure se rimane pulito lo mando a seme così Cita
Simone 83 Inviato 17 Aprile 2025 Inviato 17 Aprile 2025 ho provato a seminare un po' di resupinato per far seme, visto che avevo un po' di seme avanzato dagli anni scorsi. Quante chance ho di riuscire a farne un po'? O siamo troppo fuori periodo? Cita
Antonioalfonsi Inviato 6 Maggio 2025 Inviato 6 Maggio 2025 Salve a tutti, Mi presento, Antonio e sono tecnico agrario in una azienda sementiera ad indirizzo foraggero del centro Italia. Vi ho letto per bene e devo dire che alcune cose le imparo anche da voi che effettivamente coltivate e conoscete i vostri terreni meglio di chiunque altro. Bene, siccome in azienda vorremmo aumentare le superfici a foraggere portaseme certificate, coltivate e prodotte in italia, sono a chiedere a chi fosse interessato di contattarmi per consulenza e chiarimenti sulla coltivazione di ( erba medica, loietti perenni e annuali, trigonella, veccia comune e villosa, lupinella, sulla, trifogli perisco alessandrino squarroso incarnato resupinato, ginestrino) Ogni una di queste specie ha le sue caratteristiche, che possono andar bene in certi areali meno in altri. Non so se posso inserire qualche contatto qui sul forum, pertanto mi affido a qualche indicazione da parte dei moderatori, scrivo qui perchè magari potrei aiutare qualcuno che non sa cosa seminare (causa fauna selvatica, cambio climatico, impoverimento dei terreni ecc....) e spero di rendermi utile in ciò, e magari creare discussioni interessanti qui sul forum in cui un pò della mia esperienza unita alla vostra esperienza (sul campo) si possono trovare le migliori tecniche per portare a casa seme in quantità qualità e con il giusto valore. Attendo indicazioni. Saluti Antonio 1 Cita
luigite Inviato 6 Maggio 2025 Inviato 6 Maggio 2025 (modificato) 42 minuti fa, Antonioalfonsi ha scritto: Salve a tutti, Mi presento, Antonio e sono tecnico agrario in una azienda sementiera ad indirizzo foraggero del centro Italia. Vi ho letto per bene e devo dire che alcune cose le imparo anche da voi che effettivamente coltivate e conoscete i vostri terreni meglio di chiunque altro. Bene, siccome in azienda vorremmo aumentare le superfici a foraggere portaseme certificate, coltivate e prodotte in italia, sono a chiedere a chi fosse interessato di contattarmi per consulenza e chiarimenti sulla coltivazione di ( erba medica, loietti perenni e annuali, trigonella, veccia comune e villosa, lupinella, sulla, trifogli perisco alessandrino squarroso incarnato resupinato, ginestrino) Ogni una di queste specie ha le sue caratteristiche, che possono andar bene in certi areali meno in altri. Non so se posso inserire qualche contatto qui sul forum, pertanto mi affido a qualche indicazione da parte dei moderatori, scrivo qui perchè magari potrei aiutare qualcuno che non sa cosa seminare (causa fauna selvatica, cambio climatico, impoverimento dei terreni ecc....) e spero di rendermi utile in ciò, e magari creare discussioni interessanti qui sul forum in cui un pò della mia esperienza unita alla vostra esperienza (sul campo) si possono trovare le migliori tecniche per portare a casa seme in quantità qualità e con il giusto valore. Attendo indicazioni. Saluti Antonio Tecnico della DSE? Io sono della vostra stessa provincia, il mio consiglio (da agricoltore) e di partire dall'erba medica che è la foraggera più coltivata. Vi ho già chiesto delle informazioni sulle varietà di erba medica per la provincia di Teramo ma non mi avete dato risposta. Invece per quanto riguarda i trifogli, che sono la tematica di questa specifica discussione, secondo la vostra esperienza confermate l'alessandrino il più produttivo per quanto riguarda la coltura da seme nella zona collinare teramana? Modificato 6 Maggio 2025 da luigite Cita
Antonioalfonsi Inviato 6 Maggio 2025 Inviato 6 Maggio 2025 41 minuti fa, luigite ha scritto: Tecnico della DSE? Io sono della vostra stessa provincia, il mio consiglio (da agricoltore) e di partire dall'erba medica che è la foraggera più coltivata. Vi ho già chiesto delle informazioni sulle varietà di erba medica per la provincia di Teramo ma non mi avete dato risposta. Invece per quanto riguarda i trifogli, che sono la tematica di questa specifica discussione, secondo la vostra esperienza confermate l'alessandrino il più produttivo per quanto riguarda la coltura da seme nella zona collinare teramana? Non lavoro per la DSE. Per quanto riguarda la zona del teramano ci sono diverse specie che possono essere coltivate con discreti risultati( a patto che si seguano le poche e dovute indicazioni in quanto sono colture portaseme e devono essere trattate come tale), comunque dipende dal tipo di terreno dall'esposizione e dalla storia del terreno. E' da valutare insieme, perchè il 90 percento del risultato dipende da chi conosce meglio il terreno (l'agricoltore stesso). Io aiuto a trovare le soluzioni a problemi e a capire quale potrebbe essere la coltura migliore il resto appunto lo fate voi, tutto sta nel crederci in queste colture. Saluti 1 Cita
luigite Inviato 7 Maggio 2025 Inviato 7 Maggio 2025 17 ore fa, Antonioalfonsi ha scritto: Non lavoro per la DSE. Per quanto riguarda la zona del teramano ci sono diverse specie che possono essere coltivate con discreti risultati( a patto che si seguano le poche e dovute indicazioni in quanto sono colture portaseme e devono essere trattate come tale), comunque dipende dal tipo di terreno dall'esposizione e dalla storia del terreno. E' da valutare insieme, perchè il 90 percento del risultato dipende da chi conosce meglio il terreno (l'agricoltore stesso). Io aiuto a trovare le soluzioni a problemi e a capire quale potrebbe essere la coltura migliore il resto appunto lo fate voi, tutto sta nel crederci in queste colture. Saluti Sicuramente i terreni nella zona collinare della Provincia di Teramo sono differenti. Ma a livello orientativo si potrebbero dare ad esempio dei valori di PLV ad ettaro per queste colture portaseme (non scrivo rese e prezzi perche poi si entra nella tematica degli scarti che nelle colture da seme raggiungono molte volte percentuali notevoli) Per il crederci dipende anche dalla valutazione di una possibile "redditività" delle stesse.... Cita
Antonioalfonsi Inviato 7 Maggio 2025 Inviato 7 Maggio 2025 (modificato) 2 ore fa, luigite ha scritto: Sicuramente i terreni nella zona collinare della Provincia di Teramo sono differenti. Ma a livello orientativo si potrebbero dare ad esempio dei valori di PLV ad ettaro per queste colture portaseme (non scrivo rese e prezzi perche poi si entra nella tematica degli scarti che nelle colture da seme raggiungono molte volte percentuali notevoli) Per il crederci dipende anche dalla valutazione di una possibile "redditività" delle stesse.... Scolta, io non ho problemi a fare un bilancio preventivo probabilistico ''si tratta pur sempre di avere a che fare con la natura'' pero' non credo sia il caso di farlo qui, innanzitutto dovremo sentirci e magari vederci, poi valutare l'azienda e successivamente fare un bilancio di almeno 5 anni, gestendo avvicendamenti nel migliore dei modi , perchè con le foraggere oltre al guadagno dalla vendita del seme o del foraggio c'è anche il ritorno della fertilità del suolo che però deve essere saputa gestire. Dovrei inoltre valutare che tipo di attrezzature hai in azienda, ecc..... Modificato 7 Maggio 2025 da Antonioalfonsi 1 Cita
luigite Inviato 7 Maggio 2025 Inviato 7 Maggio 2025 1 ora fa, Antonioalfonsi ha scritto: pero' non credo sia il caso di farlo qui quindi, dalla tua esperienza con le foraggere portaseme, confermi che i risultati economici realizzabili sono molto variabili da azienda ad azienda, anche nel caso di zone geografiche limitate (come ad esempio nella zona collinare teramana)? Cita
Antonioalfonsi Inviato 7 Maggio 2025 Inviato 7 Maggio 2025 1 ora fa, luigite ha scritto: quindi, dalla tua esperienza con le foraggere portaseme, confermi che i risultati economici realizzabili sono molto variabili da azienda ad azienda, anche nel caso di zone geografiche limitate (come ad esempio nella zona collinare teramana)? Stiamo parlando di questioni e situazioni palesi tra gli addetti ai lavori, e non risulta costruttivo! detto questo saresti interessato a porre qualche campo per fare queste colture? Di che zona sei? 1 Cita
luigite Inviato 7 Maggio 2025 Inviato 7 Maggio 2025 (modificato) 3 ore fa, Antonioalfonsi ha scritto: saresti interessato a porre qualche campo per fare queste colture? si, ma sei interessato ad aziende agricole che già hanno buona esperienza con foraggere da seme o ad aziende che vogliono "provare" ad inserire nei propri avvicendamenti foraggere portaseme? 3 ore fa, Antonioalfonsi ha scritto: Stiamo parlando di questioni e situazioni palesi tra gli addetti ai lavori, e non risulta costruttivo! "palesi" fino a un certo punto, le varietà da moltiplicare le fornisce la ditta quindi l'agricoltore può conoscere ottimamente il proprio terreno ma sicuramente non la varietà. Le problematiche di tecnica colturale ci sono e sono importanti, altrimenti come si spiegano le numerose domande che sono state poste in questa discussione (in questa caso sono solo sui trifogli da seme sulle altre foraggere sia leguminose che graminacee ci sono altre discussioni con le relative esperienze e quesiti)? Quotazioni di riferimento per il seme? Scarti sul trebbiato? Non può essere solo una questione di agricoltore che non sa fare il suo lavoro...... Proporre delle colture "alternative" dove si parte con l'affermare che le rese sono fortemente "aleatorie" concordi che non sia il massimo da proporre ad un agricoltore o meglio ad un imprenditore agricolo.. Modificato 7 Maggio 2025 da luigite Cita
fracy Inviato 7 Maggio 2025 Inviato 7 Maggio 2025 Il 17/4/2025 at 12:32, Simone 83 ha scritto: ho provato a seminare un po' di resupinato per far seme, visto che avevo un po' di seme avanzato dagli anni scorsi. Quante chance ho di riuscire a farne un po'? O siamo troppo fuori periodo? Anche io ho provato con l’alessandrino stesso periodo, nato è nato ora vediamo ( sarà scarso un ettaro) Cita
AlbeClaas Inviato 7 Maggio 2025 Inviato 7 Maggio 2025 2 ore fa, fracy ha scritto: Anche io ho provato con l’alessandrino stesso periodo, nato è nato ora vediamo ( sarà scarso un ettaro) Diciamo che metà aprile sarebbe un po’ tardino, per qualsiasi trifoglio annuale, anche alessandrino e persiano che comunque si adattano molto bene a semine primaverili… però non si sa mai, magari la stagione vi aiuta! 1 Cita
superbilly1973 Inviato 8 Maggio 2025 Inviato 8 Maggio 2025 (modificato) 16 ore fa, fracy ha scritto: Anche io ho provato con l’alessandrino stesso periodo, nato è nato ora vediamo ( sarà scarso un ettaro) Dipende da quanta pioggia prnde ora e che temperature fa durante tutto il mese. Ora è velocissimo. Io ho seminato a metà febbraio e già ai primi di aprile avrei dovuto sfalciare o la pianta sarebbe invecchiata e poi deperisce per la troppa vegetazione tra caldo e acqua senza maturare il seme. Ho sfalciato l'altro ieri perchè potrebbe fare un pò di bel tempo però mette instabile per una decina di giorni. Il foraggio se va bene altrimenti marcisce lì. Spero cresca il ricaccio in fretta con l'umidità che c'è e con le piogge che dovrebbe fare . Io ho alessandrino sacromonte Modificato 8 Maggio 2025 da superbilly1973 1 Cita
Antonioalfonsi Inviato 8 Maggio 2025 Inviato 8 Maggio 2025 21 ore fa, luigite ha scritto: si, ma sei interessato ad aziende agricole che già hanno buona esperienza con foraggere da seme o ad aziende che vogliono "provare" ad inserire nei propri avvicendamenti foraggere portaseme? "palesi" fino a un certo punto, le varietà da moltiplicare le fornisce la ditta quindi l'agricoltore può conoscere ottimamente il proprio terreno ma sicuramente non la varietà. Le problematiche di tecnica colturale ci sono e sono importanti, altrimenti come si spiegano le numerose domande che sono state poste in questa discussione (in questa caso sono solo sui trifogli da seme sulle altre foraggere sia leguminose che graminacee ci sono altre discussioni con le relative esperienze e quesiti)? Quotazioni di riferimento per il seme? Scarti sul trebbiato? Non può essere solo una questione di agricoltore che non sa fare il suo lavoro...... Proporre delle colture "alternative" dove si parte con l'affermare che le rese sono fortemente "aleatorie" concordi che non sia il massimo da proporre ad un agricoltore o meglio ad un imprenditore agricolo.. Ben venga se già conosci le colture di cui parlo, anzi sai quante volte ho imparato qualcosa io...... Sono ben felice di andare in una azienda in cui il suo rappresentante mi anticipa sulle mosse e sulle decisioni, per me è motivo di orgoglio perchè pochi si sanno muovere con le foraggere ed i semi piccoli. Per le prossime semine mi prenoto nella tua azienda allora 😉 1 Cita
Antonioalfonsi Inviato 8 Maggio 2025 Inviato 8 Maggio 2025 17 ore fa, fracy ha scritto: Anche io ho provato con l’alessandrino stesso periodo, nato è nato ora vediamo ( sarà scarso un ettaro) Ma ce l'hai impeganto? potresti mandare qualche foto del campo, ma anche nel dettaglio per vedere come ha sviluppato la pianta. Mi sarebbe utile. E scusami di quanti ha si parla? Cita
Antonioalfonsi Inviato 8 Maggio 2025 Inviato 8 Maggio 2025 14 ore fa, AlbeClaas ha scritto: Diciamo che metà aprile sarebbe un po’ tardino, per qualsiasi trifoglio annuale, anche alessandrino e persiano che comunque si adattano molto bene a semine primaverili… però non si sa mai, magari la stagione vi aiuta! Si infatti ho seminato qualcosa ad inizio aprile ''per scelta del cliente '', e devo dire che grazie alle piogge che ci sono state sta venendo su discreto. Ma come sempre è tutto da vedere Cita
luigite Inviato 8 Maggio 2025 Inviato 8 Maggio 2025 49 minuti fa, Antonioalfonsi ha scritto: Ben venga se già conosci le colture di cui parlo, ti occupi oltre dei contratti di moltiplicazione e relativa assistenza tecnica anche delle varietà di foraggere che la ditta ha costituito e commercializza? Cita
Antonioalfonsi Inviato 13 Maggio 2025 Inviato 13 Maggio 2025 Il 08/05/2025 at 13:45, luigite ha scritto: ti occupi oltre dei contratti di moltiplicazione e relativa assistenza tecnica anche delle varietà di foraggere che la ditta ha costituito e commercializza? Mi occupo di, contratti di moltiplicazione, rapporti con gli agricoltori e gestione delle colture in campo! 1 Cita
blu1 Inviato 6 Giugno 2025 Inviato 6 Giugno 2025 (modificato) Il 25/02/2025 at 02:26, DjRudy ha scritto: Il principale per quando si fa il seme è questo https://www.agraria.org/entomologia-agraria/apion-del-trifoglio.htm Per questo bisogna fare il decis quando lo si trova nei capolini, altrimenti seme non ne fate, ho visto danni anche del 90 % con questa bestiaccia non controllata. Inviato dal mio CPH2415 utilizzando Tapatalk Ciao DJ, inizio fioritura, ne ho trovati parecchi intenti ad ingropparsi, il trattamento in convenzionale col decis va fatto ora per eliminare gli adulti o a fine fioritura per eliminare le larve? Sono in bio per cui eventualmente userei il turingensis, questo va fatto a fine fioritura giusto? Modificato 6 Giugno 2025 da blu1 Cita
DjRudy Inviato 7 Giugno 2025 Inviato 7 Giugno 2025 Ciao DJ, inizio fioritura, ne ho trovati parecchi intenti ad ingropparsi, il trattamento in convenzionale col decis va fatto ora per eliminare gli adulti o a fine fioritura per eliminare le larve? Sono in bio per cui eventualmente userei il turingensis, questo va fatto a fine fioritura giusto?Essendo in bio si fallo in fioritura Inviato dal mio CPH2415 utilizzando Tapatalk 1 Cita
Simone 83 Inviato 7 Giugno 2025 Inviato 7 Giugno 2025 Che insetticida si può utilizzare in fioritura che non danneggi le api? Esiste qualcosa? Cita
superbilly1973 Inviato 7 Giugno 2025 Inviato 7 Giugno 2025 3 ore fa, Simone 83 ha scritto: Che insetticida si può utilizzare in fioritura che non danneggi le api? Esiste qualcosa? Io api nel trifoglio ne vedo poche. Come insetti dannosi ho visto un pò di farfalline. Apion non ne ho visto ma non è detto che ci sia. Ora sto irrigando perchè mi hanno liberato tardi il foraggio e quindi è quasi tutto fiorito alto circa 15-20 cm. Domanda. Considerando che ormai è fiorito quasi tutto, ha senso irrigare ancora dopo fioritura? Volevo fare concime fogliare e provare batteri azoto fissatori per cercare di farlo resistere un pò meglio al caldo. Ora gli ho dato circa 750 metri cubi ad ettaro in circa 36 ore. Ha senso irrigare ancora? La mia idea era. Ora fogliare e batteri. Tra una settimana fogliare e azoxystrobin . Sono indeciso se dare solo azoxy oppure la solita miscela di azoxy + tebuconazolo ( 215 g/ha ) con un pò di zolfo. Ora ci sarebbe solo oidio che poi oltre 30 gradi ha senso fare tebuconazolo? Non vorrei peggiorare la situazione ma llo stesso tempo devo cercare di migliorare allegagione. Cita
Simone 83 Inviato 8 Giugno 2025 Inviato 8 Giugno 2025 (modificato) Io sono stato a vedere prima di trattare con tebuconazolo e fogliare per l'allegagione. Nonostante fosse ad inizio fioritura, di api ce ne erano tante. Quindi non mi sono azzardato assolutamente a mettere insetticida. Spero che le api come ringraziamento, sopperiscano col loro lavoro all'eventuale danno fatto dagli insetti... 😅 Modificato 8 Giugno 2025 da Simone 83 Cita
blu1 Inviato 9 Giugno 2025 Inviato 9 Giugno 2025 Ho consultato due tecnici differenti per consiglio su prodotto da utilizzare, purtroppo il thuringiensis non è efficace per le larve di apion, piretro troppo invasivo a questo stadio, mi hanno consigliato due interventi a distanza di una settimana con dei repellenti generici. Boh, mi sa che c'è molto poco margine di intervento in bio Cita
luigite Inviato 11 Giugno 2025 Inviato 11 Giugno 2025 Il 9/6/2025 at 14:23, blu1 ha scritto: Ho consultato due tecnici differenti per consiglio su prodotto da utilizzare, purtroppo il thuringiensis non è efficace per le larve di apion, piretro troppo invasivo a questo stadio, mi hanno consigliato due interventi a distanza di una settimana con dei repellenti generici. Boh, mi sa che c'è molto poco margine di intervento in bio thuringiensis non efficace per le larve di apion a questo stadio o in generale? Azadiractina e Beauveria bassiana? Cita
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